venerdì 11 febbraio 2022

Recensione: Quando scende la notte



Quando scende la notte

 di Jennifer Robson

 Editore: Harper Collins
 Prezzo: € 18,50
 Pagine: 480
 Pagine: Our Darkest Night

 Terrore e speranza, amore e sacrificio: un romanzo ispirato a una storia vera Venezia, 1943. Antonia Mazin è la figlia del più rinomato medico della città. Il suo sogno è riuscire, un giorno, a seguire le orme del padre. Ma per gli ebrei italiani la situazione si fa di ora in ora più difficile e pericolosa. I nazisti hanno occupato gran parte del paese, e il rischio di essere imprigionati e deportati è sempre più concreto. Per Antonia, ormai, l’unica speranza di sopravvivere è lasciare la città e i genitori, cambiare nome e rifugiarsi in campagna insieme a un uomo che conosce appena, Niccolò Gerardi. Nico studiava per diventare prete prima che le circostanze lo costringessero a lasciare il seminario, ma un idealista dall’animo puro come lui non può assistere passivamente a ciò che fascisti e nazisti stanno facendo, e per portare Nina al sicuro nella fattoria della sua famiglia accetta di fingere che lei sia la sua sposa. Ma la vita in campagna non è semplice per una ragazza di città come Nina, che sognava di diventare medico come suo padre: i vicini faticano ad accettare quella sconosciuta dolce e istruita, e quel che è peggio la loro diffidenza è condivisa da un ufficiale nazista che nutre sentimenti di vendetta nei confronti di Nico. Per i due giovani, il passo dalla finzione alla realtà è breve, i loro sentimenti diventano a poco a poco più profondi e i due ragazzi si scoprono innamorati. E iniziano a temere che prima o poi qualcosa, o qualcuno, finirà per separarli… Dopo il successo delle Ricamatrici della regina, Jennifer Robson ci regala un nuovo romanzo storico ispirato a una vicenda realmente accaduta, in cui i giorni più bui della Seconda guerra mondiale in Italia fanno da sfondo a una commovente storia personale e sentimentale.




Antonina è una ragazza che abita con suo padre, una ragazza intelligente, un po' triste perché sua mamma ha avuto un infarto e si trova in una casa di cura. Purtroppo da quando le leggi razziali naziste sono state stabilite anche in Italia, non può più studiare e può solo occuparsi della madre e del padre medico. Tutto cambia però quando la situazione per gli ebrei si inasprisce, l'arresto è vicino ma il padre sembra avere una soluzione. Antonina che d'ora in poi si chiamerà Nina, andrà via con Nico una amico del fidato padre Berardi, fingerà di esserne la moglie e vivrà con la sua famiglia.Inizia così un lungo viaggio verso il paesino sperduto in cui abita Nico, Mezzocielo, che nonostante il nome celestiale, per Nina si rivelerà un posto in cui si lavora tanto, non ci si ferma mai e non tutti sono proprio felici di riceverla.Col passare del tempo la guerra continua a peggiorare e i nazisti sembrano proprio intenzionati a farla pagare a questa famiglia, anche quando sembrano insospettabile. Nico è troppo generoso e non può smettere di aiutare chi è più bisognoso, questo firmerà non solo la sua condanna ma anche quella di alcuni membri della famiglia. Nina si dovrà rimettere al volere dei nazisti che la circondano e diventano sempre più violenti.Una storia molto forte e interessante, avrete l'impressione a volte di averla già letta, non è forse la storia più sorprendente, mi è piaciuto però leggerne finalmente una basata in Italia. La trama, come tutti i romanzi legati all'olocausto ci ricorda della capacità di aggressività e violenza di cui l'uomo è capace, su donne incinta, su bambini e animali e sulla sanità mentale di tutti.Mi è piaciuto molto il personaggio di Rosa, una tosta che comanda tutti con un solo sguardo e allo stesso tempo ha un cuore generoso e comprensivo. I personaggi sono ben descritti, conosciamo principalmente quello di Nina, di cui sentiamo i pensieri e le incertezze.Tutti gli avvenimenti storici sono realmente accaduti nel nord Italia durante la guerra e quando ci immedesimiamo nella vita di una ragazza che deve perdere tutto e tutti per l'ignoranza di altri, fa sempre male, ancor più quando leggiamo delle atrocità vissute dai protagonisti e non.
Si sa però che anche nel buio più pesto c'è sempre una piccolissima luce che brilla, per quanto lontana...

Durata totale della lettura: 6 giorni
Bevanda consigliata: Tisana rilassante
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Website dell'autore: Jennifer Robson


"Ma sarò lontana da te e dalla mamma» protestò lei, 
incapace di accettare le sue rassicurazioni.«Solo se misuri la distanza sulla cartina geografica.»"


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 9 febbraio 2022

Recensione: Regina rossa + Lupa nera

 

 
La regina rossa
di Juan Gómez-Jurado

Editrice: Fazi 

Prezzo cartaceo: € 18,00
Prezzo Ebook: € 9.99
Pagine: 440
Genere: Thriller

Primo capitolo di una trilogia che domina le classifiche spagnole da anni, Regina Rossa è un vero e proprio fenomeno. Preparatevi a conoscere Antonia Scott, la nuova regina del thriller spagnolo.
Antonia Scott è speciale. Molto speciale. Non è una poliziotta né una criminologa. Non ha mai impugnato un’arma né portato un distintivo. Eppure ha risolto dozzine di casi. Ma è da tempo che non esce dalla sua soffitta a Lavapiés. Dotata di un’intelligenza straordinaria, è stanca di vivere: ciò che ha perso contava molto più di ciò che l’aspetta là fuori. Jon Gutiérrez, quarantatré anni, omosessuale, ispettore di polizia a Bilbao, è nei guai: su Internet circola un video in cui, nell’intento di aiutare una giovane prostituta, introduce nell’auto del suo protettore una dose di eroina sufficiente a mandarlo dritto in prigione. A farli conoscere è Mentor, la misteriosa figura a capo dell’unità spagnola di Regina Rossa: un programma segreto volto alla cattura di criminali di alto profilo in Europa. Così, loro malgrado, Antonia e Jon si trovano a collaborare a un caso spinoso: il cadavere di Álvaro Trueba, il figlio della presidentessa della banca più grande d’Europa, è stato ritrovato in una villa immacolata con un calice pieno di sangue in mano. La stessa notte, anche Carla Ortiz, figlia di uno dei più ricchi imprenditori del mondo, è scomparsa. Entrambe le famiglie hanno ricevuto una telefonata da un uomo che dice di chiamarsi Ezequiel, ma non vogliono rivelare i dettagli della conversazione avuta con lui: evidentemente, ci sono dei segreti così grandi da non poter essere sacrificati nemmeno in nome di un figlio. Chi è Ezequiel? Si tratta di uno psicopatico o dietro c’è qualcosa di più? Per Antonia e Jon scatta così una disperata corsa contro il tempo, tra false piste, pestate di piedi e trappole mortali, attraverso i meandri più oscuri di Madrid.

«La velocità, l’incalzare del ritmo… Un thriller davvero molto riuscito, capisco benissimo perché in Spagna abbia avuto così tanto successo».
Cristina Cassar Scalia

«Una trama imprevedibile, una voce indimenticabile, ma soprattutto lei: Antonia Scott. Lisbeth Salander ha finalmente un’erede».
Fabiano Massimi

«Un romanzo dai molti strati, scritto magnificamente e con dei personaggi che non hanno simili nei thriller in circolazione… strabiliante».
Laura Pezzino, «Vanity Fair»

«Il nuovo fenomeno letterario è il madrileno Juan Gómez-Jurado».
Brunella Schisa, «il Venerdì – la Repubblica»



Lupa nera
di Juan Gómez-Jurado

Editrice: Fazi 

Prezzo cartaceo: € 18,00
Prezzo Ebook: € 9.99
Pagine: 430
Genere: Thriller

Dopo Regina Rossa, che ha incoronato Antonia Scott come la nuova protagonista assoluta del thriller spagnolo, il secondo capitolo della trilogia bestseller di Juan Gómez-Jurado.
Antonia Scott e Jon Gutiérrez sono ancora alla ricerca di Sandra Fajardo, quando Mentor li convoca per un altro caso al momento più pressante. Si tratta della scomparsa di Lola Moreno, moglie di Yuri Voronin, tesoriere di un clan mafioso che opera nella zona di Malaga. Lola Moreno è svanita nel nulla da quando, in un centro commerciale, qualcuno ha cercato di ucciderla. Nel frattempo, il marito Yuri veniva brutalmente trucidato nella loro villa. Ma Jon e Antonia non sono i soli a cercare Lola. È a questo punto che entra in scena l’ineffabile donna russa che risponde al nome di Čërnaja Volčica: la Lupa Nera, pericolosissima sicaria al soldo dei mafiosi. Dai paesaggi assolati dell’Andalusia, fino agli scenari innevati della sierra, Antonia Scott, sempre alle prese con i suoi demoni, dovrà affrontare una temibile nemica. Nel frattempo, il signor White e Sandra Fajardo non si sono certo dimenticati di lei…
Su Regina Rossa, il primo capitolo della trilogia, è stato scritto:

«La velocità, l’incalzare del ritmo… Un thriller davvero molto riuscito, capisco benissimo perché in Spagna abbia avuto così tanto successo».
Cristina Cassar Scalia

«Una trama imprevedibile, una voce indimenticabile, ma soprattutto lei: Antonia Scott. Lisbeth Salander ha finalmente un’erede».
Fabiano Massimi

«Un romanzo dai molti strati, scritto magnificamente e con dei personaggi che non hanno simili nei thriller in circolazione… strabiliante».
Laura Pezzino, «Vanity Fair»

«Il nuovo fenomeno letterario è il madrileno Juan Gómez-Jurado».
Brunella Schisa, «il Venerdì – la Repubblica»

«430 pagine che si leggono tutte di seguito. Il personaggio di Antonia Scott è una specie di Clarice Starling con l’intelligenza di Hannibal Lecter».
Alberto Anile, «Robinson – la Repubblica»




Antonia pensa al suicidio tre minuti al giorno, è il suo rito per rilassarsi e far pace con il mondo e con i demoni che la stanno divorando. E' colpa sua se suo marito sta lentamente morendo in un letto di ospedale dopo aver ricevuto una pallottola. Ma questi sono incidenti da mettere in preventivo quando si è la Regina Rossa della Spagna. Un progetto a livello mondiale, una sottoarea investigativa che lavora nell'ombra e che ha individuato una Regina Rossa per ogni paese, una figura ad alto livello di QI addestrata ad elaborare dati e situazioni ad un livello impossibile per ogni persona normale. Antonia è così, ma ha deciso che non lavorerà mai più, non importa quante volte Mentor le manderà qualcuno per farle cambiare idea. Jon è un poliziotto, dal cuore grande, gay e robuto (non grasso) che ha commesso un'errore per salvare una prostituta e che sta per vedere conclusa la sua carriera. Quello che ancora non sa è che Mentor l'ha scelto per salvare la sua Regina Rossa e affiancarla nel suo lavoro, per monitorarla e per aiutarla. Inizia così una trilogia che ha catalizzato l'attenzione della Spagna e di tutto il mondo raccogliendo consensi unanime. Il suo autore Juan Gómez-Jurado con uno stile narrativo efficace e che va dritto al punto, ha creato una trilogia thriller che riesce ad essere innovativa e non banale grazie alla creazione di questa figura speciale. Antonia è una matrioska con molti strati e scudi che si è creata per poter sopravvivere e ha bisogno di Jon per rimanere con i piedi per terra. Il suo unico focus è trovare White, un fantasma, il sicario che ha spezzato la sua vita e quella di Marcos, suo marito. Addentrandosi nei casi che Mentor le darà il lettore avrà modo di capirne la psicologia e di affezionarsi a lei e a Jon che sono davvero un duo particolare, che tra un corpo martoriato e una sparatoria riusciranno anche a strapparvi un sorriso.Una trilogia meravigliosa, attendo con ansia l'ultimo capitolo.

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni



"Antonia e Jon sanno catalizzare l'attenzione, Juan Gómez-Jurado è un mago del thriller da non perdere di vista."

    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

lunedì 7 febbraio 2022

Review Party: Uno di noi è il prossimo

Buongiorno cari lettori, 
Come state? Oggi vi parlerò di un libro che ho potuto leggere negli scorsi giorni e che mi ha tenuto un sacco compagnia.
Siete pronti?


Uno di noi è il prossimo
di Kester Grant

Editore:  Mondadori
Prezzo cartaceo: 18,50 € 
Prezzo ebook: 9,99 €
Pagine: 312

È passato un anno dalla tragica morte di Simon Kelleher, in tanti hanno cercato di imitare la sua app, ma nessuna è riuscita ad affermarsi, anche perché, prosciolti da ogni accusa Nate, Bronwyn, Addy e Cooper, i gossip portati alla luce si sono sempre rivelati poco appetitosi. Fino a questo momento, almeno.
Attraverso la chat degli studenti della Bayview High, infatti, ha preso piede una nuova inquietante versione di Obbligo o verità, destinata a portare alla luce altri oscuri segreti degli allievi della scuola e verso la quale tutti provano una morbosa attrazione. È come se tutti a scuola si fossero dimenticati della fine fatta da Simon che, per il modo in cui usava il gossip come arma, aveva finito per soffrire più di chiunque altro.
Tra i primi a essere coinvolti c’è anche Maeve, sorella di Bronwyn, costretta suo malgrado ad affrontare una situazione scomoda a causa della sua scelta. Del resto, si sa: a scuola basta commettere un errore per ritrovarti un’etichetta appiccicata addosso per il resto della vita.
La posta si fa via via più alta e quando il gioco prende una piega inaspettata è ormai chiaro che bisogna trovare, e fermare, chi lo sta orchestrando prima che sia troppo tardi.





Diciotto mesi dopo gli eventi di Uno di noi sta mentendo, si torna al Liceo di Bayview. Sono successe un po' di cose da allora, i quattro di Bayview sono andati avanti con le loro vite - ma l'ambiente del liceo non è che sia davvero migliorato, sono sempre tutti pronti a lanciarsi sui pettegolezzi più succulenti. Così, quando un giorno i cellulari degli studenti ricevono una serie di messaggi anonimi che includono tutta la scuola in un gioco di obbligo e verità, a nessuno viene in mente di avvisare genitori e professori della cosa. Sembra un gioco abbastanza innocente, e poi c'è il rischio che la preside decida sul serio di bandire per sempre i cellulari da scuola.
Il gioco, poi, è abbastanza semplice: una persona della scuola riceve un messaggio, e può scegliere tra obbligo - e sarà obbligata a portare a termine una sfida - oppure verità, ovvero un suo segreto sarà rivelato a tutta la scuola. Una non-risposta è associata a "verità" - che è apparentemente la scelta più rischiosa, visto ciò che è successo a Phoebe, la prima ragazza che ha deciso di non farsi coinvolgere nel gioco.
Ma è davvero così semplice ed innocente?
Come un tutti i libri della McManus la risposta è "ovviamente no", ed è da qui che parte l'intero giallo. Giallo che, vi avverto, ci mette un po' ad ingranare, perché l'attenzione della storia è più concentrata sulle vicende umane dei vari protagonisti. Knox, Maeve e Phoebe sono tre personaggi davvero interessanti, freschi e genuini, a cui è impossibile non affezionarsi - ma è anche bello vedere sullo sfondo come i quattro di Bayview siano riusciti a crescere e superare le vicende che li hanno visti protagonisti nel libro precedente.
Insomma, un libro consigliato? Assolutamente sì - e se non avete ancora letto il primo libro, vedete di recuperarlo quanto prima. Non ve ne pentirete.

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata:  The verde al bergamotto
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Karen M. McManus


“-Forse. O forse Sean mente.
- Perché dovrebbe?
- Non ne ho idea.”

Che ne dite, vi stuzzica?

A presto!


  Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio


venerdì 4 febbraio 2022

Recensione: Il segreto di Medusa



 Il segreto di medusa

 di Hannah Lynn

 Editore: Newton Compton Editori
 Prezzo: € 9,90
 Pagine: 400
Titolo originale: Athena's child


 Radiosa, innocente, la più pura tra le sacerdotesse di Atena. La bellezza di Medusa va ben oltre quella dei semplici mortali. Per questo, quando lo sguardo colmo di lussuria del dio Poseidone cade su di lei, l’unico luogo in cui spera di trovare rifugio è il sacro tempio della protettrice dei greci. Ma nessuno può sfuggire a un dio. E la divina Atena, signora delle arti e della guerra, non avrà pietà per colei che ha profanato la sua casa. Poco importa che Medusa, violata nel corpo e nello spirito contro la propria volontà, implori il suo perdono.
Da questo momento il male che le è stato inflitto diventerà la sua corazza e abbraccerà l’oscurità, in esilio, perché chiunque altro le ha voltato le spalle. Si trasformerà nel mostro che gli altri hanno deciso che doveva essere.
Nel frattempo, un giovane di nome Perseo si appresta a partire con la missione di uccidere Medusa. La storia dell’eroe Perseo e del mostro Medusa è stata raccontata molte volte.
Questa è un’altra storia.
In un tempo in cui gli dèi camminano tra i mortali, il confine tra la gloria e l’infamia è estremamente labile. Ma ogni mito ha bisogno di eroi e di mostri.





Se vi piace la mitologia greca ma ne avevate le tasche piene alle scuole medie, questo romanzo fa per voi.Hannah Lynn ci racconta la vera storia di Medusa, la gorgone dai serpenti sulla testa, akkeggerendo un po' il malloppo originario.Il romanzo è breve e con un ritmo incalzante, senza tanta discorsi arzigogolati ma anzi una storia quasi moderna che ci intriga e non vediamo l'ora di finire.Medusa nasce come una ragazzina bellissima e molto intelligente con una famiglia amorevole. Raggiunta l'età in cui gli uomini potrebbero interessarsi a lei, per tenerla al sicuro si decide che diventerà una sacerdotessa di Atena, e per anni abiterá al sicuro con lei.Purtroppo sarà al sicuro dall'occhio umano ma un dio ha deciso di farla sua, rovinando la vita e facendola anche passare dalla parte del torto.Medusa ormai sola e con entrambe le sorelle rovinate dalla stessa sorte si ritroverà a vivere su un isola deserta.Nessuno può avvicinarla, i serpenti sulla sua testa li attaccherebbero o comunque lei trasformerebbe chiunque in pietra.Solo un eroe semidio sembrerebbe poterla salvare o almeno uccidere.Chi meglio del figlio di Zeus, in parte mortale, che si sacrifica per salvare la madre da un matrimonio disgustoso.La storia non è nuova, la conosciamo e molto probabilmente l'avete letta in precedenza con una narrativa più aulica e meno sbrigativa. Questo fa sì che non a tutti andrà a genio il modo di romanzare che l'autrice ha scelto.Io vi dirò che a me invece è piaciuto molto, mi ha riportato indietro di (molti 😞) anni a quando studiavo a scuola, senza però risultare pesante. Oltretutto per una volta sentiamo la storia dal punto di vista di Medusa, che forse proprio proprio mostro non è, che nello stesso momento perde tutto l'amore che conosce e anche la fiducia della dea che sentiva come la sua protettrice.
Lo consiglio soprattutto a chi non se la sente di leggere un libro troppo lungo ma contemporaneamente non vuole perdere sostanza, i 4 diamantini sono un po' arrotondati.

Durata totale della lettura: Quattro gorni
Bevanda consigliata: Infuso al tiglio
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Website dell'autrice: Hannah Lynn


"Sai parlare, bambina, hai dentro una biblioteca intera di parole.
Perché scegli di non usarle".

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 3 febbraio 2022

Recensione: I profeti



 I profeti

 di Robert Jones Junior

 Editore: Sperling&Kupfer
 Prezzo: € 19,90
 Pagine: 352
Titolo originale: The Prophets


 Isaiah era di Samuel e Samuel di Isaiah. Così era sin dal principio, e così doveva essere fino alla fine. Nella fattoria badavano agli animali, ma anche a se stessi, trasformando la scuderia in un rifugio, un luogo di intimità e speranza in un mondo governato dai padroni. Ma quando un uomo più anziano, un altro compagno di schiavitù, comincia a predicare il vangelo dell'uomo bianco per ottenerne il favore, ecco che la solidarietà e l'unione tra gli schiavi s'incrinano. E l'amore tra Isaiah e Samuel, prima così semplice e naturale, inizia a essere visto come peccaminoso e come una minaccia per l'armonia dell'intera piantagione.




"Ma non desiderare le donne per niente, non voler provocare in loro una reazione fisica, soprattutto scegliere liberamente di stringere tra le braccia un uomo per farlo addormentare, quando le donne erano morbide e abbondanti come il cotone."Insomma il problema ci è chiaro da subito, l'omosessualità di Samuel e Isaiah è sbagliata, contro natura, scomoda soprattutto in una situazione di schiavitù come quella in cui vivono. 
I due ragazzi infatti, neri come la pece, vivono in una fattoria in Sud America e si occupano degli animali, a differenza degli altri schiavi non raccolgono il cotone e vivono separatamente nella scuderia che hanno fatto diventare il loro nido d'amore. Inizialmente tutti sono a conoscenza del loro rapporto e anche se qualcuno non è d'accordo non vengono disturbati, questo finché Amos, anche lui uno schiavo, decide di iniziare a professare la parola di Dio per attirare i favori dei proprietari della fattoria e della donna che ama.Gli stessi schiavi si ricoltano contro di loro, nonostante non abbiano mai fatto del male a nessuno, solo le donne li sostengono e curano le cicatrici delle frustate.
Devo ammettere di avere un'opinione di questo romanzo molto diversa da quelle che ho sentito in giro, per quanto abbia apprezzato la forza dei sentimenti,la tenerezza del potere dell'amore anche davanti alle barbarie, il romanzo mi è sembrato molto ripetitivo e a volte un pochino noioso.
I capitoli sono intitolati come i libri della Bibbia, i riferimenti biblici sono numerosi e temo che chi non abbia una conoscenza della Bibbia perda molte nuance della scrittura.Ho apprezzato però la decisione di trattare il tema dell'omosessualitá maschile e tra persone di colore, un tema pochissimo elaborato nella storia e tantomeno in termini di amore e purezza del sentimento davanti al male come in questo caso.
Il liricismo molto forte del romanzo non mi ha fatta impazzire, ma questo come gusto personale, mi sono piaciuti molto i personaggi femminili invece, variegati e approfonditi nonostante non siano protagoniste del romanzo.
Leggetelo e fatemi sapere che ne pensate!

Durata totale della lettura: Sei gorni
Bevanda consigliata: Frappè alla vaniglia
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni

"E uno deve pensare,  non solo fare, per essere felici".

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 2 febbraio 2022

Intervista: Daniela Krien



 I confini incerti del fuoco

 di Daniela Krien

 Editore: Corbaccio  
 Prezzo: € 9,99
 Pagine: 228
Titolo originale: Love in five acts

Rahel e Peter hanno due figli ormai adulti che vivono fuori casa, trent’anni di convivenza alle spalle e tre settimane di vacanza davanti a loro. Avevano prenotato una baita in montagna, da settimane pregustavano e preparavano il loro soggiorno, ma un incendio l’ha resa inagibile a ridosso della partenza. Per un caso fortuito, un’anziana coppia di amici a cui sono molto affezionati deve allontanarsi dalla propria casa nella splendida campagna piena di laghi e massi erratici dell’Uckermark e chiedono a Rahel se lei e il marito possono trasferirsi lì per alcune settimane ad occuparsene. Rahel accetta per conto di entrambi: è una soluzione ragionevole, ma sa che Peter resterà deluso. D’altronde è da tempo che Peter sembra non condividere più niente con la moglie, il letto in primo luogo, da quando non si è sentito sostenuto da lei in uno scandalo scoppiato all’università di Dresda dove insegna Germanistica, e che l’ha profondamente amareggiato. E Rahel dal canto suo patisce questa distanza ma, benché come psicologa ascolti infinite storie di coppie in crisi, non sa come affrontare il marito. Giorno dopo giorno, fra le incombenze quotidiane e le nuotate nel lago, Rahel e Peter scoprono quante cose hanno dato per scontate nel loro rapporto, e quante cose sembrano dividerli ora nel modo di ragionare, di parlare, di vivere le emozioni. La visita dei figli, con le loro rivendicazioni, le critiche, le loro scelte incomprensibili potrebbe rompere del tutto un equilibrio compromesso… oppure recuperarlo: quando Selma e Simon se ne vanno, Rahel e Peter riscoprono il piacere della vita insieme, che è più forte di qualsiasi contraddizione, ed è una forma di amore che rende sempre possibile ravvivare anche il fuoco della passione. Con una prosa limpida e intensa, in questo suo secondo romanzo subito balzato ai vertici delle classifiche dello Spiegel, Daniela Krien mette il lettore di fronte alle verità della vita di coppia, alla ricerca della bellezza che c’è sempre e che a volte bisogna imparare a vedere di nuovo.






Gentilissima Daniela, prima di tutto grazie mille per questa intervista.


- Abbiamo poche interviste che ti riguardano in italiano quindi mi piacerebbe sapere come sei entrata nel mondo della scrittura, cosa ti ha ispirata a iniziare a raccontare una storia? Quali sono gli autori/autrici che ti hanno ispirata?  

Ho cominciato prestissimo a scrivere, scrivevo delle storie, dei racconti fin da bambina e poi non ho mai smesso- Ho sempre continuato a scrivere. 
Scrivere è diventata la mia professione soltanto a 35 anni quando ho pubblicato il mio primo romanzo. Prima ne avevo scritti molti altri che però ho distrutto. Quindi c’è stato un lungo avvicinamento: ho scritto dai 6 ai 35 anni prima di pubblicare qualcosa. 
Ci sono diversi autori che mi hanno influenzata e per influenzata intendo “non il voler scrivere come loro” perché ho sviluppato presto uno stile tutto mio ma intendo “essere colpita dalla possibilità di esprimermi attraverso la lingua, dalla possibilità di farne un mestiere”. Il primo di questi autori è Fedor Dostoevskij che rileggo in continuazione. Certi suoi libri li ho riletti almeno 10 volte e penso che continuerò a rileggerlo fino alla fine dei miei giorni. E poi il norvegese Knut Hamson. Questi autori ho incominciato a leggerli intorno ai 20anni. Mentre negli ultimi anni ho letto diverse autrici americane soprattutto Elizabeth Strout e Anne Tyler e poi ce ne sono molte anche tedesche come Jenny Erpenbeck. E questo per limitarmi ai principali. Ce ne sarebbero tanti altri.  


- Ora parlando del tuo ultimo romanzo I confini incerti del fuoco, nella storia la nostra protagonista ha molti momenti di perdita e dolore ma anche di ricrescita allo stesso tempo, ha qualche lato autobiografico, ti sei ispirata a qualche avvenimento della tua vita? 

No, questa storia non ha assolutamente elementi autobiografici.


- La protagonista ha anche un continuo conflitto interiore sul diverso amore che prova per i figli, quello spassionato e senza attriti per il maschio e quello sul filo del rasoio con la figlia, hai riscontrato lo stesso con i tuoi figli? Abbiamo più difficoltà ad amare ciò che ci somiglia? In chi ti riconosci di più Rahel o Selma?

Mi riconosco senz’altro più in Rahel, in Selma assolutamente no. Certamente è più difficile amare qualcuno che ti somiglia ma soprattutto è più difficile amare quando hai qualcosa sulla coscienza ed è questo il vero problema di Rahel con Selma perché Rahel ha sulla coscienza di non essere stata con sua figlia per tutto il primo anno della sua vita. Selma non se ne ricorda però istintivamente percepisce la presenza di una distorsione mentre Simon no. Per questa ragione Selma è in perenne attrito con la madre perché nel conflitto trova vicinanza ed è questo che Rahel vuole interrompere. Vuole mostrarle che il conflitto non è necessario e che è grande abbastanza per capire  perché è successo.


- Nel romanzo intuiamo come procederanno le cose nella coppia, cosa ti piacerebbe che i lettori immaginassero come futuro per la famiglia? 

Intanto voglio che ogni lettore immagini ciò che desidera e ciò che immagino io non ha importanza ovviamente. So come potrebbe finire per me ma poi ognuno ha la propria idea a riguardo. La mia è che staranno insieme e raggiungeranno un più alto livello qualitativo della coppia però mi è già capitato di parlare con lettori convinti del contrario e anche questa è una posizione che va benissimo.



- Penso che nel romanzo ci siano molte lezioni da imparare, crescendo impariamo che l'amore non é sempre una passeggiata e ci va un sacco di pazienza e sacrifici, quale messaggio o insegnamento  vorresti che i lettori tenessero a cuore dopo la storia di questa coppia con molti anni di esperienza alle spalle? 

In generale non ho mai in mente di trasmettere dei messaggi. Quando scrivo lo faccio senza un obiettivo, vale a dire non voglio dire qualche cosa in particolare. Semplicemente osservo e poi scrivo quanto ho osservato e immagino delle cose ma un messaggio è qualche cosa di individuale: può essere così per me ma non per gli altri oppure può essere anche uguale ma in ogni caso non è intenzionale. Spero dunque che ogni lettore tragga qualcosa di proprio da questa storia e che a ognuno questa storia dica o insegni qualcosa senza che io lo faccia apposta.

Una domanda non legata a questo romanzo, ho letto la stupenda notizia dell'adattamento del primo romanzo in film, congratulazioni, non vedo l'ora di vederlo! Com'è stato creare uno scritto per film con tutti i tagli e le strutture schematiche a differenza della scrittura del romanzo?

Scrivere una sceneggiatura è stato difficilissimo e non credo che lo rifarò mai più perché quando ti metti a scrivere una sceneggiatura tenti di mantenere tutto quello che c’era scritto nel libro e invece devi sbarazzartene.
Secondo me è meglio che della sceneggiatura si occupi qualcuno che non ha scritto il libro perché l’autore del libro tenta di tenere tutto e non buttare niente.  

Grazie mille per aver partecipato a questa intervista.

Veronica


Trovate la recensione del suo libro QUI.


"Non ha senso giudicare gli animali secondo un parametro morale. 
Loro sono come sono. Diversamente da noi, che fingiamo sempre di essere qualcosa."


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