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giovedì 28 giugno 2018

Blogtour: La moglie tra di noi







Buon Giovedì cari lettori e ben arrivati sulla nostra pagina che oggi ospiterà una tappa dedicata ad un thriller avvincente
                        


La moglie tra di noi
di Greer Hendricks e Sarah Pekkanen










Editore: Piemme
Prezzo cartaceo : € 19,90
Prezzo ebook: € 9,99 
Pagine: 396
Genere: Thriller




«Un triangolo amoroso, ma anche molto di più. Non saprete di chi fidarvi, fino allo straordinario finale.»
Gillian Flynn, autrice di Gone Girl. L'amore bugiardo

Ogni relazione ha le sue ombre. Anche il matrimonio perfetto.



Quando leggerai questo romanzo, farai molte supposizioni. Supporrai che sia la storia di una ex moglie gelosa, ossessionata dalla donna che l'ha rimpiazzata nel cuore del suo ex marito. Oppure penserai che sia quella della ragazza che sta per sposare l'uomo dei suoi sogni, ancora piena di tutte le speranze di una giovane sposa. O ancora ti chiederai se non sia, in fondo, la storia di un triangolo in cui è difficile capire di chi fidarsi. Ti dirai che è una storia d'amore e odio, di seduzione e paura, di tradimento e giochi di potere. Supporrai di aver capito tutto di Vanessa ed Emma e dell'uomo che amano, le motivazioni dietro le loro azioni, l'anatomia delle relazioni che legano l'uno alle altre. Supporrai di sapere chi sono e che cosa muove, davvero, i loro cuori.



Ma ti sbaglierai.

Perché questo romanzo è proprio come la realtà. E nella realtà non c'è niente di vero. Nessuna relazione è senza ombra. Nessun amore è senza segreti. Ci sono solo gli sprazzi di verità dietro le bugie. O le piccole bugie che, insieme, fanno una verità. E la verità è l'unico modo per voltare pagina.
Il romanzo dell'anno è un thriller psicologico dalle mille facce, che vi terrà inchiodati ai suoi colpi di scena, catapultandovi dentro una storia che illumina ogni lato dell'amore, anche quelli che nascondiamo perfino a noi stessi. Compulsivo come La ragazza del treno, è uscito in America con una prima tiratura di 300.000 copie, battendo ogni record di vendite e campeggiando ai primi posti delle classifiche fin da quando è stato pubblicato, nel gennaio 2018.



Come potete notare oggi vi parlerò della difficoltà delle relazioni


Vanessa è una giovane insegnante, ama i suoi Cuccioli, la loro spontaneità e i loro occhi brillanti di fronte ad una nuova conquista sono il motore delle sue giornate. Ha una migliore amica con la quale condivide l'appartamento, un'insegnante anche lei con la quale è riuscita ad aprire totalmente il suo cuore rivelandole anche cosa l'ha spinta a trasferirsi dalla Florida. Nel profondo del suo cuore Vanessa nasconde un segreto che non è riuscita a confessare neppure a Richard, il suo Principe, colui che l'ha salvata o almeno è quello che lei crede. Dopo il matrimonio Vanessa si è trasferita in una grande casa in periferia comprata da Richard appositamente per lei, ha lasciato l'insegnamento per dedicarsi totalmente alla casa ed ai futuri bambini. La sua vita è stata rivoluzionata da Richard, un passo alla volta, un pezzetto dopo l'altro in modo quasi naturale, quel tanto che è bastato per far credere a Vanessa che tutto quello che è avvenuto fosse totalmente spontaneo. Richard è suo marito, l'uomo che ama e che la comprende, che anticipa addirittura i suoi desideri e che la protegge da quelle telefonate anonime che riceve, come può volerle fare del male? E quindi ecco che Vanessa ha giustificato ogni cambiamento, ogni stranezza ed è cambiata lei stessa, ha iniziato a comportarsi diversamente per essere quella che lui voleva che fosse. Ma ora che sono separati Vanessa è riuscita a vedere oltre la coltre di nebbia di quegli anni, ha messo insieme ogni tassello ed ha capito quanto fosse malsano quel rapporto, quanto Richard fosse prevaricante e la volesse controllare e quanto il loro matrimonio fosse basato solo su menzogne ben impilate. Il thriller è costruito sulle luci e sulle ombre del rapporto tra loro due, sugli sbagli e sulle rinunce a fronte di un bene comune che poi si scoprirà essere velenoso.





Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Infuso alla lavanda
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni















giovedì 9 marzo 2023

Recensione: La luce che è in noi



La luce che è in noi
di Michelle Obama

Editrice: Garzanti

Prezzo cartaceo: 
€  25,00

Prezzo Ebook:
 € 9,99
Pagine: 320
Genere: Saggio

Forse non esistono risposte semplici e risolutive alle grandi sfide della vita, ma Michelle Obama ritiene che ciascuno di noi possa individuare gli strumenti necessari per mantenere salda la rotta del cambiamento e navigare sicuri nella corrente. In La luce che è in noi Michelle Obama apre un dialogo schietto e sincero con i lettori e le lettrici, ponendosi quelle stesse domande con cui molti di noi si confrontano: come costruire relazioni durature e sincere? Come trovare forza e unità pur nelle differenze? Con quali strumenti comunichiamo la nostra insicurezza o il nostro senso di impotenza? Come ci comportiamo quando il peso da sopportare ci sembra eccessivo?
Attraverso aneddoti e riflessioni Michelle Obama offre ai lettori il suo punto di vista sul cambiamento, sulle sfide, sul potere, con la ferma convinzione che, quando ci accendiamo per gli altri, illuminiamo la ricchezza e il potenziale del mondo che ci circonda, scoprendo verità più profonde e nuove strade verso il progresso. Nel trarre ispirazione dalle proprie esperienze di madre, figlia, moglie, amica e first lady, Michelle Obama condivide i comportamenti e le convinzioni che ha sviluppato per potersi adattare con successo al cambiamento, superare numerosi ostacoli e, grazie a queste conoscenze, continuare a “diventare”. Descrive così nel dettaglio i suoi più preziosi principi, come la forza della gentilezza, il “volare alto” e il crearsi un gruppo di amici e mentori fidati. Con lo humour, il candore e l’empatia che la caratterizzano, non manca di esplorare anche questioni legate all’etnia, al genere e alla visibilità delle minoranze, incoraggiando i lettori a lavorare sulle proprie paure, a trovare forza nella comunità e a vivere con audacia.
«Solo quando siamo in grado di riconoscere la nostra luce, abbiamo il potere di usarla», scrive Michelle Obama. Attraverso il racconto di storie potenti e consigli perspicaci capaci di accendere il dibattito, La luce che è in noi incoraggia i lettori a esaminare la propria vita, a individuare le proprie fonti di gioia e a creare connessioni significative in un mondo turbolento.




Michelle Obama è da sempre stata fonte di ispirazione per le donne di tutto il mondo. Ho letto con piacere questo suo nuovo saggio scritto durante la pandemia quando il nostro mondo sembrava essersi fermato in un limbo fatto di incertezze e di paura. Michelle Obama attraverso le sue esperienza personali ci illumina il cammino con dieci percorsi per risvegliarci, per aiutarci ad uscire dalle nostre paure che spesso rallentano il nostro percorso. Iniziare la giornata con gentilezza, il potere delle piccole cose, abbassare l'armatura sono solo alcuni degli spunti che troverete all'interno di questo saggio: attraverso un dialogo con il lettore Michelle Obama condivide i suoi ricordi e le sue debolezze provando ad essere da esempio attivo per il lettore che vorrà intraprendere insieme a lei questo percorso di rinascita. Molto, forse troppo spesso lasciamo che la paura del nuovo prenda il sopravvento su di noi, permettiamo agli stereotipi sociali di tarparci le ali e piano piano, giorno dopo giorno quasi senza accorgersene costruiamo tra noi e il mondo esterno un'armatura a nostra difesa. Michelle Obama ci sprona a rinascere, ad essere libere di esprimerci, di sbagliare, di cadere e di rialzarci con qualche ammaccatura ma più forti di prima. Un romanzo illuminante, un romanzo che andrebbe letto più di una volta.

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: Tè ai frutti rossi
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni


"Dieci piccoli passi verso la rinascita"


    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

mercoledì 15 giugno 2016

Recensione: Virus tropicale

Virus tropical
di Power Paola (Paola Gaviria)

Editore: Hop Edizioni
Prezzo Cartaceo: € 14,00
Prezzo E-Book: Non disponibile
Pagine: 168
Genere: Graphic Novel



VIRUS TROPICAL: un romanzo grafico di formazione tra Colombia ed Ecuador. Ci sono cicloni tropicali. E ci sono virus tropicali. Quello che contagia le pagine di questo libro ha un nome: POWER PAOLA 

Virus Tropical è il romanzo di formazione dell’illustratrice Paola Gaviria: racconta come in una saga familiare la storia della sua infanzia e adolescenza, stretta tra dinamiche distorte dalle quali la protagonista vorrebbe staccarsi in fretta per conquistare la propria autonomia. Tra le pagine di questo graphic novel, attraversando la cultura di due paesi – la Colombia e l’Ecuador – si entra di prepotenza in un mondo ribelle, adolescenziale, underground. Un mondo in cui i conflitti in famiglia, la scoperta dell’amore e del sesso, la ricerca dell’identità e la conquista dell’arte sono osservati sotto la lente d’ingrandimento emotiva dell’autrice.  




Questo fumetto, non è un semplice fumetto, ma una vera e propria novella, narra della nascita e quindi della crescita di Paola, una ragazza maturata tra Colombia ed Ecuador. La vicenda inizia con la madre che scopre di aspettare un’altra figlia. Da circa due anni, la famiglia di Paola, vive in Ecuador, ma la madre nel dettaglio ha sempre faticato ad adattarsi al nuovo paese.
Già la scoperta della gravidanza, sarà un evento davvero assurdo, alla mamma della piccola saranno diagnosticati i sintomi più assurdi, dalla semplice ritenzione idrica al fatto di essere posseduta (da qui l’avere un rigonfiamento del ventre), poiché sposata con un prete. Il padre di Paola, infatti, è un prete (o qualcosa di molto simile, aggiungerei). Quando la mamma partorisce la piccola, e torna a casa dall’ospedale, non tutti i membri della famiglia si mostrano felici. La sorella Patty, quella di mezzo, non la smetteva di piangere, perché riteneva che Paola avesse presto il suo posto. Il padre Uriel è una figura chiave della vicenda (a mio giudizio), e al tempo stesso parecchio assurda. Egli è stato mandato in seminario a unidici anni, dalla madre, poiché avere un figlio prete; era l’orgoglio delle famiglie paisas (persone di una regione specifica, a nord ovest della Colombia). Il capofamiglia celebrava (almeno fino a quando non è scoperto dai vicini) la messa clandestinamente in casa, le ragazze nonostante questo esempio, crescono affrontando la religione in modo del tutto personale. Per esempio, la madre stessa non va mai a messa (poiché Dio è dentro di noi, ripeteva sempre). Il padre da figura autoritaria, subirà nel corso della novella, un’evoluzione rapida, tanto che deciderà di tornare a vivere con la madre; lasciando la moglie in balìa della crescita delle figlie. La madre di Paola, rappresenta la forza delle donne, a mio parere (sobbarcarsi il peso dell’intera famiglia, e cercare nonostante le mille difficoltà di assicurare il meglio alle figlie, durante tutta la loro crescita). Durante la cosiddetta fase di ricostruzione del nucleo familiare (in seguito all’abbandono del padre), la famiglia di Paola, sarà rappresentata per quella che è: un universo femminile, a tutto tondo, fatto di donne appartenenti a diverse generazioni, con difficoltà finanziarie comuni. Attraverso vignette molto chiare, sono analizzati temi importanti, come i legami familiari, il rapporto con il denaro, le proprie aspirazioni. La voce narrante è sempre quella di Paola (durante le differenti fasi della sua esistenza), ed è come, a parer mio, leggere di nascosto le pagine di un diario.

“ Come fanno a capire la vita, quelli che non hanno delle sorelle maggiori?” 

La vicenda di Paola passerà dai ricordi dell’infanzia, all’adolescenza (primi amori, prime mestruazioni, il distacco dalle sorelle spinte da ambizioni e desideri del tutto personali). A far da sfondo al tutto, un paese difficile e in cui il conflitto regna sovrano.

" Negli anni 90’ Cali era al centro della guerra tra i cartelli mafiosi. Il cartello di Cali e quello di Medellin si contendevano il potere. Molti luoghi pubblici erano divenuti pericolosi per la gente comune”. 

Non mancheranno i riferimenti al mondo del lavoro, alle difficoltà di trovare un impiego per una madre single, nonché agli ostacoli in cui possono incappare delle donne che devono riuscire a far quadrare il bilancio familiare. Leggendo questo fumetto (che è anche un romanzo a mio parere), potrete conoscere Paola nel profondo, crescere con lei, percepire i suoi sentimenti, le sue emozioni.

“ Io ero molto triste, ma sembrava che a lui non importasse per nulla”. 

“ Che ne sarà della mia vita senza Patty?”. 

Alla fine, comprenderete che siamo tutti “frutto” delle scelte della nostra famiglia d’origine, ma che a ognuno di noi, spetta il compito di scoprire quale sia il nostro posto nel mondo, anche se questo significa a volte “ dirsi addio”. Molto bello, e chicca in più: dal romanzo grafico, sarà tratto un adattamento cinematografico. Consigliato a gran voce.


“ Pareva tutto come al solito, ma il cuore mi batteva all’impazzata. Mi alzai e sbirciai fuori dalla finestra…” 


 “ Non mi avrebbe mai mentito, non l’aveva mai fatto. Mi fidavo di lui più di chiunque altro, del resto, se non era lì, dove avrebbe potuto essere andato?” 


 “ Il mio..Johnny, il problema è che lo amavo. L’amore misterioso, inspiegabile, forse autodistruttivo.”



Durata totale della lettura: Un giorno
Bevanda consigliata: Un bicchiere di aranciata
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Sito dell'autrice: Paola Gaviria




      



mercoledì 17 aprile 2019

5 Cose che...

Eccoci tornati ad una nuova puntata di questa bellissima rubrica ideata sempre dal blog Twins Book Lovers!

In questa rubrica i temi affrontati saranno molto vari, riguarderanno sempre il mondo dei libri, ma anche film, attori, serie tv…insomma…tutte cose che, da amanti dei libri, non potrete che approvare! Quindi, senza timore e senza indugio, vi presento il tema di oggi: 5 libri che mi sono entrati nel cuore




1. Mo Yan, Sorgo Rosso (红高粱家族), ediz italiana 1994



Un libro magnifico che ho letto all'inizio del mio studio della cultura cinese. Un realismo nelle descrizione che fa venire i brividi. Mo Yan é poi stato premiato del Nobel per la letteratura nel 2012.

Trama: 

Nella zona a nordest di Gaomi, distretto rurale della provincia cinese dello Shandong, il sorgo regna incontrastato sulla vita di contadini ed artigiani, l'odore dolce ed intenso del vino che ne viene distillato nel periodo della maturazione, così simile a quello del sangue, raggiunge ogni casa ed ansa del fiume Moshui. In mezzo agli alti fusti del sorgo scorre la storia di Yu Zhan'ao e della sua singolare famiglia, narrata da un nipote, grazie alle testimonianze ed ai ricordi raccolti dai pochi sopravvissuti ad una serie di episodi oscuri e violenti, come i tempi in cui hanno vissuto. Tra continui flashback, si dispiega la storia di un ragazzo orfano di padre che la vita ha costretto a crescere in fretta, il suo incontro fatale con la bella Dai Fengliang, obbligata ad un matrimonio disgraziato con il figlio malato di un ricco distillatore locale, e la loro tenace e disperata lotta contro l'invasore giapponese. E come tutto questo abbia spinto Yu Zhan'ao a diventare assassino ed eroe, brigante e guerriero coraggioso, sempre in lotta contro tutto e tutti. Si troverà in tempi diversi a dover fronteggiare le insidie dell'autorità costituita, nelle vesti dell'astuto capo distretto Cao Mengjiu, a combattere la crudeltà degli spietati stranieri venuti da una terra lontana per portare violenza ed oppressione, ed a destreggiarsi in mezzo alle non meno insidiose formazioni di combattenti comunisti e nazionalisti, in lotta perenne tra loro non meno che contro il comune invasore. E tra storie di amore e di morte violenta, rituali magici e spiriti vendicativi, tra bande di cani feroci e uomini ridotti ad una vita spesso altrettanto misera e disperata, la storia giunge fino ai tempi recenti, quando il sorgo ha dovuto lasciar posto a varietà di culture ibride, segno di una vita che si è contaminata, allontanandosi dalle miserie ma anche dalla grandezza di un passato divenuto mito, ormai solo ricordo per vecchi dagli occhi troppo simili a quelli dei conigli.








2. Stendhal, Il Rosso e il Nero , 1830


Uno studio dei personaggi estremamente interessante, un'analisi psicologica della società attarverso il cinismo e l'ipocrisia nei rapporti umani che viviamo ogni giorno.

Trama: 


Julien Sorel è un giovane ambizioso, figlio del proprietario di una segheria. Dotato per le lettere latine e la teologia, studia sotto la tutela del curato Chélan della parrocchia di Verrières, piccola cittadina della Franca Contea (che l'autore dichiara di avere inventato appositamente). È un fervente ammiratore di Napoleone Bonaparte. Grazie ad un atteggiamento amorale riesce a soddisfare la sua sete di ascesa sociale.
Diventa precettore in casa di Monsieur Rênal, sindaco conservatore della cittadina. La sua ambizione lo spinge a conquistare la moglie di questo, Madame de Rênal, di cui però si innamora. Iniziano a spargersi delle voci nel paese e Rênal riceve una lettera anonima che lo informa dell'infedeltà della moglie. Julien decide allora di partire per Besançon e di entrare in seminario.
In seminario Julien riesce a farsi potenti amicizie. Alla fine viene assunto come segretario in casa del marchese de la Mole di cui attira ben presto le simpatie. In casa, a Parigi, conduce una vita mondana. La figlia del marchese, Mathilde, s'innamora di Julien. È però combattuta tra l'amore e il conservare una posizione sociale. Anche Julien si innamora e, grazie ad un astuto piano, riesce a farla capitolare.
Mathilde informa suo padre della sua intenzione di sposare Julien perché sa che aspetta un figlio. Il marchese sospetta che Julien sia un cacciatore di dote; ciò nonostante gli conferisce un titolo e una rendita. Quando il matrimonio sta per essere celebrato arriva però una lettera di Madame de Rênal la quale informa il marchese che Julien l'ha ingannata e che è in realtà un truffatore. La lettera è stata dettata dal nuovo curato di Verrières, ma il marchese de la Mole ci crede.
Julien, che vede tutti i suoi sogni e le sue speranze distrutte, va a Verrières, raggiunge Madame de Rênal in chiesa e la ferisce con un colpo di pistola. Viene imprigionato e condannato alla ghigliottina nonostante tutti gli intrighi architettati da Mathilde e l'affetto di Madame de Rênal che è sopravvissuta e che, colta dai rimorsi, lo perdona. Alla sua morte Mathilde recupera la sua testa e, prima di seppellirla, la bacia, emulando la vicenda eroica e romantica del suo avo Bonifazio De La Mole e della sua amante, da lei idolatrati. Madame de Rênal muore invece di disperazione tre giorni dopo.



3. Paulo Cohelo, Undici minuti, 2003


Una protagonista in cui mi sono riconosciuta, la difficoltà di distaccare l'amore dal sesso, una scrittura onesta e aperta, senza fronzoli, senza frasi fatte o stereotipi, una descrizione matura del sesso e di cosa possa essere nelle diverse relazioni umane. 

Trama: 

Maria è una bambina di una piccola regione del Brasile, quando Coelho inizia a parlarcene. Sin da piccina la bimba sembra soffrire oltremodo per le delusioni amorose; quando diventa una giovane ragazza le delusioni continuano a farle male, nonché a procurarle derisioni e sguardi compassionevoli da parte delle amiche. Maria cresce, impara nuove cose a scuola ma soprattutto impara a conoscere gli uomini, cosicché in breve tempo è in grado di averne totalmente il controllo, sfruttando l'intelligenza e il suo fascino sempre maggiore. Ora Maria vuole imparare ancora più cose: la curiosità e il bisogno di una maggiore stabilità economica la spingono a essere sempre più intraprendente, finché un giorno non incontra qualcuno che le propone un lavoro in Europa e la sua vita cambierà drasticamente... Maria compirà numerose scelte di sua spontanea volontà, senza rendersi conto se siano giuste o sbagliate, ma solo mossa da un desiderio istintivo quanto cerebrale: il bisogno d'affetto. La ricerca dell'amore, l'amore vero che solo una donna matura può essere in grado di trovare, sarà il motore che muoverà tutta la sua vita, portandola infine a un approdo definitivo che la stessa Maria non si sarebbe mai aspettata.


4. Primo Levi, Se questo é un uomo, 1947



Un libro che ho letto inizialmente come compito per la scuola. Ritengo che dovrebbe essere obbligatorio come lettura a tutti, con una conseguente conversazione tra genitori e figli cosí come tra maestri, professori e studenti. Per insegnare che il male risiede in noi e che sta a noi decidere di seguirlo o meno. Per insegnare a cosa puó portare davvero una ideologia o seguire un certo tipo di persona o gruppo. Allo stesso modo per non dimenticare mai le atrocità che l'uomo ha compiuto ma anche che anche nei momenti peggiori le persone di buon cuore lo rimangono sempre.

Trama: 


Se questo è un uomo racconta la storia di Primo Levi, prigioniero per circa un anno a Auschwitz, prima della liberazione; in queste pagine l’autore ci racconta la disumana e disumanizzante vita nel campo: umiliazioni, offese, distruzione fisica e psicologica.
Fulcro del libro non è tanto l’orrore della deportazione, delle baracche e delle camere a gas, quanto l’abbrutimento dell’uomo, la sua identità limitata a un numero, la sua riduzione ad animale, per cui esiste solo l’istinto alla sopravvivenza e, quando anche questo viene meno, si riduce ad un’ombra consumata.








5. Nathaniel Hawthorne, La lettera scarlatta, 1850 


Il primo romanzo che mi ha fatto pensare alla forza di cui le donne sono capaci. Anche nella donna piú debole o maltrattata, troveremo sempre una forza e una luce interna che insegnano a chi la circonda. La A sul suo petto invece di distruggerla la rende solo piú forte e degna di rispetto.

Trama: 

XVII, in una Boston puritana dalla mentalità poco disposta al perdono; qui vive Hester, che all’inizio della vicenda ci viene mostrata su un patibolo, davanti all’intera città, con una A scarlatta, la A di adultera, cucita sul petto. Hester è infatti una donna che ha preceduto il marito nel Massachusetts e che qui ha avuto una figlia, Pearl, da una relazione illegittima.Hester si rifiuta di rivelare il nome del padre della bambina, che si tratta del reverendo Dimmesdale, un uomo molto rispettato in città, che però si tormenta per quello che ha fatto, considerandosi un ipocrita in quanto predica contro il peccato ma è stato lui il primo a peccare.
Hester tace per non mettere in cattiva luce l’uomo che ama e decide di far ricadere solo su di sé la colpa. Tuttavia il marito della donna, arrivato in città, si mette a indagare sotto falso nome, per trovare l’uomo con cui la moglie lo ha tradito, con lo scopo di vendicarsi.
Una ricerca che dura sette anni e che porta a una tragica conclusione.


Molto difficile sceglierne solo 5!! Qualcuno li ha letti?


sabato 18 febbraio 2017

Recensione: La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola


La tua seconda vita comincia quando capisci 
di averne una sola.
di Raphaelle Giordano


Editore:Garzanti
Prezzo Cartaceo: € 16,90
Pagine: 216



Ci sono giornate in cui tutto va storto. È così per Camille, che sotto un incredibile diluvio si trova con l'auto in panne e senza la possibilità di chiamare nessuno. Eppure, quel giorno cambierà il suo destino per sempre. L'uomo che le offre il suo aiuto si chiama Claude e si presenta come un ambasciatore della felicità, capace di dare una svolta alla vita delle persone. Camille è scettica ma, nella speranza di ritrovare la sintonia con il marito e di andare d'accordo con il figlio ribelle, prova a seguire le sue indicazioni. Si tratta di semplici esercizi da compiere ogni giorno: per esempio ripercorrere le sensazioni di un momento felice, guardarsi allo specchio la mattina e farsi dei complimenti, contare tutte le volte che ci si lamenta durante la giornata. Intorno e dentro a Camille, a poco a poco, qualcosa inizia a cambiare...



Questo libro mi ha ispirato fin dal titolo, e ora che l’ho terminato, non ne sono rimasta per niente delusa, anzi. E’ la storia di una donna, Camille, madre, moglie e lavoratrice, che pare essere realizzata, ma che in realtà è avvolta da un profondo scoramento, tante piccole microfrustrazioni che accumulandosi hanno finito per minare la sua gioia di vivere, anche se lei pare avere tutto, almeno in teoria per sentirsi appagata. Durante una giornata qualunque, la donna incontra Claude, un “abitudinologo”, un uomo che conosce alla perfezione la malattia definita “abitudinite acuta”, una malattia dell’anima che colpisce sempre più persone nel mondo, soprattutto in Occidente. I sintomi sono comunemente gli stessi: calo motivazionale, incupimento cronico, perdita di punti di riferimento, difficoltà a essere felice nonostante il benessere e l’abbondanza di beni materiali, disincanto, stanchezza. Secondo Claude, i nostri pensieri mettono un filtro tra noi e la realtà e la trasformano in conformità a credenze, pregiudizi e opinioni. L’artefice di tutto questo: non è altro che la nostra mente, quella che potremmo definire – la fabbrica dei pensieri. Camille nonostante le apparenze (come ho già rilevato), possiede un rapporto strano anche con il marito: la giungla selvaggia e lussureggiante dei loro sentimenti con il passare delle stagioni si era trasformata in un giardino alla francese; prevedibile, liscio, senza un filo d’erba fuori posto. Claude sconvolgerà la mente e l’esistenza della donna, proponendo un metodo infallibile: un metodo non convenzionale, perché propone un approccio al cambiamento più esperienziale che teorico. Si parte dal principio che non è certo fra le quattro mura di uno studio medico che una persona che desidera cambiare troverà la verità o capirà che senso dare alla propria vita. E’ nell’azione, nel concreto, nell’esperienza che questo può avvenire. Per il resto, è un metodo che si basa sugli insegnamenti di diverse correnti di pensiero filosofiche, spirituali ed anche scientifiche, e s’ispira alle più consolidate tecniche di sviluppo personale, diffuse in tutto il mondo. Una sorta di condensato di quanto meglio gli uomini hanno trovato per evolversi in positivo. Questo libro, avrà il potere di farvi capire che ognuno di noi ha un dovere verso la vita, quello di imparare a conoscersi, diventare consapevoli del fatto che il tempo che abbiamo è contato, fare scelte in cui si crede e che abbiano senso. Noi siamo gli unici responsabili della nostra felicità. Assieme alla protagonista, imparerete a guardare al mondo in modo diverso. Un libro che insegna, come ognuno di noi, possa divenire “ ambasciatore di pace”, impegnandosi per raggiungere la serenità interiore e la felicità. In allegato (quale ciliegina sulla torta), troverete altresì un piccolo vademecum di abitudinologia.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Decotto allo zenzero e limone
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Raphaelle Giordano







  " Non è mai troppo tardi per essere felici"



                            

lunedì 2 aprile 2012

Recensione: Tartufi Bianchi in Inverno


Tartufi bianchi in inverno 
N. M. Kelby

Prezzo di copertina: € 18,50
Editore: Frassinelli
Pagine: 352
Formato: Brossura
Lingua: Italiano
Lingua originale: Inglese
Titolo originale: White truffles in winter
Traduzione: M. Maffi
Genere: Narrativa moderna

La Parigi di fine secolo è meravigliosamente scandalosa: tra ombrellini e passeggiate al parco, si discute della mostruosità di quei selvaggi impressionisti, delle scoperte di una certa madame Curie, delle piccanti avventure delle celebrità in piena Belle Époque.

Solo al Petit Moulin Rouge si parla d'altro: Auguste Escoffier, lo chef che ha inventato il ristorante più chic della città, sta per sposarsi. Si mormora che il suo non sia un matrimonio come tutti gli altri, perché, invece di conquistare la futura moglie, l'ha vinta al gioco. Lei è Delphine, giovane poetessa dallo spirito libero, che incontra il marito per la prima volta praticamente il giorno delle nozze. È così basso, pensa, incrociando i grandi occhi di lui, senza immaginare che cosa l'aspetti. Invece di portarla in camera da letto, Escoffier la conduce nel suo restaurant. Tra il nitore abbagliante degli utensili, i profumi e gli aromi delle spezie, le parole suadenti di Auguste suonano come poesia, mentre cucina solo per lei. Delphine quella notte conosce la sensualità, la passione e l'ebbrezza di un gesto d'amore. Il piccolo uomo che l'ha fatta innamorare incarna però genio e sregolatezza, follia e creazione, desiderio e ambizione, arte e libertà. Legarlo è impossibile, perderlo impensabile. Ma, nel corso di una carriera sfolgorante, Escoffier diventa ben presto l'idolo di re e capi di stato, di grandes dames e cortigiane, e lascia la moglie troppo tempo sola. Soprattutto quando incontra la più famosa attrice di tutti i tempi, Sarah Bernhardt, cuore ribelle come lui. Divisa tra due mondi e due anime, l'esistenza di Escoffier è un'avventura irripetibile, una vita imperfetta, geniale, appassionata. Quella che ciascuno di noi vorrebbe vivere.



Auguste Escoffier ha amato due cose nella vita: la cucina e sua moglie. A loro ha dedicato la sua intera esistenza, cercando di soddisfare il suo genio culinario e la sua amata Delphine. Attraverso un libro di ricette che descrive la sua intera esistenza, Auguste ripercorrerà i tempi d'oro quando la sua cucina era la più famosa al mondo e quando il suo cuore batteva solo per la grande Sarah Bernardt. "Tartufi bianchi in inverno" racconta la storia di questo grande chef esistito realmente ripercorrendone i fasti e gli eccessi attraverso le sue più famose ricette. Un libro che ha il sapore dei cibi più pregiati ed evoca immagini di un tempo che sembra lontano in cui gli impressionisti più famosi stavano muovendo i primi passi e il mondo si stava incamminando verso l'era moderna. Il matrimonio di Auguste e Delphine non è sempre stato
idilliaco come i piatti dello chef, ha subìto alti e bassi ma, dopo anni di separazione, ecco che la coppia ormai anziana è di nuovo riunita sotto lo  stesso tetto. I personaggi sono reali e le loro caratterizzazioni sono leggere come lo zucchero a velo, molto spazio viene dato alle evocazioni culinarie e visive della Parigi di fine Ottocento. Andando avanti con la lettura ci si ritrova in un mondo senza tempo che sa incantare, lo consiglio a chi vuole perdersi in una Parigi incantevole.

Un vorticoso viaggio nel tempo: Kelby ci trasporta nel periodo più effervescente del Novecento, la Belle Époque, e nella città più peccaminosa, Parigi.


Durata della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: infuso alla rosa
Età di lettura consigliata: dai 17 anni



 “Sapori ed immagini di altri tempi” 


martedì 17 marzo 2020

Recensione: Sulle orme di un padre


Sulle orme di un padre
di Danielle Steel


Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo Cartaceo: € 19,90 
Pagine: 384
Titolo originale: In His Father's Footsteps


Aprile 1945. Jakob ed Emmanuelle, poco più che ventenni, sono già due sopravvissuti, salvati dalle truppe statunitensi dal terribile destino che li attendeva nel campo di Buchenwald. È in America, la terra delle opportunità, che i due giovani decidono di ricominciare insieme una nuova vita, in un fatiscente monolocale nel Lower East Side di New York, dove accettano i lavori più umili, estenuanti e malpagati, sorretti unicamente dal loro talento, dalla fede e dall'amore che li lega. Molti anni dopo, Jakob è diventato un uomo di successo e può garantire al figlio Max gli studi a Harvard, insieme ai rampolli delle più ricche famiglie americane. Diversamente dai genitori, però, il ragazzo ambisce a una fortuna più grande e si lascia abbagliare da quel mondo patinato, abbandonandosi al lusso più sfrenato. Ben presto, tuttavia, quello specchio dorato inizia a mostrare le prime crepe, riservandogli fallimenti e delusioni. Solo allora Max imparerà ad apprezzare l'esempio del padre, che aveva inseguito il sogno americano senza mai sacrificare l'integrità morale e gli affetti famigliari.



Tra poco giorni, sarà la Festa del Papà, e questo libro a parer mio ne è la perfetta “descrizione”. Un romanzo intenso incentrato in primis sui rapporti familiari e sul desiderio di onorare gli insegnamenti che ci sono stati trasmessi dai nostri genitori. Direi che il romanzo, può essere suddiviso in due parti, la prima incentrata sulla storia d’amore, intensa e molto particolare dei genitori di Max, la seconda sulla vita del giovane loro figlio, dalla nascita fino all’età adulta. Personalmente ho amato la coppia dei genitori: Jakob ed Emmanuelle, famiglie di entrambi sterminate dal nazismo, i due si conoscono all’interno di un campo di concentramento. I due giovani, alla fine della guerra si ritrovano senza più un posto dove poter andare, e per loro andare in America, potrebbe essere l’unica soluzione possibile. New York appare come la terra promessa, ed il loro amore si farà sempre più forte man mano che impareranno a conoscersi meglio l’un l’altra. Potranno avere una vita diversa in un posto nuovo e del tutto diverso. Emozionante a mio giudizio, il loro semplice matrimonio (l’unione tra due sopravvissuti alla crudeltà umana) e la successiva traversata a bordo della Queen Mary che avrebbe portato loro nella Grande Mela (la traversata stessa, sarà la loro luna di miele). La Steel descriverà al meglio la crescita di questa coppia, sia come famiglia, che dal punto di vista economico, come “nucleo familiare”. A circa metà del romanzo, i protagonisti iniziali, vengono rimpiazzati (ingiustamente secondo me), dal figlio Max che ammetto di non aver sempre amato. Max diverrà un vero e proprio imprenditore di grande successo, scalando vette finanziarie inimmaginabili. Per tale successo, tuttavia, egli pagherà un conto salato: la perdita della sua credibilità in quanto marito, troppo assente nella vita della moglie e dei quattro figli. La Steel come sempre è stata in grado di tessere una trama intricata e particolarmente affascinante, che ha analizzato da vicino ogni singolo membro della storia anche i più detestabili, come la moglie di Max: Julie. Una donna non adatta alla maternità, una pessima madre. Una moglie stanca di essere sposata con un marito che non c’è mai. Diverse le morali insite in questo libro, una di queste sicuramente quella secondo cui, ciascuno di noi, può imparare dagli errori del passato, necessari a migliorare noi stessi. Un’autrice che non si smentisce mai, e che sottolinea in questo romanzo, come i ricordi vanno sempre tenuti vivi nella nostra memoria, poiché sono le nostre radici. Ognuno traccia la propria via nella vita, in onore del passato, con la speranza nel futuro, lasciando lungo il cammino le proprie impronte.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Cafè au lait
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Danielle Steel




      "Un romanzo commovente sul valore della memoria
 e l'amore salvifico di una famiglia."





             
                     Si ringrazia molto la casa editrice Sperling & Kupfer per la copia omaggio.                            
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