venerdì 23 ottobre 2026

Recensione: Il nonno respirava con il mare

     

Il nonno respirava con il mare
di Trude Teige

Editore: Fazi
Prezzo Cartaceo: €19,50
Pagine: 336
Titolo originale: Morfar pustet med havet
Traduzione a cura di: Lucia Barni
 

Il nonno Konrad è sempre stato un punto di riferimento per Juni. Cresciuta insieme a lui e alla nonna Tekla su un’isola, ricorda bene le ore trascorse a guardare le onde del mare con il nonno ascoltando i racconti dei suoi viaggi. Ex marinaio, è stato proprio lui a insegnarle a respirare al ritmo delle onde. Ma Konrad non ha mai fatto parola del luogo che più di tutti lo ha segnato. E in effetti, tra le molte storie da lui narrate, c’è un grande vuoto: dov’era durante la guerra? E cosa si nasconde dietro quell’uomo mite che le ha sempre trasmesso sicurezza? Per Juni è finalmente giunto il momento di scoprire dove il suo amato nonno ha imparato a respirare con il mare.


1943. Nell’oceano Indiano, al largo delle coste di Giava, il mercantile su cui Konrad è marinaio semplice insieme al fratello Sverre viene attaccato dai giapponesi. Mentre Sverre e altri ufficiali vengono fatti prigionieri, Konrad riesce a salvarsi saltando su una scialuppa di salvataggio. Così, resta alla deriva per diciannove lunghi giorni, durante i quali il confine tra la vita e la morte si assottiglia sempre di più. Quando viene recuperato privo di sensi da alcuni pescatori e portato all’ospedale di Giava, è l’infermiera norvegese Sigrid a prendersi cura di lui, aiutandolo a ritrovare la pace. Ma la loro felicità durerà poco. Quale futuro li attende oltre il mare?


Dopo Quando la nonna ballava sotto la pioggia, un seguito appassionante che può essere letto anche in maniera indipendente. La drammatica vicenda del nonno Konrad raccontata dalla nipote Juni è una storia commovente sul destino, la speranza e l’amicizia; sulla sopravvivenza in tempi bui per il futuro e l’amore.



IIl nonno respirava con il mare è il secondo capitolo della trilogia di Trude Teige, una saga familiare iniziata con Quando la nonna ballava sotto la pioggia. Il perno attorno a cui ruotano i due romanzi è Juni, che, dopo averci svelato i segreti del passato della nonna Tekla, apre ora una porta sulla giovinezza e sulla storia del nonno Konrad. I due romanzi possono però essere letti anche autonomamente: cominciare dal secondo non guasta il piacere della lettura del primo, anzi, trovo che il finale incuriosisca e stimoli a recuperare la storia della nonna di Juni.

Con questo romanzo, ancora una volta Trude Teige trascina i lettori nelle atrocità e nelle sofferenze della guerra, ma soprattutto nelle conseguenze che questa lascia sulle vite delle persone e sulle loro storie future. Come Tekla, anche Konrad ha la fortuna di vivere un grande amore, ma conosce anche il dolore della perdita delle persone amate.

Lo scenario in cui si muovono i personaggi è certamente straordinario: la Seconda guerra mondiale, l'oceano, Giava, i campi di prigionia giapponesi. Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è stata la possibilità di conoscere una pagina di storia di cui sapevo pochissimo: quella dell'occupazione giapponese delle Indie orientali olandesi durante la Seconda guerra mondiale, una vicenda che trova relativamente poco spazio nei racconti più familiari del conflitto.

Nonostante questi presupposti e la scorrevolezza della narrazione, però, non sono riuscita a sentirmi particolarmente coinvolta nelle vicende dei protagonisti. Le loro storie sono senza dubbio drammatiche, ma non sempre il dramma degli eventi si traduce, almeno per me, in un altrettanto forte coinvolgimento emotivo. Ho continuato a leggere con interesse, senza però incontrare personaggi o momenti destinati a rimanermi particolarmente impressi.

Quello che mi porto a casa, oltre a un pezzo di conoscenza storica in più, è la consapevolezza che dovremmo, se non sempre almeno di tanto in tanto, ricordarci che dei nostri familiari - genitori, nonni, bisnonni, e chissà cosa ancora scopriremmo andando più indietro - conosciamo soltanto la punta dell'iceberg.

La trilogia di Trude Teige è quindi una saga sulla sopravvivenza, sulla memoria e sulla continuità. Ma noi saremmo davvero preparati ad andare oltre quella punta dell'iceberg e scoprire chi erano i nostri familiari prima di diventare le persone che abbiamo conosciuto, quali vite hanno vissuto, quali scelte hanno fatto e quali segreti hanno custodito?

Durata della lettura:  Cinque giorni
Bevanda consigliata: Una tazza di tè nero di Giava, caldo
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Consigliato a chi è piaciuto: Quando la nonna ballava sotto la pioggia, di Trude Teige
, e Le assaggiatrici, di Rosella Postorino

"Diceva sempre che il modo in cui ci si sente dipende da come si affronta ciò che ci succede"  


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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