venerdì 22 maggio 2026

Recensione: La gemella silenziosa

 

La gemella silenziosa
di Lucinda Berry

Titolo Originale: The silent twin
Prezzo Cartaceo: € 12,90 
Prezzo E-book:  € 6,99 
Pagine: 288 
Traduzione a cura di: Giulio Lupieri, Marco Machera
  

È arrivato finalmente in Italia il thriller di cui tutti parlano

Due gemelle segnate da un’infanzia difficile. Una speranza di rinascita. Una morte che riapre vecchie ferite.

«Un thriller intenso e inquietante, con un finale sorprendente che lascia senza fiato.»

«Lucinda Berry costruisce un romanzo che esplora i traumi dell’infanzia e le loro conseguenze devastanti. Una storia che non si dimentica facilmente.»

«Potente, con un finale inimmaginabile.»

«Teso e con un ritmo incalzante.»

Emily ed Elizabeth hanno trascorso l’infanzia chiuse in una stanza, terrorizzate da una madre che beveva troppo e spariva per giorni. Il destino delle due gemelle, identiche in tutto e per tutto, sembra cambiare quando vengono salvate da una famiglia decisa a diventare il loro porto sicuro. Ma ci sono orrori che neanche l’amore può cancellare… Elizabeth si risveglia in ospedale, immobilizzata a letto e incapace di muoversi o parlare. L’ultima immagine che ricorda è il corpo della gemella nel bagno. Indagando sul mistero della morte di Emily, Elizabeth scopre segreti sconvolgenti, mentre i vuoti di memoria la costringono a ricordare ciò che aveva cercato di dimenticare: le percosse, il sangue, gli “amici speciali”. La sua vita precipita a una velocità spaventosa mentre tenta disperatamente di ricomporre il puzzle psicologico del suo passato, prima che sia troppo tardi. 



Elizabeth era felice, non era mai stata così a lungo con un ragazzo, ma ora la storia con Thomas andava avanti ormai da un anno. Lo aveva conosciuto a lavoro, entrambi con il telemarketing si stavano pagando gli studi e lui la faceva ridere imitando i clienti che gli rispondevano al telefono. Passavano tutte le pause pranzo insieme e Elizabeth ormai non aveva più dubbi, era innamorata. Tutto sembrava perfetto, ma Elizabeth non viveva ancora questa storia a cuor leggero, perchè a casa l'aspettava la sorella gemella Emily con cui non era stata sincera, non le aveva mai detto dell’esistenza di Thomas perchè temeva che non l’avrebbe presa bene e avrebbe potuto fare qualche stupidaggine. Emily era abituata ad essere il solo ed unico affetto di Elizabeth da sempre, quando nacquero la madre le tenne rinchiuse in una stanza per anni, la vedevano raramente, non le lavava e non dava loro del cibo per giorni. Quando compirono 5 anni la madre cominciò a permettere loro di uscire dalla cameretta e guardare la televisione e cominciò a portare a casa i suoi “amici speciali” a cui permetteva di passare del tempo in camera da letto con le figlie. All’età di 7 anni Elizabeth appiccò involontariamente un incendio all’interno dell’appartamento, voleva solo preparare qualcosa da mangiare perchè erano giorni che non toccavano cibo. Vennero trovate dalla polizia e i servizi sociali le affidarono ai Rooth. Fino al loro ritrovamento per Elizabeth ed Emily non vi fu altro affetto se non quello reciproco e per questo ancora adesso non potevano fare a meno una dell'altra, si sentivano parte di un'unica anima, ma in realtà erano nettamente differenti tra loro. Elizabeth aveva un carattere forte e dominante grazie al quale aveva anche spesso protetto la gemella e che l’aveva aiutata a reagire e superare il proprio passato. Al contrario, Emily aveva reagito alle cattiverie subite da bambina con l’autolesionismo e ora soffriva di una forma grave di depressione che più di una volta l’aveva spinta fino a tentare il suicidio. Elizabeth aveva deciso che non poteva più tergiversare, era innamorata di Thomas e non voleva più nascondere la verità ad Emily. Lo avrebbe fatto quella sera, non le importava più come avrebbe reagito Emily alla notizia, si meritava di essere felice e sua sorella avrebbe dovuto accettarlo, avrebbero affrontato la cosa insieme, come sempre. Magari sarebbe riuscita a convincerla a tornare in cura da Lisa, la psicologa che le aveva seguite e le aveva aiutate molti anni prima. Le cose però devono aver preso una piega differente da come Elizabeth se le era immaginate, perchè ora si trova in un letto d’ospedale e l’ultima cosa che ricorda è Emily stesa sul pavimento del bagno, senza vita. Questo libro mi ha letteralmente rapita, un thriller psicologico con i fiocchi, una trama intensa e tanto cupa da far venire la pelle d’oca. Un legame, quello tra sorelle gemelle, talmente profondo da sfociare in qualcosa di malato e pericoloso.

Le conseguenze di un’infanzia traumatica, segnata da soprusi e violenze, l’apparente raggiungimento di una via di uscita e poi un finale che ti crolla addosso.


Durata  della lettura:  3 giorni
Bevanda consigliata: The freddo
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Consigliato a chi ha apprezzato: La psichiatra, Wulf Dorn


"Il corpo di Emily giaceva sul pavimento accanto alla toilette. Il suo set di lame e coltelli sparso sul copriwater. [...]  Non indossava i pantaloni, ma soltanto le sue mutandine gialle, e il corpo era immerso in una pozza di sangue."

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Nessun commento:

Posta un commento

Commenta e condividi con noi la tua opinione!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...