lunedì 25 marzo 2024

Recensione: Fratelli

 


Fratelli

 di Brigitte Reimann

 Editore: Neri Pozza
 Prezzo: € 18
 Pagine: 192
Titolo originale: Die Geschwister
Traduzione di: Monica Pesetti, Silvia Albesano
 
A cinquant’anni dalla morte dell’autrice, viene ripubblicato il romanzo simbolo di una generazione, riportato oggi alla sua versione integrale, grazie al fortunato ritrovamento del manoscritto originale, senza i tagli della censura di Stato della DDR.

2022: durante i lavori di ristrutturazione in un’anonima strada in una cittadina della Sassonia, sul fondo di uno sgabuzzino per le scope viene rinvenuto un plico di carte. Grazie a questa scoperta casuale, il romanzo più importante di Brigitte Reimann, Fratelli, ha potuto rivedere la luce a cinquant’anni dalla morte dell’autrice, cosí come era stato scritto in origine, prima che la censura di Stato facesse il suo sottile e sistematico lavoro. Quando uscì la prima volta, nel 1963, suscitò comunque un gran clamore, sia all'Est che all'Ovest. La protagonista, la giovane pittrice Elisabeth, alter ego di Reimann in quella che oggi definiremmo un’opera di autofiction, apprende durante un pranzo di famiglia nell’aprile 1961 (il Muro sarà eretto, in una sola notte, quattro mesi piú tardi) che il fratello Uli, amatissimo, è pronto a lasciare l’Est dove non vede alcun futuro. Elisabeth oltre a dipingere lavora anche in fabbrica, crede nello Stato socialista glorioso ed egualitario e ha poco tempo per convincere Uli a desistere dal suo proposito. Su Elisabeth e Uli incombe l'ombra del fratello maggiore Konrad, che ha già “tradito” fuggendo in Occidente, e gli spettri gemelli della paura e dell’opportunità.
Con la sua prosa audace come una pennellata scarlatta, Brigitte Reimann dà corpo allo scontro tra idealismo e repressione, lealtà familiare e desiderio di libertà diventando una scrittrice simbolo di un’intera generazione. Le sue sono pagine tra le piú vere e toccanti sui conflitti umani nella Germania divisa, ma anche straordinariamente attuali sull'appartenenza e sul coraggio di difendere le proprie idee di libertà e felicità.

«Il romanzo di Reimann conserva il ritmo teso di una pièce teatrale – un dramma di Ibsen o Arthur Miller – arricchito di dialoghi ardenti su politica, economia, arte. Una pennellata di colore in un panorama plumbeo».
The Sunday Times




Romanzo storico che consente al lettore di riscoprire alcuni degli avvenimenti cardine del Novecento, Fratelli si presenta al contempo come un'intima saga familiare, dove la protagonista, la giovane Elisabeth (alter ego dell'autrice), si trova ad affrontare il dramma della separazione dai fratelli, decisi a partire per la Germania Ovest.
Il tema della separazione di un nucleo familiare cala in un contesto più personale quello che in realtà è il dramma di un'intera generazione, della scissione tra Germania Est e Germania Ovest, resa tangibile dalla costruzione del Muro di Berlino nel 1961. 
Elisabeth e la sua famiglia vivono nella Germania Est, e la nostra giovane e brillante protagonista si dedica in modo appassionato alla pittura all'interno di un kombinat, conglomerato industriale di stampo sovietico tipico dell'epoca. Colpisce questo dualismo tra arte e ideologia, che ben rappresenta lo spirito della ragazza, combattuta tra i sentimenti e le emozioni che la spingono a voler mantenere la famiglia unita, e l'ottimista adesione agli ideali politici del momento, in un probabile tentativo di dare un senso a una realtà così frammentata e confusa come quella dell'epoca. 
La separazione e il conflitto interiore di Elisabeth iniziano con la prima partenza in famiglia, quella del fratello maggiore Konrad, figura carismatica e determinata, che parte per la Germania Ovest con la fidanzata Charlotte. I legami con Konrad proseguono tramite corrispondenza e, dalle sue lettere, seppur in modo velato, non sfugge il senso di disorientamento e disillusione che la giovane coppia avrà certamente provato all'arrivo nell'"altra Germania", nella loro nuova vita, ben distante da quella immaginata, perlomeno agli inizi. Konrad, tuttavia, non fa mai ritorno nella Germania Est e, con il passare del tempo, riesce a migliorare la sua condizione, provando in qualche modo alla famiglia di avercela fatta.
Ancora più sofferta è la separazione dal fratello Uli, con cui Elisabeth ha un rapporto di elezione: se con Konrad si percepisce un rispettoso distacco, tra i due è invece lampante una sintonia indissolubilmente sancita da un enorme affetto. Questa decisione di Uli di partire mette ulteriormente alla prova Elisabeth, che si erge a simbolo di una generazione in perpetuo conflitto tra la sfera personale, il desiderio di libertà e autonomia, e l'adesione alla società dell'epoca, con i suoi ideali e comportamenti. 
Una prosa audace, acuta e potente, che in questa versione originale ci dà modo di percepire con maggiore chiarezza e sincerità una storia familiare e un pezzo di storia di un Paese.  

Durata totale della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata:  the verde
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


"Dalla finestra aperta vedevo i rami bagnati del noce davanti a casa e le punte delle foglie arricciate. D'estate le pesanti fronde verde scuro si protendono a volta sulle scale, e quando c'è vento le foglie ticchettano contro la finestra. Oggi è il martedì di Pasqua; la forsythia è già sfiorita. Domani Uli sarà partito."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 22 marzo 2024

Recensione: Le sette donne di Jamie Spellman



Le sette donne di Jamie Spellman
di Rose Wilding

Prezzo: € 20,00
Pagine: 352
Titolo originale: Speak of the Devil
Traduzione: Irene Gandolfi


È il 31 dicembre e manca poco a mezzanotte. In una desolata stanza d’albergo alla periferia di Newcastle, sette donne sono sedute intorno a un tavolino su cui giace la testa insanguinata di un uomo. L’uomo si chiamava Jamie Spellman, e ognuna di loro aveva un motivo per ucciderlo – anche se tutte giurano di non averlo fatto. Chi sono quelle donne, e cosa le ha portate a incontrarsi proprio lì, in quel posto abbandonato? Quando la polizia ritrova la testa, le indagini vengono affidate a un’ispettrice con i ricci rossi e le lentiggini, che ancora non sa quanto quel caso la farà vacillare. Sarà lei a scoprire cosa lega le sette donne a Jamie Spellman; sarà lei a portare alla luce come ognuna di loro l’abbia conosciuto, amato, e infine profondamente odiato. 

Potente e toccante, il romanzo d’esordio di Rose Wilding parla di inganno e tradimento, di abusi e manipolazione, della violenza di genere subdola e sottile, la più difficile da riconoscere in tempo. Con ironia e grande sensibilità nell’esplorare i ruoli assegnati alle donne nella vita di uomini orribili, trasforma la rabbia in una brillante storia di vendetta, mostrando cosa può succedere quando le vittime si rifiutano di esserlo un istante di più.


        Notte di Capodanno, 1999
Sette donne si trovano riunite in una camera di un anonimo motel nella campagna inglese. Al centro del gruppo giace la testa mozzata dell’uomo che tutte loro hanno amato, Jamie. 
Hanno tutte ricevuto un misterioso messaggio che le ha convocate d’urgenza in quella stanza. Risulta subito chiaro che qualcuno le ha riunite per mostrare loro il crudele destino al quale è andato incontro il loro amore.
Anzi, più correttamente “ex” amore.
Infatti, benché in passato tutte e sette siano state ammaliate da Jamie, hanno poi sofferto a causa sua, e sono ora accomunate da un profondo dolore ed odio nei suoi confronti. Ognuna di loro ha decisamente avuto un valido motivo per vendicarsi e desiderare la sua morte.
Mentre la polizia inizia le indagini concentrandosi sul gruppo, le sette donne, pur non conoscendo l’identità dell’assassino, decidono da subito di allearsi, cercando di ingannare la polizia confondendo le indagini, in modo da proteggere la vera colpevole.
Ma chi tra di loro, ascoltando forse la volontà del gruppo, è riuscita ad uccidere Jamie? Chi tra la sette è la vera assassina?

Figure centrali del romanzo sono chiaramente le sette donne.
Hanno diverse età, personalità, esperienze di vita e modi di relazionarsi alla vittima, ma tutte accomunate da un forte legame di amore/odio nei suoi confronti.
Sono tutte mosse da un sentimento di vendetta, e quindi tutte con un evidente movente per uccidere. 
L’intero romanzo si svolge come un viaggio all’interno delle loro differenti vite : dal loro incontro con Jamie, all’idilliaco innamoramento, fino alla brutale rottura che ha trasformato l’amore in odio.
Ogni donna offre una diversa e toccante prospettiva sulla complessità delle relazioni e soprattutto sul potere distruttivo, a volte vendicativo, dell’amore insofferente, maltrattato o non corrisposto.
La moglie, l’amante, la ragazzina infatuata, la giovane molestata, la migliore amica, la vecchia zia, la madre di famiglia.

E in questo intricato intreccio di unioni / emozioni / azioni sono ampiamente presenti altre importanti tematiche come la violenza (sulle donne), la malattia mentale, l’identità di genere, la dipendenza da alcool e droghe.
Un forte e profondo romanzo di vendetta, ma anche sulla sorprendente solidarietà che si sviluppa tra donne unite principalmente dalla sofferenza causata dallo stesso uomo. Ironicamente l’odio risulta essere un potente collante, con ciascuna delle sette protagoniste vista come una tessera fondamentale di un puzzle più grande, che trova forza, sostegno e voce dall’unione con le altre.

Durata totale della lettura: sei giorni 
Bevanda consigliata: caramel oat latte
Formato consigliato: eBook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Rose Wilding

« A chi è riuscita ad uscirne viva. A chi non ce l’ha fatta. E a chi sta ancora combattendo.
Ho scritto questo libro perchè sottopelle, dietro il sorriso cortese, sono sempre assolutamente furiosa 
»


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 18 marzo 2024

Review Party: Le figlie di Saffo






 
Le figlie di Saffo
di Selby Wynn Schwartz

 Editore: Garzanti
 Prezzo Cartaceo: € 18
 Pagine: 264
 Titolo originale: After Sappho
 Traduzone a cura di: Mariagiulia Castagnone

«La nostra prima iniziativa fu quella di cambiarci il nome. Saremmo diventate Saffo.» Ci facciamo chiamare così perché vogliamo essere libere e indipendenti. Vogliamo avere idee e prospettive. Vogliamo essere attrici, scrittrici, o qualunque cosa scelgano i nostri sogni. Vogliamo avere speranze e infinite possibilità. Vogliamo essere e sentirci donne nel modo in cui piace a noi e a nessun altro. Ma non sempre è possibile. Molte volte, ci obbligano a sottostare al volere degli altri. Molte volte, altri prendono le decisioni al posto nostro. Molte volte, siamo costrette a sposarci, a essere madri, a essere docili, a essere belle come dicono loro, a dire sempre di sì. Ed è allora che decidiamo di resistere, di lottare, di ribellarci. Siamo Lina Poletti, Virginia Woolf, Natalie Barney, Romaine Brooks, Sarah Bernhardt, Isadora Duncan, Nancy Cunard, Gertrude Stein e Radclyffe Hall. Siamo qui a dirvi cosa vuol dire essere donna quando non hai una voce. Quando soffocano la tua voce. Siamo qui a dirvi che un futuro diverso è possibile. Siamo qui a dirvi che per viverlo bisogna lottare, ieri come oggi. Selby Wynn Schwartz ha scritto un romanzo necessario, il miglior libro dell’anno tra quelli inclusi nella longlist del Booker Prize secondo «The Guardian» e «The Independent». Amato dai librai indipendenti, è stato acclamato dalla critica. Con uno stile lirico e intenso, ripercorre la storia, il mito, la politica, le leggi per raccontare di donne che hanno precorso i tempi senza sottomettersi al pensiero comune e alle convenzioni sociali. È una perla da tenere sul comodino, da sfogliare quando qualcuno che conosciamo è costretto ad agire contro la propria volontà. Dopo averne letto qualche riga, la speranza ritroverà la strada.




Una quantità enorme di storie di donne, lesbiche femministe, coraggiose e non, italiane e non. 
Per tutte il primo passo è il cambiarsi il nome, nessuna si riconosce nel proprio, alcune volte il cambio del nome è dovuto alla fuga dalla famiglia e dagli abusi. Alcune sono famosissime, Lina Poletti studia all'università di Bologna con Pascoli e scrive la tesi su Carducci, Rina Faccio, scrittrice che poi diventerà Sibilla Aleramo, la mia amata Anna Kuliscioff, paladina del diritto femminile, madre non sposata della figlia di un anarchico, studia medicina quando nessuna donna lo fa e si specializza in febbre puerperale. Alcune non le conoscevo come per esempio Laura Stephen, una delle tante donne rinchiusa in un manicomio perché diversa dalle altre.
 Tutte lottano a modo proprio per i diritti delle donne, il voto, lo studio, la possibilità di agire e crescere come individui senza essere vendute in spose a colore che le avevano violentate. 
Il romanzo tratta donne di tutto il mondo, le donne inglesi che si ribellano per essere giudicate sui loro scritti quando contemporaneamente il governo non consente loro di essere istruite come i ragazzotti di Cambridge. 
La costante è l'amore per le Saffo e le arti in generale, che siano esse la pittura, Natalie Barney per esempio è stata la prima a partecipare a una lezione di pittura dal vivo con una modello nuda, oppure la recitazione anche se a volte in ruoli maschili. 
L'autrice cadenza la breve presentazione di queste figure femminili con pezzi di poesie di Saffo legati ad esse in qualche modo, dando al romanzo un idea di una quasi mancanza di struttura, invece di un fiume di coscienza, un vero e proprio fiume di amore saffico, una donna dopo l'altra e le loro relazioni tra loro. Le storie si concentrato tra Italia, Francia e Inghilterra, i paesi più prolifici in ambito artistico nel primo Novecento, tra fascismo e guerre, guance rosee e capelli al vento. 
Purtroppo per quanto il tema sia estremamente affascinante, la brevità dei racconti su ogni personaggio mi ha lasciato una sensazione di non averne conosciuto bene nemmeno uno. 
Mi è piaciuta la vena poetica di questo testo che evidentemente segue lo stile di Saffo stessa ma tende a sembrare un testo troppo accademico e senza una struttura portante.
Consigliato da leggere a tratti, per conoscere meglio le femministe e lesbiche del primo Novecento, ma anche solo per conoscere la condizione delle donne e le leggi che mancavano di proteggerle dall'essere considerate merce di scambio.

Durata totale della lettura:
 Quattro giorni

Bevanda consigliata:  Succo all'albicocca
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni


Non dimenticate di leggere anche le altre tappe del Review Party :)



" ...ogni volta che mettevamo da parte il verbo "impadronirsi", la nostra fuga era senza ritorno"


    

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 15 marzo 2024

Recensione: Atalanta



 Atalanta

 di Jennifer Saint

 Editore: Sonzogno
 Prezzo: €19,90
 Pagine: 368
Traduzione a cura di: Alessandra De Vizzi
 
Quando il sovrano di Arcadia vede nascere una figlia femmina, anziché l’erede maschio che tanto desiderava, la sua decisione è immediata: la bambina sarà abbandonata a morire sulle pendici di una montagna. Ma il destino ha in serbo ben altro per la piccola Atalanta, che prima viene salvata e allevata da un’orsa e poi, una volta cresciuta, viene scelta dalla dea Artemide per vivere nella foresta insieme alle sue ninfe. La giovane diventa così un’abilissima cacciatrice, forte e veloce quasi quanto Artemide stessa. Scoprendo che un equipaggio di eroi, gli Argonauti, sta per imbarcarsi in una missione impossibile alla ricerca del vello d’oro, la dea decide di inviare Atalanta in suo nome, con un unico avvertimento: se si sposerà, condannerà la sua esistenza alla rovina. Ma la ragazza non teme alcuna sfida, ed è pronta a lottare contro il disprezzo dei suoi compagni di viaggio e del loro capo, Giasone, per dimostrare che anche le donne meritano di diventare leggenda. Dopo il grande successo di Arianna ed Elettra, Jennifer Saint ci regala un’eroina intensa, tenace e profondamente attuale, portandola per la prima volta alla ribalta con le sue paure e contraddizioni, il coraggio e la passione, la volontà di essere fedele alla dea che l’ha protetta e il desiderio di essere fedele a sé stessa e al proprio cuore. 




Atalanta è un personaggio della mitologia greca che conoscevo pochissimo e che in generale penso venga nominato molto poco. Artemide trova la piccola Atalanta da sola nella foresta di Arcadia dove era stata cresciuta da un orsa e dopo qualche anno l'affida alle ninfee perché la istruiscano. La bambina è un portento, impara a cacciare, sopravvivere, difendere ma ha soprattutto un talento incredibile nella corsa. 
La sua vita nella foresta circondata dalle ninfe si interrompe, però, quando Artemide le assegna il compito di partecipare alla spedizione di Giasone per rubare il vello d'oro e diventare la sua eroina. Atalanta che farebbe tutto per la sua dea, si unisce con grosse difficoltà alla spedizione, gli uomini non vogliono viaggiare con una donna e ovviamente non la ritengono all'altezza. 
Da parte sua Atalanta non ha alcuna esperienza di vita, gli unici simil-uomini che ha conosciuto sono i due centauri che han cercato di vioentarla e che ha ucciso con l'aiuto di Ippomene. 
Gli argonauti proseguono nel loro percorso cosparso di pericoli ma quello che più rende difficile il viaggio per Atalanta sono sia le occhiatacce dei compagni come Peleo che ancora non l'accettano a bordo, sia il fatto che questo squadrone di uomini semi divini si lascerebbe convincere da qualunque donna ad abbandonare la missione. 
 Da parte sua Artemide aveva solo dato una profezia alla sua pupilla, di non sposarsi per evitare di perdere se stessa. Meleagro però accompagna Atalanta durante tutto il viaggio, è un eroe forte e buono e il loro avvicinamento è inevitabile, nonostante lui sia sposato. Sia nel viaggio di andata che di ritorno, il romanzo ci racconta di tutte le avventure, magie e incontri incredibili in cui il gruppo si imbatte, il fascino della mitologia greca non si perde nonostante la scrittura sia leggera e semplice da leggere. Seguiamo Atalanta fino alla fine del suo viaggio di ritorno e alla sua rinascita personale. 
 Un epopea rivisitata in chiave moderna, Atalanta parla come un personaggio recente, è una donna forte, brillante indipendente e che, senza saperlo, perora la causa femminista lottando per avere il suo valore riconosciuto. Gli uomini non ci fanno una bellissima figura a parte un paio di casi speciali, tantomeno le dee Artemide e Afrodite, invidiose, rissose e incapaci di perdonare. 
Un romanzo che mi è piaciuto nella sua leggerezza, che consiglio a chi piace la mitologia e non ha voglia di un mattonazzo elaborato. 

Durata totale della lettura: 6 giorni
Bevanda consigliata: Succo d'arancia
Formato consigliato: Cartaceo
Website dell'autrice: Jennifer Saint
Consigliato a chi ha apprezzato: Elettra di Jennifer Saint



"Era così fiera e selvaggia, e io ero emozionata al pensiero che avesse scelto proprio me per ottenere la gloria che sarebbe derivata da quell’impresa. 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 14 marzo 2024

Recensione: Dolce acqua

 


Dolce Acqua
di Laura Martinetti & Manuela Perugini

Editore: Garzanti

Prezzo cartaceo: € 18,60
Pagine: 416

Valle del Sesia. Due sguardi si incrociano alle porte di un albergo immerso in un bosco lussureggiante. Appartengono a due donne, Giulia e Anna, le cui parole si perdono nel mormorio del fiume che scorre veloce davanti a loro. Sono due estranee, eppure confidarsi l’una con l’altra è naturale, come se si conoscessero da sempre. Qualcosa infatti le accomuna, anche se hanno avuto esistenze completamente diverse. Giulia, capace di sentire sulla propria pelle le ferite altrui, vuole scoprire la storia di zia Laura, che le ha insegnato a essere coraggiosa e a sfidare le regole per crearsi le proprie. Anna, schiacciata da un’educazione rigida e da un peso troppo grande, è in cerca di risposte sulla madre Stefania, una donna affascinante ed enigmatica che si è spenta improvvisamente quando lei era solo una ragazzina, lasciandola in balia di dubbi e incertezze. Entrambe sperano che attraversare il ponte che conduce a quel luogo possa aiutarle a fare un passo avanti verso il futuro. Perché, in passato, altri due sguardi si sono posati sulle stesse acque scintillanti. Quelli di Laura e Stefania, che hanno affidato alla corrente i loro segreti, gli stessi che, ora, stanno per essere rivelati, per permettere a Giulia e Anna di scorrere libere. 

Laura Martinetti e Manuela Perugini sono due scrittrici capaci di scavare nelle pieghe più nascoste della psiche umana, con una penna delicata. Dopo "Nient’altro al mondo", tornano in libreria con un romanzo che si interroga sull’eredità delle generazioni precedenti, chiedendosi se le nostre scelte possano essere completamente indipendenti dal cammino di chi ci ha aperto la strada.




Un incontro casuale, o forse solo inaspettato, interseca le vite di due giovani donne appesantite dagli strascichi del passato, stanche di vivere la propria vita con lo sguardo rivolto oltre le proprie spalle alla ricerca di capire meglio loro stesse ed il loro futuro. Sia Giulia che Anna sono delle anime sensibili, con storie quietamente burrascose e dolori ereditati da figure materne importanti, spaziose eppure in qualche modo mancanti, al contempo. Altre due donne, un altro tempo, un altro legame stretto dalla comune sofferenza. Tanti interrogativi a cui Giulia ed Anna tentano di trovare risposta, scavando a quattro mani nude nel terriccio delle proprie storie familiari. 

Una tenuta estiva nella lussureggiante valle alpina che segue il fiume Sesia, in Piemonte, fa da sfondo iniziale a questa sapiente, toccante analisi nella psiche femminile e nel bagaglio emotivo e personale che ci lasciano le donne venute prima di noi, operata dal duo consolidato Martinetti - Perugini.

Mi è piaciuto molto lo stile letterario ma mai pomposo delle sue scrittrici, la sensazione è quella che ognuna di loro si sia concentrata su una delle protagoniste, su uno dei bivi di questa narrazione altalenante nel tempo eppure mai caotica. Ho apprezzato molto l'appendice fotografica alla fine del libro, che riaggancia parti del racconto alla realtà storica di vite vissute, seppur in parte romanzate, facendo da corollario ad un romanzo che amalgama bene fantasia e storia, riuscendo a non banalizzarne nessuna.

E' una storia sussurrata, ma incisiva. Descritta con toni poetici, morbidi e accattivanti che riscatta la letteratura italiana "al femminile", che niente ha da invidiare alla sua sorella anglosassone. 


Durata totale della lettura: 5 giorni
Età consigliata: 15 anni 
Bevanda consigliata: Tisana all'anice
Formato consigliato: Ebook 
Consigliato a chi ha apprezzato:  Il linguaggio segreto dei fiori; Nient'altro al mondo



« Cercare fantasmi è insidioso come entrare in un labirinto ».


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 13 marzo 2024

Recensione: Compleanno di sangue

                                           

Compleanno di sangue
di James Patterson & Maxine Paetro

Editore: Longanesi
Prezzo Cartaceo: € 19,60
Prezzo ebook: € 11,99
Pagine: 432
Titolo originale: 21st Birthday
Traduzione a cura di: Annamaria Biavasco e Valentina Guani


 Sono le 17.30 di un anonimo lunedì quando una donna in preda al panico fa irruzione nell’ufficio di Cindy Thomas, giornalista investigativa del San Francisco Chronicle, supplicandola di indagare sulla scomparsa di sua figlia Tara e della nipotina Lorrie. La donna non ha alcun dubbio: accusa il marito della figlia, un uomo violento, non solo di averle fatte sparire ma addirittura di averle uccise. Ma non ha prove che possano dimostrarne la colpevolezza.

La disperazione della donna convince Cindy a passare il caso all’amica Lindsay Boxer, sergente della polizia di San Francisco. Agli occhi di Lindsay, la vicenda appare in un primo momento come un tragico episodio di violenza domestica, e anche i suoi sospetti ricadono sul marito. Eppure, qualcosa non torna…

L’uomo nega con ostinazione qualsiasi coinvolgimento, e racconta agli investigatori un’altra storia: sua moglie era una donna ribelle e inquieta, che in passato era scappata altre volte. Che si tratti anche adesso di una sparizione volontaria?

Nella mente di Lindsay si insinua il dubbio che la vicenda sia ben più complessa, e il ritrovamento del corpo della piccola Lorrie non fa che accelerare gli eventi.

Il caso assume dimensioni sempre più ampie e le donne del Club Omicidi dovranno unire le forze per districare un’inquietante ragnatela di bugie.



Una storia dove le protagoniste principali sono donne: Lindsay, Claire, Cindy e Yuki, ovvero le socie del Club Omicidi.
Si conoscono da molto tempo e ognuna di loro è legata in vario modo a indagini di polizia. Lindsay è sergente della Polizia di San Francisco; Claire è giornalista e si occupa anche tramite il suo blog di inchieste criminali; Yuki è avvocato e  Claire è medico legale.
Quando Cindy riceve la visita di Kathleen Wyatt che denuncia la scomparsa della figlia Tara e della nipotina di 18 mesi Lorrie, accusando il genero Lucas Burke, non ha esitazioni e avverte subito l'amica Lindsay chiedendole di indagare su Burke.
Le quattro amiche si ritrovano per l'incontro settimanale e parlano del caso. Ognuna si impegna a scavare per trovare informazioni che possano o meno confermare la versione di Kathleen e, soprattutto, cercare la donna scomparsa con la sua bambina.
Tutto sembra portare a Lucas Burke che ha dei precedenti per aggressione e che, secondo Kathleen avrebbe in più occasioni usato le maniere forti sulla moglie Tara che si è però sempre rifiutata di denunciarlo.
Ma qualcosa non torna. Quando il corpo della piccola Lorrie viene ritrovato esanime e con chiari segni di violenza, inizia un'indagine che porta al fermo di Lucas, il quale nega di avere mai usato violenza sulla moglie e di essere il responsabile della morte della piccola. Oltretutto ha un alibi. Indagando si scopre che Burke aveva una storia con una sua studentessa, Misty e che avrebbe avuto intenzione di lasciare la moglie per lei. Ma anche Misty viene ritrovata brutalmente assassinata. Il caso diventa sempre più intricato. Emergono anche dettagli dal passato di Burke che portano la Polizia a credere sempre di più che sia il colpevole. Quando era poco più di un ragazzo la madre e la sorella scomparvero senza lasciare tracce e non si scoprì mail quale sia stato il loro destino. Il padre di Burke, Evan, è ancora in vita ma risulta introvabile. All'epoca dei fatti era stato accusato della scomparsa della moglie e della figlia ma fu scagionato. Da allora le sue tracce si persero.
Bugie, segreti, cose non dette. Tutto rende le indagini sempre più complesse e nulla sembra poter essere provato.
Le quattro amiche del Club Omicidi svolgono tutte un ruolo fondamentale nella vicenda ma riusciranno a trovare le prove per accusare Lucas Burke?

Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: spremuta di arancia
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Sito dell'autore: James Patterson

  "Una mente perversa che uccide senza pietà."


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

martedì 12 marzo 2024

Recensione: Five Survive

Five Survive
di Holly Jackson

Editore: Rizzoli
Prezzo Cartaceo: € 16,00
Prezzo eBook: €9,99

Pagine: 444

Sei ragazzi in camper viaggiano nella notte verso le agognate vacanze di primavera. A un tratto, una gomma a terra li costringe a fermarsi, ma quello che sembra un banale incidente di percorso, ben presto si trasforma in un incubo. Un puntino rosso si muove lungo la fiancata del camper. Un rumore sordo. Odore di benzina. Qualcuno ha sparato al serbatoio. Là fuori, nell’oscurità, è appostato un cecchino e loro non possono fuggire, né comunicare con l’esterno perché i cellulari non funzionano: il loro aggressore ha messo fuori uso le celle telefoniche e comunica attraverso un walkie talkie appeso allo specchietto del camper. Ma la scoperta più agghiacciante è capire che non sono vittime casuali: il killer li conosce ed è venuto a cercare proprio uno di loro… In quelle otto ore che li separano dall’alba, le più lunghe della loro vita, molti segreti verranno svelati e la tensione tra i sei amici raggiungerà livelli fatali. Alla fine di quella lunga notte saranno ancora tutti insieme? 




Immagina di essere su una giostra. Per la precisione, il galeone dei pirati. Già prima di salire a bordo sai che il giro durerà poco: meno di un set di pallavolo, meno del tempo di preparazione di un buon piatto di spaghetti. Sai anche che, a un certo punto, la barca si inclinerà tanto da ritrovarti a testa in giù, per più di una volta. Ma non sai di preciso dopo quante ondulazioni.

Leggere Five Survive è come stare sul galeone dei pirati: breve - dura il tempo di una notte, ed è inaspettato come quel giro a 360º che sai che sta per arrivare ma non sai quando né quante volte.

Quando si inizia la storia di Red e dei suoi amici, si è già nel pieno del fermento e si viene colpiti da una scarica di adrenalina - come quella che precede l’allacciarsi le cinture di sicurezza prima di partire sul nostro galeone.
Il gruppo di ragazzi è già in viaggio verso una meta per le vacanze; di essi, si sa soltanto che sono amici e lentamente si scoprono i dettagli dei legami che li hanno portati a riunirsi su un camper tutti assieme.

Ma Holly Jackson, che ci ha abituati a una serie di tre libri per risolvere il mistero di Little Kilton con l’incredibile Pippa Fitz-Amob, questa volta dà al lettore un trattamento totalmente differente.
La scrittrice non lascia il tempo di abituarsi e ambientarsi alla situazione, dando tregua tra i vari avvenimenti. Giusto il tempo di dare i dettagli essenziali ed ecco che il camper e i suoi passeggeri si trovano bloccati nel bel mezzo di una radura senza connessione di sorta.
Da qui, è un susseguirsi di colpi di scena e i cliffhanger che ne conseguono, rendono impossibile mettere giù il libro.
Il tempo scorre veloce e al contempo lentamente da tanti avvenimenti che si conseguono. E il tutto per cercare di ottenere la risposta che interessa a tutti i presenti, lettore e cecchino che tiene sotto scacco il camper compresi: quale oscuro segreto e allo stesso tempo preziosissima verità stanno proteggendo i nostri protagonisti, seppur così giovani?

Dopo la serie de Come uccidono le brave ragazze, le aspettative dei lettori più affezionati erano alte. Del resto, come battere Pippa e Sal alla scoperta dei misteri della loro cittadina? Ma Holly sorprende con una narrazione totalmente diversa che, quando arrivi alla fine, ti verrebbe voglia di rileggerlo seguendo la scansione delle ore notturne del romanzo, per vivere ancora più a pieno l’adrenalina degli avvenimenti.
Infatti, per apprezzarlo, occorre avvicinarsi a questo titolo aspettandosi un travolgente e rocambolesco susseguirsi degli eventi. La voglia di arrivare alla fine di una nottata da non rivivere, metterà in secondo piano la caratterizzazione dei personaggi e tutti gli ulteriori dettagli aggiuntivi. Del resto, proprio come quando stiamo per salire sul galeone dei pirati, è l’esperienza ciò che conta.

Voglia di un prequel o di un sequel o di un qualsiasi altro enigma da risolvere scritto dalla penna della Jackson? Ma ovvio che sì. Che domande.

Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: cioccolata calda
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


      "Mi dispiace di non averti mai baciata." 



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.
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