venerdì 9 luglio 2021

Review Party: Sorelle di spada e incanto

Quale modo migliore di concludere la settimana se non con un Review Party dedicato ad un libro molto speciale?! Si tratta di "Sorelle di spada e incanto" il nuovo young adult di Rebecca Ross edito Piemme che ci regala una nuova storia intrisa di magia e leggende di divinità antiche.


 Sorelle di spada e incanto

 di Rebecca Ross

 Editore: Piemme
 Prezzo Cartaceo: € 17,00
 Pagine: 400
Titolo originale: Sisters of sword & song

Nella grande tenuta circondata dagli ulivi e illuminata dalla luce dorata della sera, tutto è pronto per celebrare il ritorno a casa di Alcyon. Dopo otto lunghi anni, finalmente Evande potrà riabbracciare l'amata sorella maggiore, un soldato dell'esercito della regina. Quando Alcyon appare, però, è sconvolta e in fuga, inseguita da un terribile segreto. La gioia e gli onori lasciano il posto alla disperazione quando la famiglia apprende che Alcyon è accusata di omicidio e condannata a quindici anni di prigione. Stretta alla sorella da un legame più forte dell'acciaio, Evande sceglie di scontare una parte della pena. L'universo in cui entrerà svelerà spietati intrighi di potere e solo provando a invertire il destino del suo Paese Evande potrà restituire ad Alcyon la libertà perduta.


Ho trovato il ritorno della Ross inaspettato ma estramamente gradito, questa volta ci regala una storia dal sapore antico e ricca di magia, quella di due sorelle, Alcyon e Evande, dal destino molto diverso ma in qualche modo legato in maniera indissolubile.
L'autrice ci accompagna per mano nel regno di Corisande, un regno arricchito dalla magia e anticamente abitato dagli dei che prima di andarsene hanno lasciato sulla Terra dei talismani impregnati della loro magia dai poteri straordinari e che sono oggetto di ossessiva ricerca di molti. La narrazione si alterna tra le due protagoniste anche se forse la sorella che seguiamo di più e fin dall'inizio è Evande, in attesa del ritorno a casa della sorella Alcyon, partita per allenarsi ed entrare a far parte dell'esercito della regina Nerin. Il suo rientro però non è lieto e festoso come tutta la sua famiglia si sarebbe aspettata, Alcyon torna da traditrice e assassina, inseguita dal comandante Straton, colui che era stato il suo mentore e che ora la cerca per consegnarla alla giustizia per aver ucciso suo figlio Xandro. Il crimine di Alcyon da il via a tutto coinvolgendo la sorella Evande che si offre volontaria per scontare metà della sua pena, il loro cammino quindi si divide nuovamente ma nel profondo le due non sono mai state più unite e inconsapevolmente alla fine si ritrovano invischiate nella stessa missione, ricca di pericoli ed insidie, per la salvezza del regno e dellla regina Nerin dalle grinfie di maghi pericolosi che sono disposti a tutto pur di impossessarsi del potere e del regno. 
Il mondo costruito dall'autrice mi ha colpito davvero tanto, le leggende degli dei e la storia dei vari talismani incantano e sono veramente ben ideati, l'intreccio che coinvolge le due protagoniste non l'ho trovato mai scontato, avrei gradito che alcuni momenti fossero più incisivi ma tutto sommato posso garantire una buona dose di sorprese. Il lato romantico della storia è stato coinvolgente anche se a questo ho preferito il rapporto tra le due sorelle e il legame profondo con la famiglia, con il loro passato e l'eredità del dio caduto, infatti entrambe sono discendenti dal dio Kirkos, il dio del vento che in passato ha rinunciato ai suoi poteri divini per un amore mortale.  
Le due protagoniste sono all'apparenza molto diverse, Evande dall'animo tranquillo e mite che ha sempre aiutato i genitori nella loro tenuta e poi Alcyon, uno spirito impavido e combattente e che fin da piccola ha avuto chiaro quale fosse il suo destino, la loro casa è come un porto sicuro e chiudendo gli occhi spesso mi sono sentita lì insieme a loro con il vento che fruscia tra i rami di ulivo e la pace e la serenità di un gruppo di persone pronte a sacrificarsi l'uno per l'altro e che insieme alimentano una forza incredibile. 
La magia trova ampio spazio in questa storia e si può definire un'altra protagonista, una magia che non ha limiti e dalle radici antiche, una magia che per essere definita viene scritta e per essere realizzata viene cantata creando un legame molto particolare tra i maghi e i loro scrivani, altro aspetto che ho trovato molto originale e poetico. Insomma la Ross ha dato vita ad un'altra meraviglia fantasy che vale assolutamente la pena leggere e conoscere, un viaggio che inizia in sordina e che non ci mette molto ad ingranare, portando il lettore nel vivo tra segreti ed intrighi familiari ma con pericolose ripercussioni sul destino dell'intero regno. Il viaggio di due sorelle profondamente unite e che attraverso diverse difficoltà riscoprono una forza che non ha eguali.

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Estathé alla Pesca
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autrice: Rebecca Ross
Per conoscere meglio questo libro vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti a questo speciale. Vi lascio la lista di seguito e vi auguro una buona lettura.

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 8 luglio 2021

Recensione: Il prezzo del passato


Il prezzo del passato
di Kathy Reichs

Editrice: Rizzoli
Prezzo cartaceo: € 19,00
Prezzo Ebook: € 9,99
Pagine: 396
Genere: Thriller, giallo

Trasportato dal mare in tempesta, un bidone di plastica approda sulla spiaggia di Charleston mentre l’uragano Inara spazza le coste del South Carolina. All’interno vengono rinvenuti due corpi, nudi, avvolti in un telo fermato da un cavo elettrico rosso papavero. Davanti ai cadaveri, l’antropologa forense Temperance Brennan è travolta da un raggelante déjà-vu, un’esplosione di immagini che la riporta indietro di quindici anni, a un caso rimasto irrisolto quando ancora lavorava in Canada: sta guardando lo stesso fusto di resina grigio, gli stessi nodi, le stesse dita mozzate, gli stessi denti cavati; e un unico foro di proiettile in ciascuna testa. Convinta che gli omicidi abbiano implicazioni più vaste, Tempe vola a Montréal alla ricerca di prove, decisa a persuadere il suo ex capo a riaprire il vecchio caso.Nel frattempo, su Charleston si abbatte un’altra inaspettata calamità: un batterio mortale, di origine sconosciuta, comincia a diffondersi rapidamente tra la popolazione. A mano a mano che Tempe procede con l’indagine, prende sempre più forma una trama densa di zone d’ombra e collegamenti tra i casi di omicidio e la terribile epidemia che tiene in scacco la città.






Un uragano sta imperversando sulla costa, sembra quasi impossibile che riesca a raggiungere il South Carolina. Ma Tempe sa bene che nulla è scritto. Con tutta la sua forza Inara si abbatte su terra e cielo, riportando a galla sulle coste di Charleston un bidone con all'interno due corpi. Per Tempe sarà un deja vu. Troppi particolari accomunano questo ritrovamento con un caso irrisolto che l'aveva vista come protagonista in Canada. Una nuova sfida per lei, un nuovo caso che le permetterà di far luce anche sul passato. Ancora una volta la Reichs fa centro, cosa non facile se pensiamo che questo romanzo è il ventiduesimo della serie che ha come protagonista la famosa Temperance Brennan. Di per sé il genere thriller non è un genere semplice da affrontare, le insidie si nascondono dietro ogni pagina, ancora di più se la sua autrice intrattiene i lettori di tutto il mondo con la stessa protagonista dal 1997. Con la sua classica ironia e il suo intelletto sopraffino la Temperance cartacea supera di gran lunga quella televisiva. Anche questa volta il lettore si ritrova incastrato in una narrazione adrenalinica,è quasi impossibile smettere di leggere tanta è la curiosità di scoprire chi si nasconde dietro questi delitti. 


Durata totale della lettura: quattro giorni
Bevanda consigliata: tè freddo al pompelmo rosa
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"Il passato ritorna per Temperance. A gran voce le vittime chiedono giustizia."

    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

mercoledì 7 luglio 2021

Recensione: Blackout

 




Blackout
di AA.VV.

 Editore: Rizzoli
 Prezzo Cartaceo: €17
 Pagine: 272

New York, una festa a Brooklyn in un’afosa notte d’estate, un blackout: mentre l’intera città piomba nel buio e nel caos, un’energia diversa comincia a brillare… Un primo incontro. L’amicizia di una vita. Ex fidanzati. E forse l’inizio di qualcosa di nuovo. Quando si spengono le luci, le persone rivelano le loro verità nascoste. Nascono nuovi amori, alcune amicizie si trasformano in qualcos’altro, e nuove possibilità si spalancano davanti a noi. Sei coppie, sei storie, di amicizia e di amori vecchi e nuovi. Sei autrici acclamate da pubblico e critica in un romanzo in cui si intrecciano persone e vite, tutte alla ricerca della propria irrinunciabile felicità.



Che idea fantastica! Che fa Dhonielle Clayton (si proprio la scrittrice di Pretty Little Things che forse avete visto su Netflix ) quando si rende conto che le ragazze di colore non sembrano essere le protagoniste di una bella storia d'amore? Chiama a raccolta una serie di scrittrici diverse che ci raccontano storie slegate tra loro con solo una cosa in comune, un improvviso blackout a New York, questo punto in comune le rende uniche e interessanti allo stesso modo.

Le scrittrici sono tutte donne e ragazze di colore con background diversi, ma non donne qualunque, tutte scrittrici di bestsellers! Tiffany D. Jackson è una scrittrice di Baltimora che scrive young adult e horror, famosissimo il suo Allegedly; Mic Stone è di Atlanta ed è diventata famosa con Dear Martin, Ashley Woodfolk con The Beauty that Remains.
Alla lista si aggiungono anche la strafamosa Angie Thomas la scrittrice di The hate you Give  e Nicola Yoon famosa anche per Everything everything. 

Scritture tutte diverse ma alcuni punti sono comuni, la gioventù, la freschezza, l'apertura mentale, l'approccio alle tematiche lgbtqia e al razzismo. Una lettura consigliatissima, mi ha divertito vedere come ogni autrice abbia immaginato uno young adult nelle stesse condizioni e di come ognuna abbia legato il black out del '70 in modo diverso. L'amore nascosto, negato, insospettabile sembra essere un fil rouge. 
Al buio sembrano risalire a galla sentimenti e pensieri nascosti, alcuni dubbi si infittiscono mentre altri sembrano proprio trovare la luce nel posto meno aspettato.
Alcuni dubbi e paure che abbiamo sembrano uscire fuori più facilmente quando ci si può a malapena guardare in faccia e riusciamo a farci conoscere meglio per quello che siamo davvero. 
Nonostante io non sia una fan dei racconti brevi, questi sono davvero bellissimi sia quando si intrecciano che quando sono separati fra loro, ognuno mi ha lasciato una sensazione positiva e mi ha riscaldato il cuore come solo una serata magica può fare. 

Durata totale della lettura: 1 giorno
Bevanda consigliata: Limonata
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 12 anni 


"Perciò… magari da tutto questo verrà fuori qualcosa di buono,
 come allora. Quel tipo di magia succede solo al buio."



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 6 luglio 2021

Recensione: Quando il mondo era giovane

  




Quando il mondo era giovane
di Carmen Korn

Editore: Fazi
Prezzo Cartaceo: €20,00
Prezzo E-book: €11,99
Pagine: 590

Primo gennaio 1950: a Colonia, Amburgo e Sanremo si festeggia l’arrivo del nuovo decennio. Quello che si è appena concluso ha lasciato ferite profonde: nelle città, nelle menti e nei cuori. Gerda e suo marito Heinrich Aldenhoven vivono a Colonia, nella casa ereditata a Pauliplatz, insieme ai figli Ursula e Ulrich e alle cugine non sposate di Heinrich, che hanno perso il loro appartamento sotto i bombardamenti. Heinrich gestisce una galleria d’arte, ma gli affari al momento vanno male: in troppi non hanno più le pareti dove appendere i quadri. La situazione è difficile anche ad Amburgo, dove l’amica di Gerda, Elisabeth, e suo marito Kurt dormono nella stanzetta accanto alla cucina da quando hanno lasciato il letto alla figlia Nina e al nipotino Jan. Il bambino ha cinque anni e non ha mai incontrato il padre, Joachim, disperso in Russia da anni nonostante Nina continui a sperare nel suo ritorno. E infine c’è Margarethe, nata Aldenhoven, che si è trasferita da Colonia a Sanremo, dove ha sposato Bruno, figlio di una ricca famiglia di commercianti di fiori; la vita tra le bellezze della riviera ligure sembra spensierata, ma la presenza della suocera, matriarca misogina che gestisce il patrimonio di famiglia, è molto ingombrante… Ognuno festeggia il Capodanno a modo suo, ma il mattino seguente tutti si pongono le stesse domande: le ferite finalmente guariranno? Cosa riserva il futuro?

Il primo capitolo della nuova saga in due volumi firmata Carmen Korn: un’emozionante storia corale, un decennio all’insegna della rinascita, tre famiglie a cui affezionarsi.




Premetto che gli anni Cinquanta mi hanno sempre affascinata, forse per come ci sono sempre stati presentati, come una rinascita dopo la Grande 
Guerra che ha devastato il mondo. Forse per i vestiti colorati, per le macchine nuove e lucenti, per il Rock'n'Roll, e per tutto quello che ho sempre associato a quell'epoca. Perciò non appena ho visto la copertina e letto il titolo di questo libro mi ci sono fiondata. 
Non sono gli anni Cinquanta in America e la differenza si percepisce: la guerra è finita da 5 anni ormai, ma le ferite e la paura innescata nelle persone sono profonde. Carmen Korn racconta la storia di famiglie, legate da legami di parentela o amicizia tra Colonia, Amburgo e Sanremo. A Colonia cercano di sopravvivere con la galleria d'arte ereditata dai genitori Heinrich e sua moglie Gerda, con i due figli Ulrich ed Ursula. Una sorte diversa ha spettato Margarethe, la sorella di Heinrich, che ha sposato Bruno Canna, e si è stabilizzata a Sanremo, nello stesso stabile in cui vive Agnese, la madre di Bruno, con cui Margarethe ha un rapporto difficile. Agnese dal canto suo ha riposto tutta la sua fiducia per l'azienda di famiglia in Gianni, figlio di Margarethe e Bruno, al quale, ancora nemmeno maggiorenne, la nonna ha lasciato un appartamento tutto suo sopra i genitori. Ed infine ad Amburgo c'è la famiglia di Elisabeth e Kurt, carissimi amici di Gerda. con loro abita anche la figlia Nina insieme a suo figlio Jan: Nina ormai da 5 anni aspetta con ansia il ritorno di suo marito Joachim, disperso in Russia nel 1946, del quale non sono mai giunte notizie. La speranza è sempre l'ultima a morire e da questo presupposto si svolge tutta la vicenda, tutta la semplice storia di queste tre famiglie che è inevitabilmente collegata, ogni scelta effettuata da uno dei protagonisti ricade su una o sull'altra famiglia. 
La cosa che mi è piaciuta di questo romanzo è che non ha sempre lo stesso tono: è caratterizzato a tratti da cupi momenti di tristezza alternati a momenti di gioia e di speranza, ed in entrambi casi arrivano quando meno te li aspetti, ed è la semplice andatura della vita. Ho scelto come citazione "Carmen Korn sa scrivere del quotidiano senza renderlo banale" perché l'ho trovata assolutamente vera, viene raccontata la vita semplicemente per com'è e per come poteva essere in  quegli anni, ma non è un racconto noioso, né tantomeno banale, ha quel tocco in più portato da tanti piccoli dettagli, tanti piccoli intrecci, tante piccole speranze, che lo rende davvero piacevole da leggere. E non vedo l'ora di leggere il secondo volume.

Durata totale della lettura: Una settimana
Bevanda consigliata: Thè nero fumante
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni



      " Carmen Korn ha un dono speciale: sa scrivere del quotidiano senza renderlo banale.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 5 luglio 2021

Recensione: Il quaderno delle parole perdute

 




Il quaderno delle parole perdute
di Pip Williams

Editore: Garzanti
Prezzo Cartaceo: €17,90
Pagine: 432
Titolo originale: The Dictionary of Lost Words

Oxford. Lo Scriptorium nel giardino segreto è il luogo preferito della piccola Esme. Lì, nascosta sotto un immenso tavolo di legno, ruba parole scritte su bianchi fogli. Parole che il padre lessicografo scarta mentre redige il primo dizionario universale. Più Esme cresce, più capisce che le definizioni che non compariranno nel lemmario ufficiale hanno qualcosa in comune: parlano delle donne, del loro modo di essere, delle loro esperienze. Parlano della sorellanza, dell’amore che non è solo possesso, dell’essere compagne in una lotta comune. Escluderle significa non dar loro una voce, guardare il mondo da un unico punto di vista, soffocare possibilità e speranze. Eppure c’è chi fa di tutto per farle scomparire per sempre. Anni dopo, Esme è determinata a fare in modo che questo non accada. Per tutta la vita ha collezionato quelle parole con l’intenzione di proteggerle, perché ha un sogno: scrivere un dizionario delle donne, che restituisca a ciò che è andato perduto il rispetto che merita. Per farlo deve combattere contro chi non la pensa come lei. Ma a darle coraggio ci sono tutte le donne che da secoli non aspettano altro che far parte della storia e non essere dimenticate.


Appena ho letto la trama di questo romanzo, mi sono innamorata e ho voluto leggerlo.
L'idea alla base è bellissima, quali sono le parole che sono entrate ai tempi nel Dizionario di Oxford e perché? Se solo le parole scritte venivano selezionate e la maggior parte degli scrittori era allora di sesso maschile , che fine facevamo le parole delle donne, dei poveri, di coloro considerati non a quel "livello"?
Esme è una bimba a inizio romanzo, la figlia proprio di uno di quelli che sceglie le parole adatte in questa specie di ufficetto creato in un giardino, lo Scriptorium. Lei si nasconde sotto la scrivania del padre ed è così innamorata delle parole che quando ne cade una non sempre la restituisce al padre ma la tiene nascosta. Crescendo quella passione per la parola non le passa e anche senza poter studiare, si trasforma on una lessicografa lei stessa. Ma perché non può studiare? Perché siamo a inizio 1900 e le donne non possono studiare e tantomeno votare, proprio nel 1903 Emmeline Pankhurst fonda la WSPU tra le cui suffragette c'è proprio Tilda, un'amica di Esme.
Quest'ultima nel frattempo cresce, scopre il mondo e le sue difficoltà, osservando Lizzie la fidatissima maid impara a valutare i sentimenti degli altri oltre ai suoi e continua a lavorare perlo Scriptorium da una parte e a collezionare parole "censurate" dall'altra. 
Sarà solo quando conoscerà il tipografo che stampa davvero le parole che quest'ultime inizieranno ad avere un significato per più persone e non solo per lei. 
Il libro ci fa riflettere su come nella storia le parole e soprattutto le opinioni delle donne non siano state prese in considerazione quanto quelle degli uomini. I personaggi sono perfettamente descritti, reali, profondi, alcuni sono davvero affascinanti. La storia che è vera è stata approfondita e sono evidenti le ricerche dell'autrice. L'unico punto negativo è la lentezza del romanzo che alle volte fa distrarre e viene a risultare un po' noioso. 
Comunque lo consiglio perché è davvero interessante conoscere le modalità di creazione di un dizionario. 

Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata: English tea
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 15 anni 
Website dell'autrice: Pip Williams


"Non è la carta che colleziono, Lizzie, sono le parole."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 2 luglio 2021

Recensione: Living-room Matsunaga-San







Living-room Matsunaga-San
di Keiko Iwashita

Editore: Starcomics
Prezzo cartaceo: € 5,50
Pagine: 176
Formato:
 11,5 x 17,5 cm
Genere: manga, shojo

Per motivi familiari, Miiko è costretta a trasferirsi nella share house gestita dallo zio. La ragazza si ritrova così a dover svolgere le faccende domestiche, una cosa a cui non era per niente abituata, e ad abitare con dei coinquilini un po’ singolari. In particolare Matsunaga, il più grande del gruppo, le incute un po’ di timore, ma con il passare dei giorni scoprirà che in realtà è un ragazzo molto premuroso… Ha inizio una romantica serie incentrata su una convivenza non sempre facile… che vi farà battere forte il cuore!




Era da qualche tempo che, causa lavoro, famiglia ecc ecc, avevo abbandonato la lettura (in maniera assidua e continuativa) di manga. 
Appena ho visto la copertina di questo nuovo fumetto, si è riaccesa in me la voglia di leggerlo!!
La giovane liceale Miko, è costretta a causa di problemi familiari, a trasferirsi nella guesthouse dello zio.
- Per chi non sapesse cos’è una guesthouse, sappiate che è una formula molto usata in Giappone, soprattutto dai giovani universitari o da colore che lavorano e non possono permettersi l’affitto (molto alto!) di una casa tutta per loro. In pratica è come se affittaste una camera in una grande casa insieme ad altri sconosciuti. Avrete dei luoghi comuni (cucina/sala/bagno) in cui potrete incrociarvi, e l’unico spazio vostro è la vostra stanza… una versione più intima di un collegio, insomma! -
Torniamo a noi: la storia inizia subito in modo divertente con equivoci e piccole gag dovute dall’ingenuità della nostra protagonista.
Si ritroverà in una casa piena di sconosciuti, ognuno con carattere e storia personale diversa (e di cui non vedo l'ora di conoscere di più!!!), cercando di destreggiarsi tra la scuola e le prime cotte.
Riuscirà la piccola Miko ad ambientarsi in questa nuova casa? Che relazione riuscirà a creare con gli altri inquilini?
Una storia davvero divertente e simpatica, con dei disegni davvero molto molto belli!!
Non vedo l’ora di leggere il secondo è sicuramente vorrò leggere anche tutti gli altri… ecco che la mia manga-dipendenza è ripartita, mannaggia!!!🤣

Bevanda consigliata: The Verde
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni





“Altro che mezzo nudo, ora è proprio in mutande!!!" 



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 1 luglio 2021

Review Party: Il giro di chiave

Oggi un Giovedì thriller con il Review Party dedicato al nuovo libro di Ruth Ware "Il giro di chiave" edito Corbaccio. Una storia molto coinvolgente ambientata in un uno scenario suggestivo e che per tanti versi fa proprio venire i brividi.


 Il giro di chiave

 di Ruth Ware

 Editore: Corbaccio
 Prezzo Cartaceo: € 16,90
 Pagine: 348
Titolo originale: The turn of the key

L’occhio le era caduto sull’annuncio mentre stava pensando a tutt’altro, ma le era sembrata un’opportunità troppo interessante per non approfittarne: babysitter a tempo pieno, ottimo stipendio alloggio compreso. E quando Rowan Caine arriva a Heatherbrae resta incantata di fronte a una villa splendida, modernissima, incastonata nel meraviglioso paesaggio delle Highlands scozzesi e abitata da quella che sembra essere una famiglia perfetta. Quello che non sa è che sta per precipitare in un incubo folle, con una bambina morta e lei in prigione accusata del suo omicidio. Nella lunga lettera che scrive all’avvocato, Rowan cerca di ricostruire passo passo gli eventi che l’hanno condotta fin lì. Non si trattava solo della casa, con l’impianto di sorveglianza attivo ovunque ventiquattr’ore al giorno, i controlli in remoto che inspiegabilmente facevano risuonare la musica a tutto volume nel cuore della notte o accendevano le luci all’improvviso. E nemmeno delle bambine, molto diverse dalle figlie modello che le erano parse a prima vista. E nemmeno il fatto che sia rimasta sola per settimane intere a prendersi cura di loro, senza nessun altro adulto vicino, a parte Jack Grant, un giovane uomo stranamente inquietante. Era tutto l’insieme. Sa di aver commesso degli errori, di aver mentito pur di avere il posto, e di non essersi sempre comportata nella maniera migliore con le bambine. Insomma, sa di non essere innocente. Ma sa di non essere colpevole. Quantomeno di omicidio. Il che significa che è stato qualcun altro…


Sono molto contenta oggi di presentare un libro che mi ha davvero colpito fin da subito e che è riuscito a coinvolgermi molto. La storia è quella di Rowan che si ritrova tramite una lettera a descrivere quello che le è successo e che l'ha portata in carcere accusata di un omicidio che dichiara di non aver commesso e che cerca di svelare la sua verità con la speranza di essere aiutata e scagionata.
Guardando al passato di Rowan, scopriamo che è una ragazza giovane e indipendente che lavora in un asilo nido e che ha sempre lavorato a contatto con i bambini. Per caso trova un annuncio lasciato dalla famiglia Elincourt che cerca una bambinaia che possa vivere nella loro casa immersa nelle Highlands scozzesi per prendersi cura delle loro tre bambine. Per Rowan sembra un'occasione perfetta, un salario da capogiro, una location fantastica e finalmente la scusa perfetta per lasciare il suo posto di lavoro dove ormai non si sente più apprezzata, un cambiamento che le stravolge la vita in maniera irreversibile anche se lei non sa ancora quanto.
Mi sono sentita molto vicina a Rowan per la sua esperienza di babysitter siccome in passato anche io ho fatto l'au pair e gestire i bambini non è una cosa semplice e come lavoro può essere estremamente pesante sia fisicamente che mentalmente, inoltre bisogna aggiungere il fattore di dover cercare di adattarsi in un ambiente familiare nuovo e consolidato dove lei alla fine è un'estranera. 
Gli Elincourt diciamo che non le rendono facile l'esperienza, la lasciano fin da subito sola con le bambine in una casa che sembra un paradiso archittettonico e tecnologico sperduta nella natura e se per certi versi vien voglia di vivere in un posto del genere e sorprende per come è organizzata, per altri inquieta molto e infonde un continuo senso di pathos e ansia.
Giorno dopo giorno Rowan impara a conoscere la tenuta di Heatherbrae e ogni suo segreto e quello dei suoi abitanti e non senza colpi di scena anche il suo macabro passato, un percorso che lascia il lettore senza fiato e che l'autrice ha saputo magistralmente modellare sfruttando la particolarità dello scenario per rendere più ricco e misterioso il caso e per invogliare a macinare pagine per arrivare fino alla fine. Un libro davvero magnetico, una lettura perfetta da fare sotto l'ombrellone o sotto le coperte che riesce a trasportare letteralmente nella storia e sentire ogni brivido sulla pelle, giocando con la curiosità del lettore che alla fine rimane a bocca aperta e con il ricordo nella mente di una lettura che sicuramente non è facile dimenticare.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè English Breakfast
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Ruth Ware
Per conoscere meglio questo libro vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti a questo speciale. Vi lascio la lista di seguito e vi auguro una buona lettura.

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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