lunedì 11 marzo 2024

Recensione: La fabbrica delle ragazze



 La fabbrica delle ragazze

 di Ilaria Rossetti

 Editore: Bompiani
 Prezzo: € 19
 Pagine: 312
 
 Al centro di questo romanzo ci sono le ragazze: con i capelli al vento di chi attraversa la campagna in bicicletta, con le guance scavate perché il cibo scarseggia ma gli occhi ardenti di chi ha tutta la vita davanti, con le dita sottili che sono perfette per costruire le munizioni. Infatti, durante la Prima guerra mondiale, la fabbrica Sutter & Thévenot sceglie proprio la campagna lombarda per installare, a Castellazzo di Bollate, uno degli stabilimenti dove centinaia di donne giovanissime fanno i turni per rifornire i soldati al fronte. E poi ci sono anche loro, i ragazzi, allontanati dalle famiglie e dal lavoro per andare a far carne da macello nelle trincee, con i cuori pieni di nostalgia e pronti ad accendersi quando arriva una cartolina vergata da una grafia femminile, come succede a Corrado che per amore arriva alla diserzione... Ma è il 1918, la Storia sta accelerando: è così che Emilia, la piscinìna, la mattina del 7 giugno saluta i genitori senza sapere se li rivedrà, perché una grave esplosione investirà la fabbrica causando decine di vittime, quasi tutte donne e bambine. La produzione però riprende subito, in tempo di guerra le vite umane contano ancora meno del solito. È così che Corrado e il padre di Emilia, Martino, con sua moglie Teresa dovranno accettare che la realtà è più dura dei sogni e il tempo scorre indifferente come il Seveso sotto il grande cielo. Con una lingua intensamente poetica e venata di dialetto senza mai indulgere nella maniera, Ilaria Rossetti racconta un episodio quasi dimenticato e più che mai attuale di lavoro femminile e morti bianche: prima di lei, fu Ernest Hemingway a parlarne in uno dei Quarantanove racconti. In queste pagine la storia vera dell’esplosione della fabbrica Sutter & Thévenot di Bollate, che uccise cinquantanove tra operai e operaie, da testimonianza si fa romanzo e attraverso le voci di tante piccole vite non smette di chiederci ascolto.




"Erano le tredici e cinquanta del 7 giugno 1918, era un venerdì. L’esplosione della Sutter & Thévenot a Castellazzo di Bollate venne avvertita a trenta chilometri di distanza, fino a Senago, fino a Garbagnate". 

Il romanzo ci racconta subito l'evento fulcro del romanzo, una fabbrica di bombe esplode e porta via con sé tantissime ragazze che vi ci lavoravano perché nei tempi di guerra come questo, le bombe servono e le ragazze hanno le mani piccole e più adatte. Emilia la figlia di Martino Minora e Teresa, aveva iniziato giusto due mesi prima dopo che don Antonio aveva a lungo cercato di convincerenil padre, anche lei rimane deturpata dall'esplosione, una mano persa, una miriade di cicatrici, ma dopo mesi di coma, il risveglio. 
Minora e la moglie continuano la loro vita nella campagna, fatta di duro lavoro, levatacce e tanti silenzi. Ma Minora ha un animo dolce, vede la tenerezza e le cose belle ovunque, a differenza della moglie più burbera e legata ai bisogni e alla sopravvivenza. 
 Il paesino è piccolo, c'è la latteria di Tina che è l'unico posto per scambiare una parola con qualcuno e bere un bicchiere di vino. Tutto sembra essere uguale al giorno prima fino all'esplosione. Il romanzo e i capitoli sono divisi in punti di vista, iniziamo da Minora e la sua dolcezza, passiamo poi a Teresa, la sua rigidità e incapacità di affrontare il distacco. 
Conosciamo poi quello che viene chiamato "il Drumedari", il carabiniere Fumagalli tornato dalla guerra con qualche tremito alle mani e che ora segue le regole in modo inquietantemente ligio. Lui è uno dei soccorritori delle ragazze post esplosione, i cadaveri, le testimonianze. Allo stesso tempo è quello alla ricerca del soldato disertore scappato per amore di una donna 
 Il romanzo è un vortice di emozioni costante, vi avverto. La prima parte mi ha mozzato il fiato, la scrittura è assolutamente stupenda, sentimentale e descrittiva in modo evocativo. 
Il fatto che sia basato sulla vera esplosione della fabbrica durante la guerra mondiale lo rende ancora più toccante. 
 Un romanzo che parla di umanità, di difficoltà della guerra, del lavorare nei campi, del lutto, della perdita, del dolore. Si parla anche di morti sul lavoro, argomento purtroppo sempre attuale, e come queste notizie siano storicamente affossate dai giornali. 
Un romanzo davvero bello con dei personaggi scritti benissimo e una sensibilità inaspettata, Martino è un personaggio che mi ha stretto il cuore.
Non c'è un'idea fuori posto, una parola sbagliata, un concetto espresso male...insomma tutto quello a cui la nostra amata Michela ci ha abituato. 

Durata totale della lettura: Quattri giorni
Bevanda consigliata: Te alla cannella
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Website dell'autrice:  Ilaria Rossetti
Consigliato a chi ha apprezzato: L'albero delle arance amare di Jokha Alharthi



"A vent’anni era facile credere all’estate."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 8 marzo 2024

Recensione: Alice Éclair Una spia in cucina

 

Alice Éclair Una spia in cucina
di Sarah Todd Taylor

Editore: Garzanti
Prezzo cartaceo: 15 € 
Pagine: 240
Titolo originale: Alice Éclair: Spy Extraordinaire! A Recipe for Trouble
Traduzione di: Silvia Cavenaghi

Nessun mistero può sfuggirti se non hai paura di sporcarti le mani di glassa!

Armata di frusta e spatola, Alice Éclair aiuta la mamma nella pasticceria più famosa di Parigi, dove passa le giornate ad addensare golose creme e decorare biscotti con l’aiuto del gatto Casper. Per lei, i dolci sono un vero gioco da ragazzi! Ma quando, un giorno, riceve dei misteriosi bigliettini, capisce subito che si tratta di messaggi in codice mandati dallo zio Robert, una spia che ha bisogno delle abilità di Alice per fermare dei pericolosi doppiogiochisti e recuperare un fascicolo di documenti segreti. Alice non ci pensa un attimo, appende al chiodo il grembiule e parte sul Sapphire Express, il famoso treno che attraversa la Francia. Per infiltrarsi, finge di essere un’apprendista pasticciera e si porta dietro la sua amata frusta e Casper, il suo braccio destro felino. Insieme sono pronti a svelare il mistero e salvare la nazione dai guai!

L’esordio di Sarah Todd Taylor ha conquistato i librai e i giovani lettori del Regno Unito e ora si prepara a entrare con passo deciso nelle librerie italiane. Un’avventura esilarante e irresistibile, piena di azione e di deliziosi dolci, ovviamente. Perché decidere se essere una pasticciera oppure una spia, quando si può essere entrambi?





Libro d'esordio dell'autrice sul mercato italiano, Alice Éclair Una spia in cucina conquista il lettore per la sua trama ben costruita, divertente, ricca di colpi di scena e fruibile per giovani lettori e - perché no - adulti che abbiano voglia di dedicarsi a una lettura più fresca e leggera. 
Nonostante consti di circa 250 pagine, il racconto si legge con piacere e a passo spedito, grazie a una crescente curiosità stimolata dall'autrice capitolo dopo capitolo.
Ambientata a Parigi, narra la storia di Alice, una brillante ragazzina di 13 anni che supporta la madre nel suo laboratorio di pasticceria dove, nonostante la giovane età, già delizia i clienti con torte e dolci di ogni sorta, preparati con cura e maestria. Tale abilità non è tuttavia l'unica qualità di Alice che, dotata di grande curiosità, adora svelare enigmi e misteri e sta seguendo una serie di indizi che la portano in vari luoghi della capitale francese a compiere missioni più o meno pericolose. Chi sia il fautore di tali messaggi resta a lungo un mistero per Alice, abituata sin da piccola a questo tipo di giochi dallo zio Robert, apparentemente sparito dalla circolazione qualche anno prima. 
Il culmine delle avventure della ragazza coinciderà con la sua permanenza a bordo del treno Sapphire Express, dove Alice riesce a farsi ingaggiare come pasticciera per poter indagare indisturbata e trovare dei documenti segreti trasportati da una famosa spia molto ricercata. Un'avventura che la porterà ad incontri inaspettati e ad affrontare pericoli di ogni sorta in attesa di un finale a sorpresa! 
Non vi svelo altro, correte in libreria per saperne di più!

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata:  succo al mirtillo
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 12 anni


"Alice Éclair, non riesco a credere che ci toglieremo dai guai perché sai più cose sul commercio di uova francese di qualunque altra ragazza di Francia!"


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 7 marzo 2024

Recensione: La casa dai vetri verdi





La casa dai vetri verdi
di Kate Milford

Editore: Salani
Prezzo cartaceo: 18,00 €
Prezzo ebook: 10,99 €
Pagine: 448
Titolo originale: Greenglass House
Traduzione: Alessandra Casella

Poco lontano dal fiume Skidwrack, sulla cima di una collina innevata, sorge una casa dalle vetrate colorate.
La dimora, appartenuta a un famigerato contrabbandiere, ospita ora la locanda
dei coniugi Pine e di Milo, il loro unico figlio di dodici anni. La casa è quieta e silenziosa, i Pine si accingono a trascorrere qualche giorno di meritata vacanza invernale, ma nella prima
gelida notte di riposo, suona inatteso il campanello degli ospiti. Poi suona ancora. E ancora. Presto la locanda si riempie di avventori riservati e misteriosi.
Chi sono e quali segreti nascondono?
Cosa li ha condotti lì? Mentre alcuni preziosi oggetti scompaiono e gli animi si infiammano, Milo e Meddy, la figlia
della cuoca, proveranno a districare la rete di enigmi sempre più fitta che
li circonda.
Kate Milford costruisce un mistery avvincente come un gioco di ruolo e appassionante come un giallo di Agatha Christie, bestseller del New York Times, vincitore dell’Edgar Award e nominato al National Book Award.





GreenGlass è hotel molto speciale che si trova in alto, in una piccola città costiera, su un'alta scogliera.
Non solo è difficile da raggiungere (potete scegliere tra farvi ben 310 gradini oppure usare una sgangherata funivia), ma solitamente è frequentata solo da contrabbandieri e altri loschi ospiti.
Nell'hotel vive Milo, un ragazzo cinese adottato dai proprietari.
Milo è felice, finalmente è Natale e ci sono le vacanze e pensa che avrà finalmente l’albergo e i suoi genitori tutti per sé (perché solitamente in quel periodo dell’anno non viene nessuno).
Purtroppo l’arrivo in rapida successione di diversi ospiti (diventerà subito chiaro che il loro arrivo/incontro non sarà una pura coincidenza!), rovinerà i piani di Milo. E cosa fare se, in più, avvengono dei misteriosi furti?
Milo e Meddy (la figlia della cuoca) inizieranno ad indagare con l'aiuto di un vecchio gioco di ruolo e forse impareranno anche qualcosa su loro stessi.

Milo è molto simpatico e diventa più coraggioso e sicuro di sé man mano che la storia procede.
Meddy è piuttosto riservata e non vuole essere al centro dell'attenzione ed insieme a Milo formano un duo intelligente e coraggioso.
Scopriremo come ogni ospite (che ho trovato tutti molto memorabili ed interessanti!) abbia una storia legata all'hotel.
L’aspetto del gioco di ruolo è stato particolarmente interessante e mi ha fatto riflettere molto. Penso che la storia sia molto toccante e contenga molti momenti davvero belli e mi è piaciuta anche la festa di Natale, nonostante gli ospiti inattesi.
Ma questo è un libro che affronta anche il tema dell'adozione ed è un buono spunto se volete/dovete parlare dell’argomento. L’apertura dei genitori di Milo è davvero molto bella e il loro amore per il figlio è sempre evidente e molto profondo.
Lo stile di scrittura di Kate Milford è avvincente e coinvolgente, ricco di dettagli e di descrizioni che permettono al lettore di immergersi completamente nell'atmosfera misteriosa e suggestiva del romanzo.
La scrittrice riesce a creare una tensione costante e a mantenere alta l'attenzione del lettore fino all'ultima pagina, riuscendo a sorprenderlo con colpi di scena inaspettati e con una trama intricata e ben strutturata. 
Il fatto che “La casa dai Vetri Verdi” sia ambientato quando fa un freddo pungente, la neve è molto alta e sulle scale e sui sentieri si forma uno spesso strato di ghiaccio lo rende un libro meraviglioso per le stagioni più fredde (magari con gatto e coperta sulle ginocchia!) oppure quando fa troppo caldo in estate e si sognano giornate più fresche. In conclusione questo è un romanzo che consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere mistery e avventura.
Kate Milford è riuscita a creare un'opera affascinante e coinvolgente, capace di regalare emozioni forti e di lasciare il lettore con la speranza che, nonostante le avversità, la verità e l'amore possano sempre trionfare.

Bevanda consigliata:  Cioccolata Calda
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 12 anni
Sito dell'autore: Kate Milford


"Il suono della vecchia campana di ferro cambiava a seconda della stagione, e persino dell’ora del giorno. Quella sera, la prima delle vacanze di Natale, l’aria era fredda e pungente e aveva appena cominciato a nevicare, per cui anche la campana aveva un suono acuto. Sembrava che avesse appena respirato una boccata di aria gelida."



                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 6 marzo 2024

Recensione: Bride


Bride
di Ali Hazelwood


Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo cartaceo: 17,90 €
Prezzo ebook: 9,99 € 
Pagine: 384
Tradotto da: Benedetta Gallo

Misery Lark, l'unica figlia del più potente Consigliere dei Vampiri del Sud-ovest, è ancora una volta un'emarginata. I suoi giorni nell'anonimato tra gli Umani sono finiti: è stata chiamata a sostenere una storica alleanza per mantenere la pace tra i Vampiri e i loro più acerrimi nemici, i Lupi, e non vede altra scelta che arrendersi allo scambio. I Lupi sono spietati e imprevedibili e il loro capo, Lowe Moreland, non fa eccezione. Governa il suo branco con severa autorità, ma non senza giustizia. E, a differenza del Consiglio dei Vampiri, non senza sentimento. È chiaro, dal modo in cui segue ogni movimento di Misery, che non si fida di lei. Se solo sapesse quanto ha ragione... Perché Misery ha i suoi motivi per accettare questo matrimonio di convenienza, motivi che non hanno nulla a che vedere con la politica o le alleanze, e tutto a che fare con l'unica cosa che le sia mai importata. Ed è disposta a qualsiasi cosa pur di riavere ciò che le appartiene, anche se questo significa una vita nel territorio nemico... da sola con il lupo.





Ali Hazelwood, non so come tu ci sia riuscita, ma dopo questo libro mi hai assolutamente convinta a leggere qualunque cosa tu scriva - che sia la tua lista della spesa o una pubblicazione sulle neuroscienze di cui potrei capire solo gli articoli e le preposizioni.
E no, cari lettori, questa mia dichiarazione di adorazione letteraria non è esagerata, ma rende onore alle qualità di Ali Hazelwood di scrivere libri da cui non vuoi separarti, che ti trascini per chilometri quando devi vedere un'amica per un caffè "che magari è in ritardo e ho tempo di leggere qualche pagina, oppure leggerò sui mezzi mentre torno a casa". Già lo aveva dimostrato con i suoi libri ambientati nel mondo STEM, ma qui - in un ambiente così diverso, completamente anti-scientifico (i protagonisti sono una vampira ed un lupo mannaro) - la Hazelwood si è impossessata di uno scranno nel mio Olimpo personale di scrittori di cui non voglio perdermi niente. Comunque sì, avete letto bene: la sposa di cui parla il titolo di questo libro è la vampira Misery Lark, costretta a sposare un lupo mannaro allo scopo di cercare di creare una tregua tra le due razze. Suo marito non è un lupo mannaro qualunque, ma il nuovo Alfa del Branco, Lowe Moreland. Ma perché Misery ha accettato questo matrimonio? E come verrà trattata dal resto del branco?
Vorrei poter dire qualcosa senza fare spoiler, ma la verità è che le risposte inizieranno ad arrivare - con il contagocce, sia chiaro - a partire dal terzo capitolo. E sarà da quel momento in poi che vi renderete conto che le vostre sinapsi saranno andate in pappa e non importa se sono le 3 di notte oppure siete in ritardo per un impegno - il vostro cervello continuerà imperterrito ad autoconvincersi del "ancora una pagina e poi smetto". Spoiler: non smetterete, e vi ritroverete senza nemmeno accorgervene ad aver divorato questo libro. Per cui, fate un doppio favore a voi stessi: leggete questo libro e cancellate i vostri impegni. Ne varrà la pena.

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata:  Infuso menta e liquirizia
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Ali Hazelwood 


"È un’esperienza del tutto nuova essere considerata per quella che sono."

                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 5 marzo 2024

Recensione: Effetto amore. The Graham effect


Effetto Amore. The Graham Effect
di Elle Kennedy


Editore: Newton Compton
Prezzo cartaceo: 9,90 €
Prezzo ebook: 5,99 € 
Pagine: 448
Tradotto da: Laura Mastroddi

Gigi Graham ha tre obiettivi: riuscire a qualificarsi per la nazionale femminile di hockey, vincere l’oro olimpico e uscire, finalmente, dall’ombra di suo padre Garrett. Essere figlia di uno dei più grandi campioni di tutti i tempi, infatti, non è sempre un’impresa facile. Per fortuna Luke Ryder, il nuovo co-capitano della squadra del college di Gigi, non è immune al mito del grande Garrett Graham. Ed è disposto ad allenare fuori orario la sua insopportabile figlia, purché metta una buona parola per lui con il suo eroe. Ryder è supponente, maleducato... e sexy da morire. Gigi però non può concedersi distrazioni: ha bisogno del suo aiuto per dimostrare a tutti che ha talento a prescindere dal nome che porta.
E così, quello che inizia come un accordo vantaggioso per entrambi, potrebbe trasformarsi nella partita più difficile che abbiano mai giocato....





Effetto nostalgia: non so in che altro modo spiegare l'incredibile ed irrazionale attaccamento a questo libro. Ho avuto difficoltà a posarlo, andando avanti a leggerlo, erodendo ore di sonno e aspettando con ansia di essere sui mezzi pubblici perché così almeno potevo leggere ancora qualche pagina. Elle Kennedy è sempre una maga quando si tratta di raccontare il fantastico mondo dell'hockey universitario, ma questo libro ha anche un altro elemento: Gigi Graham. E se vi state chiedendo dove avete già sentito quel cognome, beh -Garrett e Hannah sono i suoi genitori. Ebbene sì, è passato un po' di tempo da Il Contratto, Garrett ha fatto la sua carriera nel mondo dell'hockey e ora spetta a sua figlia Gigi dimostrare che il talento dei Graham nel mondo dell'hockey è qualcosa di speciale.
Gigi è una forza della natura sul ghiaccio, non saranno solo le vicende della squadra di hockey femminile della Briar ad attirare la nostra attenzione. Già, perché la squadra maschile si ritrova in una situazione un po' del cavolo: la Eastwood è finita in bancarotta, il campus è stato acquisito dalla Briar e ora delle due squadre di hockey deve venirne fuori una sola. Se questo già di per sé non fosse abbastanza per causare tensioni, ricordiamoci che la rivalità tra la Easton e la Briar è leggendaria - e questo ovviamente non aiuta. Tra i giocatori della Easton, c'è Luke Ryder: giocatore eccezionale, taciturno e poco socievole. Luke e Gigi sono come il giorno e la notte, ma è indubbio che tra di loro ci sia una chimica incredibile e le loro dinamiche sono davvero strepitose. Perché Ryder sarà anche un ragazzo di poche parole, ma quando parla lo fa con il cuore ed è difficile non finire cotte di lui alla fine della lettura.
Oltre a questo, vedere i protagonisti della prima serie fare ogni tanto capolino all'interno del racconto ha reso tutta la lettura un'esperienza strepitosa, strappandomi un sorriso quasi ad ogni pagina. Insomma, una lettura da non perdere per chiunque sia fan della Kennedy!

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata:  Infuso papaya e ibisco
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Elle Kennedy 


"Tu sei perfetta così come sei"

                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 4 marzo 2024

Recensione: Il Carosello delle Curiosità



 Il Carosello delle Curiosità

 di Amiee Gibbs

 Editore: Fazi Editore
 Prezzo: €18,50
 Pagine: 456
Titolo Originale: The Carnivale of Curiosities  
Traduzione: Sabina Terziani
 
 Dopo sette anni passati a girare il mondo, il Carosello delle Curiosità torna in Inghilterra; gli artisti della compagnia di Aurelius e Pretorius sono pronti a stupire il pubblico dell’Athenaeum, un vecchio carcere trasformato in teatro che sorge in uno dei quartieri più malfamati e poveri di Londra. Sul palco si esibiranno l’acrobata albina, i gemelli siamesi, la ballerina minuta e il piccolo suonatore di violino dal corpo coperto di peli. Ma l’esibizione più attesa è sempre quella dell’imprendibile Harlequin e del domatore di fiamme, Lucien. All’altro capo della città, Charlotte, orfana e di umili origini, per qualche misteriosa ragione viene accolta da Mr e Mrs Rose nella loro sfarzosa villa; quando i due coniugi muoiono la ragazza si ritrova alla mercé di Odilon, il figlio, nominato suo tutore, che la ricopre di attenzioni indesiderate. Inoltre Charlotte è gravemente malata e secondo i migliori medici d’Inghilterra per lei non esiste alcuna cura. L’unica speranza è rivolgersi ad Aurelius: corre voce, infatti, che lui possieda il dono di restituire fortuna e salute. Per guarire, Charlotte dovrà quindi trascorrere un periodo all’Athenaeum, dove troverà conforto e comprensione nell’affascinante Lucien. Ma riuscirà davvero a tornare quella di una volta? E quale sarà il prezzo da pagare? Un cuore artificiale in grado di provare sentimenti, un circo stravagante e degli artisti fuori dal comune: Il Carosello delle Curiosità, scoppiettante romanzo d’esordio di Amiee Gibbs, ci trasporta in un mondo in cui la magia non è solo un’illusione, e la vita è pericolosamente simile alla morte.scoppiettante. 




La vibe vittoriana di una Londra sporca, fumosa, grigia e pericolosa è stupenda e conquista dalla prima pagina. Proprio in questo ambito arriva al porto la Manannna, la barca che trasporta il "Carosello delle curiositá" un spettacolo itinerante con personaggi e illusionisti fantastici. 
I personaggi sono i più disparati e con "poteri" magici, Columbine la donna bambina abile circense dalla pelle argentata, Harlequin che sparisce in un battibaleno e Luce che sembra sprigionare fiamme dalle mani e dal corpo. Questo è proprio il fulcro del romanzo, gli spettatori pensano di guardare trucchi da baraccone mentre la realtà è che ogni membro di questa famiglia è una figura con delle caratteristiche peculiari, quelli che gli altri definiscono "scherzi della natura". 
Astorius Ashe è il capo/padre di questo gruppo, Dita ne è la finta madre e Pretorius il capostipite. Mr Ashe è un uomo pieno di segreti e poteri, che non si capisce chiaramente da dove arrivino così come tutti i suoi business segreti. La gente si rivolge a lui per ottenere qualcosa, successo, figli, solidità ma il prezzo da pagare per i suoi servizi non è da poco. 
Mr Rose, un banchiere ignobile firma proprio un contratto con Ashe per far guarire la sua protetta Charlotte, Rose però ha un animo depravato, una storia inquietante e dei malfattori come aiutanti. 
Charlotte era una ragazza povera adottata dalla famiglia Rose da ragazzina per fare compagnia alla figlia Florence, anche lei molto affascinata dal mondo occulto rappresentato da Luce e i suoi avvicinamenti.
Non voglio dire troppo perché i dettagli tecnici sono brutali e affascinanti allo stesso modo. 
L'idea del romanzo è geniale, criptica e gotica in ogni aspetto, i personaggi sono realistici (per quanto possibile) e ci fanno sentire parte del romanzo anche se sono tantissimi e sarebbe stato bello approfondirli di più. Non vedevo l'ora di scoprire cosa sarebbe successo, quale altro segreto si celava dietro la figura di Ashe e da dove arrivasse la passione del macabro di Rose.
Cosa mi ha lasciato in dubbio? 
Forse la lentezza iniziale del romanzo, mi ci è davvero voluto del tempo a essere catturata dalla storia al punto che temevo che non succedesse. C'è da dire, però, che una volta che iniziano i twist, sono tantissimi, per alcuni ho dovuto rileggere per capire come si incastrassero le cose! 
Consiglio il romanzo a chi apprezza il circo e il gotico, siamo nel 1887 londinese, il romanzo è molto dark, è c'è pochissima luce e gioia, ma questo aggiunge solo fascino e un certo gusto oscuro al testo. 
Un aspetto che ho apprezzato molto è l'attenzione alla discriminazione verso chi è diverso, povero o ha un aspetto fuori dal comune. 
Se siete facilmente impressionabili, forse non è il romanzo per voi. 

Durata totale della lettura: 6 giorni
Bevanda consigliata: Vin santo
Formato consigliato: Cartaceo
Website dell'autrice: Amiee Gibbs
Consigliato a chi ha apprezzato: Dark and Shallow Lies di Ginny Myers Sain



"..So di cosa sono capaci gli uomini quando il male che hanno dentro li domina. Il male è dentro di te, dentro di me. In tutti noi. E a volte è trattenuto soltanto da un filo sottilissimo. 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 1 marzo 2024

Recensione & Intervista: La ninnananna degli alberi

La ninnananna degli alberi
di Alice Bassoli

Editore: Corbaccio 
Prezzo cartaceo: € 16,90
Prezzo ebook: €9,99
Pagine: 288

Dicembre 2018. Isabella non aveva più messo piede in quel luogo, in quel paese immerso nei boschi dell’Appennino tosco-emiliano, nella casa della zia dove andava appena iniziavano le vacanze. Dove andavano, lei e la gemella Valeria. Lì trascorrevano l’estate insieme ai ragazzi del posto facendo bagni nel torrente, chiacchierando in piazza, scambiandosi i primi baci per sentirsi adulti, esplorando una villa diroccata per vincere la noia. E tanto meglio se quella villa faceva paura perché di notte si vedevano delle luci, si sentivano dei rumori strani…
Ma una sera di luglio di vent’anni prima Valeria non è tornata a casa della zia, Valeria è scomparsa, svanita nel nulla, lasciando solo domande senza risposta. Da vent’anni Isabella vive dimezzata; col tempo ha cercato di avere un’esistenza normale, ha un ex marito e una figlia, ha costruito dei muri per separarsi dai ricordi e dalle persone di allora e non li ha più oltrepassati. Fino alla morte di zia Adele, che le ha lasciato in eredità la casa e nella casa un indizio. Isabella sa che a questo punto non potrà fare altro che raccoglierlo, per lasciarsi travolgere dal passato e nel passato cercare quella verità che per vent’anni le era sfuggita.




Non restavo sveglia fino a tarda notte per leggere un libro da davvero tantissimo tempo. Ho letto il romanzo tutto d’un fiato ed è impossibile non farlo, perché alla fine di ogni capitolo hai la necessità di sapere quello che è successo. 

Dicembre 2018. Isabella eredita dalla zia Adele, la casa di Cadelbove, la casa in cui lei e Valeria trascorrevano le estati da ragazzine. Erano vent’anni che Isabella non tornava in collina, da quella notte di luglio del 1998 quando Valeria non fece ritorno a casa. Quando Valeria, la sua amata gemella, sparì nel nulla. Si persero le tracce e venne dato per scontato che potesse aver fatto una ragazzata ed essersene semplicemente andata come molti adolescenti. Ma Isabella sapeva, sa, che sua sorella non avrebbe mai fatto una cosa del genere. Ha provato ad andare avanti con la sua vita, ha un ex marito e una figlia, Emma, che si sente trascurata dalla madre, che continua ad essere ossessionata dalla scomparsa della sorella e si rifugia nell’alcol ogni volta che può. Zia Adele però non ha lasciato in eredità solo la casa: Emma trova infatti dei fogli singoli in un libro, ognuno con una sola lettera sopra. Un messaggio, un anagramma come quelli che piacevano tanto ad Isabella da ragazzina. Un qualcosa a cui aggrapparsi per scoprire la verità. Cosa è successo a Valeria, quella ragazza così solare ed impavida? È così che Isabella decide di iniziare ad indagare sul caso e nel periodo a Cadelbove rivede i suoi vecchi amici dell’epoca: Lorenzo il suo amore del passato, Monica, sua acerrima nemica, e Alberto fratello di Lorenzo. E tutti i ricordi riaffiorano, ricordi belli e spensierati come i pomeriggi al fiume ee ricordi più inquietanti, com quelli legati a quella casa, quella casa abbandonata accanto alla loro che tanto li aveva ossessionati quell’ultima estate insieme. 

Grazie sbalzi temporali continui e personaggi psicologicamente molto complessi la Ninnananna degli alberi ti sorprende e ti affascina a tal punto da non riuscire a smettere di leggere. 

Alice Bassoli con la sua scrittura e il suo racconto mi ha completamente conquistata.

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Caffè della moka bollente 
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Consigliato a chi è piaciuto: La pazienza del diavolo di Roberto Cimpanelli


«Si ricordava tutto di quella notte, quella maledetta notte che gli aveva levato il sonno per anni e che gli sarebbe rimasta conficcata nel cervello per il resto della vita.»



Ciao Alice,
Innanzitutto grazie mille per aver accettato di partecipare alla nostra intervista.
Grazie a te per questa meravigliosa opportunità!


Sono Liza, ho appena finito di leggere tutto d’un fiato il tuo romanzo, non mi capitava da un po’ di passare la nottata a leggere per finire un libro e mi è piaciuto davvero molto.


1. La Ninnananna degli Alberi è un titolo molto particolare, come ti è venuta l’idea?

La scelta del titolo è un momento estremamente delicato, per non dire un passaggio estremamente cruciale. Ho impiegato giorni per studiarlo, ho chiesto pareri ad amici stretti. Volevo che in un qualche modo trasferisse la malinconia che si respira in tutto quanto il romanzo. C’è poi una determinata scena, a circa ¾ della storia, in cui il lettore trova poi la spiegazione del titolo, un dettaglio su cui non posso insistere più di quel tanto, per evitare un eventuale spoiler 😉. 


2. Ho letto che hai iniziato a scrivere ispirata dalla lettura di due romanzi speciali per te, che genere di romanzi sono e quali, se puoi dircelo?

Il primo è “Io non ho paura” di Ammaniti, che è uno dei miei scrittori preferiti per l’incredibile capacità che ha l’autore di far respirare i suoi personaggi attraverso le pagine. I protagonisti dei suoi romanzi non si limitano ad essere semplicemente degli “attori” che recitano la loro parte, ma sono esseri umani, che si esprimono e che vivono come noi. L’altro è “La promessa del buio” di Riccardo Bruni, anche lui uno dei miei autori preferiti. Un libro che conservo nel cuore, ambientato negli anni ’90. Al termine della lettura ricordo di aver pensato “Voglio scrivere un giallo ambientato in quegli anni”. Quello è un periodo storico a me molto caro. È il periodo della mia adolescenza, della Smemoranda, dei pomeriggi passati sulle panchine in piazza, delle musicassette, dei primi baci… 


3. La Ninnananna degli Alberi è tutto frutto della tua immaginazione o ti sei ispirata a qualche fatto realmente accaduto?

Sebbene sia principalmente frutto della mia fantasia, ho preso spunto da varie fonti di ispirazione. Ad esempio, ho mescolato ricordi personali, immagini che ho visto in un film, racconti di amici e molto altro ancora. Una delle influenze significative è stata la mia vicinanza a una villa disabitata, confinante con la mia casa. Mi ha ispirato a inserire tra gli elementi scenici principali del romanzo proprio una casa disabitata. È un luogo che ho potuto esplorare mentalmente e che ho immaginato come un ambiente intrigante e misterioso, perfetto per ambientarci un romanzo giallo.


4. I personaggi del romanzo sono tutti particolarmente complessi, quale di questi ti è stato più facile “creare e modellare” e quale meno?

Ho amato moltissimo il personaggio di Monica. So di essere controcorrente perché in realtà, per il suo brutto carattere e per tutto quello che combina, è spesso e volentieri condannata dai miei lettori. Mi è venuto spontaneo far emergere le sue fragilità, il suo lato umano, in contrasto col suo carattere particolarmente aggressivo. La caratterizzazione della figura di Isabella, al contrario, mi ha messo a dura prova. Il personaggio di Isabella presenta una complessità: da un lato emerge come la protagonista della storia, mentre dall'altro rivela numerose debolezze che la rendono ambigua e difficile. Tuttavia, poiché non è consueto disprezzare il protagonista di una storia, ho dovuto bilanciare con cura i tratti del suo carattere. E questo mi è costato parecchia fatica.

5. Come mai hai scelto l’Appenino tosco-emiliano come palcoscenico per la tua storia? Cadelbove fa riferimento a qualche luogo che conosci?

Per l’elemento scenico ho preferito scegliere un luogo a me famigliare. Da sempre abito in pianura, ma per diversi anni ho frequentato assiduamente le zone collinari del nostro appennino. Nella mia immaginazione ho sempre pensato che quei posti, quei paesini isolati, i boschi, i piccoli borghi medievali, eccetera, potessero rappresentare il setting perfetto per l’ambientazione di storie mistery.

6. Quale pensi che sia il passaggio o il capitolo in cui emergi di più tu come scrittrice, quello che più ti rappresenta?

 Ho amato moltissimo la messa in scena di Isabella, tra le prime pagine. Siamo all’inizio del libro, lei è sul letto intenta a guardare il documentario dei Radiohead trasmesso da MTV. È la notte del 14 luglio 1998, la notte fatidica, in cui Valeria, sua sorella, non torna a casa, anche se lei ancora non lo sa.  Nella stesura dei primissimi capitoli un autore deve investire tutto sé stesso, per acchiappare l’attenzione del lettore e conquistarselo. Ricordo che ero immersa in un turbine di creatività, mentre tracciavo quelle pagine. Ogni parola scaturiva dall'ispirazione che mi pervadeva, ero in uno stato di fervida frenesia.


7. Hai già pubblicato altri libri, qual è stato quello che ti ha soddisfatto di più, quello di cui sei più fiera?

La ninnananna degli alberi rappresenta il mio piccolo trionfo personale, l'opera che più di ogni altra mi riempie di orgoglio. È stata la chiave che mi ha aperto le porte del mondo editoriale, consentendomi di realizzare un sogno a lungo coltivato: essere pubblicata da una grande casa editrice.

8. Nel 2022 sei arrivata tra i primi cinque finalisti di Amazon Storyteller, tra più di millecinquecento persone, come ti sei sentita quando hai saputo di aver raggiunto questo traguardo?

Quando Amazon mi ha contattata per annunciarmi che il mio romanzo era stato selezionato come finalista, non riuscivo a crederci. Non avrei mai immaginato che questo potesse accadere e, sinceramente, mi ero iscritta al concorso senza troppe aspettative. La notizia mi ha letteralmente travolta, emotivamente parlando. Finalmente il mondo mi stava dicendo che le mie parole avevano un valore, che la mia voce poteva essere ascoltata. Da quel momento in poi, ho abbracciato con ancora più determinazione la mia passione per la scrittura.

9. Hai già in previsione un nuovo romanzo? Se sì, lo attenderemo con impazienza e saremo pronte a leggerlo non appena uscirà!

Innanzitutto ti ringrazio moltissimo per il tuo interesse! Sì, sto lavorando a un nuovo romanzo, ma al momento è ancora in fase embrionale. Nella stesura di una storia questo è il momento più affascinante. Le idee stanno prendendo forma lentamente. Per ora è un po' prematuro parlarne, ma sono entusiasta di questa nuova avventura creativa e non vedo l'ora di condividere di più quando sarà il momento giusto. Grazie ancora per il tuo interesse e per il sostegno!


Grazie ancora ad Alice per la sua disponibilità. 

Grazie a te. Leggere le tue riflessioni, poste in forma di domanda, è stato un vero piacere e un'esperienza illuminante. La passione e l'amore che dimostri per i libri traspare in ogni parola che scrivi, e sono profondamente grata per il tempo e l'attenzione che hai dedicato al mio lavoro. Grazie! 😊


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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