lunedì 19 dicembre 2022

Recensione: L'allieva di Sherlock Holmes



 L'allieva di Sherlock Holmes

 di Laurie R. King

 Editore: Leggereditore
Prezzo: € 15,20
 Pagine: 384
Titolo originale: The Beekeeper’s Apprentice

Nel 1915, Sherlock Holmes è in pensione e tranquillamente impegnato nello studio delle api da miele quando una giovane donna si imbatte letteralmente in lui, nella campagna del Sussex. Quindicenne, goffa, egocentrica e recentemente orfana, la giovane Mary Russell mostra un acume tale da impressionare persino il grande detective in un confronto arguto e di raffinata intelligenza. In principio riluttante, sotto la sua tutela, questa modernissima donna del XX secolo si dimostra un’abile allieva e una compagna degna del suo genio. Nel loro primo caso, devono rintracciare la figlia rapita di un senatore americano e confrontarsi con un avversario davvero astuto: un attentatore che ha messo in allarme gli investigatori e che non si fermerà davanti a nulla per porre fine alla loro “inedita” collaborazione. Pieno di brillanti deduzioni, travestimenti e pericoli, questo primo libro di Mary Russell e Sherlock Holmes è “meravigliosamente originale e divertente... coinvolgente dall’inizio alla fine.” (Booklist). In questo romanzo, Laurie R. King presenta il primo incontro tra la quindicenne Mary Russell – la giovane protagonista americana di origine ebraica – e Sherlock Holmes, durante il quale il grande detective le svelerà gli ingegnosi misteri che si nascondono in una mente criminale.




Nel periodo invernale sono molto più orientata a fare letture misteriose e dalle tinte gialle e questa lettura è stata la risposta perfetta a queste esigenze.
Troviamo il famoso Sherlock Holmes  ritirato in pensione e dedito alla cura delle api nella sua casa di campagna. Durante una delle sue uscite si imbatte per caso in Mary Russell, giovane quindicenne rimasta orfana sotto la tutela di una arida zia e per evitarla, trascorre la maggioranza del suo tempo fuori casa all'aria aperta.
Sherlock viene subito copito dall'intelligenza e perspicacia di questa ragazza che si rivela una piacevole compagnia nonostante la sua giovane età e che non tarda a diventare la sua apprendista. Iniziano quindi a lavorare ad alcuni casi fino a ritrovarsi invischiati in una vicenda di importanza internazionale, ovvero il rapimento di Jessica Simmons, la figlia piccolina di un importante senatore americano.
Entrambi i personaggi impiegano del tempo ad abituarsi alla nuova collaborazione e con il tempo imparano ad adattarsi l'uno all'altro. Questo nuovo sodalizio, potrebbe far storcere il naso a chi ama la versione classica di Sherlock Holmes ma offre un'alternativa che ho trovato fresca e piacevole. Nulla togliendo al socio per eccellenza Watson, Mary si rivela altrettanto scaltra e matura da poter affrontare anche i casi più difficili, dando un tocco femminile che personalmente non disdegno mai. Mi è piaciuto seguire il noto detective e la sua nuova assistente nelle varie ricerche che pagina dopo pagina diventano sempre più pericolose, si nota che questa nuova coppia nasce dalla penna di una conoscitrice delle storie originali di Doyle che riesce a creare un'avventura altrettanto avvincente e che tratta con rispetto, senza stravolgerlo troppo un personaggio così importante e conosciuto.
Una lettura da tre diamantini e mezzo siccome ci mette un pochino ad ingranare e dopo un inizio introduttivo e quindi per questo motivo un pochino prolisso poi riesce a procedere con un ritmo migliore. Mi ha intrattenuto piacevolmente e ho tanta voglia di continuare la serie scoprendo quali altre situazioni Mary e Sherlock si ritroveranno ad affrontare nel futuro, un buon giallo che propone in una chiave diversa e femminile le classiche investigazioni di Sherlock Holmes.

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Tè al pistacchio e mandorla
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni
Sito dell'autrice: Laurie R.King


"Un nuovo caso per il famoso Sherlock questa volta affiancato da una nuova partner."


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 16 dicembre 2022

Recensione: If We Were Villains



 If We Were Villains

 di M. L. Rio

 Editore: Frassinelli
Prezzo: € 19,90
 Pagine: 336

Oliver Marks ha scontato dieci anni di carcere per l'omicidio di un compagno di college. Ai tempi della condanna, non tutti erano convinti della sua colpevolezza, in primis il detective Colborne, che ora lo attende fuori dal carcere per sapere finalmente la verità. La storia che Oliver si accinge a raccontargli si svolge alla Dellecher, una delle più prestigiose scuole di arte drammatica degli Stati Uniti, dove Shakespeare è venerato come un dio e non c'è limite alla competizione. Giovani, belli, ambiziosi, Oliver e i suoi sei amici sono inseparabili e dividono il tempo fra prove, performance e feste all'insegna dell'eccesso. Ma, una volta giunti al quarto e ultimo anno, qualcosa nel gruppo si incrina. I ruoli dei drammi che mettono in scena prendono sempre più spazio nella loro vita reale, ed emergono gelosie sopite, invidie, rancori. È Richard, più di tutti, a perdere il controllo, finché, un freddo mattino di novembre, viene trovato morto. A quel punto, per ognuno dei sei giovani attori rimasti inizia la prova di recitazione più ardua: convincere la polizia, gli altri e se stessi della propria innocenza. Perfetta per i fan del dark academia, una storia di lealtà e tradimento, follia e ossessione, colpa ed espiazione, che conduce il lettore lungo il confine magico e pericoloso tra la vita e l'arte.




Ho voluto leggere questo libro appena visto nelle ultime uscite di questa casa editrice, avevo voglia di una lettura dark e originale e questa non mi ha deluso minimamente.
La storia è quella di Oliver che troviamo in carcere alla fine della sua pena, ha scontato dieci anni per l'omicidio di uno dei suoi compagni di college, la Dellecher, una delle scuole d'arte tra le più famose e prestigiose. Come un flashback riviviamo i giorni nella scuola di Oliver, in particolare il suo quarto anno, il famoso anno che cambia drasticamente la sua vita. I suoi giorni scolastici sono sempre condivisi con lo stesso gruppetto di amici, sei attori come lui che affrontano le difficoltà e le sfide degli studi insieme e che spesso si ritrovano sul palcoscenico ad interpretare le più note opere di Shakespeare. L'evento che scuote la loro quotidianità è la morte di uno di loro, Richard, omicidio in questo caso, ed è quindi un attimo che la vita di questi ragazzi si trasforma nel vero palcoscenico e tutti si ritrovano a dover interpretare ruoli che non avrebbero mai pensato di dover affrontare, mettendo a nudo ogni loro lato nascosto. La risoluzione del caso non è affatto scontata.
Oliver e i suoi amici sono il vero fulcro di questo libro, la loro passione comune per il teatro è onnipresente e ho amato molto la scelta dell'autrice di sfruttare questo luogo tanto iconico e soprattutto le opere del famoso drammaturgo inglese come sfondo allo svolgimento di questo mistero. La preparazione della Rio a riguardo è evidente e forse un po' limitante per chi magari non è avvezzo a questo autore e non lo conosce molto bene, personalmente ho sempre avuto un debole per Shakespeare e la drammaticità del suo stile si presta perfettamente agli eventi che circondano i vari personaggi. Non mi ha fatto impazzire l'utilizzo ripetuto di vere e proprie parti e dialoghi estrapolati dai suoi lavori siccome credo che rallentino il ritmo della storia, ma sicuramente donano enfasi al racconto e vengono ben contestualizzati.
Un libro che ha tutte le caratteristiche del Dark Academia per quanto riguarda le ambientazioni, lo stile e l'estetica ma che mantiene un tocco originale che fa onore alla Rio della quale mi farebbe molto piacere leggere altro. Una volta entrate nelle stanze della Dellecher non me ne sarei mai andata via, sono rimasta intrappolata nel groviglio di passioni, tradimenti e sentimenti di cui sono intrise queste pagine. Quattro diamanti e mezzo è il mio voto finale, estremamente consigliato, una lettura perfetta per questo periodo da fare sotto le coperte con una bella bevanda calda da sorseggiare.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Cioccolata calda con panna
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni
Sito dell'autrice: M. L. Rio


"...Quando gli a amici diventano nemici, non c'è limite al male che possono farci..."


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 15 dicembre 2022

Recensione: Il Re del Grano e la Regina della Primavera


Il Re del Grano e la Regina della Primavera
di Naomi Mitchison

Editrice: Fazi
Prezzo cartaceo: 
€ 20,00

Prezzo Ebook:
 € 9,99
Pagine: 790
Genere: Fantasy

Nel regno immaginario di Marob, sulla costa del Mar Nero, una giovane maga di nome Erif Der è costretta a sposare il potente rivale politico del padre, Tarrik, il Re del Grano e Capo di Marob, diventando così la Regina della Primavera. Il suo compito sarà proteggere l’avvicendarsi delle stagioni e la fertilità della terra. Erif, suo malgrado una pedina al centro dei giochi di potere tra il padre e il marito, dovrebbe condizionare il consorte attraverso la magia; i suoi poteri, però, non sortiscono gli effetti sperati perché il Re del Grano, dopo aver salvato da un naufragio un filosofo greco di nome Sfero, che inizia a condividere con lui il suo sapere, diventa immune agli incantesimi e decide di recarsi in Grecia di persona per approfondire le sue conoscenze  di filosofia e politica. Anche Erif, dal canto suo, si dovrà imbarcare in un lungo viaggio per mare, che la porterà nella battagliera Sparta, dove il re Cleomene III vuole provare a cambiare le cose, e poi nell’Egitto opulento e pieno di piaceri: un’avventura complessa che la aiuterà a comprendere più a fondo il suo ruolo di Regina della Primavera, ampliare i suoi orizzonti e sfidare le norme precostituite.
Straordinaria avventura di una donna che si libera della veste che le è stata assegnata per sperimentare la vita in tutti i suoi aspetti, Il Re del Grano e la Regina della Primavera, capolavoro di Naomi Mitchison tradotto per la prima volta in italiano, è un poderoso mix di magia, epica, mito e storia.

«Una combinazione del meglio di J.K. Rowling e Philip Pullman».
«The New Review»

«Una sorprendente ricostruzione della vita nel mondo antico in cui il potere del mito e della magia si unisce a una trama entusiasmante».
Ian Rankin

«Un fantasy epico, un’avventura che intreccia sapientemente storia e mitologia. Attraverso scene belle e potenti, Mitchison dona nuova vita a tematiche immortali come il coraggio, il perdono, la ricerca di un significato e lo spirito di sacrificio».
«Publishers Weekly»




Un viaggio tortuoso che si snoda in più di ottocento pagine è quello che aspetta il lettore quando si metterà comodo con una tazza di tè e il Re del Grano e la Regina della Primavera in grembo. Naomi Mitchison si discosta dal fantasy affrontato nel viaggio di Halla e ci porta in un romanzo storico che toccherà le coste del Mar Nero, passando attraverso la Grecia fino ad arrivare alla magnifica Alessandria d'Egitto. A Marob incontriamo Erif, la Regina della Primavera e Tarrik, il Re del Grano: lui smanioso di sposarla dall'altra lei, strega scaltra, non perderà occasione per annebbiare la sua mente per ritardare quel momento. Molti sono gli elementi che costellano il romanzo così come i protagonisti che popolano le sue pagine. L'autrice senza fretta alcuna descrive con dovizia di particolari città e costumi dell'epoca riportando alla luce mondi ormai dimenticati. La narrazione si alterna a momenti inventati e a fatti realmente accaduti rendendo il lettore partecipe di una vera e propria epopea. Se siete amanti dell'antichità e dei romanzi storici sono sicura che la mole di pagine sarà per voi una vera e propria passeggiata. Ho apprezzato molto lo stile dell'autrice già nel precedente romanzo e ancora una volta ho ritrovato la calma e la passione che è stata capace di trasmettermi con il viaggio di Halla. I personaggi e lo svolgimento della trama hanno la stessa importanza per Naomi Mitchinson: nulla viene lasciato sullo sfondo o dimenticato, tutto appare nella sua forma più magnifica.

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Tè alla cannella
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni


"Siete pronti al viaggio più grande e meraviglioso della vostra vita?"


    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

mercoledì 14 dicembre 2022

Recensione: Ultima chiamata per Charlie Barnes


Ultima chiamata per Charlie Barnes
di Joshua Ferris

Editrice: Neri Pozza

Prezzo cartaceo: 
€  19,00

Prezzo Ebook:
 € 9,99
Pagine: 352
Genere: Narrativa moderna

Charlie Barnes ha sessantotto anni, una relazione complicata con la verità, cinque matrimoni alle spalle, almeno tre figli ormai adulti, diverse idee per diventare ricco, una piú fallimentare dell’altra, e moltissime telefonate da fare. Perché, in quell’autunno del 2008, preludio della Grande Recessione, Charlie Barnes ha anche una certezza: una diagnosi di cancro al pancreas, con il suo triste annuncio di morte in arrivo «come la posta prioritaria», cosí in fretta da non avere il tempo di chiedere scusa o di regolare i conti. Come ogni essere umano, tuttavia, Charlie Barnes è un enigma senza soluzione. La speranza di una diagnosi errata convive in lui con l’inconfessabile scarica adrenalinica del sapersi al centro di una tragedia innegabile. Guardare in faccia la propria mortalità, essere guardati dagli altri nella propria mortalità, può rivelarsi una posizione privilegiata, fornire una prospettiva lunga per esaminare la strada compiuta e, magari, riportare vicino le persone che si sono allontanate. C’è forse qualcosa di meglio del momento in cui tutte le illusioni cadono, per interrogarsi sul senso della vita? Cosí, con l’aiuto del figlio scrittore, nelle cui parole si riflette come in uno specchio deformante, Charlie si trova a ripensarsi completamente e a chiedersi: cosa rende un uomo ciò che è? E in che modo il racconto che costruiamo di noi stessi si allinea con l’esistenza che realmente conduciamo?
Con Ultima chiamata per Charlie Barnes, Joshua Ferris ritorna allo spirito del fortunato E poi siamo arrivati alla fine, riprendendone la prosa tesa e dinamica, la satira pungente e il cinismo scanzonato, in un romanzo che parla del dramma nascosto in ogni famiglia e fotografa, come nessun altro, lo stile di vita americano del XXI secolo, inchiodandolo senza scampo alle proprie, feroci, responsabilità.




Autunno 2008, la Grande Recessione è alle porte. Ma non è questo che preoccupa Charlie. Lui non arriverà a vedere i danni che provocherà. Sta morendo, in poco tempo. Tumore al pancreas. Sbam. Un minuto prima sei vivo l'altro non ci sei più. Parte da qui un flusso di coscienza, un analisi puntuale, nuda e cruda di Charlie visto da sé stesso, dai suoi figli e dalle sue cinque ex mogli. Gli errori fatti sono grandi come case, le occasioni perse lampeggiano come insegne al neon e le decisioni non prese ridono a crepapelle. La sua vita è basata sulle bugie che ha sempre raccontato e tutto ormai sta crollando di fronte a lui come un castello di carte. Joshua Ferris con una dose di ironia disarmante ha messo a nudo un uomo con tutti i suoi difetti, un uomo che ha sbagliato ma che non vuole riconoscerlo, un uomo così ciecamente incapace di ammettere le sue stesse bugie anche di fronte all'inesorabile ed imminente morte. Un romanzo potente, un romanzo sulla scoperta dell'uomo e della sua anima senza edulcoranti, senza abbellimenti: un ritratto dell'uomo moderno concentrato solo su sé stesso e sull'essere migliore degli altri. Arguto, esilarante e amaro. Imperdibile

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni


"Chi sei veramente Charlie?"


    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

lunedì 5 dicembre 2022

Recensione: Il ritorno del soldato


Il ritorno del soldato
di Rebecca West

Editore: Fazi Editore
Prezzo cartaceo: € 16
Prezzo ebook: € 8,99
Pagine: 134
Titolo originale: The Return of the Soldier


In una casa signorile sulle colline inglesi Kitty e Jenny, come molte connazionali, attendono trepidanti il ritorno di un uomo. Il soldato Chris Baldry, marito di Kitty e cugino di Jenny, si trova «da qualche parte in Francia» a combattere. Nessuna delle due immagina che a varcare la soglia sarà un estraneo, un uomo segnato dalla guerra in maniera indelebile, illeso nel corpo ma dalla psiche martoriata. Insieme al ricordo delle granate e delle membra dilaniate di tanti commilitoni, il trentaseienne Chris ha rimosso gli ultimi quindici anni della propria vita: non rammenta nulla del matrimonio con l’aristocratica Kitty né della tragica perdita del loro figlio, avvenuta poco prima della guerra. I suoi ricordi si fermano alle estati della giovinezza nella casa di famiglia e al primo amore, quello per Margaret, la figlia di un fattore locale. È a lei che scrive annunciando il proprio ritorno imminente e, per un crudele scherzo del destino, è proprio da lei che Kitty e Jenny ricevono la notizia. Le due donne dovranno affrontare una scelta difficile: lasciare che Chris rimanga felicemente inconsapevole della sua vera vita o aiutarlo a richiamare alla memoria i traumi del passato.
Il ritorno del soldato, dal quale fu tratto l’omonimo film del 1982, racconta la lotta di un uomo reduce dalla prima guerra mondiale e quella delle due donne che lo amano. Pubblicato per la prima volta nel 1918, l’esordio di Rebecca West, grazie al quale la critica la salutò come una delle scrittrici più promettenti del nuovo secolo, è uno straordinario romanzo sulla guerra e le sue conseguenze nella vita delle persone.




Rebecca West non è certamente un nome nuovo della letteratura inglese. Attiva soprattutto nella prima metà del Novecento, ha scritto pochi ma curatissimi romanzi, caratterizzati da una scrittura a tratti fiabesca e impalpabile in cui è facile immergersi e che al tempo stesso tratta il lettore con delicatezza. E' questa credo la parola più adatta: delicatezza nell'esporre, nel suggerire temi che sono invece tutt'altro che leggeri; Rebecca West, come altre romanziere squisitamente femminili del primo Novecento, scava senza pietà nell'animo umano scaraventandone fuori bellezze e brutture con onesta perspicacia, riuscendo però a spiegarcele con tatto, attraverso descrizioni meticolose e intime che ci sussurrano la risposta. E non tutte sono risposte che vorremmo vedere, perché non sempre l'animo umano è scintillante. 

Ho amato particolarmente questo suo libro Il ritorno del soldato in cui ci suggerisce che non c'è per noi donne un solo modo di legarsi ad un uomo...ma c'è forse un solo modo di amarlo veramente, ed è donando se stessa e curandone l'animo. Ci ricorda che l'aspetto esteriore non ha spesso niente a che vedere con la bellezza di una persona, che invece si riscopre nei piccoli gesti di bontà e altruismo che è capace di riservare agli altri anche nei momenti peggiori, anche quando la vita non è andata a modo suo. Ci parla delle atroci conseguenze che, anche chi tornò con tutti i pezzi dalla Grande Guerra, si portò con sé a casa - ed è facile riflettere come niente sia cambiato, in fondo - e del dolore profondo che si prova quando si perde un figlio o un grande amore, quel tipo di dolore sordo e infinito che ti accompagna per sempre...e ce ne parla senza strafare, con parole semplici eppure poetiche che ti restano nell'anima a lungo. E' veramente un libro bellissimo, breve ma sicuramente intenso di emozioni condensate e di riflessioni che si protraggono dopo averlo riposto in libreria. Non è il primo romanzo che ho letto di questa autrice nella sua riedizione in italiano a cura di Fazi Editore...e non sarà certamente l'ultimo!


Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Gin Tonic
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni
Sito dell'autrice: Rebecca West


"Che cos'è l'amore? E quanto può far bene a chi è amato?"


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 2 dicembre 2022

Recensione: Per sfiorare le nuvole



 Per sfiorare le nuvole

 di Chiara Parenti

 Editore: Garzanti
 Prezzo: € 17,90
 Pagine: 372
 

 Ci sono giorni in cui non si ha tempo nemmeno per notare le nuvole in cielo. E quando giorni come questi diventano la normalità, ci si dimentica persino dei sogni. È quello che sta succedendo a Sole che, da quando si è trasferita a Roma, stila una lista infinita di cose da fare: aiutare il fidanzato Samuele con la galleria d’arte; scarrozzare ovunque l’amica Samanta; rispondere alle richieste assurde del suo caporedattore. E il desiderio di diventare un’insegnante sembra tornato nel cassetto. Sole non riesce a imporsi nemmeno quando un’eccentrica e affermata scultrice, Gertrude, la obbliga a diventare sua assistente. Costretta a seguire le assurde regole dell’artista, si sente ancor più alla deriva. Come se non bastasse, Massimo – il ragazzo di cui era innamorata da ragazzina – inizia a lavorare con lei. Eppure quest’esperienza che sta testando i suoi limiti è proprio quello che le serve per cominciare a dire «no». Forse è arrivato il momento di compilare un nuovo tipo di lista, un elenco di cose da non fare. Perché a volte è necessario concentrarsi su di sé, anche se si ha paura di deludere le persone che ci sono vicine. Solo così possiamo trovare il tempo per respirare a fondo, ascoltare la nostra voce interiore e alzare gli occhi al cielo per sfiorare le nuvole. Ogni romanzo di Chiara Parenti, a partire dal suo esordio di successo, La voce nascosta delle pietre, è capace di toccare il cuore dei lettori. Con il suo nuovo libro, ci regala il seguito della storia di Sole, protagonista dell’amatissimo Per lanciarsi dalle stelle, ora diventato un lungometraggio Netflix. Perché il coraggio non si misura solo collezionando avventure e uscendo dalla propria zona di comfort. Il vero atto di coraggio è prendere in mano la propria vita e dire no a ciò che ci rende infelici. Senza paura del giudizio altrui.




Primo libro che leggo della Parenti e sono rimasta felicemente stupita della scrittura fresca e leggera. 
Il romanzo è in realtà il seguito di "Per lanciarsi dalle stelle", che esce a breve come lungometraggio su Netflix, io non ho letto il primo e vi assicuro che il secondo è un libro a sé stante. 
La nostra protagonista Sole, studentessa appena trasferitasi a Roma, è una pallina impazzita di impegni, la maggior parte dei quali andranno beneficiare qualcuno che non è lei. 
Samuele, il fidanzato artista con cui convive e per cui ha lasciato Parigi, non pensa ad altro che alle sue tele e alla sua galleria; le pulizie, i piatti, i vestiti da stirare sembra gli siano invisibili. Sole invece che già da bambina era un po' fissata con l'ordine non riesce ad andare a dormire senza prima mettere tutto apposto. Insomma due personalità agli antipodi. 
 Come se non bastassero le duemila cose che ha da gestire, tra i suoi due lavori, la fatiscente carriera universitaria e le amiche che han sempre bisogno, Sole si trova tra le mani il video da girare con la stramba Gertrude, scultrice e artista rinomata, ma con delle idee completamente fuori dal comune. Tra queste idee c'è il bisogno di un videomaker che non poteva che essere Massimo, il fatidico ragazzo per cui Sole aveva perso la testa prima di Samuele. 
Il romanzo tocca a fondo chi da buon empatico/a dice sempre di sì, è sempre pronto ad aiutare, a risolvere, insomma a tutti i fixer tra noi che pensano solo agli altri e nella propria to do list non hanno una sola voce per sé stessi. Molt* si riconosceranno in quella persona che si dimentica completamente di sé stessa per aiutare gli altri, ma alle volte nella vita abbiamo la fortuna di incontrare qualcuno che ci faccia aprire gli occhi. Si sa però che il cambiamento è doloroso, sia per sé stessi ma anche per gli altri, solo così però si riconoscono le vere amicizie e gli affetti onesti.
L'autrice racconta di questa crescita con delicatezza e una certa leggerezza che rende il romanzo molto scorrevole. Questo non è il mio solito genere di romanzo ma devo dire che mi è piaciuto molto!
Voi che ne pensate?

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Cappuccino
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni


"Insomma, fino a un paio di anni fa ero fatta della stessa sostanza dei sogni. 
Ora sono fatta di pizza."

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 1 dicembre 2022

Recensione: La casa delle spie

                       

La casa delle spie
di Katherine Reay

Editore: Newton Compton
Prezzo Cartaceo: € 12,00
Prezzo ebook: € 0,99
Pagine: 320
Titolo originale: The London House


Mentre sta lavorando, Caroline Payne riceve una telefonata davvero inaspettata. Mat Hammond, un vecchio amico dell'università, studiando documenti relativi alla seconda guerra mondiale, si è imbattuto nel nome di una prozia di Caroline. Pare che un membro della famiglia abbia tradito il proprio Paese per amore di un soldato tedesco. Caroline non può credere che sia accaduto e così, determinata a scoprire la verità, parte per Londra, diretta verso la casa che è di proprietà della sua famiglia da generazioni. Con l'aiuto di Mat comincia subito a frugare negli armadi e nei vecchi cassetti, alla ricerca di lettere e diari che possano aiutarli a ricostruire l'accaduto. Ed è così che comincia a emergere la storia di sua nonna e della sua prozia, le famose gemelle Waite, cresciute in un mondo dorato finché la guerra non le separò. ma più Caroline scava nel passato, più i dubbi la tormentano: è imparentata con una collaborazionista o la realtà è più complessa di come appare? Forse le risposte che cerca sono legate a una fatale sera del 1941, che potrebbe aver cambiato l'intera storia della famiglia.


Caroline Payne risponde alla chiamata di Mat, suo compagno di università e caro amico che ha perso di vista. Una chiamata inaspettata, dopo tanti anni e dopo che lei lo ha praticamente escluso dalla sua vita. Si incontrano e Mat le racconta del suo progetto: pubblicherà una storia relativa alla seconda guerra mondiale e una delle protagoniste è la prozia di Caroline, Caro, sorella gemella della nonna Margo. Caroline è perplessa perché la sua prozia Caro è morta a sette anni a causa della poliomielite e non si spiega come possa essere coinvolta in avvenimenti della seconda guerra mondiale.... Ma il suo nome è apparso nel 1941, anni dopo la sua "morte".
I risvolti dell'articolo che Mat le consente di leggere in anteprima sono a dir poco inquietanti perché porterebbero la famiglia di Caroline al centro di uno scandalo che, seppur risalente agli anni '40, avrebbe delle conseguenze su tutta la sua famiglia. Su di lei ma, soprattutto sul padre. 
Inizia così per Caroline una corsa contro il tempo: ha poco più di 4 giorni prima che l'articolo venga pubblicato per verificare la veridicità della storia. Sua zia era veramente una collaborazionista tedesca? È per questo che suo padre ha sempre vissuto una vita da solo, ormai isolato e chiuso in se stesso tanto che non vuole neanche lottare contro il cancro di cui è affetto? Caroline decide così di partire per Londra, alla volta della London House, la villa di famiglia dove ora vive la madre che vi si è trasferita per assistere la suocera Margo.
Caroline inizia a leggere i diari della nonna e la corrispondenza con la sua gemella Caro. Le due, molto legate, sono state separate a causa della malattia di Margo che ha rischiato di perdere la vita. Le due donne, infatti, seppur distanti e con vite ormai così diverse, sono sempre rimaste in contatto, indivisibili anche nella lontananza.
Caroline scopre che la zia si era trasferita a Parigi e lavorava per la famosa Maison Schiaparelli. Da quanto legge nei diari e nelle lettere alla sorella Margo, a Caroline sembra impossibile che la zia possa essere stata una collaborazionista. Riesce così a convincere Mat ad aiutarla a scoprire la verità.
Un bellissimo romanzo che è la storia di generazioni di una famiglia che ha vissuto in prima persona i bui anni della grande guerra e che ne ha subito le conseguenze psicologiche e morali arrivando a ripudiare un membro della famiglia a causa delle sue simpatie naziste.
Raccontato attraverso Caroline e gli scritti delle sue ave è un andare avanti e indietro nel tempo, alla ricerca della verità.

Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: tisana allo zenzero
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Katherine Raey


  "Due gemelle separate dagli eventi ma mai veramente divise. Una famiglia spezzata che solo la verità riuscirà forse a riunire."


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

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