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sabato 15 settembre 2018

Recensione: I muri che dividono il mondo


I muri che dividono il mondo
di Tim Marshall

Editore: Garzanti
Prezzo Cartaceo: 19,00
Pagine: 272
Titolo originale: Divided: why we're living in an age of walls


Siamo tornati a costruire muri. Sono infatti oltre 6000 i chilometri di barriere innalzati nel mondo negli ultimi dieci anni. Le nazioni europee avranno ben presto più sbarramenti ai loro confini di quanti non ce ne fossero durante la guerra fredda. Il mondo a cui eravamo abituati sta per diventare solo un vecchio ricordo: dalle recinzioni elettrificate costruite tra Botswana e Zimbabwe a quelle nate dopo gli scontri del 2015 tra Arabia Saudita e Yemen, dalla barriera in Cisgiordania fino al mai abbandonato progetto del presidente Donald Trump al confine tra Stati Uniti e Messico. Non appena una nazione si appresta a far nascere un nuovo muro, subito i paesi confinanti decidono di imitarla: quello tra Grecia e Macedonia ne ha generato uno tra Macedonia e Serbia, e poi subito un altro si è alzato tra Serbia e Ungheria. Innumerevoli sono le ragioni alla base di queste decisioni spesso dettate da paura, disuguaglianze economiche, scontri religiosi. Appassionante reportage e accorata denuncia, questo libro diventa quindi una preziosa ed essenziale bussola per comprendere le ragioni storiche di quello che sta accadendo oggi con la rinascita di forti sentimenti sovranisti e nazionalisti, nella speranza che questa drammatica tendenza si inverta al più presto.




Muri che dividono. Quelli che una volta venivano eretti per difendere ora separano. Popolazioni e culture. Mai argomento è stato più attuale e tocca tutti noi da vicino. 
In questo libro l'autore ci offre una visione del mondo raccontata attraverso i muri, le barriere. Attraverso una narrazione accademica, non soggettiva, cercando di evitare qualsiasi accenno di patriottismo e rimanendo neutrale, offrendoci un punto di vista oggettivo.
Dal muro di Berlino e la sua caduta a quello in Medio Oriente, passando per la Grande Muraglia Cinese e gli Stati Uniti d'America, senza dimenticare l'Europa. Non aggiornato ad oggi, il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 2017, pertanto non possiamo trovare tra le pagine i fatti più recenti di questo tema in continua evoluzione.
Una lettura molto interessante nella quale Marshall ci aiuta a capire i risvolti politici e storici di questa tendenza alla divisione. Una scrittura "facile" ma non semplicistica che aiuta il lettore a comprendere e conoscere senza annoiare. Altamente consigliato.






Durata totale della lettura: 3 giorni
Bevanda consigliata: caffè macchiato con cannella

Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni








      "Non siamo mai stati così divisi."
 


mercoledì 16 agosto 2017

Recensione: Le 10 mappe che spiegano il mondo

Le 10 mappe che spiegano il mondo
di Tim Marshall



Editore: Garzanti 
Prezzo E-Book: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 19,00 
Pagine: 324
Titolo originale: Prisoners of Geography
Genere: saggistica



Per comprendere quel che accade nel mondo abbiamo sempre studiato la politica, l’economia, i trattati internazionali. Ma senza geografia, suggerisce Tim Marshall, non avremo mai il quadro complessivo degli eventi: ogni volta che i leader del mondo prendono decisioni operative, infatti, devono fare i conti con la presenza di mari e fiumi, di catene montuose e deserti. Perché il potere della Cina continua ad aumentare? Perché l’Europa non sarà mai veramente unita? Perché Putin sembra ossessionato dalla Crimea? Perché gli Stati Uniti erano destinati a diventare una superpotenza mondiale? Le risposte a queste domande, e a molte altre, risiedono nelle dieci fondamentali mappe scelte per questo libro, che descrivono il mondo dalla Russia all’America Latina, dal Medio Oriente all’Africa, dall’Europa alla Corea. Con uno stile chiaro e una prosa appassionante, Marshall racconta in che modo le caratteristiche geografiche di un paese hanno condizionato la sua forza e la sua debolezza nel corso della storia e, così facendo, prova a immaginare il futuro delle zone più calde del pianeta.




“Spesso chi vive la Storia non la comprende” diceva uno dei miei professori ai tempi dell’università. Vero, anzi verissimo: sono poche le occasioni in cui riusciamo davvero a capire le implicazioni geopolitiche delle notizie di politica estera che ci vengono notificate sul telefonino da qualche app dedicata alle notizie dell’ultima ora.
Certo, la complessità di alcuni scenari non ci aiuta per niente: in alcuni casi, per capire davvero un determinato contesto c’è bisogno di ripassarsi la Storia della regione degli ultimi duemila anni, ed ancora può non bastare, se non si prende in considerazione in contesto geografico, politico e socioeconomico dell’area. Insomma, roba che potrebbe scoraggiare anche le persone più volenterose a comprendere meglio il contesto globale in cui ci muoviamo.
Ma per fortuna c’è Tim Marshall, che con “Le 10 mappe che spiegano il mondo” ci fornisce uno strumento preziosissimo per capire la politica internazionale. Ve lo confesso, sono rimasta ammaliata dal suo stile di scrittura, capace di descrivere in maniera chiara ed al contempo esaustiva le caratteristiche geopolitiche delle diverse aree analizzate.
Credetemi se vi dico che questo libro dovrebbe diventare una lettura obbligatoria per chiunque abbia un’opinione fai-da-te su una qualunque faccenda che riguarda la politica estera: basta leggere un solo capitolo di questo libro per rendersi conto della complessità degli elementi da tenere a mente quando ci si esprime in tema di relazioni internazionali. Dalla Russia all’America Latina, passando per il Medio Oriente e l’Estremo Oriente, Tim Marshall ci porta alla scoperta del mondo in cui viviamo, illustrandoci anche, per ognuna di queste aree, “les enjeux”, termine francese che indica al contempo i rischi e le opportunità.
 Tra tutti, credo di avere amato di più quello dedicato all’Artide. Il Polo Nord è uno degli scenari più affascinanti ed inesplorati – in tutti i sensi – ed il suo peso geopolitico diventa ogni giorno più importante: non solo per le questioni collegate ai cambiamenti climatici, ma anche per le risorse naturali che si celano sotto i ghiacci e per i numerosi trattati che ne regolano lo sfruttamento. Per studio, lavoro ed interessi personali di libri dedicati alla geopolitica ne ho letti più di quanti riesca a ricordare, e tra tutti vi posso assicurare che questo saggio di Tim Marshall è tra i migliori che abbia mai letto.
Consigliatissimo!




Durata totale della lettura: Sette giorni
Bevanda consigliata:  Té earl grey
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Tim Marshall

 






"Ma i diplomatici occidentiali lo sapevano? 
Se non lo sapevano, ignoravano il primo principio del "Manuale di Diplomazia per Principianti": quando si trova di fronte a quella che considera una minaccia per la sua stessa esistenza, una grande potenza non esita ad utilizzare la forza.


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