mercoledì 9 agosto 2023

Recensione: Delitti sommersi

 

Delitti Sommersi
di Daniela Alibrandi

Editore: Morellini
Prezzo Cartaceo: €20,00
Prezzo e-book: €9,99
Pagine: 320

«Laggiù l’atmosfera cambiava radicalmente, mentre varcavano un cancello di ferro e si addentravano in uno scuro budello. Solo dopo aver percorso un certo numero di curve, si aprì uno scenario spettacolare, impossibile da immaginare. Il bacino era gigantesco, sormontato da un soffitto altissimo e a volta, che non incupiva affatto il colore dell’acqua cristallina, di un azzurro che tendeva al verde. Quasi un topazio incastrato nelle viscere della terra.» 

Mani Fredde, un maniaco psicopatico, viene rilasciato dall’ospedale psichiatrico giudiziario dove ha scontato cinque anni di reclusione, per essere affidato alla valutazione del servizio neuropsichiatrico dell’ospedale romano Gianicolense. Ingannando gli specialisti, ottiene un regime di semilibertà. Ora potrà attuare la vendetta che ha pianificato contro il commissario Rosco e l’agente Loverso, i quali, a suo tempo, lo assicurarono alla giustizia. Si è documentato sui segreti del sottosuolo romano, scoprendo l’esistenza di un sistema di laghi sotterranei. Il suo piano prevede di sfruttare a proprio vantaggio l’imperscrutabilità di quei luoghi. In quelle stesse ore Luigi Monti, un portantino dello stesso ospedale Gianicolense, sotto al quale si trova un enorme lago sotterraneo, si rivolge al commissario Rosco, per risolvere il mistero delle ruote tagliate sistematicamente alla sua auto. La vita di Mani Fredde si intreccerà drammaticamente con quella del Monti.



È incredibile quanto la mente umana sia labile, manipolabile, assurda e così tanto complicata. Così complicata da riuscire a far vivere diverse personalità in un unico essere umano, così complicata da metabolizzare i traumi attraverso gesti estremi. Affascinante e terrificante allo stesso tempo e, soprattutto, difficile da controllare. 

Roma, 1985. Anton Giulio Rincucci, assassino spietato, detto anche Mani Fredde, conosciuto per il suo modo singolare e terrificante di strangolare le persone come se avesse delle potenti tenaglie al posto delle mani, dopo qualche anno in un ospedale psichiatrico a Montelupo fiorentino viene trasferito per "buona condotta" nel reparto di neuropsichiatria dell'ospedale Gianicolense di Roma, proprio sopra il fulcro di una rete fluviale sotterranea incredibilmetne antica.

Quello che gli psicologi e i medici che seguivano Rincucci non hanno però capito, è che la buona condotta del paziente non era altro che una strategia per essere trasferito proprio al Gianicolense e che in tutti quegli anni non aveva in realtà fatto altro che pensare alla sua vendetta nei confronti del commissario Rosco e della sua squadra, coloro che, scovando i suoi terribili delitti, gli avevano rovinato la vita. 
 
Sarà proprio al Gianicolense che Rincucci conoscerà il portantino Luigi Monti, usuraio della zona Prati, un personaggio losco da cui tenersi a larga, che casualmente proprio in quei giorni era stato in commissariato per denunciare il continuo vandalismo sulla sua auto. Un colpevole per questo piccolo crimine fu facile da scovare, un certo Lojacono, una tra le tante persone che venivano strozzinate da quell'uomo senza scrupoli. Ed è proprio per difendere Lojacono e eliminare i traffici illegali del Monti che il commissario Rosco apre un'indagine sul portantino del Gianicolense. 

Così le vite di Monti, Lojacono, Rincucci, del commissario Rosco, della sua squadra e della sua famiglia si intrecciano inevitabilmente in una serie di orribili azioni tra le acque del Tevere e l'immenso intreccio di laghi e fiumi sotterranei di una Roma antichissima, rimasti sepolti sotto la città più movimentata del paese. 

Un racconto inquietante, tetro, ricco di violenza, di tristezza, di pazzia, purtroppo fin troppo verosimile.  Un racconto in cui emerge il lato psicologico e sentimentale di ognuno dei personaggi che permettono la lettore di concepire il motivo di determinate azioni 
Una delle cose che più emerge, o meglio che più mi hanno colpito, è l'attraversamento di periodi particolarmente difficili e bui vissuti da alcuni personaggi, che li hanno portati da compiere scelte da cui non si può più tornare indietro e mi sono chiesta come avrei reagito io in una situazione del genere. Ma a sangue freddo è troppo facile trovare una soluzione e spesso, soprattutto per le persone che si amano, si fanno scelte sbagliate.

Un thriller tanto avvincente quanto angosciante.
Leggerò sicuramente altri libri di Daniela Alibrandi, soprattutto la serie sui delitti risolti dal commissario Rosco e dalla sua squadra.

Durata totale della lettura:  Cinque giorni
Bevanda consigliata: Caffè shakerato 
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni


      "Quella era Roma, una donna bellissima da baciare per assaporarne le labbra, nella cui chioma affondare le dita con passione. Una raffinata signora di cui ammirare l'elegante nudità e gli antichi gioielli che sapevano rivestirla. Una ricca matrona della quale gustare lo strabiliante aspetto esteriore. Ma, se si cercava di penetrarne la profondità, la magia mutava. "


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 8 agosto 2023

Recensione: Miss Marple - Dodici nuovi misteri

   


Miss Marple - Dodici nuovi misteri
di AA.VV.


Editore: Mondadori

Prezzo cartaceo: € 20
Pagine: 312
Traduttore: Manuela Faimali

Miss Marple viene presentata per la prima volta ai lettori in un racconto che Agatha Christie scrisse per “The Royal Magazine” nel 1927 e fece la sua prima apparizione in un romanzo completo in La morte nel villaggio del 1930. Sono passati quasi cinquant’anni da quando Addio, Miss Marple è stato pubblicato postumo nel 1976 e, per la prima volta, l’amato personaggio di Agatha Christie torna sulla pagina grazie alla penna di dodici autrici bestseller appassionate del genere, che immaginano e raccontano l’inarrestabile detective attraverso il proprio punto di vista unico, pur rimanendo fedeli ai tratti distintivi del giallo tradizionale.

Dodici racconti ingegnosi, dodici nuovi misteri: a St Mary Mead, una cena di Natale viene interrotta da ospiti inattesi; il palcoscenico di Broadway, a New York, viene allestito per una rischiosa improvvisazione; cattivi presagi circondano una morte prematura a bordo di una nave da crociera diretta a Hong Kong; e una scrittrice di bestseller in vacanza in Italia viene coinvolta in una situazione pericolosa. Crimini commessi in nome dell’amore, della gelosia, del ricatto e della vendetta sono quelli che solo l’indomita Jane Marple può risolvere.

Dando un tocco di freschezza ai tratti distintivi di un classico giallo di Agatha Christie, le autrici catturano l’arguzia tagliente, la voce unica e l’ingenuità sorniona della detective più famosa di tutti i tempi. Una celebrazione trionfale dell’eredità della Christie e una lettura essenziale per gli amanti delle crime stories.




Presentare la Regina del Mistero (Queen of Mistery) sarebbe sinceramente presuntuoso e superfluo. Tutti (o quasi!) conosciamo le storie di Agatha Christie, lette o sperimentate nei vari adattamenti televisivi e cinematografici dei suoi romanzi, ed è chiaro l'intento celebrativo del volume, omaggio di questa grande autrice, che ha iniziato il genere giallo al grande pubblico e ispirato la scrittura di molti dopo di lei. 

Credo però che il vero merito di questi 12 racconti, tutti al femminile, sia di rendere contemporaneità ad Agatha Christie in una società in cui i più giovani sicuramente non hanno letto le avventure dell'arzilla e perspicace Jane Marple, ed in cui sfortunatamente il romanzo storico conosce popolarità quasi esclusivamente nelle declinazioni romantiche o di tono comunque moderno, in cui spesso la "storicità" è un semplice pretesto per movimentare la trama o rendere il libro di maggior "tendenza". Le storie di Agatha Christie, e quindi anche questi dodici racconti che vedono protagonista il suo personaggio più noto ma anche apparentemente meno carismatico, sono ambientate certo nel periodo tra le due guerre mondiali, ma in modo autentico, veritiero, spoglio da agende moderne infiltrate nella storia, anacronismi, cliché storici che purtroppo tante autrici di oggi inseriscono nei romanzi ad ambientazione storica appunto. Menzione particolare per la copertina Mondadori, molto accattivante e che sicuramente aiuterà ad attirare anche le generazioni più giovani!

Ognuna delle autrici scelte per questa raccolta ( Naomi Alderman, Leigh Bardugo, Alyssa Cole, Lucy Foley, Elly Griffiths, Natalie Haynes, Jean Kwok, Val McDermid, Karen M. McManus, Dreda Say Mitchell, Kate Mosse e Ruth Ware) è esponente di successo della sezione thriller/crime delle nostre librerie, ed insieme sono riuscite a ridare vita al grandioso personaggio di Jane Marple in modo molto personale ma al contempo coeso, corale così che si sente in ogni racconto la voce personale della scrittrice, conosciamo la "sua" Marple ma come sfumatura di un quadro d'insieme che rimane assolutamente fedele all'originale ideato da Agatha Christie. La troviamo alle prese con omicidi e non, dal suo pittoresco british-issimo paesino di St. Mary Mead alla Grande Mela, alla nostra Italia e - ovviamente - l'immancabile delitto in crociera che tutti i lettori di Christie sanno non può mai mancare! Sono trame semplici certamente, senza la complessità ed il pathos retti da un romanzo intero, ma li ho trovati racconti godibilissimi, seppur molto diversi tra loro. Personalmente, ne ho letti uno al giorno, per farmi compagnia all'ora del tè ed ho trovato la lettura divertente, ironica e piacevole.

Le mie preferite? Ruth Ware e Val McDermid.


Durata totale della lettura: 12 giorni
Età consigliata: 16 anni 
Bevanda consigliata: Tè Earl Grey con latte
Formato consigliato: Digitale
Sito dell'autrice: https://www.agathachristie.com/


« Miss Marple sapeva che alla fine sarebbe dovuta andarsene come tutti, ma sperava che sarebbe stato in un tripudio di gloria...il lento decadere non era per lei ».


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 7 agosto 2023

Recensione: Detective in cerca d'autore



Detective in cerca d'autore
di 
Anthony Horowitz

 Editore: Rizzoli
Prezzo: € 17,50
Pagine: 336
Titolo originale: The World Is Murder
Traduzione: Francesca Campisi

Alle 11 di uno sfavillante mattino primaverile la signora Cowper, madre di un famoso attore, entra in un’agenzia di onoranze funebri per prendere accordi per il proprio funerale; verrà assassinata sei ore più tardi nel suo appartamento londinese, strangolata con il cordoncino di una tenda. È una morte che Daniel Hawthorne, ex detective e oggi consulente esterno della squadra omicidi, non può derubricare a coincidenza. Oltre ai modi bruschi, l’insulto facile e le tasche vuote, Hawthorne ha un fiuto eccezionale, utile alla polizia nei casi più spinosi. Chiamato a investigare anche in questa occasione, vorrebbe che il celebre giallista Anthony Horowitz, sua vecchia conoscenza, scrivesse un libro sull’indagine in corso: sarebbe senz’altro un bestseller, i cui guadagni verrebbero divisi in parti uguali. Ed è uno spunto di trama servito su un piatto d’argento a uno scrittore momentaneamente a corto di idee. Quindi, sebbene Horowitz non abbia alcuna voglia di immischiarsi con un uomo a dir poco spigoloso, eccolo ritrovarsi, suo malgrado, coinvolto nel progetto. Un produttore teatrale accusato di frode, una domestica dal passato discutibile, un figlio sregolato: sono solo alcuni degli indiziati che affollano un intrigo in cui tutti, Hawthorne compreso, sembrano nascondere qualcosa; una trama che parrebbe unire ai due capi dello stesso filo la morte della signora Cowper e un vecchio caso di cronaca, e che spinge Horowitz a posare la penna per vestire a sua volta i panni del detective. Con questo Sherlock Holmes in chiave moderna, lo scrittore britannico inaugura una serie ingegnosa con due protagonisti memorabili e si conferma esperto innovatore della migliore tradizione del giallo.


Programmare il proprio funerale e trovarsi sei ore più tardi assassinata nella propria casa. Cosa è successo? Daniel Hawthrone è un ex detective e si occupa semplicemente di fare consulenza per la Omicidi. Ma questa morte lo porterà a fiutare le tracce dell'assassino, lo porterà a scavare a fondo e lo farà in compagnia di uno scrittore in cerca di idee, Anthony Horowitz. Ancora una volta Horowitz spiazza il lettore con un giallo al di fuori di ogni schema predefinito, ancora una volta supera ogni regola e si conferma una lettura a dir poco spettacolare. Le basi del giallo ci sono tutte: omicidio, piste da seguire e indiziati da vagliare ma il genio creativo è sempre nascosto nei personaggi e nella narrazione. Questa volta i due protagonisti, uno scrittore che ricorda chissà perchè l'autore stesso del romanzo, sono ben delineati e agli antipodi. Parolacce, tasche vuote e idee a zero delineeranno le prime immagini di Daniel ed Anthony che, pagina dopo pagina, diventeranno sempre più a tutto tondo. Una lettura estiva, una lettura da vacanza per gli amanti del giallo che hanno voglia di scoprire un nuovo autore e un nuovo modo di scrivere.

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: Tè freddo alla menta
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni


"un nuovo detective, un nuovo libro di Horowitz che vi farà innamorare.

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 4 agosto 2023

Recensione: Un treno per Marrakesh



 Un treno per Marrakesh

 di Dinah Jefferies

 Editore: Newton Compton Editori
 Prezzo: € 9,90
 Pagine: 384
 Titolo originale: Night Train to Marrakech
 Traduzione a cura di: Tessa Bernardi

  Sul treno notturno che la porta verso Marrakesh, Vicky Baudin guarda assorta fuori dal finestrino. Ha lasciato la Francia con il cuore spezzato e spera che un viaggio sulle tracce del grande stilista Yves Saint Laurent possa farle ritrovare sé stessa. Per quanto faccia fatica ad ammetterlo, però, è un’altra la ragione che l’ha spinta fin lì. Vuole rintracciare la donna che decenni prima abbandonò suo padre: la nonna che non ha mai conosciuto. Clemence Petier vive in una kasbah tra le montagne dell’Atlante, dove custodisce gelosamente i segreti del suo passato. L’inaspettato arrivo di una nipote che neppure sapeva di avere è destinato a metterla di fronte a una nuova, difficile scelta: è disposta a rivelare la sua vera identità e ad affrontarne le conseguenze? In un Marocco ipnotico e ammaliante, meta di artisti e rockstar provenienti da tutto il mondo, Vicky dovrà usare tutta la sua determinazione per ottenere le risposte che cerca. E Clemence potrebbe rivelarsi l’unica persona in grado di aiutarla, quando tutto sembrerà perduto.




Un treno per Marakech è il terzo e ultimo romanzo di questa saga familiare.
Io vi dico che non ne ero al corrente e ho letto tutto il romanzo come se fosse a sé stante senza avere problemi. 
La storia ci racconta di Vicky, che si è appena laureata in moda con tesi su Iyves Saint Laurent e va a Marrakesh per incontrarlo. A insaputa della madre si è messa in contatto con la nonna Clemence che non ha mai conosciuto e abita in una affascinante kasbah nel mezzo della natura. 
La nonna sembra molto reticente a raccontare qualche dettaglio del suo passato a Vicky, perché aveva abbandonato suo figlio e non l'aveva mai cercato per esempio? 
Vicky viene raggiunta dalla bellissima cugina Bea, nessuna delle due si rende conto di quanto Marrakesh sia pericolosa e anche i loro amici che sembrano solo ragazzi potrebbero essere delle spie. Le due rimangono incastrate in una situazione pericolosa e molto più grande di loro, tutto parte da quando Vicky conosce Ives Saint Laurent, coronando il suo sogno, ma facendo una pessima figura ed essendo in qualche modo legata alla sparizione del suo album di bozzetti.
I pericoli aumentano continuamente non solo per Vicky ma anche per il resto della famiglia, la nonna inizia a ricevere strani messaggi e fotografie che la riportano a un passato che vorrebbe dimenticare. 
   
Lo scontro fra i rimpianti della nonna, delle scelte prese e delle vite non vissute si scontra con la giovinezza della nipote che, a volte senza pensarci, si tuffa in nuove esperienze conoscendo persone non sempre affidabili.
Devo dire che non ho apprezzato molto la divisione in capitoli, sono brevissimi e alle volte immotivati. La storia è afascinante come i caftani marocchini, la scrittura scorrevole e sensuale. Il romano tocca una miriade di argomenti, il rapporto madre/figlia, gli abusi, i rimpianti, la leggerezza della giovinezza, senza farsi mancare omicidi e thriller vibe!
Insomma se cercate un romanzo da leggere sotto l'ombrellone, questo non manca di emozioni!

Durata totale della lettura: Sette giorni
Bevanda consigliata: Te al karkade
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Consigliato a chi ha apprezzato: L'isola degli alberi scomparsi, Elif Shafak



"Era a Marrakesh. Era davvero a Marrakesh, ed era salita in moto con un perfetto sconosciuto"

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 3 agosto 2023

Recensione: Delitti di famiglia

                                

Delitti di famiglia
di Erin Kelly

Editore: Newton Compton
Prezzo Cartaceo: € 9,90
Prezzo ebook: € 5,99
Pagine: 480
Titolo originale: The Skeleton Key
Traduzione: Micol Cerato


Nell Churcher è appena tornata a casa per festeggiare l’anniversario della pubblicazione del libro scritto da suo padre. Sono passati cinquant’anni da quando Le ossa d’oro, il romanzo enigma diventato un caso editoriale, arrivò per la prima volta in libreria. A suscitare clamore fu l’ideazione di una gigantesca caccia al tesoro, per sfidare l’ingegno dei lettori: per decenni, migliaia di appassionati si erano cimentati nel tentativo di recuperare i pezzi di uno scheletro, uguali a quello del libro, disseminati in tutta l’Inghilterra. E ricomporre il corpo di Elinore, la protagonista, diventò per molti una vera e propria ossessione, ispirando persino la nascita di un gruppo di “cacciatori di ossa”. Il libro rese ricco suo padre, ma la vita di Nell si trasformò in un inferno. Perché l’ultimo pezzo dello scheletro non fu mai ritrovato, e qualcuno si convinse che fosse lei a tenerlo nascosto.
Nell sospetta che il vero motivo della riunione di famiglia sia la grande rivelazione al pubblico di un nuovo indizio che condurrebbe all’osso mancante. Quello che ancora non sa è che, suo malgrado, rischia di essere coinvolta di nuovo in un gioco pericoloso che minaccia la sua stessa vita.


Un gioco. Questo è quello che all'inizio era, niente più di un gioco.
Un libro di successo ambientato in Inghilterra, un racconto immaginario che ha come protagonista Elinore, le cui ossa d'oro (da qui il titolo del libro) sono state sparpagliate, nascoste e che solo se radunate potranno riportarla in vita.
Ma il gioco è diventata ossessione per migliaia di persone nel mondo intero. Perché nel libro si nascondono tutti gli indizi per radunare le ossa di Elinore. 
Tutto ha inizio negli anni settanta quando Cora e Frank Churcher, due artisti bohemien, danno vita al romanzo. Ma a farne le spese è la loro figlia Eleanor che, secondo alcuni fanatici custodisce l'ultimo osso, quello pelvico, nel suo corpo.
Eleanor, che preferisce farsi chiamare Nell, torna nella casa dei genitori a Hampstead Heath, in occasione della celebrazione dei cinquant'anni del libro. Una troupe televisiva sta realizzando un documentario, durante il quale Frank Churcher ha dichiarato che svelerà il luogo dove si trova l'ultimo osso d'oro di Elinore. Nell è accompagnata da Billie, una ragazza che ha preso sotto la sua protezione, la figlia adolescente di un suo ex che è sparito, evitando così che la ragazza venga affidata ai servizi sociali. Sono come madre e figlia. Nella casa dei genitori ci sono Frank e Cora e il fratello di Nell Dominic che si sta occupando dell'app del libro che verrà lanciata in occasione della celebrazione e che ricreerà la caccia al tesoro ma in formato digitale. Come nel libro tanti gli enigmi da risolvere, una sorta di rilancio. Ma ci sono anche i Lally, Gerard (detto Lal) con la moglie Bridget O'keefe e la figlia Rosaleen (Rose). Dominic e Rose sono sposati e hanno quattro figli, Oisin, Aoife, Niamh e Dara.
Ma non tutto va come dovrebbe. All'appuntamento si presentano anche i cacciatori di ossa venuti da tutto il mondo e, soprattutto, alcuni di quelli più accaniti che hanno messo la vita di Nell più volte in pericolo. Nel bel mezzo delle riprese, nel momento clou nel quale si sarebbe dovuto svelare il luogo di sepoltura dell'ultimo osso d'oro, invece di quest'ultimo viene ritrovato un altro osso, umano. Ma a chi appartiene e, soprattutto, chi ha effettuato la sostituzione?
Iniziano a tornare a galla segreti di famiglia sepolti da vent'anni. Alleanze, competizioni, gelosie, rancori che hanno covato sotto la cenere per tutti quegli anni e le cui rivelazioni sconvolgono la vita di tutta la famiglia allargata.
Un giallo ma anche la saga di due famiglie legate da tutta la vita da un filo sottile che ha rischiato di spezzarsi già molti anni prima e che ora non è più possibile salvare.

Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè macchiato con cannella
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito web dell'autrice: Erin Kelly


  "Una vita passata ad avere paura. Ma il vero nemico non era un estraneo."



Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

mercoledì 2 agosto 2023

Recensione: Musica da camera singola. Appunti sull'amore e sul farsi una vita

 

Musica da camera singola
Appunti sull'amore e sul farsi una vita
di Amy Key

Editore: Rizzoli
Prezzo Cartaceo: € 19,00
Pagine: 288
Titolo originale: ARRANGEMENTS IN BLUE
Traduzione di: Claudia Durastanti


Fin da bambina, a Amy Key è stato detto che una vita felice è una vita di coppia e che desideri e aspettative personali sarebbero passati in secondo piano una volta trovata “la persona giusta”, dando così senso al tempo trascorso in attesa di quell’inderogabile momento di assestamento esistenziale. Ma superata la soglia dei quaranta, e a più di vent’anni dall’ultima relazione, niente di tutto ciò è accaduto. La sua vita ha preso una direzione diversa e la paura di rimanere sola, almeno per lei, si è rivelata un falso problema. Le sono rimaste, però, molte domande: se il mondo offre infinite identità in cui riconoscersi, perché il legame sentimentale dovrebbe essere la scelta d’elezione per prendersi cura degli altri? Perché ogni tappa del nostro cammino dovrebbe passare da un’unica porta?Partendo dalla colonna sonora che ha plasmato il suo immaginario romantico, ovvero Blue, l’album capolavoro di Joni Mitchell, Amy Key si racconta a ritroso, consegnandoci una serie di autoritratti coraggiosi e candidi di una donna che ragiona su cosa voglia dire attraversare (anche) da soli la vita, provare ad amare i figli degli altri, decidere se essere madre senza avere un compagno o desiderare qualcuno senza tuttavia volerlo accanto, sondando, in questo modo, i limiti della propria e altrui solitudine. Rivelazione del panorama letterario inglese, Amy Key offre al lettore un libro catartico e poetico, eppure limpido come una confessione tra amici, capace di dar voce a chi è su una strada solitaria ma sta, comunque, viaggiando.


Non lasciatevi trarre in inganno dall'apparente leggerezza della narrazione, solo perché inizialmente non pare reggersi su fondamenta basate su eventi epocali, storie straordinarie o vite al limite. Alle prese con le prime pagine di "Musica da camera singola", non sapevo dove mi avrebbe portata Amy Key e quasi dubitavo della possibilità di farmi trasportare dai capitoli seguenti. Mi sbagliavo di grosso. 
La forza della Key sta proprio nell'aver saputo dare forma e spessore al racconto di una vita normale, come potrebbe essere la nostra o quella di un'amica, e lo fa con un'arguzia, sincerità e sensibilità senza pari, evitando di nascondersi dietro convenzioni sociali e apparenze, nella costante definizione sempre più attenta di se stessa. 
Non appena la narrazione ha inizio, il lettore è subito messo di fronte a una perdita: l'autrice si trova a Los Angeles, poco dopo l'amore del caro amico - e forse unico vero amore incompiuto e insostenibile nella vita reale - lo scrittore Roddy. Già dalle prime righe la Key consegna inoltre al lettore l'accompagnamento musicale dell'intero romanzo, durante il quale Amy associa il suo vissuto e i suoi sentimenti alla musica di Joni Mitchell e in particolare alla canzone menzionata nel titolo originale, Blue, le cui singole strofe scandiscono anche i diversi capitoli del libro. 
L'autrice ci racconta la sua vita tramite un onesto bilancio e una sincera riflessione ripercorrendo le sue relazioni, amicizie e passaggi importanti attraversati a varie età, anche dolorosi, con una narrazione a ritroso a partire dai suoi quarant'anni che suscita rispetto e ammirazione. 
Qualsiasi donna adulta che abbia il coraggio di guardare la propria vita con sincerità dovrebbe leggere questo libro, capace di fare appello al nostro io più profondo e onesto, pur nel trattare temi in apparenza banali, ma che in realtà non lo sono affatto. Non è banale interrogarsi sulla possibilità di vivere una vita piena pur senza aver trovato l'amore ideale o aver raggiunto uno degli apparenti traguardi sociali convenzionali, quali sposarsi o avere dei figli. Non è banale viaggiare da sola. Non è banale saper stare da soli quando se ne ha bisogno, e aiutare un amico sofferente pur sapendo che non si riprenderà. Non è banale ritrovarsi in vacanza con la famiglia, o con sole coppie, e vedersi assegnata la stanza più piccola con letto singolo solo perché si è single, dando per scontato si possano avere meno bisogni di chi è riconosciuto come coppia. 
Nulla di ciò che la Key ci racconta o su cui riflette nel romanzo merita di essere definito banale, anzi sta al lettore - o meglio alla lettrice - liberarsi da schemi e preconcetti per aprirsi al viaggio della lettura al ritmo di BlueQuesto il suo primo romanzo, e non vedo già l'ora di leggere il prossimo!

Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: limonata fresca
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 25 anni
Sito web dell'autrice: Amy Key



      "Questo libro è per tutti quelli che hanno bisogno di una storia d'amore sull'essere soli."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

martedì 1 agosto 2023

Recensione: Una testa dura

 

Una testa dura
di Edith Ayrton Zangwill

Editore: Garzanti
Prezzo: € 18,00
Pagine: 372
Titolo originale: The Call
Traduzione di: Federica Merati  

Una scienziata che deve proteggere il suo amore per la conoscenza una storia di coraggio e resilienza perché le ribellioni personali possono innescare le più grandi rivoluzioni storiche.

Londra, 1909. Il profumo degli alberi in fiore decreta l’inizio della stagione sociale: giovani uomini e donne inondano le sale da ballo. Ursula, invece, passa le giornate chiusa in un piccolo laboratorio che ha costruito all’ultimo piano di casa. Non che trovare marito non le interessi, ma preferisce l’azoto liquido: il suo sogno è di essere ammessa alla Chemical Society. Ha una mente eccezionale e la sua ricerca è promettente, eppure le sembra di dover fare fatica doppia rispetto ai colleghi uomini. Ursula, però, è determinata, una vera «testa dura». Sa di poter contare sul sostegno del suo professore, della famiglia e dell’uomo di cui è innamorata. In un modo o nell’altro, riuscirà a raggiungere il posto che merita. Un giorno, però, un imprevisto la costringe a volgere lo sguardo fuori dalla sua ricerca. Capisce così che il mondo è pervaso dall’ingiustizia. Sono gli anni in cui la voce delle suffragette si fa più forte: le donne chiedono a gran voce il diritto di voto. A costo di perdere il lavoro e la libertà, Ursula si unisce alla loro lotta e non smette di combattere, mettendo la ricerca scientifica al servizio dei propri ideali. Inventerà qualcosa che salverà migliaia di vite, di donne e di uomini. Perché Ursula ha capito una cosa importante: lottare per i diritti delle donne significa lottare per i diritti dell’umanità.

Per la prima volta in Italia il romanzo, diventato ormai un libro di culto, che ha segnato un prima e un dopo nella storia della letteratura femminista. Zangwill ci porta nel mondo di quelle donne che, con la loro lotta, hanno conquistato alcuni dei diritti fondamentali alla base della civiltà di oggi. Rimane tanta strada da fare ma, se oggi siamo tutte un po’ più libere di essere noi stesse, è anche grazie alle «teste dure» che hanno spianato la strada.


Al civico 57 di Lowndes Square a Londra vive la protagonista del romanzo, Ursula Winfield, con la madre, l'elegante e mondana signora Hibbert, e con il patrigno, colonnello burbero, ma innocuo. Regno indiscusso della giovane Ursula all'interno della casa di famiglia è una stanza al piano di sopra che ha adibito a laboratorio, dove passa gran parte delle sue giornate a fare esperimenti sull'azoto liquido, tra gli sguardi perplessi e ammirati della madre e dei domestici. 
Ursula si rivela immediatamente al lettore come una ragazza fuori dai convenzionali standard previsti per le signorine inglesi dell'inizio del XX secolo: acuta e determinata, nel corso del romanzo risulta spinta da un duplice motore: l'amore per la scienza, che ama profondamente e che vede come un possibile propulsore per il progresso sociale e in particolare femminile, oltre che un eventuale supporto in favore dei soldati inglese impegnati al fronte contro la Germania dopo lo scoppio della guerra, e la militanza tra le suffragette, di cui inizialmente Ursula disapprova le modalità e la forma di espressione, per poi successivamente diventare una delle più apprezzate oratrici e militanti. 
Il mondo di Ursula, la cui storia è ispirata alla vita della matrigna dell'autrice, Hertha Ayrton, è popolato da uomini e generalmente determinato da regole imposte dagli stessi. Per le donne lo spazio è poco, ed essenzialmente confinato a ruoli e modalità ritenuti opportuni e convenzionalmente adatti al sesso femminile. infatti, persino gli uomini che non le sono ostili e anzi la supportano nei suoi esperimenti scientifici, come il professor Smee, non agiscono mossi unicamente dal rispetto e dall'ammirazione verso una brillante intelligenza, ma perché invaghiti della sua bellezza, a insaputa di Ursula che nella sua integrità è totalmente estranea a tali meccanismi. Ciononostante, Ursula proseguirà con i suoi studi scientifici che presenterà in più momenti alla Chemical Society di Londra, dove in almeno un'occasione riceverà severe critiche, espresse probabilmente con toni ancora meno morbidi per il solo fatto di essere una giovane donna di fronte a un uditorio esclusivamente maschile, con una fazione restia all'ingresso delle donne nella Società. 
Anche per l'uomo genuinamente innamorato di lei, l'affascinante Tony Balestier, almeno inizialmente non sarà facile avere a che fare con una donna adulta, determinata, coraggiosa e che ragiona con la sua testa, così distante dalle donne che ha conosciuto. La distanza tra i due durante la guerra e il raccontarsi le reciproche vite solo tramite lettera, proprio nel periodo in cui Ursula entra a far parte del mondo femminile militante, renderanno la loro relazione ancora più complicata, finché Tony non comprenderà appieno la grandezza della sua amata, arrivando persino a promuovere la sua più brillante invenzione - un estintore - presso i suoi contatti al Ministero della Guerra, e mostrando il funzionamento di un primo prototipo sul campo ai suoi soldati. 
I due si ritroveranno al termine delle rispettive guerre: quella per il suffragio e per l'uguaglianza per lei, e quella della guerra nel senso più tradizionale del termine per lui. Provati e disillusi, ma indissolubilmente legati l'uno all'altra. 
Un romanzo che conquista perché fatti personali si mischiano ad avvenimenti storici e si fondono con essi, senza la pretesa di porsi come un manifesto femminista, ma rappresentando semplicemente una storia di coraggio, portata avanti dalla determinazione di una testa dura come quella di Ursula. 

Durata totale della lettura: cinque giorni 
Bevanda consigliata: the verde
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
«Mio caro, sono stata obbligata a combattere per la causa. Per me si è trattato di una sorta di...chiamata. E sono quasi morta per rispondere.»


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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