giovedì 8 gennaio 2026

Recensione: La donna della camera numero 11

        


La donna della camera numero 11

di Ruth Ware

Editore: Newton Compton
Prezzo Cartaceo: € 12,90
Prezzo ebook: € 6,99
Pagine: 384
Titolo originale: The woman in suite 11
Traduzione a cura di: 
Giulio Lupieri


Il suo alibi è il suo peggior nemico

Lo Blacklock non vede l’ora di tornare al giornalismo: dopo tre anni di stop, tra maternità e pandemia, è pronta a rilanciare la sua carriera. L’occasione perfetta sembra arrivare con l’invito per la presentazione alla stampa di un lussuoso hotel svizzero di proprietà dello schivo miliardario Marcus Leidmann. Lo chalet sulle rive del lago di Ginevra è tutto ciò che Lo ha sempre sognato, e spera di riuscire a ottenere un’intervista con Marcus. Purtroppo, lui si rivela ancora più sfuggente di quanto la sua fama lasci intendere. Quando Lo riceve una telefonata a tarda notte che la invita a raggiungere la stanza d’albergo di Marcus, accetta nonostante qualche esitazione. Ma ad accoglierla trova una donna che afferma di essere l’amante di Marcus, e che si trova in pericolo di vita. Quello che segue è un emozionante gioco del gatto col topo attraverso l’Europa, che costringerà Lo a chiedersi fino a che punto sia disposta a spingersi per salvare questa donna... e se possa davvero fidarsi di lei.



Bentornata Lo Blacklock: tra lusso svizzero e fantasmi dal passato.
Avete presente quel senso di pace apparente quando pensate di aver finalmente messo a tacere i vostri demoni? Ecco, dimenticatelo. Perché Lo Blacklock è tornata, e la sua vita oggi non potrebbe essere più diversa da quella di qualche anno fa.

Dopo il trauma nei Mari del Nord (rif. La donna della cabina numero 10), Lo si è rifugiata in un nido sicuro. Un compagno giornalista che ama moltissimo, due figli e una quotidianità fatta di famiglia e silenzio, lontano dalle redazioni. Sembrava il classico "e vissero felici e contenti", finché non arriva quel misterioso invito: l’inaugurazione super esclusiva di un hotel di lusso in Svizzera.

Il problema? Il passato torna sempre.

Appena arrivata tra le vette svizzere, l'atmosfera ovattata si rompe subito. Lo incontra due facce che avrebbe preferito non rivedere mai più, reduci anche loro da quel viaggio maledetto dove lei ha quasi perso la vita. E il padroni di casa, il potentissimo Marcus Leidman che Lo spera di riuscire a intervistare, mette i brividi.

Ma la vera sorpresa arriva dalla camera numero 11. È lì che Lo ritrova Carrie, la donna che le ha salvato la vita in passato. Solo che Carrie non è un'ospite qualunque: dice di essere l'amante prigioniera di Leidman, vittima di violenze, e chiede il conto. "Io ho salvato te, ora tu devi salvare me".

Il dilemma è atroce. Da un lato c’è il debito di gratitudine, dall'altro la paura. Mettersi contro un miliardario come Leidman non è una sfida, è un suicidio. Lo ha tutto da perdere: la sua splendida famiglia, la sua stabilità, la sua vita stessa.

Non voglio svelarvi troppo: tra un omicidio che rompe l'idillio dell'hotel e una sfilata di sospettati che hanno tutti qualcosa da nascondere, la storia scivola verso un finale che è totalmente inaspettato.

Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: cioccolata calda
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito web dell'autore: Ruth Ware
Consigliato a chi ha apprezzato: Sogni di bronzo di Camilla Lackberg


  "Cosa sareste disposti ad affrontare per ricambiare il favore a chi vi ha salvato la vita?"


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

mercoledì 7 gennaio 2026

La Biblioteca dei Bimbi: Il librone



Il librone. 17 storie piccole
testi e illstrazioni di Delphine Perret


Editore: Terre di Mezzo
Prezzo cartaceo: 14,00 €
Pagine: 184 
Formato: 10 X 12,6 cm
Titolo originale: Le gros livre
Traduzione: Gioia Sartori


Un libro formato “mattoncino”, 184 pagine che stanno nel palmo di una mano!
17 micro-racconti popolati da protagonisti improbabili: paperi geniali e fin troppo modesti, supereroi che non servono a nessuno, pulcini goffi che sognano di diventare polli maldestri… 
Piccole storie buffe da cui affiorano grandi domande. Un inno al piacere della lettura senza imposizioni, che conquisterà lettori di ogni età.





IL LIBRONE (17 storie piccole)” di Delphine Perret è già una dichiarazione d’intenti a partire dal titolo. Perché di “librone” ha solo il nome: il formato è minuscolo, piccolissimo, circa 10x13 cm, e questa scelta fa sorridere ancora prima di iniziare a leggere.
Un gioco ironico, intelligente, che prepara il terreno a ciò che verrà: un libro che ama ribaltare le aspettative.
Lo stile di Delphine Perret è minimalista, ma di quelli che funzionano davvero. Poche linee, pochi colori, tanto bianco, eppure ogni pagina è piena di senso... o forse no? Non importa! Non era l'intendo dell'autrice! :-)
Il tratto è tipico di Delphine Perret: semplice, essenziale, volutamente imperfetto e, proprio per questo, incredibilmente espressivo. È uno stile simpaticissimo, che non cerca di stupire con effetti speciali ma conquista con l’umorismo sottile e con una leggerezza mai superficiale.
Le immagini dialogano con le parole in modo continuo e si fondono all'illustrazione, la completano, la arricchiscono. Ed è qui che emerge tutta l’ironia di Perret.
Le 17 storie piccole sono brevi, fulminee, spesso spiazzanti. Raccontano situazioni "quotidiane" di improbabili personaggi, pensieri buffi, riflessioni improvvise, con un linguaggio che sembra semplice ma che nasconde sempre un secondo livello. Si ride, sì, ma si ride pensando... o forse no? Non importa! Non era l'intendo dell'autrice!
Delphine Perret non spiega troppo, non guida per mano, lascia spazio al lettore. Bambini e adulti possono leggere le stesse storie e trovarci cose diverse, ed è forse questo il segreto della sua forza.
Il piccolo formato invita a soffermarsi, a leggere piano, a tornare indietro.
Un librino che chiede attenzione e restituisce intelligenza.
Piccolo fuori, grandissimo dentro. E fa ridere, che non è mai poco. Forse era questo il vero intendo dell'autrice... o forse no? Non importa... quel che importa è che il LIBRONE è un concentrato di humor e vale la pena essere letto e riletto.

Bevanda consigliata:  Succo di Mela
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: 5-7 anni, Per tutte le età
Sito dell'illustratore: Delphine Perret 


"Si può: odiare la maestra e immaginare che si trasformi in qualsiasi cosa. Non si può: mangiare crauti e salsiccia in classe."



                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 5 gennaio 2026

La Biblioteca dei Bimbi: La casetta sottoterra. Un amico tira l’altro




La casetta sottoterra. Un amico tira l’altro
testi di Catalina González, illustrazioni di Toni Galmés


Editore: Terre di Mezzo
Prezzo cartaceo: 14,00 €
Pagine: 104 
Formato: 15 X 21 cm
Titolo originale: La casita bajo tierra. Cosecha de amigos
Traduzione: Luigi Cojazzi


I Mirtillo, una famiglia di leprotti, si sono appena trasferiti a Rocca Deliziosa e non vedono l’ora di entrare nella nuova casa dentro la Grande Quercia. Ma… che brutta sorpresa! La casa è disastrata e per giunta i tre gemelli Tom, Lena e Oli non riescono a fare amicizia con i figli dei vicini, che non sono affatto ospitali... Riusciranno i simpatici leprotti a conquistare i cuori e l’amicizia degli abitanti della valle? Il primo episodio di una serie illustrata per primi lettori che tocca temi attuali come l’accoglienza e la cura della natura.





La casetta sottoterra – Un amico tira l’altro” è uno di quei libri che parlano piano, ma arrivano lontano.
Catalina González sceglie una scrittura semplice, pulita, senza mai essere banale, capace di raccontare l’amicizia e l’accoglienza con naturalezza e grande delicatezza. 
Il suo stile è diretto, fatto di frasi chiare e dialoghi essenziali, perfetti per accompagnare i primi lettori senza mai guidarli troppo.
C’è un ritmo calmo nella narrazione, che lascia spazio ai personaggi e alle loro emozioni, e che permette alla storia di scorrere come una passeggiata tranquilla: senza fretta, ma con attenzione.
Il cuore del racconto è l’incontro, non sempre facile, tra chi arriva e chi già c’era. González racconta con dolcezza come la diffidenza iniziale possa trasformarsi in fiducia, come la gentilezza sia contagiosa e come l’amicizia, quella vera, funzioni proprio così: uno tira l’altro, e insieme si va un po’ più lontano.
Le illustrazioni di Toni Galmés accompagnano il testo con una sensibilità straordinaria. Il suo stile è morbido, caldo, "fumettoso", fatto di texture che si percepiscono quasi sotto le dita.
I colori sono naturali, avvolgenti, e restituiscono perfettamente l’atmosfera sia dell'esterno (con la neve e il freddo), sia della casetta: un luogo raccolto, sicuro, che diventa simbolo di accoglienza.
Ogni scena sembra respirare: si sente il silenzio, il freddo dell’esterno, il calore dell’interno. 
Testo e illustrazioni dialogano in modo armonioso, senza sovrapporsi, creando una storia che invita a rallentare e a osservare.
È un libro che parla di relazioni, di piccoli passi, di cura reciproca, senza mai alzare la voce.
La casetta sottoterra” è una lettura gentile, che lascia addosso una sensazione di calma e fiducia.
Un libro che ricorda quanto sia bello — e importante — fare spazio all’altro.
Consigliatissimo come "prime letture in autonomia".

Bevanda consigliata:  The alla carota
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: 5-8 anni
Sito dell'illustratore: Catalina González
Sito dell'illustratore: Toni Galmés 


"Oli vide cadere il primo fiocco, bianco e soffice come la sua coda. Capì allora che era l'inizio di ciò che lei e i suoi fratelli, Tom e Lena, attendevano da tanto tempo. Tuttavia non disse nulla e rimase tranquilla accanto alla finestra. Era ancora molto presto e a casa Mirtillo dormivano tutti."



                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 16 dicembre 2025

Recensione: Assassinio in Cornovaglia

       


Assassinio in Cornovaglia

di Elisabeth George

Editore: Longanesi
Prezzo Cartaceo: € 24,00
Prezzo ebook: € 11,99
Pagine: 592
Titolo originale: A Slowly Dying Cause
Traduzione a cura di: 
Valentina Guani e Anna Maria Biavasco


Un misterioso omicidio
sconvolge la Cornovaglia.
E il sospettato è un uomo molto vicino
all’ispettore Lynley.
Negli stessi giorni in cui la detective Barbara Havers finisce in congedo forzato, l’ispettore Thomas Lynley scopre che il tetto della sua villa di famiglia in Cornovaglia deve essere rifatto, operazione estremamente costosa… ma che Lynley potrebbe sostenere (o evitare) se riuscisse a dimostrare che nei suoi terreni si cela una riserva di litio alla quale sembra molto interessata un’azienda che professa metodi estrattivi ecologici.
Lynley convince Havers ad accompagnarlo in Cornovaglia, ma poco dopo il loro arrivo i due si ritrovano a indagare su un efferato omicidio che ha spezzato bruscamente la tranquillità della regione.
L’ispettore Lynley e il sergente Havers non avrebbero motivo di essere coinvolti, poiché il caso è di competenza della polizia locale e la firma dell’assassino sembra chiara fin dai primi rilievi, ma l’uomo che è stato arrestato è il fratello della donna di cui Lynley è innamorato…



Assassinio in Cornovaglia si svolge nella suggestiva Cornovaglia, una regione dell’Inghilterra sud-occidentale caratterizzata da paesaggi aspri e selvaggi, scogliere battute dal vento e piccoli villaggi affacciati sull’oceano. Questo scenario, apparentemente tranquillo e pittoresco, fa da sfondo a una storia in cui nulla è davvero come sembra.

Il romanzo si apre con il ritrovamento del corpo senza vita di Michael Lobb, proprietario di una storica azienda di stagno e peltro in Cornovaglia. Attorno alla sua morte si addensa subito una fitta rete di sospetti: una ex moglie rancorosa, figli ostili, una moglie molto più giovane, un fratello ambiguo e dipendenti con un passato disgraziato. Elizabeth George costruisce l’indagine dando voce allo stesso Lobb attraverso capitoli in prima persona, intrecciati alla narrazione principale e che sono una bella intuizione in quanto innestano nel lettore il dubbio sulla sua sincerità.

La storia coinvolge tanti personaggi e nella maggior parte dei casi sono connessi tra loro. Conflitti familiari, interessi economici, elementi inattesi arricchiscono l’intreccio. Ci sono la famiglia di Michael Lobb (ex moglie rancorosa che ora si è fatta però una nuova vita, il figlio Merrit, sposato con tanti figli, la figlia con la quale non parla da quando li ha abbandonati. E poi la nuova moglie molto più giovane Kayla, apparentemente innamoratissima del marito. I dipendenti di Lobb, padre e figlio, sono una famiglia dalle origini disgraziate che vive in un camper roulotte nei pressi della proprietà. Una figlia veterinaria, i due gemelli molto uniti anche quando sono lontani. 

L’ingresso in scena di Thomas Lynley e Barbara Havers avviene gradualmente, ma quando accade i due investigatori si confermano in grande forma, soprattutto nel contrasto tra l’eleganza di Lynley e la ruvida umanità di Havers. L’atmosfera è resa con grande precisione e le voci dei personaggi risultano sempre credibili. Pur senza mantenere costantemente un ritmo serrato, il romanzo ripaga la sua lunghezza con una trama solida e un finale intenso e sorprendente.

Durata totale della lettura: 1 settimana
Bevanda consigliata dall'autrice: te
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito web dell'autore: Elisabeth George
Consigliato a chi ha apprezzato: L'ospite inatteso di Patricia Gibney


  "Mogli, fratelli, figli, amanti, un pout pourri di emozioni forti, che possono fare del male."


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

lunedì 15 dicembre 2025

Recensione: Rose in chains. Come una rosa senza spine

Rose in Chains. Come una rosa senza spine
di Julie Soto

Editore: Newton Compton Editori
Prezzo Cartaceo: € 12,90
Prezzo eBook: €0,99

Pagine: 480

Quando il regno di Evermore viene conquistato dal nemico e lei viene catturata, Briony Rosewood si rende conto che il suo mondo è cambiato per sempre e che il luogo che chiamava casa non è più un rifugio sicuro. Dopo la vittoria delle forze del male, schiavitù, prigionia e morte sono il triste destino del suo popolo. Privata della magia e della libertà, Briony stessa viene scelta per essere venduta al miglior offerente e, in quanto principessa di Evermore, è il premio più ambito. Dopo un’asta accesissima, è Toven Hearst, l’erede di una famiglia nota per la sua crudeltà, ad aggiudicarsela. Tuttavia, nonostante gli orrori della nuova realtà che è costretta ad affrontare e del nuovo ruolo che deve imparare a ricoprire, Briony si accorge che non tutto è perduto. E che la speranza e un volto amico si possono trovare anche nei posti più impensabili...




Attenzione, cari lettori e lettrici, preparatevi a cadere in una trappola irresistibile. Questo libro crea dipendenza e, ahimè, non è autoconclusivo. Si tratta del primo volume di una trilogia che promette scintille e, per scoprire come prosegue la storia, dovremo armarci di una pazienza, molta pazienza.

Julie Soto ci aveva già incantati la scorsa estate con un romance dolcissimo e capace di sciogliere il cuore, ma questa volta ha alzato la posta, catapultandoci in un fantasy romance avvincente e denso di magia. I protagonisti? Briony e Toven, due nomi che promettono scintille e, ovviamente, una dinamica enemy to lovers con una particolarità: la trasformazione e le loro personalità sono dolci e soffuse. Un rapporto meraviglioso da scoprire con lo scorrere dei capitoli.

La trama è un vero e proprio intarsio, ricchissima e magistralmente orchestrata. Fin dalle prime pagine, si è immediatamente immersi in un regno dove magia, del cuore e della mente, si scontrano in un dualismo affascinante. Queste due forze non sono solo concetti filosofici, ma plasmano visioni del mondo e legami, diventando il fulcro del conflitto tra due stirpi in lotta.

Gli avvenimenti si susseguono in un turbine di colpi di scena e punti di vista differenti, rendendo l'immersione nella storia totale e profonda. I frequenti flashback sono come finestre sul passato, gettando luce su dettagli cruciali e sulle vicende che hanno portato Briony e Toven ai margini di una guerra che un tempo sembrava solo un'eco lontana. Così, pagina dopo pagina, non solo Briony e Toven prendono vita, ma anche il vibrante coro di personaggi che li circonda, ognuno con il suo ruolo, le sue sfumature e i suoi segreti, arricchendo un'avventura che promette ancora molto da svelare.

E parlando di personaggi, un applauso speciale va alle figure femminili. Nonostante debbano sopportare ingiustizie e soprusi all'interno della narrazione, si dimostrano in ogni frangente indomite e coraggiose. La Soto le dipinge mentre, con acume e determinazione, trovano la propria strada per sovvertire un sistema opprimente. È un fil rouge potentissimo che unisce queste "voci" e le rende assolutamente indimenticabili.

Per chi è questo libro? Se amate le saghe fantasy senza world-building eccessivamente labirintici, ma salti nel tempo per svelare misteri e approfondire i personaggi, se siete avidi di segreti e intrighi politici ben congegnati, senza dimenticare un pizzico di tensione romantica, se apprezzate le ambientazioni affascinanti nelle scuole di magia e una narrazione prevalentemente in POV femminile.

L'unico "difetto"? Voci di corridoio sussurrano che per il secondo volume dovremo pazientare fino a dicembre 2026.

Durata totale della lettura: 6 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè 
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


      "Alcuni di noi sostengono che la nostra magia proviene dal sangue, dal cuore, ma io la ritengo una spiegazione troppo semplicistica. Non è forse vero che la evochiamo? Con le nostre menti?



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

venerdì 12 dicembre 2025

La Biblioteca dei Bimbi: Sette bambini


Sette bambini
testi e illstrazioni di Forest Xiao


Editore: ZooLibri
Prezzo cartaceo: 18,00 €
Pagine: 32 
Formato: 26,5 X 26 cm
Titolo originale: Seven Babies


Cosa si fa quando una scatola con sette bambini rotondi e irresistibili arriva alla porta di casa? Ovviamente si fanno entrare!
Forest Xiao, astro nascente dell’illustrazione, racconta il disordine e la meraviglia che portano i piccoli e questi sette bambini sono un perfetto regalo per chi si sta preparando a un nuovo arrivo in famiglia.





Sette bambini” è un albo illustrato che invita a osservare ciò che arriva all’improvviso nella nostra vita: piccoli esseri misteriosi che spuntano dal nulla, entrano nelle nostre giornate come un vento inatteso, e poi, altrettanto silenziosamente, scompaiono.
L’autore, forse, ci invita a chiederci chi siano davvero questi bambini: non personaggi da seguire, ma emozioni incarnate, possibilità, fragilità che si mostrano senza paura. Ciascuno porta con sé un modo diverso di stare al mondo, e insieme formano un coro silenzioso che parla direttamente al cuore.
I sette bambini sembrano una metafora delle emozioni che ci attraversano: arrivano senza chiedere permesso, ci scombussolano con la loro presenza tenera e imprevedibile (proprio come fanno tutti i bambini veri!), e quando finalmente proviamo a trattenerli, si dissolvono. Restiamo con un’eco, un’impressione, un piccolo cambiamento che però ci abita ancora.
Le illustrazioni di Forest sono composte da figure sono tonde, semplici, ma con ognuno una propria personalità (spoiler: il mio personaggio preferito? Il bimbo che dorme… mi ha davvero fatto ridere un sacco!).
Le tinte "pastellose", non definiscono ma suggeriscono: rosa che rassicurano, gialli che scaldano, azzurri che sfumano nell’aria, arancioni e verdi come punti fermi. È come se i bambini fossero fatti della stessa materia dei pensieri e dei sogni, sempre sul punto di trasformarsi.
Il messaggio che il libro sembra custodire è semplice: ciò che ci attraversa — emozioni, ricordi, intuizioni improvvise — merita ascolto, anche quando è fugace. Non tutto ciò che arriva nella nostra vita resta, ma tutto ciò che passa può toccarci profondamente. “Sette bambini” è un albo da leggere come un soffio: breve, lieve, eppure capace di muovere qualcosa di quieto e prezioso.

Bevanda consigliata:  Tè al Miele
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 2 anni
Sito dell'illustratore: Forest Xiao 


"Un giovedì mattina, una scatola piena di bambini arriva a questa porta. DIN DON!"



                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 11 dicembre 2025

Recesione: Il canto del male

 


Il canto del male  
di Éric Fouassier

Editore: Neri 
Prezzo Cartaceo: €20,00
Prezzo e-book: €9,99
Pagine: 368

Maggio 1832. A Parigi imperversa il colera, e la paura del contagio costringe tutti nelle proprie case. Eppure l’Ufficio degli affari occulti non abbandona le sue investigazioni nemmeno di fronte alla minaccia del morbo; soprattutto ora che l’ex attrice Aglaé Marceau è entrata a pieno titolo a far parte dell’istituzione. Ben poche donne ricoprono un ruolo simile, ma d’altronde l’ispettore Valentin Verne, che è il suo capo, è senz’altro il meno conformista tra i poliziotti. Anche come fidanzato è anticonvenzionale: perciò Aglaé apprende che lui ha dovuto lasciare in fretta e furia la città per una missione segretissima da una lettera, anziché dalla sua viva voce.

Lasciate infatti Parigi e le sue oscure vicende nelle mani dell’abile fidanzata, Verne è già giunto tra le alture della Vandea, in un clima di rivolta imminente, per indagare su due morti misteriose. Molte sono le voci sui presunti assassini: spie di Luigi Filippo, oppure sostenitori della duchessa di Berry, aspirante al trono di Francia; messaggeri del diavolo che solcherebbero i mari su imbarcazioni avvolte nella nebbia, oppure adoratori di culti arcani che lanciano maledizioni. Ovunque, un canto malefico risuona nella notte, come un funesto presagio.

Nel quarto volume della serie L’Ufficio degli affari occulti, Éric Fouassier ci conduce in una nuova sfida del suo ormai iconico ispettore e della sua squadra, un’indagine labirintica in cui vicende criminali e rivolgimenti della Storia si intrecciano in un incantesimo difficile da spezzare.



Come per gli altri tre romanzi della serie de L'Ufficio degli Affari Occulti, Eric Fouassier porta il lettore indietro nel tempo, ai primi decenni dell'Ottocento e colpisce con un giallo storico incredibile. Grazie alla sua incredibile capacità di descrizione dei paesaggi, delle situazioni e perfino degli odori i suoi lettori riescono ad immedesimarsi così tanto da riuscire quasi a percepire le sensazioni dei protagonisti. Fouassier questa volta porta il nostro ispettore dandy in Vandea, uno dei dipartimenti dei Paesi della Loira:

Parigi, 1832. La Francia è colpita da una delle più grandi pandemia della storia: il colera imperversa tra i vicoli di Parigi e l'Ufficio degli affari occulti ha da poco risolto un caso legato a quella terribile malattia. Il colera non è l'unico problema che la Francia deve affrontare: in Vandea, infatti, sembrano esserci i presupposti per lo scoppio di una rivolta, tesa a rovesciare il governo di Luigi Filippo, considerato un usurpatore. Un giorno di maggio, senza alcun preavviso Valentine viene prelevato da un uomo vestito di nero che ha un invito, una missione speciale per l'ispettore. Valentine Verne non può far altro che accettare una missione di tale importanza. Lascia così una lettera ad Aglaè, ormai sua fidanzata e collega di lavoro (l'ex attrice lavora adesso infatti ufficialmente presso l'Ufficio degli affari occulti), che chiede spiegazioni a Tafik che, nonostante non fosse in grado di rivelare la destinazione dell'ispettore, aveva notato dei dettagli non indifferenti, come la regalità dei cavalli legati alla carrozza che aveva prelevato Valentine, confermata dal marchio reale che spiccava su di essi.
Valentine Verne era stato chiamato in Vandea proprio per indagare su uno strano caso, degno dell'Ufficio degli affari occulti: due uomini erano stati strangolati brutalmente. La particolarità è che in entrambe le scene del crimine l'arma del delitto fosse un particolare foulard, detto rumal, collegabile alla confraternita indiana dei Thugs. Non solo, in lontananza, poco prima di trovare il corpo dei due uomini assassinati  si è sentito un suono particolare, un suono che Lord Blackburne convinto di essere, insieme sua sorella, il reale bersaglio dei Thugs, ha descritto come quello di una particolare tromba indiana chiamata ramsinga. 
Mentre Valentine è impegnato ad indagare in incognito sugli assassinii in Vandea e a cercare di trovare un filo conduttore, una qualsiasi prova che possa essere sensata e che possa dare una risposta a quel "canto del male",  Aglaè Marceau a Parigi, senza aver ricevuto alcun tipo di incarico ufficiale, si occupa insieme a Vidoq del caso dell'omicidio Honoré de Crayencourt e del furto di un bel gruzzolo di gioielli di quest'ultimo. Le prove puntano tutte ad un'unica persona: Samson Desroches, artista infatuato dell bella Marie-Reine, amica di Aglaè. Samson si dichiara però innocente ed Aglaè e Vidoq cercano in tutti i modi di dimostrare che il colpevole potrebbe essere qualcun altro.

Le indagini di Valentin e di Aglaé procedono parallelamente. Fouassier spazia tra i capitoli portando avanti entrambe le storie e incastrandole perfettamente non solo tra loro, ma anche a fatti storici reali, come la cospirazione della duchessa di Berry, i movimenti politici dell'epoca, l'epidemia di colera. 

Una scrittura fluida, caratterizzata da un'eleganza perfettamente rappresentativa del linguaggio borghese ed altolocato dell'Ottocento. 
Aggiungerei anche, come altro punto a favore, che le copertine della serie sono bellissime e assolutamente rappresentative del clima che si respira in ognuno dei quattro romanzi. 

Una serie assolutamente da leggere, o da recuperare per chi ancora non ha avuto il piacere di conoscere l'affascinante ispettore Valentine Verne. 

Durata  della lettura:  Sei giorni
Bevanda consigliata: Caffè nero
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Traduzione a cura di : Maddalena Togliani
Consigliato a chi è piaciuto: L'ufficio degli affari occulti, Il fantasma del Vicario e Le notti della morte blu, di 
Éric Fouassier

      "Valentine si disse che detestava doversi muovere nella palude della bassa politica. Era fatta solo di apparenze, trappole e tradimenti. Preferiva cento volte avere a che fare con i delinquenti più pericolosi dei bassifondi di Parigi che con quei cospiratori invidiosi gli uni degli altri, che si spiavano e oscillavano tra duplicità  coraggio”  
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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