lunedì 25 maggio 2026

Recensione: Il tempo del la la la



 Il tempo del la la la

 di Luciana Littizzetto

 Editore: Mondadori
 Prezzo: € 20
 Pagine: 300
 
 Tre donne, un baretto di fiducia e una chat che non conosce tregua. Ogni settimana, tra caffè con acqua calda a parte e confidenze, Lola, Maura e Ida tornano lì, come se fosse il modo più semplice di non perdersi. Lola sta per compiere sessant’anni e si sente sbiadire, incastrata tra un passato che non ha ancora smesso di fare male e un presente che sembra aver perso colore. Maura fa i conti con un matrimonio che si trascina per abitudine più che per slancio e con quei sogni che, negli anni, ha dovuto mettere da parte. Ida, invece, con il suo mix di ottimismo e spregiudicatezza, non chiede il permesso a nessuno: vive, sbaglia, ricomincia. Ad accomunarle, un’inquietudine sottile: la sensazione che i giochi non siano ancora fatti, che sogni e desideri possano ancora trovare spazio. Ma come? Forse, a volte, basta soltanto avere fiducia e imparare a lasciarsi trovare dalle cose belle. E così, dentro quel tempo sospeso, qualcosa comincia a muoversi nei modi più imprevedibili: un incontro inatteso, una possibilità che si affaccia insperata, il passato che torna a bussare aprendo a un futuro ancora tutto da immaginare. Sullo sfondo di una Torino vibrante che si fa complice silenziosa, Lola, Maura e Ida si trovano così davanti a ciò che sono state e a quello che potrebbero ancora essere, in equilibrio tra rimpianti e slanci, paure e improvvise aperture, mentre riaffiora, forte, la sensazione di essere vive. Con questo suo primo romanzo, Luciana Littizzetto ci racconta un tempo, nella vita di ogni donna, friabile e vivo, e lo attraversa con leggerezza e ironia: una storia luminosa in cui è facile riconoscersi, capace di farci sorridere e, insieme, di muovere con intelligenza e grazia le nostre emozioni.  




Uno spaccato irresistibile della realtà torinese di tre ragazzotte… non proprio di primo pelo (concedetemi qualche cliché, che qui ci sta tutto!). 
Le nostre amate “fighe rupestri” si conoscono da una vita – praticamente da un’era geologica – e sono tutte orgogliosamente nella loro sessantina. Lola, Ida e Maura si ritrovano puntualmente al loro bar in piazza Vittorio, quartier generale ufficiale per confessioni, sfoghi e racconti di vita vissuta. Insomma, quello che facciamo tutte con le amiche, ma con un tasso di ironia piemontese decisamente più alto. 
Le tre hanno vite molto diverse: Lola lavora in una casa d’aste ed è single, alle prese con genitori anziani, separati e ciascuno con la propria badante… anche loro non proprio di primo pelo e capaci di crearle situazioni al limite del surreale. 
Ida è un concentrato di caos e simpatia: disordinata, imprevedibile e soggetta a improvvise “caudane forza otto” che travolgono tutto e tutti. 
Maura, invece, è sposata con il placido e soporifero Marsilio, talmente assente da sembrare aver dimenticato che sua moglie, oltre che un’istituzione domestica, è ancora una donna. 
C’è però un fil rouge che le unisce: tutte e tre hanno bisogno di una scossa, di qualcosa che rompa la routine e ricordi loro che la vita è ancora piena di possibilità (e di guai, per fortuna). 

Questo non è solo un libro “comico”, anzi. Le risate ci sono, eccome, ma spesso stanno nascoste tra le righe. Tra una battuta e l’altra emergono tutte le riflessioni quotidiane delle donne: la lotta (più o meno epica) contro i famigerati 72 sintomi della menopausa, la difficoltà di conoscere qualcuno che non sia un imbecille completo, e persino quella paura sottile ma reale di dover camminare da sole la sera. Temi veri, raccontati con leggerezza, ma che ti restano addosso. 

Nonostante io abbia lasciato Torino da anni, in questo romanzo ho ritrovato una vera dichiarazione d’amore per la città: i suoi ritmi, i suoi personaggi, le sue piccole e grandi particolarità. È come fare un giro sotto i portici, con il sorriso. 

E poi c’è lei, la Littizzetto. La conosciamo tutti. Io, sinceramente, ho letto il libro sentendo la sua voce in testa, con i suoi tempi comici perfetti: il risultato? Ancora più divertente, ancora più vivo.
Consigliatissimo!

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Tisana al tiglio
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Consigliato a chi ha apprezzato: Il tempo delle viole di Elena Commessatti


" Che i mutamenti, le metamorfosi, le guarigioni avvengono soltanto mettendo in moto i progetti e i desideri. Cambiare stando ferme non si può​."





Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio



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