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martedì 11 febbraio 2025

Recensione: Outsiders: Cinque scrittrici che hanno cambiato il mondo



 Outsiders:
Cinque scrittrici che hanno cambiato il mondo

 di Lyndall Gordon

 Editore: Fazi
 Prezzo: € 18
 Pagine: 384

  Outsiders racconta le storie di cinque romanziere – Mary Shelley, Emily Brontë, George Eliot, Olive Schreiner, Virginia Woolf – e dei loro famosi romanzi. Conosciamo da tempo la loro grandezza individuale, ma questa biografia di gruppo getta nuova luce sul genio che condividono. Outsider, fuorilegge, emarginata: la reputazione di una donna era la sua unica certezza. Come scrittrici, hanno fatto propria quest’identità, approfittando della lontananza dall’ordine dominante per scrivere le loro opere. Tutte e cinque sono cresciute senza madre. Senza un modello femminile a portata di mano, hanno imparato dai libri e, se fortunate, da un uomo illuminato. Complesse, contraddittorie, difficili, combattute ma eccezionalmente determinate e capaci di esercitare un’influenza nella sfera pubblica, hanno dovuto immaginare un modo di essere donna per inventare una propria voce. Capivano il desiderio femminile: la passione e la trasgressione della vita reale permeano le loro narrazioni. Ancora oggi facciamo più che leggerle; le ascoltiamo e viviamo con loro. Cinque biografie per cinque scrittrici dalle identità decisamente originali e fuori dai canoni. Outsiders è una genealogia al femminile della letteratura anglosassone da cui emergono cinque personalità assolutamente uniche e singolari, con un tratto comune: la condizione di donne e autrici in una società dominata dagli uomini.




"Outsiders" di Lyndall Gordon è una biografia affascinante che racconta le storie di cinque scrittrici che, molto probabilmente, avete studiato poco o nulla a scuola. 

Il filo conduttore delle loro vite non è solo l'incredibile talento nella scrittura, ma anche le difficoltà derivanti dalla loro condizione di donne in epoche in cui il ruolo femminile era strettamente limitato. Indipendentemente dal secolo in cui si trovano, la regola di fondo non cambia: queste scrittrici non si conformano agli standard sociali del loro tempo. Non rientrano nei ruoli che la società si aspetta da una donna, non sono madri e mogli come il mondo vorrebbe che fossero. Non sono "buone ragazze" che indossano il corsetto e che non temono gli sguardi sorpresi di chi le giudica, sebbene non siano immuni alla sofferenza che scaturisce dal giudizio altrui. 

 Il libro esplora la vita di ciascuna di queste scrittrici in modo approfondito, dedicando attenzione anche alle loro principali opere, spesso mettendo in relazione le esperienze personali con le tematiche trattate nei loro scritti. Ad esempio, si parla di Mary Shelley, la creatrice del celebre "Frankenstein", una donna che ha vissuto sotto l'ombra di un'incredibile tragedia personale e ha trovato nell'arte una via per esprimere il suo senso di solitudine e angoscia. 

C'è poi Emily Dickinson, la poetessa solitaria che ha riscritto la poesia americana con la sua scrittura intensa e introspettiva, sfidando le convenzioni sociali dell'epoca. Lyndall Gordon dedica ampio spazio anche a Charlotte Brontë, la cui opera, tra cui il famosissimo "Jane Eyre", ha esplorato temi di indipendenza e autodeterminazione in un contesto profondamente patriarcale. Non manca Virginia Woolf, una delle voci più rivoluzionarie del modernismo, che ha offerto una nuova visione della psiche femminile e della scrittura come strumento di liberazione personale. Infine, il libro si sofferma su Olive Schreiner e George Eliot che io non avevo ma sentito nominare.

Sebbene il testo sia estremamente completo e ben documentato, il suo stile risulta talvolta un po' scolastico, motivo per cui consiglio di affrontarlo una scrittrice alla volta alla volta, magari intervallando la lettura con le opere principali di ciascuna autricee. In questo modo, la comprensione della loro vita e del loro lavoro potrebbe risultare ancora più appagante e stimolante.


Durata totale della lettura: Una scrittrice alla volta
Bevanda consigliata: Espresso
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Website dell'autrice: Lyndall Gordon

«..la loro identità senza maschera risultava invisibile agli occhi del mondo.». 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

sabato 28 dicembre 2024

Recensione: Una vacanza incantevole

        

Una vacanza incantevole
di Elizabeth Jane Howard

Editore
Fazi
Prezzo Cartaceo: € 20,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 432
Titolo originale: The Beautiful Visit
Traduzione a cura di: 
Manuela Francescon


La protagonista di questo romanzo è una ragazza come tante. Sedici anni, figlia di un compositore squattrinato, non conosceremo mai il suo nome, ma capiremo presto quanto si sforzi per trovare una propria identità, nonostante l’opaco destino già tracciato che la lega alle sue coetanee. Siamo nella Londra di inizio Novecento, e lo spazio vitale riservato alle ragazze perbene è rigidamente delimitato dalle mura domestiche. Ma a spezzare una routine quotidiana noiosa e avvilente arriva un invito inaspettato: la ragazza trascorrerà le vacanze di Natale nella dimora di campagna della famiglia Lancing. Per la prima volta potrà viaggiare da sola, per la prima volta assaporerà la libertà. L’atmosfera che si respira a casa Lancing è molto diversa da quella a cui è abituata: profumo di fiori, conversazioni brillanti, lunghe ore di ozio e lauti banchetti allietano le giornate; e poi c’è Rupert Laing, che la stuzzica suscitando in lei dei sentimenti mai provati prima. Una volta tornata a casa, non sarà facile affrontare di nuovo la normalità, soprattutto con la guerra imminente, che porterà con sé le prime amarezze della vita adulta.
Il romanzo d’esordio di Elizabeth Jane Howard, autrice della saga dei Cazalet, svela già tutto il suo talento per la scrittura; critica pungente verso l’educazione delle ragazze borghesi dell’epoca e ritratto di una giovane donna che lotta per ritagliarsi il proprio posto nel mondo, Una vacanza incantevole racconta in maniera impeccabile il desiderio, l’eccitazione e il commovente melodramma dell’adolescenza.

«Sono contenta: voglio che questa esperienza duri il più possibile. Non mi importa se poi non succede nient’altro. Sarà questo il mio tempo più felice. E poi davvero, è solo l’inizio, ho sedici anni. Voglio tutto, ogni singola cosa».


Un libro delicato, un tuffo in un'epoca, quella dei primi del Novecento, così diversa dalla nostra quotidianità. È stato il libro di esordio di E.J. Howard, ma non è questa l'impressione che si ha leggendo questo romanzo. Bellissimo. Una volta iniziato non si riesce più a staccarsene. Quindi non vi lasciate spaventare dal numero di pagine, lo leggerete tutto d'un fiato.
La Howard riesce a farci immergere nei paesaggi, nelle case e nelle vite dei protagonisti del libro grazie alle sue descrizioni accurate, sia dei luoghi sia delle atmosfere. Insomma, se siete appassionati del genere, non ne rimarrete delusi.
La storia parla di una ragazza inglese, adolescente, che vive nella Londra dei primi del Novecento, un periodo dove essere donna significava principalmente vivere in casa, non potersi esprimere liberamente, essere obbedienti e aspirare al matrimonio.
La ragazza, di cui non sapremo mai il nome, viene da una famiglia squattrinata, è infelice e non sa cosa vuole dalla vita. Quando riceve l'invito per passare le vacanze di Natale nella dimora dei Lancing non ci può credere. Smette di piangere e parte per l'avventura. Naturalmente quello che l'aspetta è molto diverso da quello a cui è abituata. Tutto è più bello, più gioioso, profumato. Il ritorno a casa è scioccante. E tutto è descritto con una delicatezza, una sensibilità che traspare dalle parole nel descrivere i sentimenti di questa giovane ragazza. Vulnerabile e toccante.
Se sentite il bisogno di una lettura calma, raffinata, non lasciatevi scappare questo delizioso capolavoro.


Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè au lait
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Consigliato a chi ha apprezzato: Muriel Spark


  "La speranza non ha età."



Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

martedì 6 giugno 2023

Recensione: Schiavi della solitudine


Schiavi della solitudine
di 
Patrick Hamilton

 Editore: Fazi
Prezzo: € 20,00
Pagine: 304

Inverno 1943, provincia inglese. Alle Rosamund Tea Rooms, ex sala da tè riconvertita in pensione con pretese di signorilità, alloggia un gruppetto di ospiti fissi i quali, al riparo dai bombardamenti che minacciano la capitale, conducono un’esistenza scandita da poche, monotone occupazioni e dal rintocco di un gong alle ore dei pasti. Tra vedove ipocondriache, attempate signorine divoratrici di biografie storiche ed ex teatranti ormai lontani dalle scene, spicca Miss Roach, nubile e non ancora quarantenne impiegata tuttofare presso un editore londinese. Lontano dal conflitto che incendia l’Europa e si manifesta al più nelle stentate conversazioni tra gli ospiti – oppresse dai boriosi sproloqui di Mr Thwaites, stentoreo pensionato dalle malcelate simpatie naziste –, la minutissima vita di Miss Roach potrebbe scorrere così placida da sembrare normale, fino al sorgere dell’inatteso flirt con il tenente Pike, bizzarro ufficiale americano stanziato nei pressi, e dell’amicizia con Vicki Kugelmann, profuga tedesca simile a lei per età e condizione, ma ben diversa per carattere e modi. L’incontro fra Miss Roach, Vicki e il tenente darà vita a un curioso triangolo, che non sarà mai davvero amoroso e che anzi la costringerà a misurare tutto il peso della propria solitudine e a patire l’offesa dell’insincerità. Ma chi ha imparato a valutare se stesso e il prossimo con onestà e compassione, pare dirci questo romanzo, riuscirà a costruire un suo finale, realisticamente lieto senza essere stereotipato.

Patrick Hamilton, autore del Novecento inglese da riscoprire, amato da scrittori come Graham Greene, Doris Lessing e Nick Hornby, ci ha lasciato un malinconico e appuntito ritratto d’epoca rallegrato da pennellate di grande comicità.

«Patrick Hamilton possiede un’immediatezza di empatia che rende alcuni suoi quadri, alcuni suoi personaggi, memorabili come quelli di un Dickens, sofferti come quelli di un Gissing».
dalla postfazione di Doris Lessing

«Grintoso, reale, duro e sardonico. Se stavate cercando di volare da Dickens a Martin Amis con una sola sosta notturna, allora Hamilton è l’uomo che fa per voi. Il mio nuovo migliore amico».
Nick Hornby

«Schiavi della solitudine mi sembra un capolavoro e sicuramente uno dei migliori romanzi sulla seconda guerra mondiale».
David Lodge, «The Times Literary Supplement»

«Tutti i suoi romanzi sono meravigliosi, ma questo è il mio preferito».
Sarah Waters

«La sua opera migliore può facilmente reggere il confronto con i suoi più celebri contemporanei George Orwell e Graham Greene».
«The Sunday Telegraph»


Sullo sfondo di una Londra bombardata di delineano le vite di chi è dovuto scappare, alla ricerca di salvezza, costretto ad abbandonare la propria casa e la propria città. Ed è qui che conosciamo Miss Roach, nubile lavoratrice in una casa editrice, che condivide una stanza in una piccola pensioncina chiamata: Rosamund Tea Rooms. Giorno dopo giorno la sua vita sembra procedere per inerzia: si sveglia, va al lavoro e ritorna alla sua stanza, come tanti altri pendolari. Sembra che nulla possa cambiare questo vortice, tranne l'arrivo di un tenente americano e di una profuga tedesca che getteranno nuova luce nella sua vita. Patrick Hamilton ci regala uno sguardo attento ed ironico sulla vita di chi è dovuto scappare dalla guerra: quello che accomuna tutti i protagonisti è un profondo senso di solitudine verso la vita che hanno dovuto abbandonare in fretta e furia per sfuggire ai bombardamenti. La piccola pensioncina all'improvviso diventa il centro del mondo e grazie alla sua ironia i temi cupi della guerra sembrano quasi echi lontani, appartenenti ad un'altra dimensione mentre qui, nelle sue piccole stanze intrecci amorosi e divertenti scambi di vedute attirano gli sguardi e l'interesse del lettore. Sotto la patina di ironia il romanzo ha un cuore pulsante che ruota attorno alla profonda solitudine dei personaggi, ai giorni grigi e alla paura del domani. Una lettura piacevole e profonda allo stesso tempo.

Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni





    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 20 dicembre 2022

Recensione: La ragazza che viene dal buio



La ragazza che viene dal buio
di Michael Robotham

Editrice: Fazi

Prezzo cartaceo: 
€  18,50

Prezzo Ebook:
 € 9,99
Pagine: 446
Genere: Thriller

Dopo Brava ragazza, cattiva ragazza prosegue la serie con lo psicologo forense Cyrus Haven e l’inarrivabile Evie Cormac come protagonisti.
Chi è Evie, la ragazza senza passato? Da cosa fugge? Da bambina è stata trovata nascosta in una stanza segreta all’indomani di un terribile delitto avvenuto proprio sotto i suoi occhi. Grazie alla dote che la contraddistingue, un’istintiva abilità nel capire quando qualcuno sta mentendo, ha aiutato Cyrus a risolvere un caso apparentemente impenetrabile. Ora per lo psicologo è il momento di sciogliere l’enigma più complesso di tutti e fare luce sul passato di Evie. Prende così il via una lunga e angosciante indagine, durante la quale, passo dopo passo, il velo di mistero si squarcia e si compone il quadro della vera identità della ragazza. Ma più Cyrus si avvicina alla verità, più espone Evie al pericolo, non lasciandole altra scelta che scappare. Entrambi si troveranno di fronte a un’amara verità: a volte è meglio che alcuni segreti rimangano sepolti e alcuni mostri non vengano evocati.

Un personaggio dai forti chiaroscuri, una trama ricca di colpi di scena e una suspense che non lascia scampo: La ragazza che viene dal buio ha tutti gli ingredienti di un thriller da maestro.

«Robotham è davvero un maestro».
Stephen King

«La suspense è sempre magistralmente dosata, sì da far risultare il susseguirsi degli eventi assai avvincente. Stavolta King aveva ragione da vendere».
Omar Di Monopoli, «TTL – La Stampa»

«Sono rimasto assolutamente conquistato da Evie Cormac. Mi ha fatto pensare a Lisbeth Salander».
Jacopo De Michelis




Chi è Evie? Cosa nasconde nel suo passato? Chi sono quelle ombre che ancora la ossessionano e che hanno voci e volti? Cyrus non è riuscito a scalfire la spessa corazza che Evie indossa. E adesso che non abitano neppure più insieme sembra ancora più difficile raggiungerla. Dal suo passato però i mostri stanno di nuovo per tornare e la cercheranno. Michael Robotham torna con il secondo capitolo di una serie che mi ha conquistata sin dalle primissime pagine. Ho divorato questo secondo volume finendolo in una notte. Ed è stato difficile poi avere sonni tranquilli. Pezzo dopo pezzo, briciola dopo briciola riusciamo ad entrare nella mente di Evie e a conoscere la sua storia. Un passato orribile, un passato che non sembra inventato dall'autore, un passato che purtroppo nella vita reale sembra il passato di alcuni, troppi bambini. Ritmo incalzante e maestria narrativa hanno permesso a Michael Robotham di superare il primo volume. Dopo averci mostrato il grande dolore di Cyrus questa volta l'attenzione è tutta su Evie. Non ha giocato la carta del mantenere il riserbo sulle sue vicende, ottima scelta che avrebbe a lungo andare fatto stancare il lettore. No questa volta ci immergiamo a piene mani negli eventi che lo tormentano e ne usciremo segnati, come lei. Non posso e non voglio svelarvi troppo, posso solo dirvi che non potete perdere l'occasione di leggere una serie che vi farà saltare sulla sedia.

Durata totale della lettura: un giorno
Bevanda consigliata: Tè alla frutta
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni


"Evie e il suo immenso segreto."


    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

venerdì 8 luglio 2022

Recensione: Re bianco



Re bianco
di Juan Gómez-Jurado

Editrice: Fazi
Prezzo cartaceo: 
€ 18,50

Prezzo Ebook:
 € 8.90
Pagine: 400
Genere: Thriller

Dopo Regina Rossa e Lupa Nera, l’attesissima conclusione della trilogia bestseller di Juan Gómez-Jurado: l’ultima corsa contro il tempo di Antonia Scott. La più impossibile, la più disperata.

«Spero che tu non ti sia già dimenticata di me. Giochiamo?».

Quando Antonia Scott riceve questo messaggio, sa benissimo chi glielo ha inviato. Sa anche che questa partita è quasi impossibile da vincere. Ma ad Antonia perdere non piace e, se perde questa battaglia, le avrà perse tutte. È il momento della resa dei conti, dello scontro faccia a faccia con il suo nemico numero uno. E sarà uno scontro spietato, un ballo diabolico a un ritmo convulso, una crudele caccia al tesoro costellata di trappole mortali in cui ogni tappa è più pericolosa della precedente. I fili, come sempre, verranno mossi dall’alto: la regina è la figura più potente della scacchiera, ma un pezzo degli scacchi non deve mai dimenticare che c’è sempre una mano che lo dirige. Anche questo, però, è tutto da vedere.

«Il libro più atteso dell’anno».
«La Vanguardia»

«Uno scrittore che fino a qualche tempo fa era, almeno dalle nostre parti, uno sconosciuto e che invece all’improvviso ha cominciato a scalare le classifiche diventando per tutti il re del thriller spagnolo».
Stefania Parmeggiani, «la Repubblica»

«È un fenomeno stranamente intrigante quello di Antonia Scott… lo stile, il ritmo e i personaggi hanno un’attrazione magnetica sul lettore, sino alla fine».
Fabrizio D’Esposito, «Il Fatto Quotidiano»





Antonia non può dedicare tre minuti del suo tempo al suo rituale mattutino, non può ora pensare al suicidio. Non quando il suo amico e alfiere Jon è stato rapito da Mr. White.Una corsa folle, una lotta contro il tempo che vedrà chiudersi attorno a lei le tenaglie di una guerra iniziata a casa sua. Antonia e Mr. White: due menti calcolatrici, abituate a ragionare ad una velocità folle rispetto al normale, ma con due visioni del bene e del male agli antipodi. Re bianco è la conclusione di un viaggio iniziato con il primo capitolo, Regina Rossa che ho recensito per voi, durante il quale ho amato Antonia sopra ogni ragionevole dubbio ma soprattutto ho imparato ad amare la narrativa di Juan Gómez-Jurado: autore a me sconosciuto ma di una bravura inimmaginabile. Durante tutta la narrazione è impossibile riscontrare un calo di tensione narrativa o un momento di stop: i personaggi si arricchiscono di sfacettatura pagina dopo pagina ma soprattutto la struttura del romanzo acquisisce nuove angolazioni e nuovi frammenti che renderanno, alla sua conclusione, l'intera trilogia indimenticabile.

Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"Epica conclusione di una trilogia mozzafiato"

    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

venerdì 8 aprile 2022

Recensione: Brava ragazza, cattiva ragazza


Brava ragazza, cattiva ragazza
di Michael Robotham

Editrice: Fazi

Prezzo cartaceo: € 18,00
Prezzo Ebook: € 8.90
Pagine: 460
Genere: Thriller

Michael Robotham, autore bestseller di fama internazionale, torna nelle librerie italiane con il primo capitolo di una nuova, travolgente serie con cui si conferma un maestro indiscusso del thriller psicologico.
Da bambina, la misteriosa Evie Cormac è stata protagonista di un truce caso di cronaca: la polizia l’ha trovata nascosta in una stanza segreta dove, proprio sotto ai suoi occhi, si è consumato un terribile delitto. Da quel giorno sono trascorsi anni, durante i quali si è sempre rifiutata di svelare la propria identità: non si sa quale sia il suo vero nome, la sua età, da dove provenga. Oggi vive in un istituto e rivendica l’indipendenza. Lo psicologo forense Cyrus Haven è chiamato a determinare se Evie sia pronta per vivere da sola nel mondo. Ma questa ragazza è diversa da tutte quelle che ha incontrato: affascinante e pericolosa, fragile e astuta, a Evie non sfugge mai quando qualcuno sta mentendo. E nessuno intorno a lei dice la verità. Nel frattempo, Cyrus viene chiamato a indagare sullo scioccante omicidio di una campionessa di pattinaggio sul ghiaccio, la quindicenne Jodie Sheehan. Bella e popolare, Jodie è ritratta da tutti come la ragazza della porta accanto, ma durante le indagini comincia a emergere, un tassello alla volta, un’inquietante vita segreta. Cyrus è intrappolato tra i due casi: una ragazza che ha bisogno di essere salvata e un’altra che ha bisogno di giustizia. Quale sarà il prezzo da pagare per la verità?





Cyrus ha perso tutta la sua famiglia: mamma, papà e le sorelline gemelle. Assassinati. In un giorno qualunque, mentre lui era ad allenarsi un coltello e una mano ha posto fine alle loro vite. Difficile dimenticare, difficile andare avanti soprattutto quando quella mano è quella di tuo fratello maggiore. E' diventato uno psicologo per aiutare, per far luce nelle menti più oscure. Evie, nome finto, è passata da istituto in istituto come un pacco postale. La sua vita è stata resettata, la sua data di nascita e il suo nome sono inventati. Il suo passato è stato cancellato per proteggerla. Nessuno sa che è in realtà dietro quelle lentiggini e quella lingua tagliente si nasconde Faccia d'angelo. Le vite di Cyrus ed Evie si incontrano e si intrecciano: il primo decide di salvare l'altra prendendola in affido, dandole la possibilità di avere una vita normale prima dei suoi 18 anni. Michael Robotham ha creato una meraviglia: un thriller psicologico che non lascia spazio per riprendere fiato, le domande si susseguono e non tutte troveranno una risposta. Sia Evie che Cyrus sono due anime spezzate, due angeli ai quali hanno rotto le ali impedendogli di volare. Due passati tragici che hanno trovato consolazione l'uno nell'altra: uno sguardo amico, una comprensione profonda per un vuoto nel petto che sa solo inglobare i sentimenti. Un romanzo davvero ben intrecciato, una trama efficace che non perde colpi, una narrazione serrata degna di un vero capolavoro.

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: tè alla cannella
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"Nel suo passato è successo qualcosa..lei stessa è stata cancellata..ma i ricordi affiorano, quello che ha subìto fa parte di lei"

    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

mercoledì 23 marzo 2022

Recensione: Padri


 

Padri
di 
Giorgia Tribuiani

Editrice: Fazi

Prezzo cartaceo: € 16,00
Prezzo Ebook: € 8.90
Pagine: 196
Genere: Narrativa moderna

È un pomeriggio di primavera quando, con lo stesso corpo e la stessa età del giorno della propria morte, Diego Valli risorge. Si risveglia sul pianerottolo di quello che era stato il suo appartamento, tira fuori le chiavi, prova a infilarle nella serratura ma si trova faccia a faccia con il figlio Oscar, lasciato bambino e invecchiato ormai di oltre quarant’anni. Da qui, ha inizio una vicenda di riconciliazioni e distacchi, una storia intensa e sincera sul rapporto tra padri e figli e sulla necessità del perdono.
Una volta riconosciuto il padre, Oscar affronta il comprensibile straniamento aggrappandosi alle incombenze della quotidianità, mentre Clara, sua moglie, non crede al miracolo e si oppone all’idea di ospitare in casa uno sconosciuto. A complicare le cose, si aggiunge l’arrivo di Gaia, la figlia della coppia, che torna nella città natale per trascorrere le vacanze. Di nascosto dalla madre, che è spesso via per lavoro, Gaia finalmente ha l’occasione di conoscere suo nonno: un uomo profondo, amante della musica, più simile a lei di quanto sia mai stato suo padre. Oscar, al contrario, scoprirà aspetti di Diego che non pensava gli appartenessero.

Dopo il perturbante e vertiginoso Blu, Giorgia Tribuiani torna con un romanzo dalla prosa tesa e accattivante che si appunta su una storia a tre voci di rabbia e dolore, parole non dette e seconde occasioni. Una riflessione sulla famiglia dalla trama originale in bilico tra realtà e impossibile per un’autrice che, come poche, sa scavare nell’animo umano per far emergere il rimosso e stimolare la comprensione con uno stile personale notevole e a tratti sorprendente.

«Padri testimonia come in minime storie possono rivelarsi spazi immensi. Un libro d’amore in senso largo, come accettazione e accoglienza dell’altro, quindi comprensione dell’umano al di là del proprio perimetro individuale. Certo c’è anche di più: la voce del perdono, la generosità di offrire sempre altre occasioni di fronte alla mancanza, all’assenza, ai sempre possibili errori che accompagnano i giorni che ci sono dati. Alla fine, verrebbe solo da dire, da parte di chi scrive come di chi legge: non è niente, è la vita soltanto».
Remo Rapino




Oscar aveva solo dieci anni quando suo padre Diego è morto. Ora di anni ne ha quaranta, è padre anche lui: è cresciuto senza una figura di riferimento e non è stato facile essere lui stesso un padre modello. Professore e dedito al lavoro ha vissuto di silenzi, di carezze non date e di traguardi. La sua vita sembra una linea retta: sposato, vive nella casa dove è cresciuto e sua figlia sta per laurearsi. Tutto perfetto. Tutto troppo perfetto. Quando una sera come tante un uomo prova ad entrare con una vecchia chiave in casa loro Oscar si ritroverà a perdere il terreno sotto i piedi. C'è suo padre davanti a lui. Come è possibile? Padri di Giorgia Tribuiani che torna sugli scaffali con un nuovo romanzo candidato al Premio Strega, non è un lettura come tutte le altre. E' un passo nel vuoto, in una dimensione onirica, ai confini della realtà: un padre morto e suo figlio si ritrovano per imparare ad amare, per imparare ad essere padre e figlio. Il rapporto genitoriale in questo romanzo viene smontato e messo a nudo con tutte le fragilità e i passi falsi che si commettono. Gaia in suo padre Oscar ha sempre visto un comandante, non ha mai capito i suoi silenzi e le sue mancanze. Ha imparato a volergli bene ma non a capirlo, ha imparato a portare buoni voti per guadagnarsi il suo amore sterile. Dal canto suo Oscar non ha mai imparato ad aprirsi, neppure con sua moglie Clara: il loro matrimonio è pieno di crepe e di parole non dette, di sguardi carichi di tensione. Diego e Oscar si ritrovano, si conoscono, si esplorano. La sua perdita e il suo ritorno sono un modo per ricongiungersi, per fare pace con il passato e per togliersi strati di dolore per rinascere, per essere migliori. Uno sguardo attento quello di Giorgia che analizza un rapporto non semplice con mano delicata e gentile, con un flusso di coscienza senza fine.

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"Eppure, continuava Diego, prima o poi i figli crescono e scavano e le trovano comunque, le tue debolezze. E ti odiano per questo: per esserti mostrato invincibile."

    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

mercoledì 9 febbraio 2022

Recensione: Regina rossa + Lupa nera

 

 
La regina rossa
di Juan Gómez-Jurado

Editrice: Fazi 

Prezzo cartaceo: € 18,00
Prezzo Ebook: € 9.99
Pagine: 440
Genere: Thriller

Primo capitolo di una trilogia che domina le classifiche spagnole da anni, Regina Rossa è un vero e proprio fenomeno. Preparatevi a conoscere Antonia Scott, la nuova regina del thriller spagnolo.
Antonia Scott è speciale. Molto speciale. Non è una poliziotta né una criminologa. Non ha mai impugnato un’arma né portato un distintivo. Eppure ha risolto dozzine di casi. Ma è da tempo che non esce dalla sua soffitta a Lavapiés. Dotata di un’intelligenza straordinaria, è stanca di vivere: ciò che ha perso contava molto più di ciò che l’aspetta là fuori. Jon Gutiérrez, quarantatré anni, omosessuale, ispettore di polizia a Bilbao, è nei guai: su Internet circola un video in cui, nell’intento di aiutare una giovane prostituta, introduce nell’auto del suo protettore una dose di eroina sufficiente a mandarlo dritto in prigione. A farli conoscere è Mentor, la misteriosa figura a capo dell’unità spagnola di Regina Rossa: un programma segreto volto alla cattura di criminali di alto profilo in Europa. Così, loro malgrado, Antonia e Jon si trovano a collaborare a un caso spinoso: il cadavere di Álvaro Trueba, il figlio della presidentessa della banca più grande d’Europa, è stato ritrovato in una villa immacolata con un calice pieno di sangue in mano. La stessa notte, anche Carla Ortiz, figlia di uno dei più ricchi imprenditori del mondo, è scomparsa. Entrambe le famiglie hanno ricevuto una telefonata da un uomo che dice di chiamarsi Ezequiel, ma non vogliono rivelare i dettagli della conversazione avuta con lui: evidentemente, ci sono dei segreti così grandi da non poter essere sacrificati nemmeno in nome di un figlio. Chi è Ezequiel? Si tratta di uno psicopatico o dietro c’è qualcosa di più? Per Antonia e Jon scatta così una disperata corsa contro il tempo, tra false piste, pestate di piedi e trappole mortali, attraverso i meandri più oscuri di Madrid.

«La velocità, l’incalzare del ritmo… Un thriller davvero molto riuscito, capisco benissimo perché in Spagna abbia avuto così tanto successo».
Cristina Cassar Scalia

«Una trama imprevedibile, una voce indimenticabile, ma soprattutto lei: Antonia Scott. Lisbeth Salander ha finalmente un’erede».
Fabiano Massimi

«Un romanzo dai molti strati, scritto magnificamente e con dei personaggi che non hanno simili nei thriller in circolazione… strabiliante».
Laura Pezzino, «Vanity Fair»

«Il nuovo fenomeno letterario è il madrileno Juan Gómez-Jurado».
Brunella Schisa, «il Venerdì – la Repubblica»



Lupa nera
di Juan Gómez-Jurado

Editrice: Fazi 

Prezzo cartaceo: € 18,00
Prezzo Ebook: € 9.99
Pagine: 430
Genere: Thriller

Dopo Regina Rossa, che ha incoronato Antonia Scott come la nuova protagonista assoluta del thriller spagnolo, il secondo capitolo della trilogia bestseller di Juan Gómez-Jurado.
Antonia Scott e Jon Gutiérrez sono ancora alla ricerca di Sandra Fajardo, quando Mentor li convoca per un altro caso al momento più pressante. Si tratta della scomparsa di Lola Moreno, moglie di Yuri Voronin, tesoriere di un clan mafioso che opera nella zona di Malaga. Lola Moreno è svanita nel nulla da quando, in un centro commerciale, qualcuno ha cercato di ucciderla. Nel frattempo, il marito Yuri veniva brutalmente trucidato nella loro villa. Ma Jon e Antonia non sono i soli a cercare Lola. È a questo punto che entra in scena l’ineffabile donna russa che risponde al nome di Čërnaja Volčica: la Lupa Nera, pericolosissima sicaria al soldo dei mafiosi. Dai paesaggi assolati dell’Andalusia, fino agli scenari innevati della sierra, Antonia Scott, sempre alle prese con i suoi demoni, dovrà affrontare una temibile nemica. Nel frattempo, il signor White e Sandra Fajardo non si sono certo dimenticati di lei…
Su Regina Rossa, il primo capitolo della trilogia, è stato scritto:

«La velocità, l’incalzare del ritmo… Un thriller davvero molto riuscito, capisco benissimo perché in Spagna abbia avuto così tanto successo».
Cristina Cassar Scalia

«Una trama imprevedibile, una voce indimenticabile, ma soprattutto lei: Antonia Scott. Lisbeth Salander ha finalmente un’erede».
Fabiano Massimi

«Un romanzo dai molti strati, scritto magnificamente e con dei personaggi che non hanno simili nei thriller in circolazione… strabiliante».
Laura Pezzino, «Vanity Fair»

«Il nuovo fenomeno letterario è il madrileno Juan Gómez-Jurado».
Brunella Schisa, «il Venerdì – la Repubblica»

«430 pagine che si leggono tutte di seguito. Il personaggio di Antonia Scott è una specie di Clarice Starling con l’intelligenza di Hannibal Lecter».
Alberto Anile, «Robinson – la Repubblica»




Antonia pensa al suicidio tre minuti al giorno, è il suo rito per rilassarsi e far pace con il mondo e con i demoni che la stanno divorando. E' colpa sua se suo marito sta lentamente morendo in un letto di ospedale dopo aver ricevuto una pallottola. Ma questi sono incidenti da mettere in preventivo quando si è la Regina Rossa della Spagna. Un progetto a livello mondiale, una sottoarea investigativa che lavora nell'ombra e che ha individuato una Regina Rossa per ogni paese, una figura ad alto livello di QI addestrata ad elaborare dati e situazioni ad un livello impossibile per ogni persona normale. Antonia è così, ma ha deciso che non lavorerà mai più, non importa quante volte Mentor le manderà qualcuno per farle cambiare idea. Jon è un poliziotto, dal cuore grande, gay e robuto (non grasso) che ha commesso un'errore per salvare una prostituta e che sta per vedere conclusa la sua carriera. Quello che ancora non sa è che Mentor l'ha scelto per salvare la sua Regina Rossa e affiancarla nel suo lavoro, per monitorarla e per aiutarla. Inizia così una trilogia che ha catalizzato l'attenzione della Spagna e di tutto il mondo raccogliendo consensi unanime. Il suo autore Juan Gómez-Jurado con uno stile narrativo efficace e che va dritto al punto, ha creato una trilogia thriller che riesce ad essere innovativa e non banale grazie alla creazione di questa figura speciale. Antonia è una matrioska con molti strati e scudi che si è creata per poter sopravvivere e ha bisogno di Jon per rimanere con i piedi per terra. Il suo unico focus è trovare White, un fantasma, il sicario che ha spezzato la sua vita e quella di Marcos, suo marito. Addentrandosi nei casi che Mentor le darà il lettore avrà modo di capirne la psicologia e di affezionarsi a lei e a Jon che sono davvero un duo particolare, che tra un corpo martoriato e una sparatoria riusciranno anche a strapparvi un sorriso.Una trilogia meravigliosa, attendo con ansia l'ultimo capitolo.

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni



"Antonia e Jon sanno catalizzare l'attenzione, Juan Gómez-Jurado è un mago del thriller da non perdere di vista."

    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.
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