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lunedì 17 dicembre 2018

Recensione: Karman



Karman
di Ivan Marchetti

Editore: Lupi Editore
Prezzo cartaceo: 10,20 € 
Pagine: 191


In un Medioevo fantastico, popolato di inquietanti creature, guerrieri feroci e maghi dai poteri oscuri, il giovane Karman intraprende un viaggio, che lo porterà a scoprire se stesso, l’amore e buona parte delle terre conosciute. Dimostrerà più volte il suo valore e la sua abilità, fino a scoprire una verità inattesa. Il romanzo lascia senza dubbio il lettore con una domanda: avrà l’autore di questo romanzo immaginato un seguito?




Bazzico poco il mondo dei libri fantasy scritti da autori italiani. Lo so, dovrei fare un mea culpa per questo, perché poi finisco per perdermi dei libri interessanti. Mea culpa, me ne rendo conto, perché ancora un po' e mi perdevo pure questo piccolo gioiellino.

Karman è un po' quel libro che non ti aspetti: l'ho iniziato a leggere per caso e mi sono poi ritrovata ad entrare in empatia con Karman e la sua ricerca di quel qualcosa che egli sente mancare nella propria vita. Inizia quindi un racconto che va al di là del solito romanzo fantasy, al di là della classica lotta tra  il bene contro il male. L'autore qui va a toccare alcuni temi che sono di perfetta attualità e, potrei quasi dire quotidianità: l'amore e l'amicizia, l'importanza delle seconde occasioni e dei propri ideali.

Lo fa con una storia che scorre leggiadra, una pagina dopo l'altra, con una narrazione che riesce a contestualizzare molto bene l'universo immaginario in cui è ambientata la storia. Anche i personaggi sono stati tratteggiati con cura, donando loro una tridimensionalità che a volte si stenta a ritrovare anche in romanzi scritti da più blasonati autori d'oltreoceano.

Non mi va di svelare nulla di più di questo romanzo. Perché per me è stato una piccola sorpresa, quindi, che ho assolutamente apprezzato, e vorrei che lo fosse anche per voi. Vorrei che vi immergeste in questo romanzo liberi da ogni aspettativa, in modo da poterlo apprezzare veramente. E spero che l'autore trovi presto il tempo di dare alle stampe qualche altra sua opera.

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata:  Infuso alla menta
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni




"Un libro che di sicuro vi sorprenderà."


                                            

lunedì 30 luglio 2018

Recensione: Gipsy

Gipsy
di Andreas Cavaccini

Editore: Lupi Editore 
Prezzo cartaceo: € 15,00
Prezzo ebook: € 3,99
Pagine: 304

Io e Irene ci scambiammo uno sguardo, un cenno d'intesa, dopo di che anche lei annuì. Tra noi due, quella notte, nacque una strana complicità. Mi scrivo perché sono solo. Non so chi leggerà quello che scriverò, per questo che scrivo a me stesso. Probabilmente non lo leggerà nessuno, perché brucerò tutto. Ora scriverò solo per me, mi fa stare bene. Sento la solitudine, la vedo qui intorno, là, di fuori: posso uscire e toccarla, farmici il bagno, affogarci dentro se voglio. Ma ne sono già troppo intriso ne ho umide le ossa da tempo ed i dolori che mi provoca talvolta mi impediscono di andare avanti come vorrei. Ed è così che oggi ho cominciato a scrivere in funzione di non so cosa, per lasciare una traccia di me. Ma se poi brucerò tutto?




Andrea lavora all’ufficio contrattazioni del Banco della Trinacria a Milano, e in un giorno apparentemente come gli altri, la chiamata di suo zio gli stravolge la giornata e quelle a venire. Suo zio gli comunica di aver acquistato un giornale e di aver notato un dettaglio strano e inquietante: in un articolo riguardante degli immigrati rumeni, appare una foto con il volto di un uomo che assomiglia in maniera impressionante a suo padre Cristiano, che però è deceduto sette anni prima, ritrovato in un camper parcheggiato sotto la Tour Eiffel. Può sembrare solo una strana coincidenza, ma il dubbio che in realtà suo padre è ancora vivo, s’insinua nei pensieri di Andrea e non gli danno pace; è così che decide di farsi coraggio e partire alla scoperta della verità su questo caso, e mettere fine ai dubbi che lo tormentano da quel giorno. Ciò che Andrea desidera è conoscere la verità, ma non può immaginare che quest’ultima si rivelerà per lui difficile da ascoltare e accettare, e che gli aprirà delle ferite, così come potrebbero aiutarlo a mettergli una toppa. “Gipsy” è senz’altro un romanzo per cui prendersi del tempo per leggerlo con calma, perché soprattutto a primo impatto può risultare confusionario con i diversi cambiamenti temporali e dei diversi personaggi con i rispettivi punti di vista. La ricerca di risposte e di misteri da risolvere da parte di Andrea, sembra metterci di fronte a un giallo, ma in realtà è un libro che permette al lettore di scavare nell’animo di Andrea e di suo padre, che man mano si riesce a comprendere sempre più, e ci aiuta a fare maggiore luce sulla complessa questione della droga e dei malaffari e truffe che vi girano intorno.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Tè nero
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni




“Il camper era stato, per papà, la sua ultima casa, seppur itinerante. Una casa che lui aveva chiamato “zingaro”. Una casa, un tetto che ora aveva raggiunto la pace e pace stava dando a qualcun altro. Pensai che almeno era tornato utile a qualcuno.”
 





venerdì 20 luglio 2018

Recensione: Ho bisogno di aria


Ho bisogno di aria
di Paolo Tocco


Editore: Lupi editore
Prezzo Cartaceo: € 10
Pagine: 153



Metti una sera a cena in una mansarda. Il giradischi acceso e una ventina di "nuovi" 33 giri da ascoltare. I ciocchi di legno bruciano nel caminetto mentre nel decanter prende aria il vino di una buona bottiglia (ma forse anche due o tre). "Questa è la città della camomilla, meglio una serata tra amici che mischiarci nei soliti 'giri'". Perché in provincia tutto sembra un po' così. Perché tutti sembrano conoscersi. Perché ogni cosa sembra sempre la stessa. Come del resto sembra esserlo una serata simile a tante altre, trascorsa a chiacchierare, a confessarsi, a parlare di amori e di progetti futuri. "Sembra!". Tutto, non solo in questo libro ma nella vita, ruota intorno a quel verbo odiato da chi, come me, fa il giornalista e ha la presunzione di sapere e non avere dubbi. Invece tutto "sembra". Perché ciò che appare non è reale. Perché dietro l'evidenza può nascondersi un'altra realtà. Perché tutto può cambiare e ricambiare in un moto perpetuo che rende impossibile distinguere il vero dal falso, il giusto dallo sbagliato, il bene dal male.



Ciò che maggiormente mi è rimasto impresso di questo romanzo, è la descrizione minuziosa della vita di provincia (che conosco alla perfezione), in netto contrasto con quella di città, definita (quest’ultima), alla pari di un insieme di Animali da ta¬stiera, esperti di tutto, professori di lettere, veggenti di calamità e teorici della società di costume, delle etiche e soprattutto della politica. Che siano benedette le mura di casa. Ormai gli scheletri hanno libera uscita dagli armadi e possono pisciare con comodo e indisturbati sia in cuci¬na sia sul divano in salotto. Dall’altro lato, la famigerata “città della camomilla” sotto la pioggia diventa indecen¬te. Il bel tempo regala il silenzio del nulla ma la pioggia rompe solo i coglioni con quel frenetico ticchettio sul¬le fantastiche mattonelle del corso o sulle lamiere delle macchine del piccolo borghese del centro. I locali sono vuoti di giorno, sono vuoti di notte, sono dignitosamente vuoti quando cade la pioggia. Eppure questa città io l’autore ama. E come lui c’è un esercito di soldati ancora bambini, ragazzi che al posto delle ossa hanno intere scorte di napalm e di energia radioattiva per costruire il futuro. Intere generazioni che credono bene che si possano fare grandi cose in un posto come que¬sto. Altro grande dilemma, che come lettori vi troverete a “condividere” con il protagonista, è quello tra scappare o morire. In entrambi i casi non si paga il conto con i propri fantasmi. Ricordatevi inoltre, che il silenzio non fa paura, è soltanto un suono che nasconde tutte le paro¬le che non siamo capaci di dire. Uno spaccato della “provincia”, che “scava dentro all’anima”.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Frappè alle more
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Paolo Tocco











      "Ho bisogno di aria è un bisogno di tornare alle radici."





                            

giovedì 28 giugno 2018

Recensione: Il taxi dei destini incompiuti

Il taxi dei destini incompiuti
di Alessandra Capio

Editore: Lupi editore
Prezzo Cartaceo: €17
Pagine: 306





Un misterioso taxi, in grado di superare le barriere del tempo, attraversa le esistenze di sei personaggi: Angelo, chirurgo avviato ad una carriera prestigiosa; la giovane pianista Eleonora, alle prese con la demenza del padre; Giuseppe, sacerdote in fuga da un passato doloroso; l'anonimo impiegato comunale Sante, afflitto da un caso di coscienza; Gian Carlo, padre segnato da una perdita terribile; Alessio, ragazzino scappato da casa.
L'incontro con il tassista fornirà ad ognuno l'occasione di rielaborare il proprio destino.
Su tutti la voce di Mattia si leva a celebrare un percorso d'amore lungo quarant'anni per preservarne la memoria dalla malattia e dalla morte.



Tante storie ma anche una sola allo stesso tempo, il tutto inizia con il dottor Santilli che prende il taxi per tornare a casa..il taxi però non lo riporta a casa, il filosofo guidatore lo riporta all'inizio della stessa giornata così che possa rimettere le cose a posto. Ad ogni capitolo viviamo la giornata  di alcune persone che incrociano il suo cammino, senza saperlo tutte quante sono capitate sullo stesso taxi. Alcune sono state riportate al loro posto di partenza, alcune sono state portate in un posto diverso da quello che avevano richiesto. Ma magicamente li riporta sulla strada giusta per "aggiustare" qualcosa che era andato storto, qualche scelta sbagliata o incidente di percorso.
Un vortice di storie che si incrociano, don Giorgio con problemi remautologici, che vorrebbe sentirsi di nuovo utile; Eleonora la pianista con il padre affetto da Alzheimer e un neo sospetto sulla mano, Alessio il ragazzino adottato innamorato della sua coetanea che scappa di casa per andarla a vedere e viene riportato al punto di partenza con una nuova consapevolezza sulla sua famiglia.
Attraverso le storie di tutti i personaggi viviamo uno studio del dolore umano, della sensibilità, del senso di colpa che aleggia sulla vita di tutti i personaggi. Il filo che lega tutte le storie è a volte molto fine ed altre ci lascia senza parole per la sua consistenza, un romanzo denso di contenuti e fitto di storie e di pensieri che ci faranno riflettere. Una scrittura delicata e interessante che rende il testo scorrevole e abbiamo quasi l'impressione di sentire quel pianoforte suonare e accompagnarci durante la lettura, consiglio per
ò di leggerlo senza distrarsi troppo perché la trama può risultare un po' intrecciata alle volte, senza comunque togliere fascino al testo.
All'inizio abbiamo come l'impressione che le storie non siano  legate tra loro, che l'autista del taxi sia questa figura mistica che a un certo punto sparirà e non ne sapremo nulla. Invece veniamo sorpresi verso il finale quando molte cose ci vengono spiegate e siamo sconvolti dai collegamenti tra tutte le storie e da come la vita alle volte sia elaborata. 
Sopra tutto spicca l'amore della famiglia, di figlie e di genitori e di come una consapevolezza del futuro possa cambiare le scelte giornaliere. Il bellissimo messaggio che passa riguarda proprio queste scelte, sono tutte fatte all'insegna dell'amore e del sacrificio per le persone a cui teniamo di più, mai per un miglioramento economico o una crescita lavorativa.
Il taxi però non può rimediare a tutto, se una vita è stata vissuta appieno e senza rimpianti, non ci sono motivi per cui si ritorni indietro a cambiarne delle parti.

Una lettura elaborata ma molto consigliata, ci fa ragionare sul modo in cui scegliamo di agire ogni giorno, alle scelte che segnano il nostro destino e che mi ha lasciato addosso la stessa dolce sensazione che abbiamo in un tiepido tramonto estivo. Un bel libro che merita più attenzione di quella ricevuta.

Durata totale della lettura: Sette giorni
Bevanda consigliata: Infuso alla cannella e arancio
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Website del romanzo: Il taxi dei destini incompiuti







      "Però scappi da qualcos'altro non è vero? Non hai nemmeno il coraggio di dargli un nome, ma sai benissimo che cos'è. Così vorresti sottrarti ad una decisione che in un modo o nell'altro procurerà dolore. È l'amore che ti terrorizza."


   

lunedì 25 giugno 2018

Recensione: Sette foglie di oleandro

Sette foglie di oleandro
di Andrea Ianez


Editore: Lupi editore
Prezzo Cartaceo: € 9,50
Pagine: 135




Le varie vicende si fondono nell'abitacolo della vettura costruendo un unico passato, fatto di vita, di morte, di amore e violenza. Tematiche ricorrenti, parole che si ripetono assumendo un significato diverso, per ogni differente punto di vista. Un ragazzo misterioso con in spalla uno zaino e dei tubi da disegno attraversa tutte le storie silenziosamente, con discrezione spettrale, immortalando attimi precisi attraverso quella che definirà la sua arma: "la penna".



Un breve romanzo un po' intricato e di conseguenza un po' complesso da recensire. Un libro scuro e introspettivo. Una storia vissuta da mille punti di vista diversi ma tutti legati a due aspetti principali, una BMW decappottabile e la morte. 
Entrambe ci risultano quasi personificate nelle storie, entrambe sono onnipresenti ai racconti di omicidi, sangue, amori mancati e lussuria raccontate nel romanzo. 
Il romanzo mi ha lasciata più volte con qualche dubbio sui legami fra i diversi capitoli, alle volte sembrano storie scritte separatamente e senza troppi collegamenti, se non la sensazione di oscurità e desolazione legata alla debolezza umana. Bellissima scrittura, elaborata e poetica allo stesso momento, una forte capacità di rendere reali le immagini davanti ai nostri occhi. 
Questa BMW fa da sfondo a mille storie, dalla storia di sesso e gli incontri che si svolgono in essa, al padre di famiglia che sembra amarla più del figlio stesso che poi la ruberà per scappare passando per quel paesino di montagna freddo e ghiacciato in cui un delitto efferato a discapito del tanto amato vicino.
Un romanzo che ci fa riflettere, mi ha molto colpita la storia di Maddalena e di come la cattiveria umana e le dicerie rovinino le persone ma anche di come i maltrattamenti e i bulli che ci danno fastidio da bambini, possano plasmare gli adulti che saremo e di conseguenza le atroci vendette che ci prenderemo.



Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Acqua frizzante
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni







      "Se é questo però l'inevitabile, voglio prima poter guardare il tuo viso; lo pretendo! Togli il cappuccio che l'incomprensione umana ti ha dipinto sul capo.



   

lunedì 18 giugno 2018

Recensione: I colori dell'esistenza

I colori dell'esistenza
di Federico Mastrodomenico


Editore: Lupi editore
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Pagine: 339
Titolo originale: Itinerario della Psiche Umana


Federico Mastrodomenico intitola il suo primo romanzo concernente la sindrome di Asperger, immaginando esteriormente spesso inediti personaggi immersi in variopinti scenari; le minuziose naturalistiche descrizioni ricorrenti nel "I colori dell'esistenza", sono però bilanciate dall'introspezione psicologica sia dell'autore che dell'umoristico Biagio quasi fiero di essere asperger. Nelle sezioni iniziali, delineanti i comportamenti dei protagonisti esistenti nella quotidianità, lo scrittore inserisce lo schizoide Enrico.



Un libro, che più che un romanzo, è definibile alla pari di un trattato “personale e molto delicato “ sulla malattia che prende il nome di sindrome di Asperger. Lo schizoide Enrico, diventa parte di un delizioso quadro “ letterario” che passa attraverso vari dettagli della malattia, dall’interiorità della sofferenza, fino alle estreme contraddizioni che la vita può anteporre a chi ne soffre. Un libro che trascina il lettore in un vero e proprio quadro (intenzione credo ben definita dall’inizio dallo stesso autore). Il protagonista, essendo consapevole della sua condizione, finisce più volte con il revocare le subite umiliazioni, finalizzate sovente a distruggerlo, inflitte da gente che non gradiva la mentale autistica complessità patologicamente elaborante, il che, illegittimamente (a mio giudizio), lo condurrà più volta a credere nell’altrui superiorità intellettiva. Attraverso un’opera narrativa particolarmente intima e fortemente ricercata (direi quasi “di stampo accademico”), il lettore comprenderà che l’umana essenza consiste in ciò: la percezione dell’illogico mondo interiore, razionalizzato sempre erroneamente dallo schizoide. Per conquistare la tanto agognata serenità, ciò che conta è varcare le susseguenti soglie dell’animo. Per i lettori più sensibili e fini.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Frappè alla vaniglia con panna
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Federico Mastrodomenico











      "Formativo itinerario con l'obiettivo
 di migliorare la psiche umana."



                            

venerdì 15 giugno 2018

Recensione: Rock ' N' Rust


Rock 'N' Rust
di Walter Miraldi


Editore: Lupieditore
Prezzo Cartaceo: €12,00
Pagine: 205



Immagina il primo uomo, che per de lo sguardo nella grande pianura ferita dal fulmine. Mentre osserva la volta perlata del cielo ancestrale. Quando osserva la volta perlata del cielo ancestrale. Quando avverte il peso enorme di chi sente di poter esercitare il pensiero. In un barlume di coscienza neonata, che altro non è , se non la spiegazione di un’anima in costruzione.



Un ragazzo tornato nel suo paese, considerato alla pari ormai di un americano spaccone; dalle sue parti infatti è la vergogna a guidare i comportamenti. Così come l’assoluto terrore di rivelarsi inadeguati agli occhi della piccola comunità feroce (protagonista assoluta dell’intero romanzo, aggiungerei). Nessuno concepisce le difficoltà d’approccio. Si deve nascere imparati e su questo non hai dubbi. In questo quadro, egli dovrà giocare " la partita della vita", e conquistare il cuore dell'amata. Alcuni passaggi descrittivi di questa piccola comunità, mi hanno particolare sorpreso, per esempio, laddove si rileva che, abituarsi a bere è un sintomo di buona disposizione ad abbandonare la condizione di ragazzo, per entrare di diritto nella stanza “dove siedono gli uomini”. Un paese in cui, andare in chiesa è un dovere comunitario; una piccola realtà (quella descritta nel libro), che stabilisce come nessuno vuole che arrivi gente di città, nessuno vuole che gli stranieri costruiscano la casa sopra la terra vostra. Il problema invece, sostiene è che nessuno vuole lavorare la campagna, che invece sarebbe la soluzione di tutto. Una realtà pittoresca, in cui si muovono soggetti strani, quali la “ vecchia sbadata” oppure “ l’uomo che non invecchia”. Un romanzo, particolare, direi “per palati raffinati”, una novità letteraria meritevole di nota. Per una lettura assolutamente non banale.




Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Frappè al lampone
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Walter Miraldi








      "Un agosto fatto di ossa, ruggine e di echi rudi
 di un passato remoto."





                            

martedì 12 giugno 2018

Recensione: Amando Vai

Amando vai
di Stefania Raimondo


Editore: Lupi editore
Prezzo Cartaceo: € 10
Pagine: 139




...e l'autrice va leggendo e scrivendo, riscrivendo e amando e narrando non di sè, madi una donna che le assomiglia forse un po' e sembra che reciti quasi una poesia calibrando i passi del suo incedere sul ritmo lento di versi che più ama e da cui sembrano prendere le mosse degl avvenimenti...e la vita della sua Marzia tra slitudini vere o solo di sentire, va avanti come quella di tante altre donne fra soddisfazioni personali e professionali e giornate nere, fra amori strnenti e mancanze dal sapore amaro. Prima la famiglia come sempre sullo sfondo, poi gli studi e gli amori che ne fanno una donna adulta e quindi il suo lavoro di medico. Trovano posto immancabilmente anche i dolori, le perdite, le delusioni, ma la professione è il suo centro vitale e pur con tante difficoltà, tra giuramenti antichi e problema di etica e di morale, essa la tiene ancorata con passione alla realtà. Vitale è anche per lei cabiare continuamente orizzonte con viaggi di piacere o di lavoro e le passioni, i pensieri coraggiosi e qualche vile tormento si perdono in giro per il mondo. Marzia si muove e prosegue quasi sempre da sola, amando va e l'autrice ed anche noi, andiamo ed amiamo con lei, non possiamo che seguirla e in fondo amarla, ma capiamo che dobbiamo osservarla un pochino da lontano senza avvicinarci alla sua bolla. Così le andrebbe bene. 



In Amando Vai seguiamo la storia di Marzia, ottima studentessa di medicina, bella e purtroppo sfortunata in amore, il suo fidanzato muore durante gli anni di università e lei ha grosse difficoltà a superare la perdita. La sua passione però è la medicina, capitoli interi del breve romanzo riflettono un amore per la professione, per svolgerla al meglio, per i modelli da seguire e quelli che invece è meglio evitare. Dopo la laurea ne approfitta per un lungo viaggio solitario tra le cittadine della Francia e le sue cattedrali. Pur non essendone follemente innamorata, sposa un bravissimo ragazzo, anche lui relativamente innamorato di lei. La passione e l'amore che ti acceca non sembrano essere così fondamentali per lei. Finché in un viaggio di lavoro non cede tra le braccia di un collega spagnolo che forse le farà cambiare idea..
Nonostante il romanzo sia breve, risulta un po' lento da leggere perché alcuni passaggi descrittivi sono molto lunghi e scendono in particolari a volte poco pertinenti. Ho molto apprezzato la ricerca effettuata prima della stesura del testo, anche se a volte lo fanno apparire un po' clinico perdendo quella sensazione di benessere che credo l'autrice volesse trasmettere. Nonostante sia chiaro che l'argomento di base siano l'amore, la passione e la ricerca della felicità personale, alle volte abbiamo l'impressione che i capitoli siano sconnessi tra loro.

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Gatorade
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni






      "Per esercitarla e svolgere con coscienza il più umano tra i compiti dell'uomo nella società bisogna mettere, accanto al fardello del sapere, Una larghissima e inesauribile dose di altruismo e di idealismo.



   

venerdì 8 giugno 2018

Recensione: Il Grande Buio

Il Grande Buio
di Andrea Palazzuolo


Editore: Lupi editore
Prezzo Cartaceo: € 9,50
Pagine: 190




Abraham è ancora giovanissimo quando decide di lasciare il Senegal per raggiungere quello che è il posto più bello al mondo, almeno per lui: l'Italia. Raccolto quel poco che ha, una sera qualunque Abraham parte lasciandosi dietro i suoi familiari, che hanno appena subito una disgrazia tremenda, oltre alla quotidiana disgrazia di una vita fatta di stenti e di un padre-padrone sempre ubriaco e violento. Quello che è costretto ad affrontare è un viaggio da incubo, una vera e propria Odissea attraverso il deserto e per mare. Malgrado si tratti di un percorso condiviso con tanti altri disperati in cerca di un avvenire migliore, Abraham gode soltanto della compagnia della sua solitudine, una compagna che non lo lascerà mai, fino a quando sarà a Marsiglia, Nizza e, finalmente in Italia.

La storia maledetta del povero Abraham, Senegalese minorenne pieno di speranze per il futuro. Nasce in una famiglia poverissima con un padre padrone, violento e alcolizzato. Mentre lavora come artigiano viene reclutato da un italiano per quello che pensa sarà il modo di migliorarsi nella vita, trasferirsi in Italia e lavorare per una bottega italiana.
Purtroppo viene catapultato in un giro di compravendita di persone, trafficate tra paesi in cambio di soldi. A lui e a chi come lui viene promesso il mondo mentre invece vengono reclusi in gommoni, camion, container, senza cibo e acqua, mentre vedono i propri compagni di viaggio morire a fianco a loro in questo lunghissimo viaggio della speranza.
Il tema è sfortunatamente terribilmente attuale, visto da un punto di vista che di solito non viene preso in considerazione.
Una scrittura fredda, spoglia e senza fronzoli. Il racconto lineare degli accadimenti, senza sentimenti o riflessioni. Solo fatti. 
Il nostro Paese ne esce molto male, razzista e opportunista, allo stesso tempo Abraham e alcuni suoi compagni di avventura non sono particolarmente onesti, tutti estremamente arrabbiati e pronti al furto e alla violenza. Nel libro non si fanno sconti per nessuno, nessuno è immune da colpe e accuse. 
Un libro molto diretto e duro, senza troppi ragionamenti sugli accadimenti o abbellimenti o descrizioni dei paesaggi. Ci limitiamo a vedere quello che il protagonista vede e sente. 
Consigliato a chi dimentica che alle volte la buona fede e la voglia di scappare ci rendono facili prede e che molti come Abraham sono stati raggirati.


Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Succo alla mela
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni






      "Penso alla miseria giù a Dakar e mi viene un nodo in gola. Anche noi soffriamo la fame e una vita indigente, ma cerchiamo di restare uniti. Qui ognuno sembra perso nel vuoto di una solitudine amara e infinita.



   

lunedì 4 giugno 2018

Recensione: I vespri del tuo nome

I vespri del tuo nome
di Miriana Teresa Fazi

Editore: Lupi editore
Prezzo Cartaceo: €9,50
Pagine: 160



Pia deve liberarsi dalle catene di un amore malato e disfarsi delle fantasie che le ottenebrano la mente, celando ai suoi occhi le vere tinte della realtà. La sua ingenuità la porta a innamorarsi di un imperscrutabile Amintore e la loro conoscenza è costellata di coincidenze, di segreti non detti o sussurrati al vento, di un inconsapevole rincorrersi per poi, forse, mai trovarsi davvero. È la storia di un dialogo che prova ad essere tale, pur essendo ancora un acerbo monologo. Pia si trova a rivivere un percorso all'indietro, con gli occhi meno bendati ma con il cuore più aperto. Dopo un excursus ampio e sorretto da una narrativa fresca, Pia comprende di aver commesso molti errori. Sente di aver imbrigliato Amintore in un ruolo ch'egli forse non aveva mai chiesto e che lei, con inconsapevole ardimento, aveva sognato di fargli calzare. Infine Pia, con grande stupore, si scopre più adulta nel provare una tenerezza incondizionata e senza pretese, che resta sempre legata al nome - o al sogno dell'ombra - di Amintore.



Pia è alla stazione per guardare le persone ritrovarsi e allontanarsi, quando un poeta, innamorato di Venezia, con poche parole la risveglia dalla sua tristezza e torpore. L'incontro con il poeta non penso sia casuale, tutta il romanzo sembra una lunga poesia d'amore sulla bellezza delle città e sulle sensazioni che suscitano in chi le abita. 
Forse la trama non è tra le più incalzanti, ma questo breve romanzo va assolutamente letto per tutt'altro motivo. Il linguaggio é di una bellezza celestiale, non leggevo un romanzo scritto in un italiano così alto ed aulico da tanto tempo. Le descrizioni e le personificazioni delle città, dei posti, dei sentimenti, dei tramonti vi lasceranno senza fiato. Si ha l'impressione di essere davanti al tramonto descritto dall'autrice e di provare quella sensazione di bellezza e calore che solo la forza della natura sa donare. 
Per quanto riguarda la trama, ci sono pochi personaggi, tutti fondamentali nella storia. Pia follemente innamorata di Amintore anche se non sempre consapevole, piena di dubbi e insicurezze, forse succube del potere del primo amore. Amintore un ragazzo introverso, incompreso, difficile da capire e che forse non vuole farsi conoscere. Entrambi sono descritti in profondità, una in prima persona e l'altro attraverso gli occhi di Pia. Questo romanzo ne narra le incompresioni, l'amore maledetto che li lega, la difficoltà ad aprirsi e di farsi conoscere.

In un periodo in cui tutti cercano di scrivere "come se magna", leggere questo libro è stata una dolce e felice scoperta. Consigliato a chi ama e ricorda la bellezza della lingua italiana.


Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Cioccolata calda
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 15 anni






      "Ho imparato a perdonarmi, senza giustificarmi...e ho capito quanto possano essere deboli, le donne che amano e che non sanno amarsi".


   
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