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venerdì 3 maggio 2024

Recensione: Il sogno di Unnur


Il sogno di Unnur
di Ragnar Jónasson

Editore: Marsilio
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Prezzo ebook: € 11,99
Pagine: 224
Titolo originale: Mistur
Traduzione a cura di: Valeria Raimondi


La violenta bufera di neve che si è abbattuta sull’Islanda orientale, isolando completamente le poche case dell’interno, avrebbe dovuto tenere chiusi in casa anche i più audaci. Eppure, qualcuno ha deciso di sfidare il vento e il gelo e di avventurarsi in una delle zone più remote del paese. Un posto non adatto agli esseri umani; non in quel periodo dell’anno. In una fattoria dove manca la corrente e la linea telefonica è interrotta, Einar ed Erla si preparano al loro Natale solitario, quando un rumore inaspettato li fa sussultare. Qualcuno sta bussando alla porta. Una visita inattesa. Einar apre, e l’ospite sconosciuto entra. Chi è l’uomo che dice di essersi perso in una giornata come quella? Cosa sta cercando realmente? Forse è un bugiardo. O addirittura un assassino? Una cosa è certa: in quella casa, esclusa dal resto del mondo, avvolta dal buio, dal freddo, dal sibilo del vento, non tutti sopravviveranno alla notte. In seguito al ritrovamento dei corpi, le indagini sono affidate a Hulda Hermannsdóttir, ispettore della polizia di Reykjavík, rientrata in servizio dopo che la sua vita è stata sconvolta da drammatiche vicende familiari. Ma liberarsi dei propri fantasmi è molto difficile: Hulda sarà perseguitata ancora a lungo dalla sensazione di non aver capito in tempo. Davvero esiste una via di fuga dal proprio senso di colpa? Il suo lavoro di poliziotta è una sorta di gioco che si svolge in un’area grigia al confine tra il giorno e la notte, dove le vittorie definitive non esistono. Così, «la migliore eroina tragica che il giallo ci ha dato negli ultimi tempi», come scrive il Sunday Times, dovrà imparare a nascondere i sentimenti e a difenderli, a comportarsi come se niente fosse successo, per non dover rinunciare alla vita.



È quasi Natale e nella fattoria che giace in mezzo al nulla Erla si guarda intorno, ammira l'albero di Natale che hanno preparato e già pregusta la lettura di un buon libro alla luce fioca del salotto. Einar andrà a letto presto, come sempre e lei potrà immergersi nei mondi lontani. Ma, proprio mentre stanno parlando seduti nella loro cucina, sentono dei colpi alla porta. È impossibile che qualcuno si sia avventurato fino alla loro fattoria, con questo tempo. Ma i colpi si ripetono, ancora più violenti. Quando aprono la porta si trovano davanti Leo, un uomo che dice di essersi perso mentre era a caccia con amici. Einar lo accoglie e lo invita a rimanere da loro ma Erla ha da subito la sensazione che questo ospite inatteso non è chi dice di essere e la tensione è sempre più forte. Erla pensa alla figlia che li deve raggiungere per il pranzo di Natale. Abita in una fattoria non lontano dalla loro ma con questa bufera non è detto che riesca a raggiungerli. Durante la notte Erla non riesce a dormire, non si sente tranquilla ad avere uno sconosciuto in casa. Mentre veglia al suono della bufera che imperversa sente che l'uomo si aggira per la casa ma non ha il coraggio di andare a controllare. 
Al commissariato di Reykjavík, Hulda Hermannsdóttir cerca di concentrarsi sul lavoro. La sua scrivania è ricoperta di rapporti e ci sono indagini su cui lavorare, ma le risulta molto difficile. È rientrata al lavoro dopo la tragedia che ha sconvolto la sua vita e che l'ha lasciata con un senso di colpa che difficilmente riuscirà a superare. Ma c'è un caso in particolare che torna sempre alla sua memoria: una ragazza scomparsa anni prima che non è riuscita a risolvere. Unnur era una ragazza tranquilla, seria, brava a scuola, con la passione per la scrittura. Dopo il diploma ottiene il permesso dai genitori per prendersi un anno sabbatico per fare un viaggio in Islanda, alla scoperta di luoghi a lei sconosciuti, senza un itinerario preciso, per scrivere il suo primo libro. Ma dopo qualche mese scompare, così, da un giorno all'altro, senza più dare notizie di sé. A nulla servono gli sforzi di Hulda per ritrovarla ed è sempre più convinta che sia morta. Sente ancora ogni tanto i genitori di Unnur, che la chiamano anche dopo anni per sapere se ha qualche novità. L'hanno cercata anche pochi giorni prima ma lei non ha avuto la forza di rispondere, alle prese con il suo dramma familiare, proprio non ce la fa a parlare con loro. Quando finalmente trova il coraggio di andare a trovarli, scopre che anche il padre di Unnur è scomparso. È uscito un giorno e non ha fatto più ritorno ma con la bufera è praticamente impossibile cercarlo e si teme il peggio.
Quando al commissariato arriva la notizia che in una fattoria immersa nel nulla è successa una tragedia, molti giorni dopo Natale, Hulda decide di prendere parte alle indagini, è l'occasione per allontanarsi da casa per dedicarsi a qualcosa che spera la terrà lontana anche dai suoi pensieri. Quello che trova alla fattoria è inspiegabile e, a mano a mano che scava nella vita dei due proprietari, emergono dettagli che la portano a capire che qualcosa di tremendo deve essere successo nel passato di quella famiglia e che, forse, non sarà possibile spiegare cosa sia realmente accaduto. 
 
Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: latte caldo
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Consigliato a chi ha apprezzato: Arnaldur Indriðason

  "Una notte infinita non solo nella realtà ma anche nella mente di chi la sta affrontando senza vedere mai la luce."


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

giovedì 28 dicembre 2023

Recensione: Perfette sconosciute

                                        

Perfette sconosciute
di Liza Marklund

Editore: Marsilio
Prezzo Cartaceo: € 19,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 352
Titolo originale: Polcirkelm
Traduzione a cura di: Laura Cangemi


 Inseparabili durante l’adolescenza, quando insieme a Sofia Hellsten formavano il gruppo di lettura Circolo polare, quattro donne si ritrovano dopo essersi perse di vista per un tempo lunghissimo. A riunirle è un evento sconvolgente: in una notte nera come la pece, nella pila del ponte che collega il piccolo centro abitato del profondo Nord in cui sono cresciute alle terre selvagge della base di sperimentazione americana, subito oltre il fiume, è stato ritrovato il corpo mummificato di una ragazza. Potrebbe essere proprio Sofia, di cui si sono perse le tracce quarant’anni prima?

Già allora, la gelosia e la voglia di lasciarsi alle spalle le proprie radici avevano determinato la fine della loro amicizia. Le differenze sempre più evidenti e l’isolamento avevano sbriciolato lentamente un’unione sbocciata da un’infanzia condivisa.

Ma perché, prima che ognuna prendesse la sua strada, una di loro ha dovuto morire? C’entra forse Wiking Stormberg, il poliziotto ora a capo delle indagini, di cui all’epoca erano tutte innamorate? Quali terribili verità nascondeva il Circolo polare, e cosa successe realmente nell’estate del 1980, quando Sofia Hellsten scomparve?



Il circolo polare, un gruppo di lettura che riunisce quattro ragazze molto diverse tra loro. Tra loro Sofia, scomparsa nel nulla proprio dopo una riunione del gruppo. Sofia era la più strana, quella che non si riusciva a capire, precisa nello stendere i verbali, con blocco e penna sempre con sé per prendere nota di tutto quello che succedeva durante le riunioni. Figlia del sindaco del piccolo villaggio, benestante, introversa. Poi c'era quella ricca, con genitori separati che viveva un po' dalla madre e un po' dal padre, quella che viveva con la madre dalla mente instabile e quella più forte di tutte, sempre polemica, dura, ribelle.
Quarant'anni dopo la scomparsa il corpo di Sopia viene ritrovato durante i lavori di manutenzione del ponte che era stato costruito per la base americana. A indagare Wiking Stormberg, che all'epoca era il ragazzo più bello e ambito da tutte, ora poliziotto insieme a una delle ragazze del Circolo polare.
La narrazione è molto puntuale, i caratteri e la psicologia dei protagonisti viene espressa attraverso il loro punto di vista di quanto accadde quarant'anni prima e la loro vita attuale, in un crescendo di tensione dove le vite tornano a intrecciarsi a causa di Sofia. Ma chi era veramente Sofia? Era veramente la ragazza introversa e invisibile che conoscevano. Ognuno dei personaggi ha qualcosa da nascondere del proprio passato, qualcosa di cui non va fiero e, anzi, potrebbe distruggere o cambiare la loro vita se venisse alla luce. E sono proprio questi segreti che accompagnano il lettore fino alla conclusione dell'indagine con un finale inaspettato. 

Durata totale della lettura: 6 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè forte
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autore: Liza Marklund

  "Nessuno e niente è come sembra."


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

mercoledì 6 dicembre 2023

Recensione: Cloruro di sodio

                                       

Cloruro di sodio
di Jussi Adler-Olsen

Editore: Marsilio
Prezzo Cartaceo: € 22,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 464
Titolo originale: Natril Chlorid
Traduzione a cura di: Samantha K.Milton Knowles, Maria Valeria d'Avino


Nel giorno del suo sessantesimo compleanno, Maja Petersen si toglie la vita. Un gesto disperato che riporta l’attenzione su un incidente – mai veramente chiarito – di molti anni prima, quando il figlio era rimasto ucciso nell’esplosione di un’autofficina a soli tre anni.

E ora, gli intrepidi disadattati del più famoso dipartimento del corpo di polizia danese, ovvero Carl Mørck con Assad, Rose e Gordon, ricevono l’ordine di sospendere ogni altra attività per riaprire proprio quell’indagine.

In particolare, l’interesse si concentra sul mucchietto di sale – piccolo, solo pochi grammi – ritrovato sul luogo della disgrazia. Tanto più che, nel corso di oltre trent’anni, sulla scena di alcuni casi di morte attribuita a disgrazia o suicidio, la presenza del sale si è rivelata una sorta di firma. Possibile che tutto faccia capo a un unico colpevole?

A mano a mano che la Sezione Q riesce a trovare un collegamento tra eventi disparati, uno schema molto preciso e sconvolgente prende forma. Un disegno ossessivo, e implacabile. Perché tutte le vittime che tornano a incrociare la strada della Sezione Q non sono affatto casuali, e perché ogni particolare della loro fine è stato pianificato e predisposto con cura e rigore.

E mentre tutti i pezzi cominciano a scivolare al loro posto, anche la verità sulla famosa pistola sparachiodi che Carl ha sulla coscienza sin dal suo primo caso si fa sempre più vicina.



Finalmente un nuovo caso per la sezione Q della polizia di Copenhagen! Carl Mørck, Assad, Rose e Gordon vengono incaricati da Marcus Jacobson di indagare su un cold case che lo turba ancora oggi. Tutto inizia dal suicidio di Maja Petersen che aveva perso il suo bimbo in seguito a un'esplosione di un'officina. Maja si è trovata nel posto sbagliato, nel momento sbagliato e non si è mai più ripresa dalla disgrazia che l'ha colpita. Marcus non è mai riuscito a trovare i colpevoli dell'esplosione, né a spiegare come potesse essere successo. C'è da subito un particolare della scena che colpisce la Sezione Q: la presenza di un mucchietto di sale da cucina, inspiegabile. Inizia così un'indagine che porta a scoprire una serie di morti "accidentali" nelle quali era sempre presente del sale da cucina. Lunga e tortuosa è la strada che li porta a indagare sulle morti, a partire dalle vittime che in comune, oltre al sale, avevano anche il fatto di avere rovinato la vita di molte persone. Anche le date delle morti hanno un significato nascosto che li accomuna ma che non è facile individuare se non dopo accurate ricerche e peripezie. Ma perché il sale? Quale simbolismo si cela dietro questa firma? Il tutto in piena pandemia, con lockdown e distanziamenti dove anche incontrare e interrogare i testimoni è un'impresa difficile. E, come se non bastasse, viene riaperta (o forse non è mai stata chiusa) l'inchiesta che coinvolgeva Carl Mørck e i suoi colleghi Hardy - ora completamente paralizzato -  e un altro collega, Anker, che è rimasto ucciso durante un'irruzione. Il caso della sparachiodi. Ma a essere indagato è proprio Mørck, costretto a nascondersi per poter continuare a indagare e cercare di salvare l'ultima delle vittime designate dal killer del sale. 

Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: tisana allo zenzero con miele
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Jussi-Adler Olsen

  "Il sale è sempre stato fondamentale nella vita dell'uomo."



Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

venerdì 21 luglio 2023

Recensione: La scelta

                               

La scelta
di Viveca Sten

Editore: Marsilio
Prezzo Cartaceo: € 22,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 560
Titolo originale: I fel sällskap
Traduzione: Alessandra Scali


Andreis Kovač è un uomo potente e inafferrabile. Arrivato bambino dalla Bosnia, è diventato il grande boss della malavita a Stoccolma, ma per incastrarlo la giustizia deve prima tentare di condannarlo per evasione fiscale. Decisa a mettere insieme le prove della sua colpevolezza, il procuratore capo Nora Linde conta sulla testimonianza della giovane moglie del boss: la deposizione di Mina è in grado di cambiare le sorti di un processo molto difficile, perché Kovač può permettersi i migliori avvocati sulla piazza e ha, come sempre, la certezza di uscirne pulito. Mina entra così nel programma di protezione speciale e trova riparo con il suo bimbo in una casa-famiglia su un’isola dell’arcipelago. Nessuno sa dove si nascondono. Ma Kovač rivuole lei e rivuole suo figlio, ed è pronto a tutto per riaverli. Nora e l’ispettore Thomas Andreasson della polizia di Nacka devono difenderli a tutti i costi dalla sua smisurata violenza e riuscire ad assicurarlo alla giustizia.


Questo noir nordico tratta un argomento quanto mai tristemente attuale: il maltrattamento delle donne all'interno della cerchia familiare, ad opera proprio della persona con la quale si condivide tutto.
Ritornano il detective Thomas Andreasson della polizia di Nacka e il procuratore Nora Linde in una nuova indagine nelle terre del Nord.
Tutto inizia con l'indagine per evasione fiscale che Nora Linde sta portando avanti per provare a incastrare il boss della malavita di Stoccolma Andreis Kovač. Purtroppo le prove che ha raccolto vengono ritenute insufficienti per tenerlo in carcere. Del resto Kovač si avvale della difesa di un avvocato molto potente e abituato a vincere. Tornato a casa, Kovač aggredisce la moglie Mina e, non fosse per una telefonata anonima alla polizia, quest'ultima non sarebbe uscita viva dalla follia distruttiva del marito. Nora Linde, sentendosi in colpa per l'aggressione subita dalla donna (se fosse riuscita a tenere Kovač in carcere non sarebbe successo) cerca di convincerla a testimoniare contro il marito, questo secondo capo di accusa potrebbe portare a un arresto e dare così il tempo di recuperare altre prove per una doppia incriminazione.
Nora, molto vicina al detective Thomas Andreasson, si confida con lui, che la mette in guardia perché Kovač e tutte le persone di cui si circonda sono estremamente pericolose e non guardano in faccia a nessuno, neanche al procuratore, pur di ottenere quello che vogliono.
Ma chi è Kovač e cosa lo ha portato a essere così spietato e crudele? La storia ci porta indietro nel tempo, a quando era bambino ed è stato costretto a vedere e vivere gli orrori della guerra che negli anni 90 ha infuriato nei Balcani. Con la sua famiglia è fuggito in Svezia dove ha vissuto nei sobborghi e ha iniziato così a costruire il suo impero e la sua fama di boss.
Quando lui e Mina si sono conosciuti era dolcissimo e molto attento, la riempiva di attenzioni e regali, ma mano a mano che il tempo passava ha iniziato a cambiare e la moglie è diventata oggetto della sua furia. Molte volte è finita in ospedale dopo che lui l'aveva picchiata ma non ha mai sporto denuncia. Ora le cose sono diverse perché la coppia ha un figlio piccolo e Mina capisce di dovere fare qualsiasi cosa per proteggerlo. Viene portata in una casa famiglia e solo il suo avvocato, la polizia e il procuratore conoscono l'indirizzo. Ma la strada è lunga e le minacce che Kovač continua a inviare a Mina non si fermano. Ce la farà a denunciarlo e a collaborare con la polizia per incastrarlo e liberarsi definitivamente dal terrore nel quale è vissuta negli ultimi anni?
Un poliziesco avvincente, crudo e realistico. Fino all'ultima pagina.


Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: succo al litchi
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito web dell'autrice: Viveca Sten


  "Vivere nel terrore che una parola sbagliata o un gesto mal interpretato possano scatenare una furia violenta e incontrollabile, non è vivere."



Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

mercoledì 10 agosto 2022

Recensione: Il porto degli uccelli

                  

Il porto degli uccelli
di Katrine Engberg

Editore: Marsilio
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Prezzo ebook: € 9,99
Titolo originale: Listen to me


In una bella giornata di primavera, Oscar Dreyer-Hoff, quindici anni, sparisce. Visto il difficile rapporto con i genitori, noti galleristi e commercianti d'arte, la cosa più probabile è che sia scappato di casa. E che entro ventiquattr'ore sarà già di ritorno. Ma le ore passano, passano anche i giorni, e di Oscar ancora nessuna traccia. Dal momento che si tratta di una famiglia in vista, che per di più ha ricevuto una serie di lettere minatorie, l'indagine viene affidata a Jeppe Kørner e Anette Werner. I due poliziotti della sezione Omicidi di Copenaghen cominciano a scavare nella vita del ragazzino per scoprire, tra le altre cose, che da tempo riceveva messaggi anonimi, e che a casa sua tutti hanno un modo di fare molto ambiguo. Perché qualcuno lo minacciava? Cosa nascondono quelli che gli stanno intorno? E cosa c'entra Oscar con i traffici equivoci che agitano il porto di Copenaghen? Tra adulti troppo carichi di impegni, adolescenti ombrosi e artisti imbroglioni, il duo meglio assortito del corpo di polizia danese indaga nei passaggi segreti di fortezze marine, in cunicoli sotterranei e su isole abbandonate, per trovarsi inevitabilmente di fronte ad anime sole e inquietanti segreti di famiglia.


Oscar Dreyer-Hoff scompare. Dopo avere detto ai propri genitori che avrebbe dormito dalla cara amica Iben, il giorno successivo non fa rientro a casa e i genitori avvisano la polizia. Sono noti galleristi e commercianti d'arte, facoltosi e un po' ambigui nella loro idea di essere genitori. Hanno ricevuto diverse lettere minatorie anonime e il loro comportamento è molto strano. Si pensa che il ragazzo, adolescente e con un rapporto difficile con la famiglia, si sia semplicemente allontanato, ma quando dopo giorni non fa rientro a casa la preoccupazione sale. Le indagini vengono affidate alla coppia di poliziotti Jeppe Kørner e Anette Werner, che subito iniziano a scavare nella famiglia e nelle amicizie del ragazzo. L'amica Iben ha un padre ingegnere che lavora nell'inceneritore di Copenaghen e che sembra avere parecchi segreti da tenere ben celati. Proprio mentre siede accanto all'operatore dell'impianto che smaltisce i rifiuti, nelle fauci della benna vede un braccio. Si tratta del cadavere di una persona di sesso maschile. Subito si teme che sia Oscar.
Molti i personaggi che fanno da corollario all'indagine: una anziana insegnante alle prese con la stesura del suo primo libro, amica di Kørner. Un'artista bizzarra nel suo atelier, in chiare difficoltà economiche. E non mancano le vite personali dei due poliziotti: Werner, sposata con un bimbo piccolo, il cui matrimonio sembra essere in crisi. Kørner, fidanzato con la collega Sara, madre di due ragazze con le quali lui non riesce a instaurare un rapporto. Una trama intricata che guida il lettore sino alle ultime pagine dove il finale non è così scontato.

Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: tisana ai frutti rossi
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni

 

  "La famiglia. Un luogo sicuro, felice e protetto o ..."


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

mercoledì 27 aprile 2022

Recensione: La caccia

           

La caccia
di Will Dean

Editore: Marsilio
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 368
Titolo originale: Dark pines


Dopo un'intensa e sfibrante esperienza londinese al Guardian, Tuva Moodyson è finita alla redazione di un insignificante quotidiano locale di una cittadina della Svezia. Curiosa e ostinata, alla notizia della morte di un cacciatore, centrato in pieno petto da un proiettile di fucile, è subito in prima linea. Tutto fa pensare che il killer chiamato Medusa, noto per aver colpito nella zona molti anni prima, sia tornato a uccidere.
All'improvviso, la cittadina dimenticata dal mondo si riempie di giornalisti alla ricerca di scoop, ma è Tuva ad avere in mano la grande occasione per dare una svolta alla sua carriera, tanto più che nessuno dei suoi concorrenti conosce gli stravaganti abitanti del posto come lei. Ci sono però due problemi. Primo: Tuva è sorda, e in un'indagine che percorre aree inaccessibili e isolate questo può essere un grosso inconveniente. Secondo: a Tuva i boschi non piacciono per niente, tutt'altro, la spaventano a morte. Perché lei ama l'asfalto e le stazioni di servizio, il cinema e i fast food, vuole essere circondata dalle luci e sentire intorno a sé il movimento e l'energia. Ma più si immerge nel caso, più è costretta a inoltrarsi nel fitto della foresta e a fare i conti con le sue paure. Fino a rendersi conto che il silenzio assoluto non esiste.


Tuva è una giovane giornalista sorda. Da quando da piccola si è ammalata di meningite e ora la sua è una costante sfida con gli apparecchi acustici. Li toglie quando si deve concentrare per scrivere i suoi articoli per il giornale locale di una piccola cittadina svedese. Deve fare molta attenzione a non bagnarli e in un posto dove spesso piove diventa un problema. Deve sempre avere le batterie di scorta (nel portachiavi della sua auto) e metterli ogni volta che le toglie nell'essiccatore in modo che non si danneggino.
Ma come ci è finita in questo piccolo villaggio svedese da Londra, dove lavorava al Guardian? Ha mollato tutto per stare il più vicina possibile alla madre malata. Tuva è svedese, originaria di un questo piccolo villaggio  dove è cresciuta fino a quando non ha deciso di fuggire, alla ricerca di sé stessa e di una vita diversa, non a contatto con la natura.
Le notizie di cui scrive riguardano di solito piccoli eventi locali, aperture di negozi, sagre, cose così. Fino a quando un giorno viene ritrovato un cadavere nella foresta impenetrabile. È stato ucciso da un proiettile al petto. Nella foresta è praticata la caccia alle alci e si pensa a un tragico incidente. Ma alcuni particolari del ritrovamento portano invece a ricollegare questa morte agli assassinii di Medusa, risalenti a qualche anno prima. Tuva si tuffa nell'indagine e si reca presso il piccolo villaggio dove viveva l'uomo che è stato ucciso. Vi vivono personaggi stravaganti: un tassista enigmatico, con un figlio piccolo che sembra avere problemi di socializzazione; due sorelle il cui lavoro consiste nell'intagliare Troll che vendono su ordinazione; un ghost writer che a suo tempo venne sospettato di essere Medusa; un accumulatore seriale che vive in una roulotte perché la casa non c'è più posto per lui. Tuva ha un'amica, Tammy, l'unica amica in realtà, che le è sempre stata vicina e alla quale sa di potersi rivolgere in ogni momento. Ha un buon rapporto anche con Thord, un poliziotto che la aiuta ad avere aggiornamenti su quanto accade nel villaggio. Diventa amica di Frida, la moglie di un dirigente della fabbrica locale di liquirizia. I due sono sposati da moltissimo tempo e, anche dopo tanti anni, pare che il loro matrimonio sia ancora perfetto. Ma non tutto è come appare. Un altro cadavere viene ritrovato, con le stesse caratteristiche del precedente (e di quelli di Medusa). Il piccolo villaggio è in balia di un serial killer. Molti i sospetti e Tuva fa del suo meglio per raccontare agli abitanti quello che sta succedendo. Ma non sempre la verità è ben accetta, soprattutto in un piccolo centro dove tutti si conoscono e in qualche modo sono tutti imparentati. 
Una storia molto ben raccontata, ci si immedesima in Tuva, con i suoi problemi di udito, i suoi rapporti con la madre e con le persone che le sono vicine. La suspense è costante e solo nelle ultime cinquanta pagine si inizia a intravvedere uno spiraglio di luce su cosa sia realmente accaduto. Da leggere tutto d'un fiato.

Durata totale della lettura: 2 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: un buon caffè
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni



      "Lealtà, dedizione, fiducia, rispetto. Finché morte non vi separi."


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

martedì 29 marzo 2022

Recensione: La signora di Reykjavik

        

La signora di Reykjavik
di Ragnar Jónasson

Editore: Marsilio
Prezzo Cartaceo: € 17,00
Prezzo ebook: €10,99
Pagine: 496
Titolo originale: Hostage


Hulda, «la donna nascosta», cela un segreto già nel nome. Ruvida e ribelle, è tra i migliori investigatori della polizia di Reykjavík: a sessantaquattro anni, però, competenza e abnegazione non sono sufficienti, visto che ai piani alti c’è chi è ansioso di mandarla in pensione. Ma Hulda ha dato tutto alla carriera e la prospettiva di dover lasciare il lavoro a cui ha dedicato la sua vita la fa infuriare. Quanto si farà sentire la solitudine? Inevitabilmente, la porta si spalancherà ai vecchi demoni che lei ha sempre ridotto al silenzio. E allora le sue fughe tra le aspre montagne dell’Islanda, per respirare a pieni polmoni la durezza della sua isola, non basteranno più. Ottenuto il permesso di dedicarsi a un’ultima indagine, un cold case a sua scelta. Hulda sa perfettamente qual è il caso che vuole riaprire. Dieci anni prima, una giovane donna, arrivata dalla Russia con la richiesta di asilo politico, era stata trovata morta in una baia non lontana dalla capitale. Le indagini, ingarbugliate e chiuse sbrigativamente da un collega, non avevano portato a una vera soluzione, e ora Hulda vuole dare voce a chi è stato dimenticato troppo in fretta. Vuole la verità. E ha quindici giorni di tempo per trovarla.


Hulda è un'investigatrice della polizia di Reykjavik. Non è più giovanissima, non ha amici, neanche e soprattutto tra i colleghi. È schiva, chiusa anche se determinata e testarda e quando si trova coinvolta in un'indagine niente può fermarla.
Ma quando arriva in ufficio, per una normale giornata di lavoro il suo capo la chiama e le comunica che è ora che vada in pensione, che sarà trattata con i guanti, ma che ormai ha bisogno del suo ufficio per il giovane investigatore che la sostituirà. Ha quindici giorni e poi sarà in pensione. Hulda entra nel panico. Non è pronta. Già si vede, anima solitaria, nella sua casa vuota, senza suo marito, venuto a mancar solo qualche anno prima. Senza sua figlia, Dimma, morta molti anni prima quando era un'adolescente. Il suo lavoro è la sua vita. Il suo capo le concede di scegliere tra un cold case da seguire nelle due settimane prima della pensione. E Hulda sceglie un caso irrisolto, quello di una giovane donna russa, trovata morta in una baia vicina alla capitale, apparentemente suicida. Il caso era stato frettolosamente e superficialmente chiuso dal suo collega Alexander, di grado superiore a lei ma decisamente approssimativo. Ma ha fatto carriera perché uomo e lei era rimasta indietro. Inizia così a indagare e si convince sempre di più che la donna non si sia suicidata ma che si tratti di un omicidio. Molti personaggi entrano nella storia, uomini collegati alla giovane russa. Il suo avvocato, il traduttore che la assisteva nella richiesta di asilo, ma anche la proprietaria dell'ostello dove alloggiava, l'amica russa, anch'essa scomparsa e mai più ritrovata. Ma Hulda non si arrende, anzi, più va avanti e più si carica, soprattutto perché il tempo rimasto non è molto. E riesce anche a passare qualche momento di relax con un anziano medico in pensione, anch'egli solo, che le è molto affezionato. Forse la pensione non sarà così male se ha qualcuno con cui condividerla. Ma il destino è in agguato e mano a mano che le pagine si susseguono, si arriva a un finale totalmente inatteso.

Durata totale della lettura: 3 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè macchiato
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autrice: Ragnar Jónasson


      "Prima o poi tutti i nodi vengono al pettine."



Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

mercoledì 8 dicembre 2021

Recensione: Il codice dell'illusionista

Il codice dell'illusionista
di 
 e 

Editrice: 
Marsilio

Prezzo cartaceo: € 22,90
Prezzo Ebook: € 9.99
Pagine: 720
Genere: Thriller


Quando una donna viene trovata morta in una cassa di legno con il corpo trafitto da spade, la polizia di Stoccolma è frastornata: difficile capire se si tratti di un gioco di prestigio finito in tragedia o di un macabro rituale omicida. Le indagini vengono affidate a una squadra speciale: un gruppo eterogeneo di agenti scelti – e allergici alle procedure istituzionali – tra i quali spicca per doti investigative Mina Dabiri. Proprio Mina suggerisce di coinvolgere nel caso Vincent Walder, un famoso mentalista, profondo conoscitore del linguaggio del corpo e del mondo dell’illusionismo. Insieme si mettono sulle tracce del killer, ma la personalità di entrambi, segnata da piccole e grandi ossessioni e da segreti inconfessabili, ingarbuglia la caccia, anche perché il loro stesso passato si rivela connesso in modo inquietante al caso. E prima che la situazione precipiti, l’unica arma a disposizione dei due investigatori per impedire all’assassino di uccidere ancora è anticipare le sue mosse: solo comprendendo a fondo la sua follia, infatti, potranno mettervi fine. In questo primo, esplosivo episodio di una serie che è già un fenomeno internazionale, la straordinaria abilità di Camilla Läckberg di scavare negli abissi dell’animo umano incontra le competenze psicologiche di uno dei più apprezzati mentalisti del mondo per dare vita a un’originalissima coppia di investigatori: Mina Dabiri e Vincent Walder, la poliziotta misofoba e il mentalista esperto di misteri numerici, in lotta contro un serial killer spietato, e contro i propri demoni. 



Una vittima non identificata e nessun indiziato: nessuna pista da seguire, solo il buon senso. Quello che avevano in mano era la modalità dell'omicidio, l'unica base di partenza. Mina che fa parte del gruppo di polizia che sta indagando sull'omicidio dovrà collaborare con Vincent un vero mentalista, abile del carpire i segreti più reconditi delle menti più contorte. Camilla Läckberg regina indiscussa del panorama dei gialli in questo nuovo romanzo è affiancata da Henrik Fexeus, anche lui come Vincent, esperto mentalista ed illusionista. Un mix particolare che ha permesso alla trama di svolgersi su più livelli: se da una parte la Läckberg ci ha sempre conquistati con il suo stile narrativo vivido e carico di tensione, dall'altra l'aiuto di Fexeus ha reso questo romanzo diverso dagli altri. Lo spazio che viene dedicato alla psicologia dei personaggi è maggiore, rendendo quasi la parte dedicata alle indagini più marginale. In svariate occasioni mi sono ritrovata a pensare che un determinato pezzo fosse proprio scritto dalla Läckberg in persona: complice il fatto di aver letto molti suoi romanzi ho riconosciuto lo stile inconfondibile. Un libro davvero ricco di sfacettature che non si limita all'analisi dell'omicidio e alla risoluzione del caso, ma scava nel profondo dell'animo umano e della società portando alla luce il marciume e la negatività di alcune persone. Un ottimo romanzo, un ottimo duetto.

Durata totale della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata: tè alla cannella
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"La regina del thriller torna in libreria con un nuovo gioiello."

    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

martedì 29 giugno 2021

Recensione: Bunny Boy

 



Bunny Boy

di Lorenza Ghinelli

Editore: Marsilio Farfalle
Prezzo Cartaceo: € 17,00
Pagine: 176

Dicembre 2018. La testa di un uomo a cui sono stati asportati gli occhi viene ritrovata in un sacco di plastica ai piedi di un cassonetto. Il resto del corpo, privato anche del cuore e delle mani, viene scoperto il giorno dopo dentro un pozzetto dell’acqua piovana, in stato di decomposizione. Nel frattempo Nina, undici anni, viene obbligata dai genitori a tornare in psicoterapia, per superare un trauma che sei mesi prima le è quasi costato la vita e a cui tutti imputano la sua attuale insonnia. In realtà, da quando è diventata sorda, Nina è afflitta da terrificanti visioni sonore, che altro non sono che presagi di morte; le sue notti sono tormentate da incubi ambientati proprio all’interno di un pozzetto dell’acqua piovana. Mentre il killer – un ragazzino spezzato che crescendo si è trasformato in un oscuro e spietato vendicatore chiamato Bunny Boy – continua a uccidere, la bambina a poco a poco si rende conto di essere in qualche modo connessa a lui, e soprattutto di essere la sola a poterlo fermare.



Questo romanzo è come un incubo ad occhi aperti. Ti trascina in uno stato di ansia pura, ed è come ad assaporare le sensazioni che la stessa ragazzina protagonista vive. Nina, vive in questo incubo ad occhi aperti, e non riesce più a dormire da tempo. I suoi non sono incubi, bensì suggestioni, paure, immagini che prendono forma. Nel frattempo, in città è stato ritrovato il corpo di un uomo, tremendamente martoriato. Un killer si aggira indisturbato, disseminando panico ed ansia tra la gente. Le visioni di Nina diverranno sempre più reali, la creatura di pelo, una mano scarnificata, un pozzetto da cui sembrano prendere forma e vita proprio i peggiori incubi. Il potere di una ragazzina, la sua capacità di vedere cose, che altri nemmeno percepiscono. Un romanzo intenso, quasi paragonabile ad un’opera di King. Una lettura che mi sento di consigliare a chi ama il genere horror. Gli incubi sono fatti della stessa sostanza dell’aria. Nina ha imparato a respirarli., lasciandoli entrare ed espirandoli. Troverà qualcuno disposto a crederle? Potrà il suo “dono” dare una mano alla polizia, nel corso delle indagini? Una favola nera, che insegna come un’infanzia spezzata, possa generare enormi danni.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Caffè espresso con doppio zucchero
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Lorenza Ghinelli


      "Le colpe dei padri, ricadono sui figli."


 
                         Si ringrazia molto la casa editrice Marsilio per la copia in omaggio.                             

lunedì 1 febbraio 2021

Recensione: La pazienza del diavolo


La pazienza del diavolo
di Roberto Cimpanelli


Editore:
Marsilio
Prezzo Cartaceo: €18,00
Prezzo Ebook: €11,99
Pagine: 448


Ermanno D’amore, un ex ispettore che dopo aver lasciato la polizia ha rilevato la libreria di famiglia a Roma, tiene a bada i propri demoni stordendosi col sesso. Quando il vecchio collega Walter Canzio si rifà vivo chiedendogli una mano nelle indagini su una serie di efferati delitti che insanguina la Capitale, accetta malvolentieri. Qualcuno sta massacrando a colpi di fiocina da sub dei colpevoli di gravi reati sessuali che per un motivo o per l’altro erano riusciti a farla franca. Un caso che sembra riguardarli da vicino: tutte le vittime sono persone che ai tempi avevano arrestato loro. Con l’aiuto di Ermanno, che prima di dimettersi era noto per il suo eccezionale intuito investigativo, Walter spera di risollevare la propria traballante carriera catturando l’assassino. Tutto cambia non appena emerge una possibile connessione tra i delitti del serial killer e una vecchia inchiesta la cui tragica conclusione aveva sconvolto le loro vite e distrutto la loro amicizia. Erano convinti che quel caso fosse definitivamente risolto. Ma lo è davvero? Quell’antica storia di sangue e orrore potrebbe non essere mai finita. E non immaginano ancora quanto sarà alto il prezzo che dovranno pagare per chiuderla una volta per tutte.

 

Ho capito che sarebbe stato un libro che avrei letto con voracità fin dalla prima pagina. La prima cosa a cui ho pensato è stata “La finestra sul cortile” di Hitchcock: in una notte di tempesta, all’improvvisa luce di un lampo, un condomino assiste all’assassinio del suo dirimpettaio, un famoso avvocato di Roma: la vittima, seduta sulla sua poltrona, ha la testa trafitta da una lunga fiocina e l’assassino, una strana sagoma con una treccia grigia e il viso “bianco e lucido”, guarda dritto negli occhi il vicino che ha appena assistito alla scena. E questo è solo il primo di una lunga serie di delitti. Ermanno D’amore, ex poliziotto, proprietario della vecchia libreria di famiglia, ha ormai abbandonato quella vita piena di orrori che cerca di tenere a bada, ma che non potrà mai dimenticare. E proprio mentre cerca di vivere la sua “nuova” vita con serenità si ritrova improvvisamente catapultato nella sua vecchia vita di poliziotto. All’improvviso, infatti, torna a cercarlo Walter Canzio, suo vecchio amico e collega, con cui aveva chiuso i rapporti molti anni prima. Walter chiede aiuto ad Ermanno per risollevare la sua carriera risolvendo questa serie di delitti a cui nessuno sa dare una motivazione. Nella capitale si inizia a parlare di un serial killer: gli omicidi, tutti dello stesso stampo, tutti compiuti con la stessa arma, fanno guadagnare al famigerato assassino il soprannome di “Er Fiocina”. Con l’aumentare dei casi le persone iniziano però a chiedersi se si tratti di un serial killer o di un giustiziere. Le vittime, infatti, sembrano essere accomunate tutte dalla stessa variabile: erano tutti malavitosi, assassini, stupratori, pedofili. Non solo. Sono stati tutti, dal primo all'ultimo, arrestati dai due poliziotti. Ad un certo punto, un delitto inaspettato, l'uccisione di una donna che sembra non avere assolutamente niente a che vedere con le altre vittime, riporta i due poliziotti indietro nel tempo, ad una vecchia indagine che anni addietro sembrava essersi risolta con estrema facilità ma anche con estremo orrore: quell’orrore con cui Ermanno continua brutalmente a convivere, quell’orrore che non passa mai, quell’orrore che lo aveva allontanato anche dal suo caro amico e collega. Una scrittura pulita e scorrevole, i riferimenti alle leggende sul Male, sul diavolo e sul soprannaturale, il modo in cui vengono illustrati il male ed il dolore, il modo in cui i protagonisti affrontano tutto questo, lo rendono un libro da leggere davvero tutto d’un fiato.

Durata totale della lettura: Sei giorni
Bevanda consigliata: Caffè
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni

 

      " I mostri che hanno marchiato a fuoco le loro vite non se ne sono mai andati. " 

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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