giovedì 22 settembre 2022

Recensione: Mrs March. La moglie dello scrittore



 Mrs March. La Moglie dello Scrittore 

 di Virginia Feito

 Editore: Harper Collins
 Prezzo: € 19,00
 Pagine: 336
 Titolo originale: Mrs March
 

  L'ultimo romanzo di George March è come sempre un successo, adorato dai lettori e dalla critica. Nessuno potrebbe essere più fiero della sua devota moglie, che si sente parte di tutti gli onori e i riconoscimenti: Mrs. March è infatti completamente dedicata al marito. La sua vita nell'Upper East Side segue una rigida routine fatta di dignità e totale controllo. Finché una mattina, mentre compra il pane nella consueta pasticceria, Mrs. March conversa con la commessa e per caso capisce che la protagonista del romanzo, una disgustosa e meschina prostituta, è ispirata a lei. Stringendo la borsetta di pelle nei guanti color menta, fugge dal negozio, sconvolta. Cosa può aver fatto per meritare una tale umiliazione? Il sospetto comincia a insinuarsi insidioso nella sua mente. E tutto quello che credeva di sapere su George e su se stessa inizia a sembrarle un inganno. La paranoia la spinge a frugare tra i documenti del marito, fino a trovare un articolo di giornale che parla di una donna scomparsa. Forse George c'entra qualcosa? Nella notte, Mrs. March inizia a sentire strani rumori, i pensieri la assalgono senza sosta e in più nella casa iniziano ad apparire degli scarafaggi impossibili da debellare... Finché la donna decide. Deve fare qualcosa per scoprire la verità. Mrs. March. La moglie dello scrittore è un romanzo fenomenale che combina atmosfere hitchcockiane con uno humour incredibilmente nero. Virginia Feito, con un talento fuori dall'ordinario, ci regala una riflessione tagliente sulla fragilità del nostro essere. Una storia piena di suspense e paranoia che riesce a farci dubitare anche della nostra immagine riflessa in uno specchio




Mrs March è la benestante, acculturata e raffinata moglie di uno degli scrittori più famosi ed amati dell’America degli anni Sessanta. Trascorre le giornate immersa nell’agiatezza, con la sua impeccabile immagine da perfetta moglie e padrona di casa, sempre alla moda, ed abile organizzatrice di feste sfarzose.

Ma basta una minima insinuazione – essere paragonata a Johanna, la prostituta decadente protagonista dell’ultimo romanzo bestseller del marito – a farla entrare in un progressivo vortice di ansia e paranoia. 
La mente di Mrs March inizia così un viaggio ricco di congetture. Non distingue più la realtà da ciò che è frutto della sua immaginazione, e perde fiducia nel marito, iniziando segretamente ad indagare su di lui.

Ho trovato vera protagonista del romanzo la malattia mentale – la progressiva paranoia della protagonista – che viene ben rappresentata con immagini crude e violente, ma sempre accompagnate da una piacevole sottile ironia noir. 
Siamo partecipi della pazzia di Mrs March, con le sue opprimenti ossessioniil timore del giudizio altrui, la ricerca bramosa di attenzione e approvazione, l'indecisione e il tormento, il mantenere le apparenze nonostante la follia. 
Un continuo precipitare fino a perdere la percezione e il controllo di sé stessi.  

La cosa che più mi ha colpito di questo romanzo è l’atmosfera gotica e misteriosa, tipica del genere noir, che avvolge tutta la vicenda. 
Una suspense continua che comincia nelle prime pagine e non ti lascia prendere fiato fino alla fine del racconto. Dalla comparsa improvvisa di insetti (ma saranno reali?), alle frequenti e inaspettate macchie di sangue, ai continui accenni al suicidio e alla morte, alla apparizione di fantasmi. 

In questa atmosfera si aggiunge inoltre una splendida descrizione dello stile di vita della ricca New York degli anni Sessanta – dallo shopping firmato, all’interior design di lusso, ai cocktail parties alla moda.

“Mrs March” risulta così la perfetta unione nella quale la superficiale leggerezza e il lusso sfrenato di Mrs Dalloway e Jay Gatsby incontrano le atmosfere gotiche e il cerebrale noir di Edgar Allan Poe, Mary Shelley ed Hitchcock.


Durata totale della lettura: Sette giorni
Bevanda consigliata: Succo all'arancia rossa
Formato consigliato: eBook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Virginia Feito


"Le porte dell’ascensore si aprirono al sesto piano, ma Mrs March ci mise un po’ prima di uscire, perché voleva stabilire quale delle donne negli specchi fosse lei e – appena si portò una mano al viso per trovare se stessa – tutte le altre la imitarono, facendo fallire il suo tentativo"

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 21 settembre 2022

Recensione: Il mistero delle amazzoni



 Il mistero delle amazzoni

 di Hannah Lynn

 Editore: Newton Compton Editori
 Prezzo: € 9,90
 Pagine: 384
 Titolo originale: Queens Of Themiscyra
 

 L’antica città di Temiscira ha una sovrana leggendaria: Ippolita, regina delle amazzoni. Il suo è un popolo di guerriere, temute in tutta la Grecia per lo straordinario valore in battaglia: si dice che sottomettano gli uomini e li utilizzino per la procreazione, che si amputino il seno destro per tirare meglio con l’arco e siano formidabili a cavalcare e con le armi. Ma ci sono pericoli che nessuna arma, per quanto letale, può scongiurare. E quando una nave giunge sulla costa dove Ippolita domina incontrastata, il destino ha già iniziato a tessere la sua tela. Travolta da un amore inatteso e proibito, tanto impetuoso quanto contrario ai doveri di amazzone – ancora prima che di sovrana –, Ippolita fa una scelta dalle conseguenze irreversibili. Sentendosi tradita dalla propria sorella, Pentesilea sarà costretta a salire sul trono al suo posto e lavare via la sciagura che Ippolita ha gettato sul popolo delle guerriere. Dimostrerà al mondo intero, se necessario, che le amazzoni non conoscono alcuna debolezza. E che sfidare la loro ira vuol dire prepararsi a combattere.




Eccoci all'ultimo romanzo della trilogia della Lynn sulle donne della mitologia greca.
Dopo Medusa e Clitennestra,stavolta parliamo delle valorose amazzoni, Ippolita la regina di Temiscira in primis. Una donna impavida, impossibile da uccidere, una regina giusta e amata dalle sue sorelle e dalle altre amazzoni.
Comanda il suo esercito e la città anche se sua sorella Pentesilea sarebbe dovuta essere a capo, ma alle scelte del dio Ares non si può controbattere.
L'invincibilitá delle amazzoni è famosa in tutta la Grecia, i re che vengono attaccati e non sono protetti da un esercito adatto, le ingaggiano per battersi per loro in cambio di oro, argento e gioielli. Nessuno uomo si è mai spinto fino alle coste di Temiscira fino al giorno in cui una nave in cerca di aiuto ribalterá il destino di tutte le donne.
Quelle che sembrano richieste innocue portano con sé un'ombra oscura.
Ippolita riuscirà a fermare il proprio destino per poco, ma un giorno verrà rapita e portata via e la sorella abbandonata si troverà a prendere le redini dell'esercito.
Mentre Ippolita vive una vita nuova con sensazioni e abitudini completamente diverse, le amazzoni continuano a crescere in numero e abilità.
Quando sarà il momento di aiutare Ippolita non c'è esercito al mondo che possa batterle. O perlomeno questo è quello che si pensa.
Non vi racconto altro ma sappiate che la storia di Pentesilea, la sua innamorata Clete e le giovani amazzoni ha ancora qualche avventura in serbo per noi.
La figura delle amazzoni mi ha sempre affascinata, queste donne invincibili che non hanno bisogno di uomini e patriarcato per vivere, che sfruttano la riproduzione solo per i bisogni dell'esercito e non sono succubi del lusso.
In questo romanzo veniamo a conoscenza di dettagli interessanti di cui non ero a conoscenza, tipo dei loro viaggi a incontrare i Gargareni, con quali re si fossero scontrate e quali avessero donato loro la purificazione.
Forse dei tre non è stato il mio preferito ma la lettura è assolutamente piacevole,la storia si fa leggere facilmente. Ippolita è un personaggio descritto magistralmente che ci rimane dentro. Indistruttibile e debole allo stesso tempo.
Continuerò a leggere le prossime opere della Lynn e non vedo l'ora di sapere di cosa si occuperà la prossima volta!

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè al finocchio
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 13anni
Website dell'autrice:Hannah Lynn

"Perché non è nel momento della nostra morte che affrontiamo il peggior 
tormento che un uomo possa conoscere. È davanti alla morte di coloro che amiamo"

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 14 settembre 2022

Recensione: La schiava ribelle



 La schiava ribelle

 di Eleonora Fasolino

 Editore: Newton Compton Editori
 Prezzo: € 9,90
 Pagine: 288
 

 Troia è sotto assedio. Ogni giorno gli attacchi dei greci si abbattono implacabili contro le sue alte mura e nessuno sembra in grado di opporsi alla furia dei più valorosi tra loro, i micidiali guerrieri mirmidoni. Si dice che il loro re, il nobile Achille, sia il combattente più forte mai esistito. Il più veloce, il più impavido. E il più spietato. Quando viene privata della libertà e condotta al suo cospetto, Briseide sa di non essere più una principessa, ma una schiava. E, non aspettandosi clemenza, si aggrappa all’unica cosa che le resta: la sua dignità. Con il trascorrere delle giornate nell’accampamento di Achille, però, si accorge che la fama oscura che circonda il leggendario eroe non tiene conto dell’umanità che ogni tanto lascia trasparire, specialmente nei confronti dell’inseparabile Patroclo, il valoroso principe che lo affianca in ogni battaglia. E che il suo onore è pari alla sua abilità con la spada. Forse, nonostante il fato li abbia resi nemici, Achille e Briseide non sono poi così diversi. Forse uno spietato invasore e una principessa ridotta in schiavitù possono cambiare il corso della storia.




In questo periodo ci sono parecchi libri che raccontano la mitologia greca in chiave moderna, questi argomenti mi hanno sempre affascinata quindi ero contentissima di leggere questo.

La storia racconta di Briseide, la moglie di Minete e regina troiana che durante la presa della città di Lirnesso, viene tenuta da Achille come bottino di guerra.

Achille ne fa la sua schiava personale e la tiene nella tenda che condivide con Patroclo. Il rapporto dei tre si evolve velocemente in amore passionale e tenero. Fino a questo punto la storia mi sembrava interessante, conosciuta certo, ma riletta in chiave moderna e un po' young adult. 

Purtroppo però il mio giudizio iniziale si è ribaltato, ho trovato la storia molto lenta e ripetitiva, con una quantità esagerata di scene di sesso descritte nei dettagli e non particolarmente rilevanti. Buona parte del romanzo sembra troppo una storia adolescenziale di una ragazza confusa tra l'amore dolce e il bruto sexy di turno.

Sicuramente ho apprezzato il profondo studio delle insicurezze e sensazioni di Briseide, delle sue paure e della forza che la spinge a superare i problemi. Dopo la morte di Patroclo il romanzo riprende ritmo e succede di nuovo qualcosa di interessante tra la guerra che è in direzione di chiusura e la dea Teti che si intromette per cambiare il corso degli eventi.

Purtroppo però il romanzo ha un dialogo un pochino troppo semplice e ho perso quell'aurea di antico e affascinante che questi argomenti di solito mi regalano. 

Ho letto recensioni decisamente contrastanti con la mia quindi consiglio la lettura del romanzo per avere un opinione soggettiva.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè al gelsomino
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Website dell'autrice:Eleonora Fasolino


"La pietra dell’inchiostro impone di distruggere prima di creare: bisogna distruggere se stessi, ridursi in poltiglia, per diventare un’opera d’arte."

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 6 settembre 2022

Review Party: Finché non aprirai quel libro

 Un Review Party assolutamente fantastico! 

Vi piacciono i libri? A Settembre siete sempre indecisi sulla vostra vita e le vostre scelte? Allora questo libro è perfetto per voi, la signora Komachi e i suoi supplementi potrebbero aiutare anche voi.





 
Finché non aprirai quel libro
di Michiko Aoyama

 Editore: Garzanti
 Prezzo Cartaceo: € 16.00
 Pagine: 240

Giappone. Per prima cosa si entra in biblioteca. Poi bisogna trovare la signora Komachi, dalla pelle candida e con uno chignon fissato da uno spillone a fiori. Infine, aspettare che ci chieda: «Che cosa cerca?». Sembra una domanda banale, ma non lo è. Perché la signora Komachi non è come le altre bibliotecarie. Lei riesce a intuire quali siano i desideri, i rimorsi e i rimpianti della persona che le sta di fronte. Così, sa consigliare il libro capace di cambiarle la vita. Perché in fondo, come dice Borges, «il libro è una delle possibilità di felicità che abbiamo noi uomini». È così per Tomoka che, fagocitata dalla vita di città, ha smarrito la serenità; per Ryō, che ha un sogno, ma è in eterna attesa del momento giusto per realizzarlo. Poi ci sono Natsumi, che ha visto arenarsi la propria carriera dopo la gravidanza e non ha più la forza di lottare per riavere quello che ha perso; e Hiroya, troppo concentrato su sé stesso per cogliere nuove opportunità. Ognuno di loro esce dalla biblioteca stringendo tra le mani un libro inaspettato, e tra quelle pagine troverà il coraggio di cambiare prospettiva e non arrendersi. A volte è facile smarrire la strada e farsi domande sbagliate che non dissipano la nebbia che si ha davanti. Allora, bisogna guardare oltre e scorgere il raggio di sole che filtra dalle nuvole. La signora Komachi è lì per indicare la strada grazie al potere mai sopito dei libri.





Questo romanzo non poteva uscire in un momento migliore.
Avete presente quando tornate dalle ferie e riflettete sulla vostra vita e le vostre scelte e vi accorgete che le cose non vanno come vorreste, che avete un sogno nel cassetto ma che non fate nulla perché si avveri o che il vostro lavoro vi fa sentire incastrati e non vi soddisfa più?

Ecco questo è proprio quello di cui parla questo libro, un insieme di pochi racconti che potrebbero essere letti separatamente ma allo stesso tempo sono legati da un fil rouge che è la signora Komachi, l'imponente bibliotecaria dalla voce di zucchero e la mano lesta a lavorare la lana cardata. "Che cosa cerca?" basta questa semplice domanda nella sua voce suadente per mandare in crisi l'interlocutore di turno, che sia confuso sul proprio futuro o sul sul proprio presente, questa domanda sembra scaturire i ragionamenti più elaborati.
La signora poi con un tocco magico nel capire la persona che ha davanti, digita le lettere dei libri richiesti e...qualcosa in più.
Le storie sono tutte diverse ma in qualche modo parlano di persone che si sono perse, che si sono diplomate e non sono riuscite a incanalarsi nel mondo del lavoro, di nuovi pensionati che non hanno hobby e non sanno come passare il tempo, di giovani madri che non sanno come rientrare nel mondo del lavoro che preferiscono. 

Tutte i racconti partono da un dubbio, quel piccolo tarlo che infastidisce e ci manda in crisi, sintomo della propria infelicitá nella situazione attuale.

La bibliotecaria è un personaggio magico, con i suoi lavori di lana cardata, i supplementi e la super velocitá alla tastiera. Un romanzo che vi lascerá con una sensazione di calore nel cuore perché non è mai troppo tardi per prendere le redini della propria vita. Assolutamente consigliato soprattutto per chi come noi amanti dei libri, sa quanto il libro giusto al momento giusto possa cambiare la vita.
La scrittura è scorrevole e i personaggi sono descritti in poche parole ma con pienezza di dettagli, abbiamo l'impressione di riconoscere e alle volte riconoscerci in alcuni tratti.

Durata totale della lettura:
 Cinque giorni

Bevanda consigliata:  Succo al melograno
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni

Non dimenticate di leggere anche le altre tappe del Review Party :)
"È assurdo, ma ogni tanto leggendo un libro succede che sia 
sincronizzato con la realtà, come in questo caso.
 La signora Komachi è proprio straordinaria! 
Chissà perché mi ha consigliato questo libro? A proposito…"


    

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 5 settembre 2022

Recensione: Delitto di Ferragosto


Delitto di Ferragosto

di Danilo Pennone

Prezzo Cartaceo: €9,90 
Prezzo e-book: €0,99
Pagine: 288

Le indagini del commissario Ventura

Roma, estate 2008. Tre giorni prima di Ferragosto, sul tavolo del commissario Ventura viene depositato il fascicolo di un omicidio. Una ragazza è stata uccisa, ma non c’è alcuna pista per avviare le indagini.
Mario Ventura, poliziotto di lungo corso, dai metodi duri, e con una collezione di recenti insuccessi a tormentarlo, vede in quel delitto l’occasione per riabilitare la propria reputazione. E così, determinato a risolvere in fretta il caso, non trascura alcun dettaglio, certo che prima o poi l’assassino salterà fuori.
La scoperta di nuovi indizi condurrà le indagini verso uno schivo insegnante.
Ma quando tutto sembra dipanarsi e portare al suo arresto, un colpo di scena costringe Ventura a prendere una decisione che potrebbe costargli la carriera, e non solo...



Un giallo estivo, da torrido pomeriggio d'agosto, quando tutti sono in vacanza, le strade sono deserte e nella calura della giornata  chiunque può passare inosservato, anche gli assassini. 

E' il 12 agosto del 2008 e una minorenne dell'est Europa viene trovata morta sull'Appia Antica. Le indagini partono subito, anche se gli indizi sono pressoché nulli. Solo un pezzo di un fanale, 50 euro, la foto di una bambina e uno scontrino con un indirizzo scritto a penna.
Il caso viene seguito dall'ufficio del commissario Mario Ventura, risoluto più che mai a risolverlo entro l'estate.

Marino, in provincia di Roma , è un paese tutto sommato tranquillo, la criminalità non manca, ma un caso di quest'entità non si vedeva da tempo, anche se comunque legato all'ambiente criminale della zona. Da qui partono infatti le prime ipotesi del commissario. La ragazza Ami Bartirii Vama era in un brutto giro di prostituzione della zona: potrebbe essere stata uccisa dal suo protettore? Da un cliente? O magari da una delle altre ragazze sfruttate?
Con poche piste da seguire, in attesa di ulteriori riscontri dalla scientifica, il commissario indaga partendo dall'unico indizio che ha, lo scontrino, che lo porta ad un insegnante, Galileo De Bra, detto Galì, che sembrava conoscere vittima. E, soprattutto, era latitante. 
Galì, non era l’unico a conoscere la vittima però..

Ben scritto, molto scorrevole, ricco di discorsi diretti, di introspezione, di sentimenti, di sensi di colpa. Un giallo che sembra non avere nessuna spiegazione logica inizialmente, forse perché spesso anche chi compie un omicidio è irrazionale ed illogico. Ma sono sempre i dettagli a fare la differenza, tutte quelle cose che vengono trascurate e sottovalutate.

Come in ogni giallo siamo portati a fare le nostre congetture, addirittura al limite del ridicolo a volte, ma in questo caso il finale mi ha spiazzata, perché era forse l’unica ipotesi che non avevo considerato.

Da leggere assolutamente!

Durata totale della lettura: Sette giorni
Bevanda consigliata: Caffè freddo
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


      "Tu credi che il tuo dolore racchiuda tutto il dolore del mondo. Qualche volta un male può diventare bene, credimi


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 24 agosto 2022

Recensione: Il caso Agatha Christie



 Il Caso Agatha Christie 

 di Nina de Gramont

 Editore: Neri Pozza
 Prezzo: € 18,00
 Pagine: 336
 Titolo originale: The Christie Affair
 

  Un giorno di dicembre del 1926, dopo aver comunicato alla moglie Agatha la sua intenzione di divorziare per sposare la sua amante, il colonnello Archibald Christie parte per un weekend presso amici. Quella sera stessa dalla dimora di campagna, ribattezzata Styles dal primo caso di Hercule Poirot, la scrittrice svanisce nel nulla. La sua Morris Cowley viene ritrovata alle prime luci del mattino sul bordo di un dirupo. Sul sedile posteriore, la pelliccia, una valigia piena di abiti e la patente. L'ipotesi più plausibile è un gesto disperato, la signora aveva un forte esaurimento nervoso, si sussurra. Migliaia di uomini, tra poliziotti e volontari, cani, persino aeroplani: tutta l'Inghilterra si mobilita per cercarla, come se l'angoscia che l'ha spinta a fuggire avesse fatto di lei la persona più importante della terra. Persino Nan O'Dea, l'Amante, è in ansia. Nonostante abbia tramato per insinuarsi nella lussuosa residenza dei Christie, per entrare in confidenza con Agatha, che è elegante e raffinata come lei non sarà mai. Nonostante, soprattutto, si sia impegnata a fondo per attirare l'attenzione dell'arrogante colonnello e farlo innamorare. Ora però che lui è caduto nella rete, con il suo obiettivo che può dirsi a portata di mano, Nan ha un altro disegno in mente. Agatha ha qualcos'altro che lei vuole, oltre a suo marito. Perché ciò che le è accaduto tanti anni prima, in Irlanda, le ombre scure, i gravi segreti, i colpi bassi del fato che popolano il suo passato, non possono trovare riparazione, se non in qualcosa di molto più efferato e definitivo. In questa appassionante ricostruzione possibile degli undici giorni in cui la scrittrice scomparve per il mondo, Nina de Gramont crea una trama fitta di mistero e colpi di scena, in cui nulla è come appare, nessuno dice la verità e soprattutto la soluzione potrebbe essere lì in piena vista, alla luce del sole, in perfetto stile Agatha Christie




Nel dicembre 1926 la scrittrice Agatha Christie scompare improvvisamente. La sua macchina, con una pelliccia e altri oggetti personali, viene trovata in panne, abbandonata sul ciglio di una strada di campagna – ma di lei nessuna traccia. La polizia di mezza Inghilterra si mobilita per cercarla. Nessun indizio e nessuna presunta motivazione. Rapimento ? Suicidio ? Trovata pubblicitaria ? 
Questo è quello che la cronaca ci ha riportato. 
Quello che invece non sappiamo è che poche settimane prima della sua scomparsa il marito di Agatha le aveva molto platealmente chiesto il divorzio, per poter sposare una segretaria, con il quale aveva da tempo una relazione. 
Una vera umiliazione per la grande scrittrice.   

Questo romanzo parte da un reale episodio di cronaca, dando una possibile spiegazione e narrandoci i fatti accaduti negli undici giorni della scomparsa di una delle più famose scrittrici dello scorso secolo. 
Ma – cosa totalmente inaspettata – la vicenda ci viene raccontata in prima persona dell’amante del marito. Come fa quest’ultima a sapere cosa è davvero successo?
 
Il romanzo colpisce per il tono da reportage, come ci presentasse un’inchiesta investigativa. In particolare mi ha piacevolmente sorpreso una divisione della vicenda nelle varie giornate in cui si svolge – ciascuna raccontata più volte, portandoci il punto di vista dei diversi personaggi principali. Abbiamo quindi un quadro completo degli avvenimenti – nel quale il lettore è partecipe ad ogni azione, ogni dialogo, ogni pensiero dei vari protagonisti che prendono parte alla storia.

Ho molto apprezzato la raffigurazione di Agatha Christie non come personaggio famoso – l’immagine pubblica, altezzosa e introversa, che ci viene spesso presentata – ma come persona reale, con i suoi pregi e difetti. 
Sono inoltre presenti alcuni aneddoti riguardanti la sua biografia – non sapevo ad esempio che avesse appreso l’utilizzo dei vari veleni illustrati nei suoi romanzi gialli facendo l’infermiera durante la 1a guerra mondiale.

Uno dei pochi aspetti che non ho invece gradito è stato il voler aggiungere alla storia un tocco di poliziesco, sicuramente nel tentativo di appassionare il lettore con un accenno alla tipica atmosfera dei romanzi della Christie. Ma i delitti risultano un po’ forzati, e l’investigazione molto superficiale e alquanto confusa.

Infine – piccola perla per chi è super fan della Christie come me – durante tutto il romanzo è facile trovare sparsi indizi e numerosi richiami ai suoi celebri romanzi, in particolare al suo capolavoro “Dieci piccoli indiani” : nei nomi dei personaggi, nella descrizione dei delitti, nell’utilizzo di armi e veleni.
Decisamente un ben riuscito omaggio che l’autrice Nina de Gramont ha voluto fare alla grande scrittrice inglese.

Durata totale della lettura: Sei giorni
Bevanda consigliata:  caldo (numerose tazze!)
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Sito dell'autrice: Nina De Gramont


"Agatha scriveva perché le piaceva, così come le piaceva, da bambina, inventare storie nella sua mente Scrivere un libro era come inventare un mondo in cui rifugiarsi
E in quel momento ne aveva più bisogno che mai"
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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