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mercoledì 12 novembre 2025

Recensione: Una volta alla settimana

 


Una volta alla settimana
di María Agúndez

 Editore: Piemme
 Prezzo cartaceo: € 18,90
Pagine: 256
Traduzione: Sara Meddi
Titolo originale: Casas Limpias

Perché è possibile avere una casa pulita e la coscienza sporca

Sol è una ragazza tutt'altro che tradizionalista, ma è ossessionata dalle pulizie. Quando rimane incinta deve farsi aiutare in casa, ma invece di sentirsi sollevata inizia ad arrovellarsi: perché pulire è considerato un mestiere degradante? Vale la pena fare un lavoro stressante per pagare qualcuno che si prenda cura dei figli al posto tuo? E una domanda che torna, implacabile: perché la cura domestica ricade sempre sulle donne? I tormenti di Sol si intrecciano con le storie degli altri personaggi intorno a lei, una nonna feroce, un fidanzato allegro e assente, le amiche scaltre...Fino a una svolta finale, quando Sol farà una scelta controcorrente, ma libera da pregiudizi. 
Un romanzo geniale sulle contraddizioni della vita contemporanea.



Siete dei seguaci di Marie Kondo con il pallino per il riordino e il decluttering? Oppure dei disordinati cronici che puntualmente non ricordano dove hanno messo le chiavi di casa, ad esempio? 
Che apparteniate al primo gruppo o al secondo, poco importa: Una volta alla settimana è il libro che fa al caso vostro. 
Il romanzo ruota attorno a un tema in apparenza molto banale: le pulizie. Croce o delizia, o semplicemente un'incombenza domestica come le altre, a tutti noi è toccato occuparsene nella vita di tutti i giorni, chi più chi meno. Probabilmente più spesso se siete una donna, magari con una famiglia al seguito. 
Ammettere che ci piaccia fare le pulizie - se questo è il vostro caso - è una dichiarazione coraggiosa,  spesso poco condivisa e certamente molto meno cool di vantarsi del contrario. Invece Sol, la protagonista, appare immediatamente controcorrente perché lei, a differenza di tanti di noi, le pulizie le fa volentieri. Anzi, non vede l'ora di farle, quasi come se avessero un effetto catartico di purificazione. Casa pulita = coscienza a posto. 
Sol inoltre non pulisce soltanto a casa sua, ma anche a casa degli altri, persino di sua madre, che la paga di nascosto dal padre. Il suo è un vero talento, a cui tuttavia può dedicarsi solo in modo residuale quando diventa mamma di una bambina e deve delegare le pulizie di casa a un paio di signore sudamericane. Ed è così che compaiono sulla scena una serie di personaggi, spesso femminili, molto realisti e sinceri, come la nonna prepotente che maltratta qualsiasi badante le capiti a tiro, o la figlia di una delle signore delle pulizie con ambizioni mal riposte da interior designer, o ancora la vicina emancipata e femminista, che a pulire casa non pensa nemmeno. 
Qual è la soluzione migliore, farsi in quattro per pulire casa oltre a lavorare e occuparsi di una bambina, oppure delegare almeno il primo compito, pagando qualcuno per farlo al posto nostro? Chi di noi non si è mai chiesto lo stesso, magari senza trovare una soluzione soddisfacente a lungo termine? 
Beh, allora continuate a leggere Una volta alla settimana sino alla fine perché Sol saprà stupirci con una scelta controcorrente! 
Un romanzo ironico e provocatorio, che saprà conquistarvi per la scrittura sincera e brillante.

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata:  cappuccino al latte d'avena
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni

"Passo la giornata a pulire. 
Il martedì mi dedico a una pulizia generale. Il resto della settimana passo l'aspirapolvere, spolvero i divani, sistemo i cuscini e faccio due lavatrici. Tolgo regolarmente i capelli dallo scarico della doccia, che è un po' un gesto di purificazione. Quando non pulisco, penso a pulire."



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 22 ottobre 2025

Recensione: Nido di vespe


Nido di vespe
di Mark Edwards

Editore: Piemme
Prezzo Cartaceo: € 21,00
Pagine: 416

Titolo originale: The Wasp Trap
Traduzione: Cristina Ingiardi  

Estate 1999. Sei brillanti studenti si uniscono in un gruppo di lavoro guidato da un eccentrico professore di psicologia. Stanno per lanciare un metodo in grado di cambiare per sempre il mondo degli incontri online, mettendo a punto un test in grado di rivelare rapidamente le psicopatologie.
Venticinque anni dopo, un inaspettato invito dalla coppia che ha portato avanti l'idea costruendo un impero tecnologico, riunisce gli amici in una sontuosa villa nel cuore di Notting Hill. La cena è in onore del loro mentore, recentemente scomparso. Ognuno porta con sé i propri fantasmi: chi è ancora ossessionato da ciò che avrebbe potuto essere ma non è, chi combatte con problemi economici, chi sta lavorando a un'innovazione segreta, chi nasconde una tragedia familiare logorante. E poi c'è Finn, un invitato misterioso. All'improvviso le porte si chiudono a chiave. Il segnale dei cellulari scompare. Strane voci risuonano nelle stanze vuote. Una verità agghiacciante prende forma: sono intrappolati. Non per caso, ma per un disegno preciso. Uno di loro nasconde un segreto terribile. Finché non verrà confessato, nessuno potrà andarsene. Mentre le tensioni aumentano, le amicizie si sgretolano e la paranoia cresce, diventa chiaro che qualcuno non è chi dice di essere. Ma una sola persona custodisce la rivelazione più devastante. Chi di loro è disposto a uccidere in nome di quel terribile segreto?



Sei amici si ritrovano ad una cena dopo essersi persi di vista per ben venticinque anni.
Da studenti universitari avevano collaborato come assistenti di un carismatico professore di psicologia, partecipando ad esperimenti e studi allo scopo di individuare tratti distintivi di psicopatici e sociopatici, affetti cioè da gravi disturbi psichici e di personalità.
Ora, dopo un quarto di secolo, decidono di organizzare una cena commemorativa in occasione della morte del loro professore, un’occasione per rivedersi e ripensare al passato.
La location è una bellissima e lussuosissima villa nella ricca Notting Hill e, grazie ad un catering organizzato apposta per l’occasione, la cena prosegue egregiamente.
Ma all’improvviso un inquietante cambiamento. Internet smette di funzionare e l’impenetrabile, iper-tecnologico sistema di sicurezza della casa li intrappola al suo interno, porte e finestre bloccate, senza nessuna via d’uscita.
Un senso crescente di incertezza si insinua, qualcosa sicuramente sta per accadere, qualcuno sta giocando con loro. Riusciranno a liberarsi e a superare la notte?

Ciò che colpisce maggiormente di questo romanzo è sicuramente il ritmo.
Dopo un inizio lento, elegante e posato, tipico di una atmosfera dell’alta società, la narrazione cambia improvvisamente diventando incalzante ed aggressiva. L’azione accelera, l’atmosfera si fa inquietante : rumori inspiegabili ed ombre sospette insinuano un crescente senso di pericolo, amplificando ancora di più la claustrofobia dell’intrappolamento all’interno della villa, senza via di fuga, e mantenendo costante la tensione fino alle ultime pagine.
Temi principali ovviamente psicologia e psichiatria.
Vi è un’ampia analisi psicologica dei personaggi, a volte fin troppo cerebrale. Dopo aver avuto a che fare con psicopatici per gran parte della loro vita, si finisce per sospettare davvero di tutti e, in un certo senso, riflettere anche sulle proprie fragilità, svelando come ciascuno indossi una maschera per celare i propri segreti e le proprie debolezze.
Vengono inoltre presentati test psicologici, esperimenti e studi sul comportamento dei cosiddetti psicopatici e sociopatici, permettendo al lettore di approfondirne la conoscenza.

Il libro si divora velocemente. La scrittura semplice e diretta, accompagna il lettore in un crescendo di rivelazioni, combinando suspense ed analisi psicologica, la voglia di scoprire segreti e bugie, svelare rancori e questioni non risolte.
Un romanzo che intreccia abilmente paranoia e claustrofobia in uno studio sulla natura umana e sui meccanismi della psiche. Lo stress, la paura e l’isolamento trasformano la mente umana generando sospetti e tensioni, mettendo i personaggi tutti uno contro gli altri.
In fin dei conti chi può davvero dire di non nascondere qualcosa? Molto probabilmente un pizzico di follia ce l’abbiamo tutti! :)

Durata totale della lettura: sei giorni  
Bevanda consigliata: crème brûlée latte
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Mark Edwards
«  Sebastian ripeteva sempre che gli psicopatici erano molto bravi a mimetizzarsi in società.
È negli istanti in cui il soggetto si crede inosservato che la maschera scivola via 
e si può scorgere il vero io sottostante »


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 23 luglio 2025

Recensione: Bugie perfette

    

Bugie Perfette

di Alafair Burke

Editore: Piemme
Prezzo Cartaceo: € 20,00
Prezzo ebook: € 13,99
Pagine: 352
Titolo originale: The note
Traduzione a cura di: 
Rachele Salerno


May Hanover è sempre stata una brava bambina. Sempre la prima della classe, educata e precisa fino all'ossessione. Con una madre single dalle aspettative altissime, May non ha mai potuto permettersi errori né passi falsi. Ma anche le brave ragazze nascondono segreti. E rimpianti. E nel caso dell'amicizia con Lauren e Kelsey, May ne ha molti. Il loro legame ha resistito a incidenti tragici, scandali e cuori spezzati. Ora, le tre amiche si ritrovano dopo anni di distanza per qualche giorno di sole e lusso sfrenato negli Hamptons. Ma una serata di divertimento e follie si trasforma, dopo un incontro casuale con due sconosciuti, in uno scherzo che finisce nel peggiore dei modi. Improvvisamente al centro di un'indagine di polizia, May inizia a sospettare che Lauren e Kelsey le stiano nascondendo qualcosa. E la sua lealtà verso le amiche di una vita inizia a vacillare...


Tre amiche, una villa negli Hamptons e un passato che non vuole saperne di restare tale: è questa la cornice in cui Alafair Burke costruisce “Bugie Perfette”, un thriller psicologico in cui il vero protagonista è ciò che non viene detto.

Lauren: il suo nome è legato a un vecchio scandalo sentimentale con un personaggio di spicco del campus. Kelsey ha una storia più ingombrante: il sospetto di aver ucciso il marito, Luke. E poi c’è May, avvocato di successo, che però il pubblico conosce per un video virale in cui non appare esattamente al suo meglio.

Fin dall’inizio è chiaro che tra loro ci sono troppi segreti per stare davvero tranquille, e l’arrivo di una nuova scomparsa – proprio durante quella che avrebbe dovuto essere una vacanza – riapre tutte le ferite mai davvero chiuse.

Burke costruisce una trama che gioca molto sui non detti, sulle mezze verità e sulle piccole omissioni quotidiane che, nel tempo, diventano vere e proprie bugie. Il thriller non punta sull’azione, quanto sul dubbio: ogni personaggio è sospettabile, ogni confessione è parziale, ogni rapporto ha incrinature invisibili agli occhi delle stesse protagoniste.

Il ritmo è scorrevole, con una scrittura pulita, quasi cinematografica: l’autrice dosa bene la tensione e, pur senza colpi di scena esagerati, riesce a mantenere viva l’attenzione del lettore fino alla fine.

“Bugie Perfette” è un romanzo che parla di amicizie complicate, di passato che ritorna e di quanto sia difficile fidarsi, anche (o soprattutto) di chi crediamo di conoscere meglio. Un thriller psicologico elegante e ben costruito, che lascia spazio a qualche riflessione sul peso dei segreti e sulla fragilità dei legami.

Consigliato a chi ama le storie dove l’ombra non è solo fuori dalla finestra, ma anche dentro le persone.

Durata totale della lettura: 3 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: limonata ghiacciata
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito web dell'autrice: Alafair Burke
Consigliato a chi ha apprezzato: La ragazza del treno

  "Non si rivela mai tutto di noi stessi, neanche alle persone più care."


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

martedì 22 luglio 2025

Recensione: Qui non cambia mai

  

Qui non cambia mai
di Valeria Roscioni

Editore: Piemme
Prezzo Cartaceo: €17,00
Prezzo E-book: €9,99 
Pagine: 272

Anna, detta Nina, è appena arrivata al Camping Village Gran Canaria per quella che sarà l'ennesima estate trascorsa nel campeggio toscano di sempre. Stessa piazzola, stessa gestione, stessa dittatura della Regina Vittoria, sua mamma, persino lo stesso frinire delle cicale. Anche Nina è la stessa di sempre: troppo alta, troppo magra, troppo pallida, stesso look da costume intero e jeans sfrangiati, con quei capelli rossi nascosti sotto un informe cappellino crochet da pescatore. E, purtroppo, anche il suo cuore prova gli stessi sentimenti per Elia, il ragazzo di cui è innamorata da sempre, che non si fa mai vivo durante l'inverno e che l'ha persino fatta lasciare dal fratello quando, a dodici anni, avevano ingenuamente deciso di fidanzarsi. Quest'estate, però, qualcosa di diverso c'è. Anzi, qualcuno: Tommaso, alto, capelli scuri lunghi fino alle spalle e gli occhi più belli che Nina abbia mai visto. I primi a restituirle uno sguardo diverso da quello di Elia, che forse si renderà conto troppo tardi di ciò che Nina significa per lui...



E’ una nuova estate, Anna, chiamata Nina, ha 16 anni e passa le sue vacanze estive al Camping Village Gran Canaria, praticamente da sempre. Gli anni passano ma al campeggio sembra non cambiare mai nulla, c’è sempre la stessa signora Maria che da’ a lei e alla famiglia il benvenuto, lo stesso parchetto dove giocava da piccina sulle altalene, lo stesso bar con gli stessi tavolini, dove ha sempre mangiato il gelato con gli amici.
Anche Nina sembra sempre la stessa, nel suo corpo magro e pallido ancora poco sviluppato si sente sempre fuori posto, soprattutto quando si tratta di divertirsi e socializzare. A lei piace la tranquillità e le piacciono i suoi bei libri pesanti che si porta dietro ovunque, quest’anno ha deciso di portarsi in vacanza Anna Karenina.
Mentre fanno il check-in e raggiungono la piazzola (ovviamente la stessa di sempre) Nina riflette su un’altra cosa che sarà anch’essa la stessa di sempre: Elia, ragazzo con cui è cresciuta passandoci insieme tutte le estati della sua vita e di cui è innamorata da quando ha memoria. Quattro anni prima lei ed Elia sono stati insieme, la storia è stata breve e alla fine Elia ha usato il fratello come inviato per assolvere l’ingrato compito di lasciarla.
Da allora non è cambiato nulla, i due passano le estati insieme da grandi amici e poi finite le vacanze neanche un messaggio per tutto il resto dell’anno. Nina infatti non sa neanche se Elia ci sarà o meno al campeggio quest’anno.
Preparando la veranda della roulotte però si accorge che in realtà qualcosa è cambiato, il loro solito vicino di piazzola quest’anno non c’è, al suo posto c’è il signor Michele, che ha più o meno l’età dei suoi genitori e si dimostra subito molto gentile e premuroso nei suoi confronti.
Una delle cose che Anna meno sopporta durante le vacanze è la perfezione che la regina Vittoria, questo è il modo in cui chiama sua madre, tiene a tutti i costi ad ostentare, pretendendo che anche lei si vesta e si comporti secondo determinati canoni che Nina invece non ha alcuna intenzione di rispettare, per questo spesso il clima con lei è spesso particolarmente teso e il fatto che suo papà sia costretto a tornare a lavoro durante la settimana non la aiuta.
Finiti i preparativi della roulotte Anna raggiunge la spiaggia, dove scopre essere già arrivati anche alcuni dei suoi soliti amici di campeggio, certo, ma tra questi Elia non c’è e lei non ha nessuna intenzione di chiedere agli altri sue notizie.
A scuotere la sua convinzione di una nuova ma pur sempre uguale estate è l’arrivo di Tommaso, di qualche anno più grande di lei, alto, bello, con i capelli scuri e lunghi fino alle spalle, è il ragazzo più bello che lei abbia mai visto e soggiorna nel campeggio a fianco. Dopo un paio di incontri casuali in spiaggia, i due cominciano a darsi degli appuntamenti e la storia si fa giorno dopo giorno più seria, ma le difficoltà cominciano quando arriva al campeggio anche Elia e Nina non riesce più a interpretare i propri sentimenti per i due ragazzi.
A rendere ancora più caotica la situazione sentimentale di Nina ci sarà una sconcertante scoperta sul nuovo vicino di tenda Michele, che farà vacillare la compostezza della regina Vittoria, perché al contrario di ciò voleva far credere alla figlia, la conoscenza tra i due non è del tutto nuova.

Una lettura scorrevole, giovanile e molto semplice. Leggendolo sono riaffiorati tutti i ricordi di quando io stessa passavo le estati in campeggio con i miei genitori, tutti gli amici conosciuti proprio lì, le serate trascorse in spiaggia per guardare le stelle cadenti e le cotte, quelle per cui non si riusciva a dormire la notte e per cui si litigava con mamma e papà sull’ora del coprifuoco.
Assolutamente perfetto per una ragazza in fase adolescenziale ma piacevole anche per chi l’adolescenza l’ha già superata da un po’ e vuole rivivere con i ricordi le emozioni di quell’età.


Durata  della lettura:  Quattro giorni
Bevanda consigliata: Frappè alla vaniglia
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Consigliato a chi ha apprezzato: Tutto il cielo possibile, Luigi Ballerini e Benedetta Bonfiglioli



      "Stringo i pugni e mi decido a esprimere il mio solito desiderio a fior di labbra: «Non farmi innamorare di lui», magari questa volta funziona."

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 18 novembre 2024

Recensione: Medea



  Medea

 di Rosie Hewlett

 Editore: Piemme
 Prezzo: € 16
 Pagine: 432
 Traduzione: Federica Merati
 

  Quando incontra Giasone per la prima volta, Medea è una ragazza sola, maltrattata dal fratello, non amata dalla madre. Non viene accettata dalla sua stessa famiglia perché è diversa dalle altre giovani: possiede un potere unico e pericoloso, la stregoneria. E così, quando Giasone, eroe e capo dei famosi Argonauti, arriva per reclamare il Vello d'oro che il padre protegge ferocemente, Medea coglie l'occasione per fuggire. L'amore con Giasone è per lei un approdo: con lui non si sentirà mai più così sola e incompresa. Ma quando anche Giasone tradirà la sua fiducia, la sua ira sarà incontenibile... Per la prima volta, il grande mito di Medea raccontato dal suo punto di vista, con una penna straordinaria che illumina gli angoli più nascosti di un personaggio che da millenni non smette di affascinare. 




Quest'anno ho letto parecchi romanzi sulla mitologia greca, concentrandomi soprattutto sulle protagoniste femminili. 
Di Medea conoscevo molto poco. 
Da ragazzina cresce isolata dalla sorella, che ama tanto, perché da bambina ha trasformato il fratello Aspirto in un maiale. Da quel giorno, l'odio, ma soprattutto la paura nei confronti del suo potere, sono immediati, sia da parte del fratello, che continuerà a bullizzarla, sia da parte del padre, che la picchierà per forzarla alla sottomissione. 
L'unica che la capisce e le insegna è la zia Circe, anche lei imbevuta della magia di Ecate. 
L'unica sembianza di amore che Medea riceve è proprio dalla zia, che però sparisce improvvisamente dalla sua vita, e il padre la convincerà che ciò sia dovuto al fatto che lei sia impossibile da amare. Medea non vede altra via d'uscita che aggrapparsi alle prime persone che arriveranno alla Colchide per poter scappare: questi sono gli Argonauti, capitanati da Giasone, in cerca del vello magico che donerà poteri insuperabili a chi lo prenderà. Giasone è estremamente affascinato dal potere di Medea e lei stessa sembra essere persa per lui, tanto da compiere gesti che la faranno ricorrere alla magia nera, a quei poteri pericolosi verso cui la stessa zia l'aveva messa in guardia. Medea, però, ormai è concentrata sulla libertà che sa di poter raggiungere abbandonando il padre, non rendendosi conto degli effetti negativi di adattarsi alla vita di Giasone, e tantomeno di come la magia nera stia imbevendo il suo cuore e la sua anima di cattiveria. 
Solo Atalanta sembra esserle amica, ma Medea perderà ogni cognizione del bene con l'aumentare dei suoi poteri. 
 La storia è molto bella, si legge tutta d'un fiato e il personaggio di Medea è descritto benissimo. Il ritmo del romanzo cambia decisamente: dall'inizio, che è leggermente più lento, al centro, dove gli eventi si susseguono rapidamente, fino alle due parti finali, che risultano fin troppo accelerate. 
 Finalmente un romanzo in cui la figura di Medea non si concentra sulla sua voglia di potere, ma spiega cosa l'abbia fatta diventare così. 
Viene raccontato come essere stata usata come arma prima dal padre e poi da Giasone l'abbia davvero trasformata in un'arma micidiale. 
 Una storia di vendetta e riscatto personale, con tocchi di femminismo qua e là, ma anche del vuoto che la mancanza di amore nell'infanzia porta a confondere qualunque attenzione per amore.

Consigliato a chi ha letto Atalanta di Jennifer Saint e, se non l'avete letto, lo consiglio vivamente. 
In entrambi i romanzi conosciamo meglio una parte della mitologia greca che siamo sempre e solo stati abituati a vedere dall'occhio maschile; stavolta le donne vengono riscattate e non sono rappresentate solo come pazze e cattive streghe lussuriose. Inoltre, in entrambi i romanzi, la parte sugli Argonauti è davvero interessante e divertente.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Tisana al tiglio
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 35 anni
Website dell'autrice: Rosie Hewlett
Consigliato a chi ha apprezzato: Atalanta di Jennifer Saint



"«Non c’è niente di male a sentirsi smarriti» gli dico. «Io mi sono sentita così per tutta la vita». 



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 23 dicembre 2022

Recensione: Cena con delitto al castello di Balmoral



 Cena con delitto al castello di Balmoral

 di Chris McGeorge

 Editore: Piemme
Prezzo: € 19,90
 Pagine: 384
Titolo originale: A Murder at the Castle

Le tradizioni sono dure a morire. E così, anche quest'anno, nonostante il peggior maltempo che si sia mai visto, la Royal Family è riunita al castello scozzese di Balmoral. Mentre fuori infuria una terribile tempesta di neve, che ha isolato completamente il castello, il vecchio re Eric ospita alla sua lunghissima tavola sette membri del clan dei Windsor. Insieme a loro ci sono solo lo chef Jonathan Alleyne e l'immancabile capo della security Tony Speck: nessun altro, neanche un domestico, è ammesso ai festeggiamenti. Forse perché sono festeggiamenti un po' speciali: il re Eric ha deciso, infatti, che è giunto il momento di designare il suo successore. Darà l'annuncio a pranzo finito, durante il tradizionale brindisi... Peccato che, al primo sorso di quello che doveva essere un whisky ben invecchiato, il re stramazzi a terra. Morto sul colpo. Qualcuno ha deciso di farlo fuori, e quel qualcuno non può che essere lì, bloccato dalla neve a Balmoral. Addio atmosfera di Natale: nonostante gli stomaci pieni, al castello comincia un'indagine serrata di tutti contro tutti, capeggiata dallo chef, in cui nessuno è esente dal sospetto... Un brillante, irresistibile, scoppiettante giallo natalizio che vi terrà incollati alle pagine, mentre i membri di una famiglia reale alternativa, ma non per questo meno... reale, ognuno con i suoi segreti e le sue stranezze, si accusano a vicenda di un omicidio che ha un solo colpevole. Un colpevole intrappolato a Balmoral insieme a tutti loro.




Il Natale è ormai alle porte e chissà come festeggiano i reali d'Inghilterra? Questo libro apre una finestra sulle giornate di festa della famiglia reale riunita al castello di Balmoral per l'occasione, insieme allo chef personale Jonathan Alleyne e l'addetto alla sicurezza Tony Speck, tutti gli altri domestici sono esenti dal lavorare per poter festeggiare anche loro con le proprie famiglie. La gioia del momento viene interrotta subito dall'improvvisa morte del re Eric che durante la cena di Natale muore sul colpo dopo aver sorseggiato il suo bicchiere di whisky, proprio nello stesso istante in cui sta per pronunciare e quindi rendere noto a tutti, l'ambito nome del suo successore.
La sorpresa e la paura subito si diffondono tra gli altri commensali e l'assassino risiede in quelle stanze siccome tutti sono stati costretti a rimanere al castello a causa di una tormenta di neve. 
Jonathan indossa le veste di investigatore e attraverso il suo punto di vista seguiamo la ricerca del  colpevole della morte del re, tra i suoi familiari si scopre che ognuno ha una motivazione per volerlo morto e come in ogni famiglia che si rispetti dissapori e segreti salgono a galla.
McGeorge ci regala una royal family insolita siccome il re Eric nella realtà non è mai salito al trono e cambiando la storia riesce a costruire un giallo piacevole da seguire con una perfetta ambientazione dove i protagonisti sono costretti a condividere lo stesso spazio. Si diverte a modellare le personalità degli indiziati creado segreti nuovi e antichi che in qualche modo si prestano da movente per un delitto. Non ho trovato particolarmente difficile capire come potesse concludersi il caso ma la lettura mi ha saputo comunque intrattenere piacevolmente.
Tre diamanditini e mezzo il mio voto per questo giallo dalle tinte natalizie che si presta perfettamente a questo periodo dell'anno e che è perfetto come regalo per chi ama il genere e ha voglia di un mistero da risolvere nel mondo blasonato della famiglia reale che è sempre sulla bocca di tutti e suscita un interesse particolare. 

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè English Breakfast
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni


"È il giorno di Natale, la tavola è imbandita e la famiglia reale britannica si appresta a festeggiare..."


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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