sabato 3 febbraio 2018

Recensione: Caraval


Caraval
di Stephanie Garber

Editore: Rizzoli
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Pagine: 432
Titolo originale: Caraval


Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l’imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l’aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall’isola e dal suo destino… Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l’edizione di Caraval che sta per iniziare ruota intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre…



Caraval è un libro che mi ha affascinato fin dalle prime pagine, leggerlo con voracità è stato inevitabile e sono contenta che abbia un seguito perché questa lettura non mi è bastata. Rossella desidera da sempre partecipare a Caraval, spettacolo magico e fantastico dove il pubblico è il vero protagonista, ma purtroppo nella sua vita non sembra esserci la speranza di realizzare il suo desiderio per colpa di un padre autoritario e severo che sembra aver già programmato tutto del suo destino. Scappare insieme a sua sorella Tella e Julian sembra la soluzione migliore, dove andare se non proprio Caraval?! Purtroppo però, appena arrivate Legend, il direttore di Caraval, rapisce la sorella e Rossella inizia a scoprire che questa volta lo spettacolo e il gioco sono incentrati proprio su Tella e quindi diventa inevitabile partecipare e dover vincere a tutti i costi. In Caraval però non tutto è come sembra e la realtà e la fantasia si uniscono, si è circondati da illusioni e sembra di stare camminando come un funambolo su una corda sottilissima. Le atmosfere di questo libro sono fantastiche, la splendore circense e il mistero avvolgono il lettore fin da subito, unendo avventura e azione che stupiscono e sorprendono. I personaggi sono meravigliosamente elaborati e spesso si ha la sensazione di essere attratti più dall'oscurità, rendendo difficile capire cosa è bene e cosa è male, l'autrice ci confonde in questo mondo fatto di luci colorate e suoni da circo, che ha creato con bravura e maestria senza lasciare nulla al caso. Lo straconsiglio, leggetelo e vorrete restare per sempre in questo gioco intrigante e ingannevole, dove tutto è possibile e luci ed ombre si rincorrono all'infinito.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Cioccolata calda alla nocciola
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Stephanie Garber





      "Ricorda, è solo un gioco..."


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