mercoledì 10 luglio 2013

Recensione: Il professore



Il professore
di Charlotte Bronte

Prezzo di copertina: € 6,90
Editore: La tartaruga edizioni
Pagine: 315
Formato: Tascabile
Lingua: Italiano
Lingua originale: Inglese
Titolo originale: The professor
Traduzione: M. Stella
Genere: Narrativa straniera

"Il professore" è il primo romanzo scritto da Charlotte, la più famosa delle tre sorelle Bronte. A suo tempo non ebbe fortuna perché giudicato troppo realistico. Gli si preferiva "Jane Eyre", in cui l'elemento fantastico e romantico predominava, così venne pubblicato solo dopo la morte. Questo romanzo narra in prima persona la storia di un uomo sensibile e colto, che fugge da un lavoro pesante e competitivo nella zona industriale dello Yorkshire per andare a insegnare in una scuola in Belgio. Qui conosce Frances, una ragazza molto giovane e senza mezzi che da allieva diventa insegnante.


Il Professore è il primo romanzo di Charlotte,la più grande delle sorelle Bronte. Non ha avuto affatto successo soprattutto quando poi è stato pubblicato Jane Eyre che ha conquistato tutto il pubblico. Il professore è un romanzo a mio parere ancora immaturo e un bel pò lento, caratteristiche che forse spiegano il perchè non abbia riscosso tanto successo allora e perchè forse ancora oggi rimane uno dei romanzi di Charlotte meno letti e conosciuti. Diciamo che se si è fan, come me, delle sorelle Bronte e si legge qualsiasi cosa abbiano scritto allora è facile farci caso e capita quindi anche di leggerlo anche se ovviamente nel mio cuore rimane comunque Jane Eyre. Il romanzo si basa su un'esperienza vera vissuta dall'autrice che per un periodo di tempo andrà a vivere in Belgio per studiare e pare che appunto faccia la conoscenza di questo professore e se ne innamori. Purtroppo però il suo amore non è corrisposto anche perchè il professore in questione risulta anche già sposato e sembra non ricambiare l'affetto di Charlotte che rimane delusa e porterà con sè questa delusione per molto tempo. In questo romanzo invece il finale felice c'è e il professore viene messo a nudo davanti al lettore che seguirà la sua vita dalla giovinezza fino al suo arrivo in Belgio dove appunto diventerà docente. L'amore per la sua allieva è un'amore forte che non diminuisce o si assopisce anche quando all'improvviso la ragazza scomparirà e il professore farà di tutto per cercarla. Nonostante la cocente delusione subita dall'autrice nella sua esperienza personale, il romanzo sembra una realizzazione di quelli che sarebbero stati i suoi desideri. Il professore che si innamora della sua allieva e un finale soddisfacente e felice come in tutti i classici romanzi d'amore che si rispettino.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Limonata fresca
Età di lettura consigliata: dai 14 anni







“Un classico da riscoprire.“


Charlotte Bronte fu la più famosa delle sorelle Bronte. Tra le sue opere ricordiamo Jane Eyre, Shirley e Villette.

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Recensione: Lo scandalo della stagione



Lo scandalo della stagione
di Sophie Gee

Prezzo di copertina: € 9,00
Editore: Beat edizioni
Pagine: 368
Formato: Tascabile
Lingua: Italiano
Lingua originale: Inglese
Titolo originale: The Scandal of the Season
Traduzione:S. Prina
Genere: Narrativa straniera

«Questo è senza ombra di dubbio il romanzo di Natale per il 2007 e ha un titolo perfetto: Lo scandalo della stagione. Racconta una storia vera risalente all’anno 1711 ed è ambientato prevalentemente a Londra... I fatti che racconta sono quelli che ispirarono la più bella satira settecentesca, Il ricciolo rapito di Alexander Pope»
 Antonio D’Orrico, Corriere della Sera Magazine

«Londra, 1700: i rischi e le ricompense della vita nell’alta società in un romanzo in cui il gioco della «seduzione ricorda Relazioni pericolose» 
Ian Caldwell

L’estate del 1711 sta per finire in Inghilterra e a Londra già si annuncia la stagione dei balli e dei ricevimenti: giorni cruciali per accasarsi, sognare imprevedibili risalite sociali, tramare insospettabili congiure oppure infrangere il cuore di Arabella Fermor, una delle «bellezze regnanti» della capitale, o di Lord Robert Petre, gentiluomo con lo sguardo sprezzante, i riccioli neri e l’andatura sciolta di chi è appena balzato giù dal cavallo. La saison londinese potrebbe essere quella del trionfo dell’amore tra Arabella e Robert, se il giovane barone Petre di Ingatestone, erede di una delle più grandi famiglie cattoliche d’Inghilterra, non custodisse segreti e debolezze tali da trasformarla nella stagione del più grande scandalo che la prima metà del Settecento inglese ricordi. Uno scandalo che dà origine alla più celebrata satira del XVIII secolo: Il ricciolo rapito di Alexander Pope.


Ciò che mi ha spinto a leggere questo romanzo è stato il particolare che sia basato su uno scandalo che dette origine ad una satira da un'autore da me molto apprezzato. Contenta di aver ricevuto questa spinta perchè il romanzo mi è piaciuto davvero e non rinuncio a consigliarlo. Contiene tutte le caratteristiche tipiche di un romanzo della letteratura inglese di inizio '700, gran balli e feste, intrighi e chiacchiere che si diffondono a macchia d'olio e giovani innamorati che sperano nell'incontro perfetto e al conseguente matrimonio dei sogni. Alexander Pope sarà spettatore di tutto questo e in particolare dello scandalo che ha ispirato la sua satira "Il ricciolo rapito", ovvero quando Lord Petre taglia a tradimento una ciocca dei capelli della bellissima Arabella Fermor, una delle ragazze più affascinanti e belle mai viste, facendo intendere la fine di un legame stretto tra i due quando però purtroppo lui era già promesso ad un'altra ragazza di modesta bellezza ma con un patrimonio non poi così modesto. Lo scandalo che segnerà quella stagione londinese sarà di ispirazione per lo scrittore che durante il suo soggiorno a Londra avrà anche l'onore di conoscere molte persone influenti nel mondo dell'editoria, della politica e della letteratura inglese. Un mix di sogni ad occhi aperti, di illusioni e cultura ben miscelati in questo romanzo di fantasia ma con molti riferimenti reali e ben documentati. Un'introduzione alla satira "Il ricciolo rapito" che dopo aver letto questo romanzo vorrete sicuramente comprare e conoscere meglio.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Coppa di vino bianco
Età di lettura consigliata: dai 16 anni







“Quello che può scatenare un ricciolo rapito.“


Sophie Gee è nata a Sydney nel 1974. Si è laureata in letteratura inglese all’università di Sydney con una tesi su Evelyn Waugh. Dopo il dottorato ad Harvard, insegna ora letteratura inglese a Princeton. Ha scritto numerosi saggi. Lo scandalo della stagione è il suo primo romanzo.

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martedì 9 luglio 2013

Recensione: Jane Austen Book Club



Jane Austen Book Club
di Karen Joy Fowler

Prezzo di copertina: € 9,00
Editore: Beat edizioni
Pagine: 304
Formato: Tascabile
Lingua: Italiano
Lingua originale: Inglese
Titolo originale: Jane Austen Book Club
Traduzione: A. Arduini
Genere: Narrativa straniera

«Cinque donne (e un uomo) fondano un club per parlare della scrittrice. Svelandosi nel suo specchio».
 Livia Manera, Io Donna - Corriere della Sera

«Un perfetto romanzo alla Jane Austen in cui ogni personaggio apporta alla narrazione qualcosa di comico, sentimentale, lirico». 
The New York Times

Jocelyn ha passato i cinquanta, ma non smette di partorire un’idea bizzarra dietro l’altra. Sylvia, la sua migliore amica – si conoscono da quando avevano entrambe undici anni – le ha appena confessato che, dopo trentadue anni di matrimonio, suo marito le ha chiesto il divorzio. Trentadue anni di gioie e soddisfazioni svaniti improvvisamente nel nulla, ha detto singhiozzando. E Jocelyn che cosa ha fatto? Ha avuto la stramba idea di fondare un club del libro, il Jane Austen Book Club, poiché, ha detto citando Kipling, «non c’è niente di meglio di Jane quando sei nei pasticci».


Premetto che non è il mio libro preferito ispirato a Jane Austen e ai suoi romanzi. Ho visto anche il film tratto da questo romanzo ma devo ammettere che neanche in questo caso non mi ha colpito più di tanto. Dal nulla ci ritroviamo a seguire gli incontri di quattro donne e un uomo che discutono uno ad uno tutti i libri più famosi di Jane Austen. Ognuno ha una propria vita e le proprie complicazioni che non mancano mai. In particolare Jocelyn è un'amante sfegatata dei cani e se sà lavorare bene con gli animali non sempre semplice le risulta il rapporto uomo donna. Sylvia la sua migliore amica, dovrà fare i conti con un matrimonio in crisi ed un marito che ha scelto di ritrovare la propria giovinezza frequentando una donna molto più giovane di lui. La figlia di Sylvia, Allegra, sempre in cerca di emozioni forti che tra una lancio col paracadute e l'altro aspira ad incontrare la ragazza adatta a lei, Prudie, una composta e seria professoressa di francese che nonostante il suo controllo su tutto è un animo fragile che si spezza alla notizia della morte della madre e poi Bernadette, una simpatica signora che nonostante l'età matura non rinuncia al suo sogno all'orgoglio e pregiudizio e riesce sempre a portare allegria e buon umore. Infine l'unico uomo della cricca è Grigg, lui è nuovo alla letteratura austeniana e un pò per caso si ritroverà a fare parte del gruppo e a scoprire che alla fine Jane Austen non è una scrittrice prettamente femminile ma che anzi ben si adatta ad essere letta anche dai maschietti. Le loro vite si incrociano con le storie dei romanzi, grazie ai loro incontri si conoscono meglio, imparano ad aiutarsi l'un l'altro, a maturare e anche ad innamorarsi. Non c'è niente da fare, Jane Austen e le sue storie non hanno età e non smetteranno mai e poi mai di sorprendere ed affascinare.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Thè con biscotti
Età di lettura consigliata: dai 16 anni







“Quattro donne e un uomo svelano gli orgogli e i pregiudizi del nostro mondo.“


Karen Joy Fowler è nata a Bloomington in Indiana. Oltre a Jane Austen Book Club, accolto al suo apparire da uno straordinario successo di pubblico e di critica, ha pubblicato i romanzi Sister Noon (nominato per il Pen/Faulkner Award 2001) e Sarah Canary (Commonwealth Award per l’opera prima).

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Recensione: I segreti della camera rossa



I segreti della camera rossa
di Pauline Chen

Prezzo di copertina: € 19,50
Editore: Frassinelli
Pagine: 448
Formato: Brossura
Lingua: Italiano
Lingua originale: Inglese
Titolo originale: The red chamber
Traduzione: K. Bagnoli
Genere: Narrativa straniera

Quinto mese dell'anno 1721, Pechino. La giovane Daiyu, per mantenere la promessa fatta al capezzale della madre, è costretta a lasciare la modesta casa di provincia dove è cresciuta e a partire per Pechino. Quando arriva, la sorpresa è grande: entra a far parte di una delle famiglie più influenti della capitale e la dimora in cui vive è un sontuoso edificio che accoglie numerosi zii e cugini, tutti indissolubilmente coinvolti nelle trame del Palazzo Imperiale. Per Daiyu è un mondo ignoto e pericoloso, dove gli uomini manovrano abilmente per mantenere il potere, mentre le donne rimangono confinate nella prigione dorata delle loro stanze. È lì che Daiyu cerca l'affetto e la complicità delle altre, trovando da un lato il duro cuore della nonna, dall'altro la docile tenerezza della cugina maggiore. Chi però le ruba l'anima è Baoyu, il bellissimo e ambito cugino con il dono della fortuna: la pietra di giada che lo accompagna dalla nascita. L'amore che sboccia tra i due è sincero e puro, ma le invidie, le gelosie e la ragion di Stato erigono tra loro un muro invalicabile. Solo la pietra di giada sembra, per un istante, proteggere e promettere un futuro agli innamorati.


Di solito mi appassionano molto di più le storie giapponesi e devo dire che sono contenta di aver riscoperto questo classico che invece è di origine cinese. Complimenti all'autrice che a mio parere ha fatto un ottimo lavoro non solo riportando alla luce questo scritto antichissimo, ma completandolo ed arricchendolo con maestria. La protagonista è Daiyu che dopo la morte della madre si ritrova a lasciare il padre e il paesino dove è cresciuta per andare a vivere a Pechino in una delle più ricche abitazioni della città dove risiedono i parenti della madre. La famiglia della madre di Daiyu è una delle famiglie più influenti della città poichè in stretto legame con la famiglia reale, in completa opposizione con il semplice stile di vita a cui era abituata la ragazzina nella piccola casa in cui viveva prima. Daiyu verrà a conoscenza della nonna, degli zii e in particolare del cugino Baoyu, promettente rampollo sul quale sono riversate tutte le speranze per una carriera all'interno del Palazzo reale. Baoyu rimane subito colpito dalla cugina e nonostante il contrasto della famiglia riguardo ad una sua relazione con Daiyu non riesce a resistere al suo amore. Insieme ai due ragazzi, nel libro è interessante conoscere e capire le vite di altri personaggi sempre appartenenti alla famiglia in questione e in particolare il ruolo delle donne che all'epoca purtroppo non sempre potevano scegliere liberamente ma dovevano sottostare a regole precise e spesso reprimere il proprio spirito e sottomettersi in silenzio alle decisioni altrui. Purtroppo la vita di "corte" come sempre è piena di intrighi e pericoli e purtroppo anche la famiglia di Daiyu ne pagherà il prezzo. Alla morte dell'imperatore l'intera dimora dove vivono tutti i nostri protagonisti verrà distrutta, gli uomini incarcerati perchè accusati di cospirazione e le donne si ritroveranno a vivere e a tirare avanti in condizioni di povertà per un lungo periodo di tempo. Daiyu riuscirà a scappare e a tornare dal padre, mentre Baoyu in carcere non smetterà un attimo di pensare al suo amore lontano. Un amore che verrà messo a dura prova e che non smetterà mai di combattere, purtroppo in alcuni momenti senza alcun successo. Un romanzo ed una storia affascinanti, dalle stelle alle stalle, dalla ricchezza alla povertà, quanto può resistere un amore se messo costantemente alla prova da mille difficoltà?


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Thè al gelsomino
Età di lettura consigliata: dai 16 anni







“La rivisitazione di un grande classico cinese in un nuovo romanzo epico e intimo.“


Pauline Chen è una scrittrice americana di origine cinese. Laureata ad Harvard in studi classici, ha poi conseguito il Master in letterature orientali a Princeton. Dopo un fortunato esordio nella narrativa per ragazzi, si è appassionata alla lettura del più importante e controverso romanzo della letteratura cinese, Il sogno della camera rossa, lasciato incompiuto dal suo autore e più volte censurato in patria perché troppo "libero". Ne ha tratto così questa sua versione moderna, accolta con estremo favore in America e in corso di pubblicazione in tutto il mondo.

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lunedì 8 luglio 2013

Commenta & Vinci: L'ultima fuggitiva


L'ultima fuggitiva
di Tracy Chevalier

Prezzo di copertina: € 18,00
Editore: Neri Pozza Editore
Pagine: 320
Formato:Brossura
Lingua: Italiano
Lingua originale: Inglese
Titolo originale: The last runaway
Traduzione: M. Ortelio
Genere: Narrativa straniera

E il 1850 quando Honor e Grace Bright si imbarcano sull'Adventurer, un grande veliero in partenza dal porto inglese di Bristol per l'America. L'aria smarrita di chi non è avvezza ai viaggi, il bel volto offuscato dal mal di mare, Honor Bright sa che non rivedrà mai più Bridport, il paese in cui è nata, nell'istante in cui la nave si allontana dalle verdi colline del Dorset. Troppo grande è il mare e troppo lontano è Faithwell, il villaggio dell'Ohio in cui Adam Cox, un uomo anziano e piuttosto noioso, attende sua sorella per prenderla in sposa. L'irrequieta Grace ha allacciato una corrispondenza epistolare con lui, culminata poi con la proposta di matrimonio, con l'intento di lasciarsi alle spalle l'angusta vita della piccola comunità di quaccheri in cui è cresciuta e abbracciare così nuove avventure. Honor Bright non condivide lo spirito temerario di Grace, ma Samuel, il suo promesso sposo, ha rotto il fidanzamento e la prospettiva di vivere in mezzo all'altrui compassione l'ha spinta a seguire la sorella al di là del mare. Una volta giunte in Ohio, tuttavia, a un passo da Faithwell, Grace si ammala di febbre gialla e, tra le misere mura di un albergo, muore. Honor Bright si ritrova così sola in una nazione enorme ed estranea, divisa da un immenso oceano dall'amato Dorset. Non le resta perciò che Adam Cox come unica ancora di salvezza. A Faithwell, tuttavia, viene accolta con freddezza dall'uomo e dalla cognata vedova.


Adoro Tracy Chevalier! Una volta detto questo devo dire che mi è piaciuto tanto anche quest'ultimo romanzo e mi è piaciuta soprattutto l'ambientazione e la scelta del tema degli schiavi in America. Honor si ritrova inizialmente a scappare dall'Inghilterra per sfuggire ad una delusione d'amore che l'ha profondamente segnata e per seguire la sorella che invece si reca in America per incontrare il suo futuro marito e vivere con lui il resto della sua vita. Purtroppo però fin dagli inizi per Honor questo viaggio si rivelerà tutt'altro che semplice e piacevole. Ad iniziare dal continuo mal di mare che dovrà sopportare durante la traversata, una volta arrivate dovrà subire la morte della sorella che ammalandosi di febbre gialla non riuscirà a sopravvivere per vivere il suo sogno d'amore. Honor è sola e destinata a recarsi da Adam Cox che sarebbe diventato il suo cognato e che però adesso come adesso è semplicemente un estraneo. Sulla strada verso la casa e la comunità di Adam Cox, non dimentichiamoci che Honor e Adam cono quaccheri e quindi vivono in comunità di persone della stessa religione, Honor farà la conoscenza di Belle, una vera e sincera amica che si ritroverà sempre vicina e Donovan, suo fratello e cacciatore di schiavi che sembra rimanere da subito affascinato da Honor. Arrivata a destinazione Honor non vive bene la convivenza in questa nuova comunità e rimpiange molto la sua famiglia e la sua vita a Bridport. A portare una nota di gioia alle sue giornate è Jack, un giovane contadino che poi diventerà suo marito. La vita nella casa e nella famiglia di Jack non è facilissima per Honor e qui inizierà a capire il mondo nascosto che brulica sotto la superficie di vite normali e semplici, che è quello degli schiavi che cercano di fuggire dalla loro vita in schiavitù fuggendo dalle piantagioni in cui lavorano per trovare la libertà in Canada. Da questo momento in poi Honor cerca in tutti i modi di aiutare i fuggitivi e ben presto capisce il vero volto dell'America di quei tempi e decide di farne parte nonostante i pericoli, le difficoltà e gli scontri con la sua stessa gente. Un romanzo dai personaggi forti e decisi che svela una realtà che ha contraddistinto il continente americano a lungo.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Thè freddo al limone
Età di lettura consigliata: dai 16 anni







“La storia di una passione inespressa e di un amore impossibile.“




Da Tiffany's è sempre tempo di sorprese, quindi per voi ecco una buona occasione per avere in regalo questo bellissimo libro. Se volete vincere la copia in regalo di L'ultima fuggitiva le condizioni per partecipare sono semplici:

  1. Essere follower del blog Reading at Tiffany's
  2. Lasciare un commento a questo post ricordandovi di scrivere la vostra mail per essere contattati in caso di vittoria!
  3. Se volete potete seguirci anche su Facebook di Reading at Tiffany's ed essere follower della pagina Twitter.

    Il vincitore o vincitrice verrà annunciato nei commenti qui sotto, quindi tenete d'occhio il post e partecipate numerose/i entro il 17 luglio... buona fortuna!

    Allora cosa dite? Vi piace questo libro?



Recensione: Il Morso Del Caos


Il Morso Del Caos
di Lori Handeland

Prezzo di copertina: € 14,90
Prezzo EBook: Disponibile A Breve
Editore: Delos
Titolo Originale: Chaos Bites
Traduttore: L. Volpino
Pagine: 281
Genere: Urban Fantasy e Paranormal Romance

La fine del mondo è ancora una volta in agguato per Elizabeth Phoenix. Alcune settimane fa non aveva avuto altra scelta che uccidere l'uomo che amava. Sawyer era uno sciamano e un mutaforma, uno stregone dal potere incredibile. E adesso ha cominciato a invadere i suoi sogni... nei modi più pericolosi e sensuali che si possano immaginare. Tuttavia, grazie alle visite notturne di Sawyer, Liz ha guadagnato alcuni nuovi poteri paranormali. Ora niente è come sembra, e mentre vaga nel caos della sua nuova vita, le servirà tutto l'aiuto che riesce a trovare dal suo risentito ex-amante Jimmy Sanducci, l'unico uomo con cui si può confidare.


Fino a che punto Liz è pronta a spingersi per salvare il mondo dall'arrivo dell'Apocalisse? Nel volume precedente abbiamo scoperto che sacrificare l'uomo amato è stato un gesto difficile ma necessario. Per tutta la narrazione la protagonista sarà combattuta dal senso di colpa: per il potere ha ucciso e ha goduto nel farlo nella sua forma di vampiro. Quando davanti alla sua porta troverà un fagottino rosa un nuovo viaggio si aprirà per lei e la strada sarà sempre e solo in salita. Quarto volume per la serie della Fenice e nuovamente il lettore si ritrova ammaliato dalla forza di volontà della protagonista e dalle sue avventure: amore, odio e sangue ma soprattutto solitudine sono i temi che la accompagneranno per tutta la narrazione. In ogni volume il personaggio di Liz si arricchisce di nuove sfumature e la consapevolezza del peso che grava sulle sue spalle si fa di volta in volta sempre più opprimente. L'autrice riesce sempre a stupire il lettore con nuovi risvolti e questo rende la lettura sempre più incalzante e intrigante. Attendo con impazienza di leggere le nuove avventure di Liz anche perchè il finale mi ha lasciata davvero a bocca aperta!

Durata della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: tè alla menta
Età di lettura consigliata: dai 17 anni




“Una nuova sfida..un nuovo nemico è alle porte.."


The Phoenix Chronicles

1. Any Given Doomsday, 2008 (Contro l’Apocalisse, 2011) Qui la mia recensione
2. Doomsday Can Wait, 2009 (La Fine Può Attendere, 2011) Qui la mia recensione
3. Apocalypse Happens, 2009 (La Fine Verrà, 2012) Qui la mia recensione
4. Chaos Bites, 2010

Lori Handeland è ha passato anni facendo svariati mestieri, insegnando e gestendo uno studio fotografico prima di vendere il suo primo romanzo nel 1993. Da allora con i suoi libri ha riscosso consensi in diversi generi di narrativa: contemporanea, storica e paranormale. Ha ricevuto molti premi, soprattutto il Rita Award che viene assegnato annualmente dall'associazione degli scrittori americani (Romance Writers of America) per il suo romanzo Blue Moon, nominato Miglior Romanzo Paranormale del 2004.
Lori vive nel Wisonsin con suo marito, due figli adolescenti e un labrador di nome Elwood. Può essere contattata tramite il suo sito www.lorihandeland.com dove ci si può unire al Club della Luna Piena e ricevere una newsletter mensile, all'incirca quando c'è la luna piena, con spaventosi lupi mannari, fatti divertenti riguardanti la luna piena, ricette, estratti di libri e altro.

E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?


Recensione: Lo specchio del mio segreto



Lo specchio del mio segreto
di Samar Yazbek

Prezzo di copertina: € 16,00
Editore: Castelvecchi Editore
Pagine: 256
Formato:Brossura
Lingua: Italiano
Genere: Narrativa straniera


C’è stato un tempo, nella vita di Layla e di Said, in cui l’amore era più importante dell’odio e in cui la passione, vibrante, sembrava tanto forte da poter sconfiggere un rancore vecchio di secoli. Perché di questa materia sono fatte le famiglie di Layla e di Said: inimicizia, avversione e disprezzo. Sentimenti che affondano le loro radici nella religione e nella politica. Ragioni ultime di una persecuzione che Layla ha pagato con il carcere e Said con la più assoluta freddezza. Questo è successo quando la ragion di Stato bussò alla porta dei due amanti, opponendo l’ortodossia islamica alla dottrina alawita. Layla, fedele alle se origini, viene imprigionata, ma non smette di credere alla religione dei suoi padri e all’idea della reincarnazione. Per lei, il suo legame con Said è la ripetizione di un altro amore, combattuto e difficile, sbocciato nel momento in cui iniziò la persecuzione della setta a cui appartiene. Un amore che, nel momento di uscire dal carcere, Layla avrà modo di mettere alla prova nel corso di un viaggio lungo due giorni. Due giorni in cui la protagonista si specchia nel passato, nel presente e nel futuro, rivivendo la storia del proprio corpo nella relazione con Said. Una storia toccante e proibita: manifestazione di un segreto narrato da Samar Yazbek con la poesia che contraddistingue i romanzi di un’autrice capace di interpretare come nessun’altra i desideri, i sogni e le contraddizioni vissute dalle donne nel mondo islamico.


Una storia dove l'amore è il fulcro centrale di tutto il romanzo. Un amore difficile, doloroso che è quello tre Layla e Said che cerca di sopravvivere in una Siria ricca di scontri religiosi che saranno un continuo ostacolo per i due protagonisti. La religione che cambia e stravolge moltissimi paesi stravolgerà anche il loro amore e le vite dei protagonisti. Layla di religione alawita, una religione antica, tradizionale che ancora è radicata nello spirito di molti siriani; Said invece di religione musulmana ortodossa. Le differenze tra di loro, in primis quella religiosa non gli permettono di vivere la loro vita insieme e il loro amore rimane isolato, in preda ai ricordi, vissuto da tanti altri nelle loro vite precedenti ma senza una via di incontro per loro due. Layla che secondo la sua religione crede nella reincarnazione rivive il suo amore per Said in altri tempi, in altre epoche, in un continuo andirivieni tra presente, passato e futuro. Un romanzo che può apparire un pò confusionario poichè appunto sembra presentarci diverse situazioni che apparentemente sono slegate dalla storia principale, si rivela invece il filo unico di una grossa matassa e questo filo è proprio l'amore. L'autrice riesce a presentarci la storia e i personaggi di una Siria travagliata e molto divisa con una delicatezza e sensibilità uniche. Dando risalto alla figura femminile e in particolare all'immagine di donne, che come la protagonista, sono di religione islamica e in qualche modo spesso devono controllare o accontentarsi dei loro sentimenti lasciandoli repressi per forze e ragioni molto più grandi di loro.


Durata totale della lettura: Sei giorni
Bevanda consigliata: Caffè nero
Età di lettura consigliata: dai 17 anni







“Un amore difficile in un mondo islamico molto ostile.“


Samar YazbekNata a Jable (Siria) nel 1970, si è dedicata allo studio della letteratura araba prima di intraprendere la carriera di giornalista e di sceneggiatrice. Un reportage dedicato al problema delle spose-bambine ha ricevuto il premio per l’informazione sociale bandito dall’UNESCO nel 2004. Vive a Damasco, dove lavora per la televisione siriana oltre che per il magazine elettronico “Nisà Suriya” (www.nesay.org), dedicato ai diritti umani e, in modo particolare, alle problematiche dell’emancipazione femminile. Dopo Il profumo di cannella (2010), censurato in Siria dall’Unione degli Scrittori Islamici e pubblicato in Italia da Castelvecchi, Lo specchio del mio segreto è il suo quarto romanzo.

Cosa ne pensate?




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