martedì 9 aprile 2013

Recensione: I Miserabili


I Miserabili
di Victor Hugo


Prezzo di copertina: € 24,50
Prezzo EBook: €  1,99
Editore: Garzanti
Pagine: 2 volumi, 1548
Titolo originale: Les Miserables
Traduzione: L. Saraz
Genere: Narrativa Francese

Jean Valjean, un forzato, si rifugia presso il vescovo di Digne, ma lo deruba di due candelabri. Arrestato, il vescovo testimonia in suo favore e Valjean, commosso, cambia vita. Il suo nuovo nome è Madeleine e, diventato sindaco, difende una donna, Fantine che, sedotta e abbandonata con la figlia Cosette, era stata arrestata e maltrattata dal commissario Javert che sospettava che Madeleine e Valjean fossero la stessa persona. Per salvare un innocente, Valjean confessa la sua vera identità. Poi fugge, si rifugia a Parigi dove, dopo varie vicende, riuscirà a salvare Cosette dal violento Thénardier. Nel 1832 si trova sulle barricate con Marius che, salvato da lui, sposerà Cosette. Quando Valjean morirà al suo capezzale ci saranno i candelabri del vescovo.

Dopo aver visto il film ho deciso di approfittare della ristampa della Garzanti per dedicarmi alla lettura di questo romanzo. Ho letto molti romanzi classici che ritengo fondamentali per la formazione di un lettori ma questo mi mancava e dopo i primi capitoli mi sono resa conto che avevo quasi rischiato di perdere un vero capolavoro. I personaggi di Hugo sono tridimensionali e palpabili: le loro vite miserabili escono dalle pagine con irruenza e gridano le loro pene al lettore coinvolgendolo a livello emotivo. A partire da Valjean il vero protagonista e perno dell'intero romanzo attorno a cui gravitano le vite di tutti i personaggi il lettore si ritrova in un'atmosfera cupa fatta di stenti: la vita di queste povere anime è scandita dalla povertà e dalle sventure. Valjean ha scontato una pena ingiusta solo per aver rubato un tozzo di pane per i figli della sorella: entrato ragazzo nel carcere ne uscirà uomo temprato dalla sofferenza a cui gli stenti hanno levato ogni speranza per il futuro. Profondamente cambiato e indurito Valjean dovrà vivere per sempre bollato dalla società come ladro e malfattore: nessuno gli darà neppure una stalla per ripararsi dal freddo dell'inverno, come può un uomo far fronte ad una tale ingiustizia? I temi trattati sono svariati la pena e il riscatto, la ricerca estenuante di una giustizia non solo divina e soprattutto la ricerca della libertà intesa sia per il singolo che per il popolo francese oppresso.Nonostante la mole del tomo la lettura scorre veloce e ci si ritrova sin da subito immersi in un'altra epoca: lo stile così come la  cadenza narrativa e descrittiva di Hugo sono senza tempo e talmente coinvolgenti da renderlo una lettura immortale e fuori da ogni datazione. I suoi personaggi e le loro vite sono vibranti e questo libro non può mancare nelle vostre librerie e nei vostri cuori.

Durata della lettura: una settimana
Bevanda consigliata: tè alla fragola
Età di lettura consigliata: dai 17 anni




“Una storia immortale di uomini miserabili..” 

Victor-Marie Hugo (Besançon, 26 febbraio 1802 – Parigi, 22 maggio 1885) è stato un poeta, drammaturgo, saggista, scrittore, aforista, artista visivo, statista e attivista per i diritti umani francese, considerato il padre del Romanticismo in Francia. Seppe tenersi lontano dai modelli malinconici e solitari che caratterizzavano i poeti del tempo, riuscendo ad accettare le vicissitudini non sempre felici della sua vita per farne esperienza esistenziale e cogliere i valori e le sfumature dell'animo umano.

I suoi scritti giunsero a ricoprire tutti i generi letterari, dalla poesia lirica al dramma, dalla satira politica al romanzo storico e sociale, suscitando consensi in tutta Europa.


E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?

Recensione: Amore e amicizia


Amore e amicizia
di Jane Austen

Prezzo di copertina: € 5,90
Editore: La Tartaruga
Collana: Le tartarughe tascabili
Data di pubblicazione: 2012
Pagine: 166, brossura
Titolo originale: Love and Friendship and other early works
Lingua originale: Inglese
Traduzione: Ciotti Miller L.
Genere: romanzo rosa, racconti

«La mia naturale Sensibilità era già stata grandemente provata dalle sofferenze dello sfortunato Sconosciuto e non appena posai gli occhi su di lui, sentii che la felicità o l’Infelicità della mia vita Vita futura dovevano dipendere da lui»
 «Sophia era leggermente al di sopra della statura media; con una figura elegantissima. Un soffice Languore le inondava i graziosi lineamenti, ma accresceva la loro Bellezza. Era la Caratteristica del suo Spirito. Era tutta sensibilità ed emozioni.» Così Jane Austen, a soli dodici anni, si accingeva a diventare la geniale narratrice che conosciamo. In questi racconti giovanili troviamo già i temi cari alla scrittrice: gli amori non corrisposti, i viaggi, gli incontri di una giovane educata, inserita nella società inglese contemporanea con i suoi riti e i suoi pregiudizi, ma sono il tono e gli argomenti a sorprendere, rivelando una visione della realtà assai cruda, che nelle opere mature riuscì sempre a velare dietro la perfezione e la limpidezza dello stile.


Accingendomi a leggere questo piccolo e lezioso volume della Austen non mi aspettavo certo "Orgoglio e Pregiudizio", ma ero allo stesso tempo curiosa di scoprire come una delle mie autrici preferite si fosse accostata alla scrittura a soli dodici anni. Devo quindi dire che non sono rimasta delusa (come sempre) dalla bravura della mia beniamina, e dall'ironia con la quale ha saputo trattare questi racconti (editi postumi) che parlano di amore, di relazioni ma soprattutto di vita quotidiana in quella campagna inglese che avrebbe fatto da cornice alla sua intera esistenza.
Alcuni racconti sono stati redatti in forma epistolare, come era in voga all'epoca, mentre altri, come Frederic ed Elfrida, narrano delle disavventure di una coppia di innamorati e di alcuni loro amici.
Da questi scritti si evince il distacco e il disincanto con i quali l'autrice vedeva la vita dei suoi coetanei e dei suoi simili, trasponendoli nei suoi scritti con malcelata ironia nei confronti di quei riti quali il fidanzamento o il corteggiamento, che caratterizzavano la media borghesia inglese.
Una lettura piacevole e scorrevole, non priva di leggerezza ma anche di fascino, che porta il lettore in un'epoca straordinaria, vista attraverso le lenti di un'autrice unica nel suo genere..

Durata della lettura: 3 giorni
Bevanda consigliata: thè al bergamotto
Età di lettura consigliata: dai 16 anni






"Un lavoro giovanile dell'autrice che continua a far sognare milioni di lettrici."

Jane Austen, (Steventon, Hampshire, 1775 - Winchester 1817) scrittrice inglese. Compì la sua educazione quasi interamente in casa, sotto la guida del padre ecclesiastico. Nel 1801 si trasferì con la famiglia a Bath; nel 1805, dopo la morte del padre, a Southampton; poi, nel 1809, a Chawton, Hampshire, dove scrisse quasi tutti i suoi romanzi. Profondamente attaccata alla famiglia, in particolare alla sorella Cassandra, la Austen non si sposò mai e trascorse un'esistenza raccolta e casalinga, interrotta solo da brevi visite a Londra e ai luoghi di villeggiatura sulla costa meridionale inglese. Il mondo descritto dalla Austen non si estende mai al di là dei limiti della vita e degli ambienti da lei direttamente conosciuti; ma il suo fine tocco ironico, la sua prosa elegante e fredda, la sottigliezza con cui analizza e descrive il conflitto tra esigenze psicologiche e morali di varia natura conferiscono a questa narrativa una non comune complessità e collocano la Austen tra i pi grandi nomi del romanzo inglese.

lunedì 8 aprile 2013

Recensione: La donna col vestito verde



La donna col vestito verde
di Stephanie Cowell

Prezzo di copertina: € 17,50
Editore:Neri Pozza Editore
Pagine: 384
Formato: Brossura
Lingua: Italiano
Lingua originale: Inglese
Titolo originale: Claude & Camille
Traduzione: C. Brovelli
Genere: Letteratura straniera, Romanzo storico

“Una storia toccante, magnificamente scritta, straordinariamente avvincente e, soprattutto, vera.”
Susan Vreeland

“Dall'autrice del Matrimonio delle sorelle Weber, la storia d'amore tra Camille e Claude Monet, un romanzo in cui «la passione si svela come la fonte vera dell'arte».”
 Publishers Weekley

È la primavera del 1864 a Parigi, e la capitale vive la grande trasformazione voluta da Haussmann, delegato dell'imperatore, che ha giurato di fare dell'angusta città medievale il gioiello più splendente d'Europa. Interi quartieri vengono abbattuti per lasciare spazio a magnifici boulevard fiancheggiati da eleganti ville a schiera. Un giovane artista di bell'aspetto, la barba scura, gli occhi neri e guizzanti e i modi spavaldi di chi cela una certa timidezza da provinciale, passeggia dalle parti della Sorbona, dove magioni e palazzi maestosi sorgono ancora accanto a baracche e tuguri. Si chiama Oscar Claude Monet, viene da Le Havre e, in questa primavera della metà del XIX secolo, venderebbe probabilmente ancora caricature per le strade della piccola città dell'Alta Normandia se non avesse incontrato un giorno Eugène Boudin, un pittore locale con tanto di cavalletto in spalla e cappello marrone, che lo ha convinto ad andare a studiare arte nella ville lumière.


La storia e la vita e soprattutto l'amore di Claude Monet per la sua Camille. Si inizia con la storia del pittore che conosce Eugene Boudin che lo invoglia a continuare lo studio dell'arte. Da qui Monet inizia la sua vita da artista che sarà in continua ascesa con tantissimi alti e bassi tipici di una vita bohemienne come la sua. Poi la vede, la incontra, è Camille. Da allora inizia la sua passione nei suoi confronti, la dipingerà moltissime volte, non di meno anche nel quadro che dà il titolo a questo romanzo e inizierà a condividere la sua vita con lei. Vivranno insieme momenti assolutamente felici, contenti e pieni di tutto, come se nulla potesse andare meglio e vivranno anche momenti bui, fatti di povertà, lacrime ed incomprensioni. Lui è circondato dai suoi amici come Renoir, Pisarro e soprattutto Bazille che in questo ambiente cercano di aiutarsi a vicenda come possono ma la vita di un artista è così, in continuo movimento e cambiamento ed è proprio questo che lo rende tale, che gli permette di esprimere attraverso i suoi quadri le proprie emozioni, questa è la vita di Monet. Col senno di poi ci si apre una finestra sul mondo dei pittori impressionisti, che guardando il successo che hanno ai giorni nostri non si riesce a credere, eppure numerosi sono i quadri di Monet che sono stati scartati o non sono piaciuti e che magari lo hanno portato a vivere in condizioni anche misere, quadri che invece adesso ci sembrano capolavori e ci sembra impossibile non riuscire ad apprezzarli. L'amore di Camille e Monet, grazie a causa di tutte queste difficoltà viene messo a dura prova, ma nonostante tutto non riesce a finire. I due sono legati e il loro legame rimane fisso, incurante del tempo e le negatività. Durerà fino alla morte di Camille e lui decide di ritrarla anche sul letto di morte, una scelta che può sembrare azzardata e di cattivo gusto ma racchiude in sè la voglia di fermare il tempo, di cercare magari con un dipinto di poter tenere la sua amata sempre con sè anche se in un momento così critico come la malattia che la sta distuggendo. Uno squarcio sulla vita di uno dei più famosi tra gli impressionisti, la gavetta e gli ostacoli di un uomo che decide di vivere di sola arte e l'amore passionale e incontrollato verso la donna che ha più amato tra tutte.

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Vino francese
Età di lettura consigliata: dai 16 anni







“La vita tormentata di Claude Monet.“

Stephanie Cowell è autrice di romanzi storici di grande successo, quali Nicholas Cooke, T he Players: A Novel of the Young Shakespeare, e The Physician of London (vincitore dell'American Book Award 1996). Apprezzato soprano, vive a New York City con suo marito.

What Are We Reading?

Le nuove rubriche qui a Reading at Tiffany's non finiscono mai! Ecco qui un nuovo appuntamento nato per condividere e chiacchierare dei libri che stiamo leggendo in questo momento. Introdurremo i libri che noi, Tiffany's girls, stiamo leggendo in questo momento con una breve presentazione. Libri di cui successivamente troverete le recensioni sempre qui. Condividete anche voi dicendoci che libro state leggendo in questo momento e possiamo scambiarci pareri e curiosità a riguardo. Pronti allora?


 Becky sta leggendo:

Marlene Dietrich. Un Ritratto
di Franz Hessel

Prezzo Rilegato: € 7,50
Editore: Elliot
Pagine: 64
Genere: Saggio

Pubblicato per la prima volta a Berlino nel 1931, questo breve e significativo ritratto di Marlene Dietrich è uno dei primi saggi dedicati alla celebre attrice berlinese

“Che interpreti una dama o una prostituta, una conquistatrice o una vittima, Marlene Dietrich incarna sempre un sogno universale”. Così Franz Hessel rivela al lettore la sua totale ammirazione verso la Dietrich, che ebbe occasione di incontrare a Berlino nel 1931, quando l’attrice era tornata nella sua città dopo i primi successi a Hollywood. Nelle pagine di questo breve ritratto, inedito in Italia, Hessel riesce a restituire un’immagine valida allora come oggi, cogliendone con acume e lungimiranza le caratteristiche che i ruoli e i film successivi avrebbero poi confermato. Nella prosa di cui è maestro, l’autore guarda l’attrice con occhi affascinati e sedotti, a volte teneramente ingenui. Nello charme che l’ha resa celebre, Hessel sa riconoscere con intelligente sensibilità non tanto i tratti della vamp ma la bellezza e la levatura dell’artista. Infine, a chiusura di questo breve omaggio, l’intellettuale ammirato rivela l’incontro personale, e descrive non più la diva ma la donna e la madre cui ha fatto visita a Berlino. A vent’anni dalla morte dell’attrice tedesca, il lettore non tarderà a trovare tra le righe di questo libro, assieme al sorriso ammiccante della Lola Lola, dell’Angelo azzurro, lo spirito di un’intera epoca, che sperimenta la crescita del mondo patinato del cinema mentre si prepara, ignara e sognante, agli anni più difficili e cupi del Novecento.





Holly sta leggendo:

Il Colore Trasparente Della Notte
di Pam Jenoff

Prezzo Brossura: € 17,90
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 384
Genere: Narrativa Straniera

È un giorno come tanti, tra le strade alberate di una Filadelfia che l'autunno ha tinto d'oro e di rosso. Charlotte sta andando in tribunale, come ogni mattina. Da quando ha lasciato Manhattan per tornare a essere un semplice avvocato d'ufficio, della vita passata si porta dietro una cosa sola: un cuore spezzato. Sono anni che cerca di dimenticare il modo in cui Brian, dopo essersi innamorato di lei mentre studiavano insieme a New York, l'ha lasciata per sposare Danielle. Ma quando lui, quel giorno d'autunno, bussa alla sua porta, ecco che il passato ritorna prepotentemente. Brian vuole qualcosa da lei: ha bisogno delle sue conoscenze in materia di crimini di guerra, del suo intuito e della sua passione per risolvere un caso particolare... Così, Charlotte accetta di difendere Roger Dykmans, anziano milionario di origini tedesche, dall'accusa di aver tradito il fratello Hans, che durante la guerra salvò da morte certa decine di ebrei. Charlotte, indomita e tenace nel perseguire la verità, parte per l'Europa, dove scoprirà che la storia dei due fratelli è molto più di quel che sembra. Nelle loro vite, e in quello che oggi sembra un tradimento, è rimasto nascosto per anni un segreto. Un segreto che ha il volto bellissimo di una donna, ed è tuttora celato in un'antica pendola le cui lancette hanno scandito i passi di una storia d'amore bruciante, destinata a finire in un soffio ma anche a durare per sempre. E mentre Charlotte ripercorre quell'amore del passato arriva anche per lei il momento di ascoltare il cuore. Che, come spesso accade, conosce da tempo la strada giusta.
Da un'autrice amatissima negli Stati Uniti, un romanzo che resterà a lungo con voi. E che insegna a guardare dentro se stessi come nell'aria tersa della notte.






Kait sta leggendo:

La Lettera di Mr. Darcy
di Abigail Reynolds

Prezzo Rilegato: € 16,00
Editore: Becontinued
Pagine: 492
Genere: Narrativa Straniera

Come sarebbe andata se Elizabeth Bennet avesse deciso di non leggere la bellissima lettera con la quale, in Orgoglio & Pregiudizio, Darcy le rivela la verità sul proprio passato? È questa la domanda a cui Abigail Reynolds, in questa variazione, cerca di dare una risposta. Partendo proprio da lì, dal momento in cui Elizabeth decide di non leggere quella lettera, traccia un nuovo destino che… non ci resta che leggere!


Penny sta leggendo:

Freddo Tagliente
di Chloe Neill

Prezzo Rilegato: € 15,90
Editore: Delos Book
Pagine: 366
Genere: Paranormal

Trasformata in vampira contro la sua volontà, la ventottenne Merit ha finito per ambientarsi nel sottobosco vampirico di Chicago, dove ha scoperto che negli esseri soprannaturali c’è più di quanto appaia a prima vista… e che esistono più creature soprannaturali di quante la gente abbia mai immaginato.
E non tutti i segreti da lei appresi sono condividibili… con umani e non umani.
Adesso Merit è in caccia attraverso lo spoglio Midwest americano, sulle tracce di un essere soprannaturale ribelle deciso a rubare un antico manufatto che potrebbe scatenare mali catastrofici nel mondo. Merit è però anche una preda. Un nemico di Chicago sta dando a sua volta la caccia proprio a lei, e non si fermerà davanti a niente per impadronirsi del libro. Senza pietà.
È uno scontro senza regole, senza misericordia. La corsa ha avuto inizio.


Allora cose ne pensate? Voi che state leggendo?

domenica 7 aprile 2013

Recensione: La bambina nata due volte



La bambina nata due volte
di Carolina De Robertis

Prezzo di copertina: € 18,60
Editore: Garzanti Libri
Pagine: 450
Formato:Tascabile
Lingua: Italiano
Lingua originale: Inglese
Titolo originale: The Invisible Mountain
Traduzione: S. Cherchi
Genere: Narrativa straniera


“La bambina nata due volte è uno di quei libri che ti fanno fare tardi la sera e poi ti lasciano sveglio a pensare con meraviglia a quello che hai letto...”
The San Francisco Chronicle


1° gennaio 1900. Il primo giorno del secolo non è mai come gli altri, men che meno a Tacuarembo, minuscolo villaggio del Sudamerica. La folla è radunata intorno all'albero più grande del paese e non crede ai propri occhi: la piccola Pajarita è tornata. Rifiutata dal padre, era scomparsa pochi mesi dopo la nascita e l'avevano data per morta. Eppure ora è lì, in cima, appollaiata sopra un ramo sottile. Ha un anno ormai e negli occhi grandi, neri e vivaci, ha la stessa luce di quando è nata. Per alcuni si tratta di un miracolo, per altri è una strega, ma una cosa è certa: d'ora in poi per tutti Pajarita sarà «la bambina nata due volte», una ragazzina circondata di mistero, con un talento speciale per curare con le erbe. Un dono prezioso che anni dopo, ormai donna fiera e determinata, le permette di sopravvivere a Montevideo sola contro tutti, insieme ai propri bambini. Ma la figlia Eva, fragile e tremendamente testarda, non si accontenta di sopravvivere. Vuole realizzare un sogno, diventare poetessa. E per farlo fugge verso le luci di Buenos Aires, la città che scintilla delle promesse di Evita Perón. Eppure quelle luci rischiano di diventare solo un terribile abbaglio. E mentre i fermenti rivoluzionari attraversano con forza tutto il continente, spetta a Salomé, l'ultima discendente, restituire alle donne della sua famiglia e del suo paese quello che si meritano. Lo potrà fare solo lottando e ribellandosi, a costo, forse, di sacrificare il suo bene più grande. Dalle lussureggianti e incantate colline di Rio de Janeiro ai vicoli oscuri di Montevideo, dalle strade scintillanti di Buenos Aires fino alle piazze rivoluzionarie di Cuba, la storia di tre generazioni di donne indimenticabili intrecciata magnificamente al destino di un continente in continua lotta.


Un libro che mi ha sorpreso in tutti i sensi! Non avevo grandissime aspettative all'inizio e invece mi è piaciuto tantissimo e l'ho letto tutto d'un fiato. La bambina nata due volte è la storia di tre donne tanto diverse tra loro ma tutte con un fuoco dentro che brucia e arde. La prima di queste donne è Pajarita, una bimba davvero nata due volte, che sul suo cammino incontra un italiano emigrato in Uruguay che da una carovana del circo la conquista e si lega a lei per la vita. Pajarita è una donna di poche parole ma forte, che riesce ad andare avanti anche nei momenti di difficoltà senza l'aiuto di nessuno. Riesce a sfruttare la sua capacità di creare rimedi naturali con le erbe e a crescere una famiglia nonostante il momentaneo ma lungo abbandono del marito. La sua forza si trasmette in Eva. Una figlia completamente diversa da lei che invece sà creare con le parole. Una scrittrice, una poetessa che nelle sue poesie riesce a gettare tutta la sua rabbia, il suo dolore, la sua disperazione, tutte cose che purtroppo la vita le ha regalato. Riuscirà fortunatamente a vivere la vecchiaia con un lontano amico ritrovato, tanto desiderato e tanto cambiato dal tempo. Infine c'è Salomè che in eredità porta con sè la determinazione delle altre donne della sua famiglia e che riuscirà ad emergere nella rivoluzione del suo paese, dormendo in un letto fatto di fucili dà voce ad un Uruguay che vuole ribellarsi. La sua lotta è una lotta dura, nascosta che continua anche in carcere, una lotta che non smetterà mai di combattere anche a costo di rinunciare alla sua piccola figlia per la speranza di un paese migliore. Un libro drammatico, ricco di emozioni. Il lettore diventa prima Pajarita, poi Eva e poi Salomè e le loro storie avvolgono e trascinano riuscendo a trasmettere i pensieri delle protagoniste, i loro stati d'animo, le loro passioni. Tre storie diverse ambientate sullo sfondo di un Uruguay a volte tanto amato e a volte tanto odiato, che riportano alla luce la sua storia travagliata e spesso non tanto conosciuta. Un libro che consiglio davvero, che lascia un brivido pagina dopo pagina.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Infuso di erbe
Età di lettura consigliata: dai 17 anni







“Una bambina avvolta nel mistero. Tre generazioni di donne unite dalla forza. Un unico destino.“


Carolina de Robertis è cresciuta in una famiglia uruguaiana che è emigrata prima in Inghilterra, poi in Svizzera e in California, dove lei tuttora vive. Con Garzanti ha pubblicato anche La bambina nata due volte, il suo primo romanzo uscito con enorme successo in tutto il mondo.




Recensione: Come Jane Austen mi ha rubato il fidanzato



Come Jane Austen mi ha rubato il fidanzato
di Cora Harrison

Prezzo di copertina: € 9,90
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Formato:Rilegato
Lingua: Italiano
Lingua originale: Inglese
Titolo originale: Jane Austen stole my boyfriend
Traduzione: S. Di Natale
Genere: Romanzo rosa


“Un romanzo gradevolissimo, in cui sono abilmente miscelate storia e finzione: le protagoniste conquisteranno il cuore delle lettrici.”
The Guardian

“Un romanzo che è come una soffice veste di mussolina: leggero e delicato, ma sorretto da una struttura forte e ben intrecciata. Come Jane Austen mi ha rubato il fidanzato sarà una sorpresa per chi conosce a memoria i romanzi della grande autrice britannica, e un’affascinante guida per chi deve ancora scoprirli.”
 UK Sunday Telegraph


Inghilterra, 1791. Jane Austen e sua cugina Jenny trascorrono le vacanze di primavera a Bath, tra balli di gala, pettegolezzi e sale da tè. Jenny ha trovato l’uomo giusto da sposare, l’affascinante e coraggioso capitano Thomas Williams, ma ha bisogno dell’aiuto di Jane per coronare il suo sogno d’amore e superare le resistenze del fratello, il pavido Edward-John, che si rifiuta di acconsentire alle nozze. Jane, invece, non ha ancora trovato il principe azzurro: il suo fascino e la sua arguzia, sorprendenti per una quindicenne, attraggono molti pretendenti, anche quelli su cui hanno già messo gli occhi altre ragazze… E così, suo malgrado, la ragazza si ritrova al centro di uno scandalo che potrebbe rovinarle la reputazione e mettere fine a tutte le sue speranze di trovare il vero amore. Tra storia e finzione, sontuose sale da ballo e sfarzose boutique, Cora Harrison ci offre il delizioso ritratto di Jane Austen da ragazza, nel diario segreto di sua cugina Jenny.


Ovviamente da buona fan di Jane Austen non potevo non leggere anche questo libro ispirato al suo personaggio e ai suoi romanzi. Il titolo è assolutamente inappropriato perchè davvero non c'entra niente con la trama. Nessun fidanzato viene rubato e tantomeno da parte di Jane Austen. Le protagoniste sono appunto la famosa scrittrice e sua cugina Jenny, in particolare quest'ultima che ci racconta delle loro vicende come un diario dove ci sono divertenti annotazioni della stessa Jane e simpatici disegni che di tanto in tanto arricchiscono la narrazione. La storia si concentra a Bath dove le due ragazze sono ospiti degli zii materni. Le due ragazze si divertono tra balli, pettegolezzi e personaggi di ogni tipo. Jenny troverà l'uomo della sua vita ma per colpa di suo fratello che non vuole accordare il matrimonio patirà diverse difficoltà per coronare il suo sogno d'amore, senza però demordere, riuscendo ad ottenere un lieto fine anche grazie proprio all'aiuto della sua adorata cuginetta. Numerosi sono i richiami a diversi personaggi dei romanzi della Austen e l'ambientazione è quella tipica che fà da sfondo a tutte le sue storie. Oltre all'amore di Jenny, nella trama troverà spazio anche l'incidente di una stoffa di pizzo rubata. Furto del quale verrà incolpata la zia delle ragazze e che arriverà fino al processo che stabilirà la sua innocenza; fatto tra l'altro a quanto pare realmente accaduto. Sono presenti inoltre tanti altri personaggi che spiccheranno nella storia come ad esempio un'altra cugina di Jane, Eliza de Feuillide, una donna eccentrica e con tanta esperienza che darà anche lei un contributo per perorare la causa della dolce Jenny. Insomma un romanzo leggero, molto scorrevole e davvero piacevole da leggere. La narrazione è scorrevole e divertente, direi molto adatta anche per gli adolescenti che si ritroveranno in un mondo fatto di pizzi e merletti, balli e ricevimenti che non possono mai mancare quando si parla di Jane Austen.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Acqua minerale
Età di lettura consigliata: dai 15 anni







“In ogni storia d’amore serve un pizzico di mistero…“


Cora Harrison ha lavorato come dirigente scolastico prima di dedicarsi completamente alla scrittura. È autrice di 26 romanzi storici per ragazzi e di diversi libri per adulti. Vive in campagna in Irlanda, nell’affascinante regione del Burren. Il suo sito è www.coraharrison.com




sabato 6 aprile 2013

Recensione: Biancaneve Deve Morire


Biancaneve Deve Morire
di Nele Neuhaus

Prezzo di copertina: € 18,00
Prezzo EBook: €  9,99
Editore: Giano
Pagine: 351
Titolo originale: Schneewittchen Muss Sterben
Traduzione: E. Cervini
Genere: Thriller

Dieci anni trascorsi in una cella a scontare una pena per omicidio, dieci lunghi anni, e poi finalmente arriva l'agognato giorno in cui il cancello del penitenziario di Rockenberg si chiude alle spalle di Tobias Sartorius. Il mondo, si sa, non aspetta a braccia aperte chi esce di prigione. Per Tobias la meta è perciò obbligata: Altenhain, il piccolo borgo tra i monti del Taunus, dove da tre generazioni i suoi esercitano l'onorato mestiere di osti al Gallo d'Oro, la trattoria del paese. Il ritorno al villaggio natale si rivela, però, subito per il figlio dei Sartorius un inferno peggiore di quello patito tra le mura del penitenziario. La madre è andata via di casa, l'appartamento paterno è in rovina, la trattoria chiusa. Di suo padre, poi, un uomo un tempo vitale e sicuro di sé, rimane solo un'ombra. Ogni oggetto, infine, della casa rimanda a quella sera d'estate di dieci anni prima in cui Laura Wagner e Stefanie Schneeberger scomparvero. Tutti gli indizi avevano allora indicato lui, il ragazzo dell'oste Sartorius, come il colpevole. Tobias non ricorda nulla di quella sera, solo che aveva bevuto con gli amici e che amava perdutamente Stefanie, la ragazza con i lunghi capelli neri e la bocca rossa come Biancaneve, per la quale aveva lasciato Laura. La rabbia e la delusione del ritorno probabilmente svanirebbero, se le cose non precipitassero con sorprendente rapidità. Quasi contemporaneamente alla ricomparsa di Tobias, infatti, uno scheletro umano torna improvvisamente alla luce...

Tobias dopo dieci anni di reclusione per duplice omicidio rivede finalmente la luce del sole: quanto profondamente è cambiato dopo tanti anni di carcere? Deciso più che mai ad aiutare i suoi genitori ritornerà nella sua cittadina natale e presto tutto il paesino si rivolterà contro questo assassino di adolescenti. Nonostante le accuse contro di lui non fossero mai state solide l'intera comunità lo crede colpevole e anche lui, alla fine nonostante non ricordi nulla di quella sera, ha iniziato a vedersi così: un assassino passionale che ha perso la testa. "Biancaneve deve morire" è il primo romanzo di Nele Neuhaus e ne conferma subito il talento narrativo: attraverso molti personaggi e diversi punti di vista ci addentremo sempre di più nel torbido passato fatto di menzogne che tutto il paese sta cercando di sotterrare. Per Tobias non sarà semplice riprendere le redini della sua vita: sono troppe le persone che lo biasimano per quello che ha fatto e faranno di tutto per farlo fuggire dalla cittadina. Un romanzo avvincente che ha nella scelta dei molteplici punti di vista trovato la sua gloria: sebbene i primi capitoli risultino  confusi, forse per i nomi stranieri che non si memorizzano facilmente, la trama inizia a prendere forma piano piano e il lettore viene coinvolto nella ricerca spasmodica della verità. Un primo romanzo davvero intrigante che consacra la sua autrice nell'olimpo dei grandi maestri del thriller: con maestria la Neuhaus ci porta nella mente dell'assisino per poi condurci nelle vite degli investigatori sino ad arrivare a conoscere anche alcune vittime, il tutto senza mai allentare la tensione e la suspance nel lettore. consigliato agli amanti del genere.


Durata della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: tè alla mora
Età di lettura consigliata: dai 18 anni




“Una piccola cittadina sta per essere sconvolta dal ritorno di un assassino...” 

   
Il thriller rivelazione del 2010.Nele Neuhaus: la nuova stella del romanzo criminale, inserita tra le 10 «persone dell'anno» 2010 dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung.
«Un libro di livello internazionale che ricorda, nella storia, il thriller scandinavo alla Stieg Larsson».
Un lettore, Amazon.de
«I suoi assassini non sono psicopatici, serial killer, asociali. Sono persone normali, che fino al momento del crimine hanno vissuto esistenze del tutto simili alle nostre».
Giessener Allgemeine

«Che Nele Neuhaus sappia scrivere in maniera avvincente, non c'è alcun dubbio».
Main Echo


Nele Neuhaus è nata in Germania nel 1967 e, prima di diventare scrittrice, ha studiato Giurisprudenza, Storia e Letteratura, e ha lavorato in un'agenzia di pubblicità. Biancaneve deve morire è stato, e continua a essere, un successo straordinario in Germania. Oliver von Bodenstein e Pia Kirchhoff, i due investigatori, sono diventati dei personaggi popolari e il romanzo si è conquistato larga parte dei lettori e del credito dei thriller di Stieg Larsson.
http://www.neleneuhaus.de


E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?

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