Editore: Newton Compton Prezzo Cartaceo: €12,90 Prezzo Ebook: €6,99 Pagine: 352 Quello che nasce nel buio non teme la luce Un soffitto crollato. Un cadavere. Quella che sembra una normale chiamata al 999 prende una piega inquietante quando l’ispettore capo Erika Foster arriva sul posto e scopre il corpo di una donna in un appartamento completamente vuoto, ripulito da ogni traccia di DNA. L’unico indizio arriva dalla scientifica: l’intera superficie del soffitto è ricoperta di residui di cocaina. I cani antidroga seguono l’odore fino a un misterioso locker all’esterno dell’edificio. Risalire al suo proprietario conduce Erika esattamente dove non avrebbe mai pensato di tornare: faccia a faccia con Jerome Goodman, lo spacciatore che dieci anni prima aveva ucciso suo marito Mark. Erika lo arresta sul posto, ma qualcosa non torna. Il suo passaporto e il suo avvocato sostengono che si chiami Kieron Bagshaw e la sua fedina penale è immacolata. Mentre i suoi superiori la costringono a prendersi una pausa dal lavoro, e persino i colleghi più fidati iniziano a dubitare della sua lucidità, Erika decide di sfruttare il congedo per indagare da sola. Tra vecchi articoli di giornale, messaggi criptati e passaggi sotterranei dimenticati, fa una scoperta che riapre il caso di Mark e la riporta al giorno che non ha mai smesso di perseguitarla. |
L’ispettore capo Erika Foster è bloccata nel traffico dell’ora di punta quando arriva la segnalazione di un cadavere in Amersham Road, non una delle zone più rinomate della città. Foster si trova proprio nei paraggi e decide di intervenire. Al suo arrivo trova l'ispettore Peterson, suo vecchio collega e amico, anche lui già in zona. Al civico 14 è crollato il soffitto dell'appartamento al piano superiore, sfondato da un termosifone e dal buco creatosi si intravede un cadavere.
Sherry, la proprietaria dell'appartamento al piano terra spiega che sopra di lei abita una donna sola, di cui non ricorda il nome, Marie o Mary. Il corpo ritrovato appartiene effettivamente alla donna ma quello che desta maggior preoccupazione agli agenti è la scena generale che gli si pone davanti: non ci sono scarpe o ciabatte di nessun tipo, da nessuna parte, c'è un fortissimo odore di detergenti e candeggina usati probabilmente per coprire ogni possibile traccia. Si tratta sicuramente di omicidio. La scientifica infatti non rileva nemmeno una singola impronta, da nessuna parte: l'unica traccia è un sottile strato di cocaina che viene ritrovato sul soffitto.
Il traffico di droga sembrerebbe essere gestito tramite il locker all'angolo della strada che sembra non appartenere a grandi catene famose. Dopo diversi controlli la polizia riesce a risalire alla società che ne detiene il controllo: Ciao Bellissima S.r.l. di proprietà di Tania Hogarth. Una volta recuperato l'indirizzo, Erika e l'ispettore capo Moss si recano a casa della donna: una villa sfarzosa in una zona molto ricca di Londra. La donna sostiene però che ad occuparsi della gestione dei locker è il suo compagno Kieron Bagshaw: quando l'uomo si presenta alle due poliziotte Erika ha quasi un mancamento: è sicura al 100% che quell'uomo sia Jerome Goodman, lo spacciatore che 10 anni esatti prima aveva ucciso suo marito Mark e molti dei suoi colleghi durante una retata. È talmente sicura che sia lui che arresta l'uomo seduta stante. C'è solo un problema: dai controlli effettuati in centrale non ci sono tracce di Jerome sui sistemi della polizia e Kieron Bagshaw non ha nessun precedente. In effetti Goodman non è mai stato ufficialmente accusato. Come se non bastasse la sovraintendente Hudson comunica a Foster che Goodman è morto 8 anni prima e la mette a riposo forzato per qualche settimana.
Ci sono mille domande che le frullano in testa: chi ha riconosciuto il cadavere? dove sono finiti i collaboratori di Jerome, Frank e Danielle, scomparsi anche loro nel nulla dopo la retata? Erika sa che Kieron Bagshaw è Jerome Goodman sotto falsa identità, ne è certa e sa anche con certezza che lui l'ha riconosciuta.
Così nel suo periodo di congedo Erika decide di portare avanti le indagini, appoggiata dal suo compagno Igor e da qualche collega che pone ancora fiducia in lei. È decisa a scoprire tutta la verità. Deve scoprirla, e lo deve a Mark ai suoi colleghi che hanno perso la vita 10 anni prima.
Un thriller degno di una serie TV poliziesca, scorrevole e scattante che tiene il lettore sull'attenti.
Ho apprezzatto molto il passaggio continuo tra passato e presente che permette di aggiungere pezzi al puzzle per avvicinarsi, capitolo dopo capitolo, alla verità.
Formato consigliato: Cartaceo




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