lunedì 24 luglio 2023

Recensione: Posto sbagliato, momento sbagliato



Posto sbagliato, momento sbagliato
di 
Gillian McAllister

 Editore: Fazi
Prezzo: € 18,50
Pagine: 372
Titolo originale: Wrong Place Wrong Time
Traduzione: 
Enrica  Budetta

Si può impedire un omicidio che è già avvenuto?

È appena scoccata la mezzanotte nei tranquilli sobborghi di Liverpool. Jen, affacciata alla finestra, sta aspettando che il figlio diciottenne torni a casa. Non ha rispettato il coprifuoco. A un certo punto ecco che il ragazzo compare, ma non è solo: si sta avvicinando a qualcuno, e ha qualcosa in mano. Impietrita, nel giro di pochi secondi Jen assiste a una scena che non si sarebbe mai immaginata: suo figlio accoltella un uomo. Non riesce a crederlo. Todd, un adolescente spiritoso e felice, ha appena ucciso uno sconosciuto, proprio lì, sulla strada di casa, sotto ai suoi occhi. Non sa chi sia. Non sa perché. Sa soltanto che il suo futuro è distrutto. Diverse ore più tardi, si addormenta sul divano, stremata. Ma quando si sveglia… è il giorno precedente. La scena da incubo a cui ha assistito non ha ancora avuto luogo. Questo strano viaggio a ritroso nel tempo comincia a ripetersi a ogni risveglio: è l’occasione, per Jen, di ripercorrere la loro vita familiare alla ricerca di indizi. Tassello dopo tassello, emergono dei particolari su suo figlio di cui era completamente all’oscuro, e la faccenda si fa sempre più inquietante. Da qualche parte, nascosta nel passato, c’è una soluzione, e Jen non ha altra scelta: deve trovarla. 

In che misura le colpe dei figli dipendono dai genitori? Crediamo di conoscere le persone che amiamo, ma è proprio in famiglia che si nascondono i segreti più inconfessabili. Gillian McAllister, autrice bestseller di fama internazionale, firma il thriller dell’anno: un avvincente mistero che si annida tra le mura domestiche e si svela poco a poco, in un crescendo di tensione costruito in maniera magistrale.

«Questo romanzo è perfezione, ogni parola, ogni momento. Un capolavoro. Uno dei migliori libri che io abbia mai letto».
Lisa Jewell

«Questo sarà il vostro giallo dell’anno. Un thriller avvincente che gioca con ogni aspettativa. Una lettura assolutamente affascinante!».
Janice Hallett

«Non trovavo un incipit tanto intrigante da parecchio tempo, e la storia che segue è decisamente all’altezza! Questa sì che è bravura nello scrivere romanzi».
Ian Rankin

«Audace, ingegnoso, esilarante, ricco di colpi di scena. Una narratrice virtuosa. Immergetevi! È il posto giusto e il momento giusto».
A.J. Finn


Jen ha finito di intagliare la zucca di Halloween anche se ormai Todd, suo figlio, è troppo grande per fare dolcetto e scherzetto. Nonostante la stanchezza ha dovuto comunque decorare la loro finestra con l'immancabile zucca. Ed eccola a quella stessa finestra mentre osserva la strada in attesa che suo figlio ritorni. Sa che è grande ormai ma non può evitare di farlo, lo aspetterà sempre. Un secondo solo, una sorta di deja-vu quando lo vede svoltare sulla loro strada, un brivido, un coltello e in pochi secondi il suo adorato bambino è diventato un assassino. Impossibile. Non può accadere veramente, non a lei, non a Todd. Un capitolo, il primo e Gillian McAllister mi ha stregata alla sua storia con doppia corda: che cosa è successo a Todd? Ma soprattutto perchè Jen si alza ed è il giorno precedente? Esistono davvero i loop temporali? Una trovata davvero originale quella dell'autrice che ci porta a ritroso nel tempo con la sua protagonista alla ricerca di dettagli, di indizi che possano aiutarla a capire come sia stato possibile che il suo dolce bambino si sia trasformato in un assassino a sangue freddo. Un thriller originale che intriga il lettore con pochissime battute e lo tiene ancorato sino all'epilogo. I loop temporali esistono, alcune madri hanno sollevato delle auto per poter salvare i propri figli e Jen viaggia nel tempo per salvare il suo. 

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: Tè freddo al melone 
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni


"una madre, un figlio e un omicidio. Un loop temporale per impedire che tutto questo accada"

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 21 luglio 2023

Recensione: La scelta

                               

La scelta
di Viveca Sten

Editore: Marsilio
Prezzo Cartaceo: € 22,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 560
Titolo originale: I fel sällskap
Traduzione: Alessandra Scali


Andreis Kovač è un uomo potente e inafferrabile. Arrivato bambino dalla Bosnia, è diventato il grande boss della malavita a Stoccolma, ma per incastrarlo la giustizia deve prima tentare di condannarlo per evasione fiscale. Decisa a mettere insieme le prove della sua colpevolezza, il procuratore capo Nora Linde conta sulla testimonianza della giovane moglie del boss: la deposizione di Mina è in grado di cambiare le sorti di un processo molto difficile, perché Kovač può permettersi i migliori avvocati sulla piazza e ha, come sempre, la certezza di uscirne pulito. Mina entra così nel programma di protezione speciale e trova riparo con il suo bimbo in una casa-famiglia su un’isola dell’arcipelago. Nessuno sa dove si nascondono. Ma Kovač rivuole lei e rivuole suo figlio, ed è pronto a tutto per riaverli. Nora e l’ispettore Thomas Andreasson della polizia di Nacka devono difenderli a tutti i costi dalla sua smisurata violenza e riuscire ad assicurarlo alla giustizia.


Questo noir nordico tratta un argomento quanto mai tristemente attuale: il maltrattamento delle donne all'interno della cerchia familiare, ad opera proprio della persona con la quale si condivide tutto.
Ritornano il detective Thomas Andreasson della polizia di Nacka e il procuratore Nora Linde in una nuova indagine nelle terre del Nord.
Tutto inizia con l'indagine per evasione fiscale che Nora Linde sta portando avanti per provare a incastrare il boss della malavita di Stoccolma Andreis Kovač. Purtroppo le prove che ha raccolto vengono ritenute insufficienti per tenerlo in carcere. Del resto Kovač si avvale della difesa di un avvocato molto potente e abituato a vincere. Tornato a casa, Kovač aggredisce la moglie Mina e, non fosse per una telefonata anonima alla polizia, quest'ultima non sarebbe uscita viva dalla follia distruttiva del marito. Nora Linde, sentendosi in colpa per l'aggressione subita dalla donna (se fosse riuscita a tenere Kovač in carcere non sarebbe successo) cerca di convincerla a testimoniare contro il marito, questo secondo capo di accusa potrebbe portare a un arresto e dare così il tempo di recuperare altre prove per una doppia incriminazione.
Nora, molto vicina al detective Thomas Andreasson, si confida con lui, che la mette in guardia perché Kovač e tutte le persone di cui si circonda sono estremamente pericolose e non guardano in faccia a nessuno, neanche al procuratore, pur di ottenere quello che vogliono.
Ma chi è Kovač e cosa lo ha portato a essere così spietato e crudele? La storia ci porta indietro nel tempo, a quando era bambino ed è stato costretto a vedere e vivere gli orrori della guerra che negli anni 90 ha infuriato nei Balcani. Con la sua famiglia è fuggito in Svezia dove ha vissuto nei sobborghi e ha iniziato così a costruire il suo impero e la sua fama di boss.
Quando lui e Mina si sono conosciuti era dolcissimo e molto attento, la riempiva di attenzioni e regali, ma mano a mano che il tempo passava ha iniziato a cambiare e la moglie è diventata oggetto della sua furia. Molte volte è finita in ospedale dopo che lui l'aveva picchiata ma non ha mai sporto denuncia. Ora le cose sono diverse perché la coppia ha un figlio piccolo e Mina capisce di dovere fare qualsiasi cosa per proteggerlo. Viene portata in una casa famiglia e solo il suo avvocato, la polizia e il procuratore conoscono l'indirizzo. Ma la strada è lunga e le minacce che Kovač continua a inviare a Mina non si fermano. Ce la farà a denunciarlo e a collaborare con la polizia per incastrarlo e liberarsi definitivamente dal terrore nel quale è vissuta negli ultimi anni?
Un poliziesco avvincente, crudo e realistico. Fino all'ultima pagina.


Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: succo al litchi
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito web dell'autrice: Viveca Sten


  "Vivere nel terrore che una parola sbagliata o un gesto mal interpretato possano scatenare una furia violenta e incontrollabile, non è vivere."



Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

giovedì 20 luglio 2023

Recensione: Piccoli atti di misericordia

                               

Piccoli atti di misericordia
di Dennis Lehane

Editore: Longanesi
Prezzo Cartaceo: € 19,90
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 320
Titolo originale: Small mercies
Traduzione di: Alberto Pezzotta


Boston, estate 1974. Per contrastare le discriminazioni e l'odio fra le etnie, le autorità impongono a molti ragazzi delle scuole frequentate dagli afroamericani di trasferirsi nelle scuole dei bianchi e viceversa, alimentando tensioni e proteste.
È in questa estate torrida e tumultuosa che Mary Pat Fennessy precipita di nuovo nell'inferno. Quarantadue anni passati fra le case popolari dell'enclave irlandese-americana di Southie, ha perso il primo marito giovanissima, e poi un figlio per overdose. Ora le resta solo l'adorata figlia Jules, un fiore di diciassette anni.
Ma una notte, dopo un'uscita con gli amici, Jules non rientra a casa. Quella stessa notte, un ragazzo nero viene trovato morto sulla banchina della metropolitana del loro quartiere. Cosa ci faceva all'alba in una zona di bianchi? E soprattutto, perché nessuno sa dov'è Jules? I due eventi hanno forse un legame?
Cercando una risposta a queste domande, Mary Pat inizia un viaggio alla ricerca della verità. Un viaggio che diventa sempre più angoscioso e animato da una rabbia furente.
Perché Mary Pat è una madre, e una m adre è disposta a tutto pur di ritrovare la propria figlia, anche a porre domande giuste alle persone sbagliate, infastidendo il boss della mafia irlandese Marty Butler. Finché, tappa dopo tappa, la sua ricerca disvela abissi di verità impensabili ...
Narrato con profondo senso del tragico, ma illuminato dalla fiamma della speranza persino nei momenti più bui, questo romanzo è stato definito dal New York Times "un capolavoro che dimostra quanto il passato riesca a forgiare il nostro presente". Un'opera ipnotica e struggente che solo l'autore di Mystic River poteva scrivere.


È con grande e abile maestria che Dennis Lehane ci riporta indietro nel tempo, negli anni settanta. Leggere questo romanzo oggi lascia l'amaro in bocca. Fa riflettere. Perché affronta un argomento, quello della segregazione razziale che, purtroppo anche se in modo differente, persiste ancora oggi.
Ma veniamo al romanzo. Mary Pat Fennessy è ancora giovane ma sente tutto il peso dei suoi quarantadue anni, passati a lavorare duramente per mantenere se stessa e i due figli, da quando suo marito è scomparso. Era un poco di buono, amava svaligiare ed era molto esperto. Quando è mancato anche suo figlio, reduce dal Vietnam e mai più ripresosi, le rimane solo Jules, figlia adolescente. Sono loro due e sono molto legate. Vivono a Southie, a sud di Boston, quartiere di bianchi immigrati irlandesi. Jules frequenta il liceo locale, il quartiere dove vivono non è dei migliori, ma si conoscono tutti e c'è grande solidarietà, nonostante la mafia locale, gestita da Marty Butler, boss senza scrupoli a cui ognuno deve qualcosa. Nell'estate del 1974 l'amministrazione locale e il governo decidono che bisogna iniziare a parlare di integrazione, pertanto viene stabilito che alla ripresa delle scuole un gruppo di studenti di colore che frequentano un liceo nel loro quartiere esclusivamente nero verrà a frequentare il liceo di Southie e, viceversa, un gruppo selezionato di studenti bianchi frequenterà la scuola riservata ai neri. Insurrezione popolare a Southie, manifestazioni, volantini, boicottaggio, scontri, nessuno qui vuole parlare di integrazione. I neri devono starsene al loro posto e non possono venire a insudiciare questo quartiere che, anche se povero. è orgogliosamente bianco e intende rimanerlo. Jules è tra le studentesse selezionate per lo scambio culturale, ma per lei non sembra essere un problema. Una sera esce con il suo fidanzato e i suoi amici ma non fa più ritorno. A nulla servono le telefonate, le visite agli amici che Pat inizia a fare il giorno dopo la scomparsa. La stessa sera della scomparsa di Jules un ragazzo di colore viene trovato morto, apparentemente suicida, sui binari della metropolitana a Southie. La polizia inizia a indagare e i due casi sembrano essere collegati. Mary Pat inizia una propria indagine personale e non esita a scontrarsi anche con personaggi che non dovrebbe neanche avvicinare, ma è talmente disperata che ormai non ha paura di nulla. La polizia la avvicina e l'investigatore incaricato delle indagini instaura un rapporto di fiducia e stima con Mary Pat. Le riconosce una temerarietà che non ha eguali anche se teme per la sua incolumità. 
Una narrazione fluida che accompagna il lettore alla scoperta dei sentimenti più intimi dei personaggi coinvolti e, capitolo dopo capitolo, la storia si snoda e si svela in un crescendo di tensione. Cosa è successo a Jules e al ragazzo di colore? Che ruolo può avere avuto Jules in questa storia?

Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: limonata ghiacciata
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni

  "Lottare senza fermarsi mai. Mettersi in discussione senza avere paura di quello che la verità può rivelare."



Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

mercoledì 19 luglio 2023

Recensione: Weyward



 Weyward

 di Emilia Hart

 Editore: Fazi Editore
 Prezzo: € 20
 Pagine: 406
 Traduzione: Enrica Budetta
 
 Hanno fatto di tutto per metterci in gabbia, ma una donna Weyward sarà sempre libera e selvaggia. 2019. Con il favore del buio della sera, la trentenne Kate fugge da Londra alla volta del Weyward Cottage, una vecchia casa di campagna ereditata da una prozia che ricorda appena. Avvolta da un giardino incolto su cui torreggia un acero secolare, la dimora la proteggerà da un uomo pericoloso. Presto, però, Kate inizierà a capire che le sue mura custodiscono un segreto molto antico. 1942. Mentre la guerra infuria, la sedicenne Violet è ostaggio della grande e lugubre tenuta di famiglia. Vorrebbe soltanto arrampicarsi sugli alberi e poter studiare come suo fratello, ma da lei ci si aspetta tutt’altro. Un pensiero inquietante, poi, la tormenta: molti anni fa, poco dopo la sua nascita, la madre è scomparsa in circostanze mai chiarite. L’unica traccia di sé che ha lasciato è un medaglione con incisa la lettera W. 1619. La solitaria Altha, cresciuta da una madre che le ha trasmesso il suo amore per il mondo naturale, viene accusata di stregoneria; rinchiusa nelle segrete di un castello, presto sarà processata. Un contadino del villaggio è morto dopo essere stato attaccato dalla propria mandria, e la comunità locale, coesa, ha puntato il dito contro di lei: una donna insolita. E le donne insolite fanno paura. Ma le Weyward appartengono alla natura. E non possono essere addomesticate. Intrecciando con maestria tre storie che attraversano cinque secoli, Emilia Hart ha dato vita a un potente romanzo sulla resilienza femminile e sulla forza salvifica della solidarietà tra donne in un mondo dominato dagli uomini.




Tre generazioni di donne Weyward, tre ere diverse, le cose in comune sono poche e peculiari; un legame inscindibile con insetti e volatili in genere che sembrano accompagnarle e proteggerle e una incredibile sfortuna con gli esseri umani di sesso maschile nella loro vita, che siano essi compagni, cugini o genitori. 
 1619 Altha si trova nelle segrete sporca e maltrattata rinchusa nelle segrete in attesa di un processo. La accusano di essere una strega e di aver ucciso il marito di una sua amica calpestato dalle sue mucche. Proprio l'amica Grace si trova sullo scranno ad accusarla perché secondo lei avrebbe ucciso anche la madre con qualche pozione.
 1940, Violet è una bambina indisciplinata che ama gli animali ed è disperatamente alla ricerca di notizie della madre che è mancata. Il padre burbero e cattivo non solo non è affettuoso ma anzi la punisce e non le consente di sapere nulla della madre.
 2019 Kate, scappa da Londra durante la notte perché il compagno la picchia e abusa di lei. La prozia Violet le ha lasciato un cottage semi abbandonato in mezzo alla natura, lei non sa nemmeno perché l'abbia lasciato a lei. Non poteva più stare con Simon ora che le cose per lei erano cambiate. Seguiamo le tre storie parallelamente, saltando da un epoca all'altra. 
Tutte e tre le storie sono bellissime e dolorose a modo proprio, Violet che viene rifiutata in ogni modo dal padre, che viene attaccata nel più brutale dei modi e il suo dover anche addossarsi le colpe e crescere tutto in un colpo. Altha che passa dalla disperazione di accuse tremende, alla solitudine giornaliera, alla conoscenza di sé e l'accettazione di chi vuole essere, che la chiamino pure strega. Infine Kate, che è stata plagiata nel credere alle false promesse di un uomo e ora cerca di risalire riscoprendosi una persona nuova. 
I tre personaggi nonostante siano completamente diversi e sbalzino da un tempo ad un altro, sono scritti benissimo e leghiamo con tutte e tre.. L'atmosfera cupa di questi corvi che seguono le donne della storia, è affascinante e allo stesso tempo porta con sé un calore, un senso di rivincita e riscoperta del proprio valore. Un romanzo in cui la forza delle donne e la loro capacità di stringere i denti e ricostruirsi è incredibile, come d'altronde è nella vita di ogni giorno. 
Il legame che le lega, il sostegno anche a distanza sia tra tutte le donne Weyward e con la natura, regala a un romanzo con molti contenuti forti, una certa aura magica, fatta di sensazioni e realismo magico. Anche i twist sono ben scritti e nel momento giusto.
 Un romanzo involontariamente femminista, dato che non spinge l'agenda apposta, lo fa come naturale risultato agli atteggiamenti degli eventi e degli uomini. 
Un romanzo che mi è piaciuto molto, se vi è piaciuto "La custode dei peccati" di Megan Campisi questo vi piacerà tantissimo. 

Durata totale della lettura: Sei giorni
Bevanda consigliata: Succo di lampone
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


"Strega. 
È una parola che sguscia dalla bocca come un serpente, gocciola dalla lingua 
densa e nera come catrame "


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 18 luglio 2023

Recensione: Forte e Chiara

Forte e Chiara
di Chiara Francini

Editore: Rizzoli
Prezzo Cartaceo: € 17,00
Prezzo eBook: €9,99

Pagine: 228

«Questo libro è un modo bizzarro di farvi compagnia. Racconta di me e della mia vita, è una storia umana che corre da quando ero un embrione nella pancia della mia mamma, saltella all’infanzia, si precipita all’adolescenza, scruta l’età adulta fino ad arrivare all’attuale Chiara che sono e che vorrei essere, una mamma oppure no. È la storia di una ragazza come io, che è anche il titolo bellissimo del libro di una grande autrice, Anita Loos. A Girl Like I. “Una ragazza come io” è un’espressione apparentemente strana, sgrammaticata, sbagliata, diversa, quando la leggi per la prima volta. Esattamente come, da sempre, appaio io. In questa espressione, è vero, c’è qualcosa che disvia dalla regola, ma se le guardi tutte insieme, quelle parole che le danno vita, ti restituiscono un ordine, un’immagine bella, come la verità. Una ragazza sì, ma come io. E in quell’io ci sono le mani, i capelli, i tic, le ginocchia, la saliva e le lacrime di ognuna di noi, così simili ma anche così uniche e irripetibili. Io, una ragazza, peraltro, non lo sono più da molti anni. Ma ogni donna ha l’età che si merita.» Scrittrice avvezza a formidabili capriole, Chiara Francini si abbandona, questa volta, a una trascinante confessione autobiografica, non professionale ma umana. Il suo è il romanzo di formazione di una ragazza di provincia che, imbevuta di sogni, si lancia nella vita per metterli in atto senza risparmiarsi, bruciandosi talvolta la pelle, con fatica e caparbietà. Ed è anche, nella seconda parte, una riflessione illuminante e profonda, talvolta grave, sulla tirannide del denaro e del potere che governa i comportamenti umani e, in chiusura, sulla condizione di ogni donna: quella di essere sempre dilaniata fra realizzazione personale e desiderio di maternità. Ovvero di essere destinata a una felicità, per definizione, mutilata.«Perché la parte più complessa per una donna è nascere tale. Bello e terrificante.»




Chiara l’ho conosciuta quando è salita sul palco dell’Ariston. Prima di allora, confesso di non aver prestato attenzione al suo viso e ancora di più alle sue parole, con il risultato che non ne avevo memoria.
A Sanremo però, parole e movenze sono rimasti molto ben impressi e, senza particolare sforzo, mi sono subito sentita in sintonia con quella adorabile Toscana che stava portando la sua personalità e pensieri - a volte giudicati scomodi - al grande pubblico che, per non sentirli, avrebbe dovuto dare un taglio con tutti i mezzi di comunicazione per una settimana. 

Ma chi è Chiara? Cosa c'è stato prima di quel palco, durante la sua infanzia, formazione, primi anni di lavoro e cosa ci sarà poi? Lo svela lei stessa con una scrittura arguta, divertente e - a tratti - riflessiva in questa autobiografia che da una piccola e vispa bimba ci porta fino alla donna di ora, tra certezze e dubbi. 

Ad accompagnare il percorso a ritroso, anche i contributi di alcune delle persone più care, che con Chiara hanno fatto un pezzo di strada importante per non solo raccontarsi ma anche farsi raccontare dagli altri. Offrire a chi legge la visione di altri occhi – un escamotage divertente e differente.

Intima e al contempo divertente, tutta la prima parte del libro - fino a quando non lascia tutto per realizzare il suo sogno di attrice. Ambientata nella campagna toscana, tra parenti veraci, ci si sente subito a casa - immersi nell'Italia più vera della nostra infanzia. Impossibile non ritrovarsi e riscoprirsi nei tratti raccontati da Chiara e dai suoi famigliari. Un carattere tenace, che non conosce la parola "arrendersi". Sicuramente la parte migliore del libro che strappa anche qualche risata. 

Più sfumata quella dedicata ai primi provini e agli inizi della carriera da attrice - non ha fatto breccia, ma completa il quadro della donna Chiara e ci traghetta verso nuovamente al monologo dell'Ariston. Tornano quei temi appena accennati allora, e ora resi più completi da dall'aver conosciuto la storia completa di questa donna incredibile. Si ripresenta allora l'essere mamma, desiderarlo o non, sentirsi completi e pronti oppure no. Eccoci ancora con la sensazione di appartenenza: siamo un po' tutte Chiara - forti e magiche. 

Durata totale della lettura: 3 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni


      "Una ragazza come io"


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

lunedì 17 luglio 2023

Review Party: Manuale per signorine in fuga dagli scandali

Oggi Review Party dedicato al libro "Manuale per signorine in fuga dagli scandali" di Sophie Irwin edizione Mondadori.



 Manuale per signorine in fuga dagli scandali

 di Sophie Irwin

 Editore: Mondadori
Prezzo: € 20,00
 Pagine: 336
Titolo originale: A Lady's Guide to Scandal
Traduzione di: Rosa Maria Prencipe

 Quando la timida signorina Eliza Balfour aveva sposato l’austero conte di Somerset, di vent’anni più anziano, era stato l’evento della stagione, anche se si trattava di un matrimonio di convenienza e lui non era il marito che lei desiderava.

Ora, dieci anni dopo, Eliza è vedova e riceve in eredità una fortuna che potrà conservare a patto di stare alla larga dagli scandali. Dovrebbe essere semplice, Eliza ha passato una vita a seguire le regole, ma adesso, per la prima volta, è completamente padrona del proprio futuro e ha deciso di fare ciò che vuole. E quello che vuole è andare a Bath con sua cugina Margaret, dedicarsi alla pittura, imparare a guidare e flirtare con il più affascinante dei nuovi abitanti del luogo, il famigerato Lord Melville. Quando il suo comportamento coinvolge il nipote del defunto marito, che anni prima le aveva spezzato il cuore, Eliza dovrà rendersi conto che la libertà non è priva di conseguenze…




Ho aspettato con ansia l'arrivo del nuovo romanzo di Sophie Irwin dopo aver apprezzato tanto quello d'esordio, infatti mi aspettavo una sorta di seguito del primo invece mi sono presto resa conto che questa storia è completamente indipendente e forse a pensarci bene è meglio così.
La storia è quella di Eliza che si ritrova vedova del conte di Somerset e ereditiera, a sorpresa, di un generoso lascito e alcune proprietà con una piccola clausola di moralità, scaturendo ovviamente le antipatie da parte della famiglia del conte. Eliza ha sempre avuto un carattere remissivo e timido e il suo matrimonio con il conte non è stato ricco di amore reciproco e felicità, lei giovane ragazzina diciasettenne accettò di sposarlo, nonostante lui fosse più grande di venti anni, per obbligo nei confronti della sua famiglia. Il suo vero amore era destinato a Oliver, il nipote del conte, che ora alla sua morte, è colui che ha ereditato il titolo. Entrambi si ritrovano proprio alla lettura del testamento dopo tanti anni, lei con un sentimento nel cuore che non è mai riuscita a cancellare durante gli anni di matrimonio e lui temprato e cresciuto dai suoi anni trascorsi in marina e con un ciglio severo, come se fosse ancora segnato dal passato.
Ora la vita di Eliza è completamente cambiata, è ricca e sola e con la cugina decide di intraprendere un viaggio a Bath per cambiare aria e trascorrere tranquilla l'ultimo periodo del suo lutto. Ovviamente non tutto va come previsto e la permanenza a Bath si rivela ricca di sorprese e di incontri inaspettati ma soprattutto troviamo un'evoluzione bellissima del suo personaggio che sembra piano piano aprire gli occhi a una vita che non ha mai avuto davvero il coraggio di vivere. Riscopre la sua passione per la pittura, ambito che come tanti all'epoca, non ha mai dato ampio spazio alle donne, e si rende conto di come la società sia costantemente dominata dal pregiudizio e dal pettegolezzo facile che spesso cambia a proprio piacimento la percezione delle cose e delle persone. Assapora quel guizzo di indipendenza che la rende estremamente felice e che si rende presto conto, non è pronta a sacrificare, neanche in nome dell'amore, perlomeno non più.
Un romanzo dallo stile regency, quindi con il classico tocco romantico, che in questo caso mi è molto piaciuto, ma la mia attenzione è stata concentrata di più sul destino di diverse donne dell'Inghilterra dell'Ottocento che si adattano a quello che la famiglia e la società impone ma che trovano il coraggio di ribellarsi alle convenzioni del tempo, insieme a Eliza ne troviamo altre. Il triangolo amoroso ovviamente intrattiene molto, il ritorno di Oliver non avviene senza strascichi, d'altronde al cuore non si comanda e il tempo sembra non aver scalfito quell'affetto che aveva infiammato entrambi da giovanissimi, almeno fino a quando non si intromette lo scaltro Lord Melville, dalla reputazione discutibile e dai modi molto esuberanti e irresistibilmente affascinanti che mette alquanto a rischio quella clausola di moralità che Eliza deve rispettare per avere il suo patrimonio.
L'autrice ha saputo regalarmi un'altra storia che ho letto davvero con piacere, il primo libro ha vibes da enemies-to-lovers che sono le mie preferite, ma devo dire che anche questo alla fine mi ha convinto, in particolare per quanto riguarda i personaggi femminili e il loro riscatto. Amo i romanzi di questo tipo e nonostante ce ne siano molti disponibili, i suoi non mi stufano mai e mi fanno rivivere le stesse emozioni che scaturiscono quelli della mia adorata zia Jane. Una lettura romantica, spensierata e adatta a chi ama i libri di questo genere, consiglio di recuperare entrambi i titoli e a questo punto spero davvero che ce ne siano presto di nuovi da leggere.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè freddo alla pesca
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 14 anni


Per conoscere meglio questo libro vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti allo speciale. 
Buona lettura.

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Recensione: Bordighera Grand Hotel

  


Bordighera Grand Hotel    
di Laura Calosso


Editore: 
SEM
Prezzo cartaceo: € 20
Pagine: 368

Anno 1899. Mentre il secolo volge al termine, l’Europa è attraversata dalla spensieratezza e dall’ottimismo di un’età che promette un luminoso futuro. È in questo tempo agitato e sognante che l’aristocratica Lily, una sedicenne fulva, minuta e attraente, parte da Londra alla volta dell’Italia insieme alla petulante zia, Lady Amabel. Destinazione: l’Hotel Angst di Bordighera, albergo rinomato nell’alta società europea e tappa obbligata per gli inglesi che soggiornano nella riviera ligure. A eccitare gli animi dei sudditi di Sua Maestà c’è l’attesa per l’imminente arrivo della regina Vittoria e della sua corte. Ma Lily non può lasciarsi andare al clima di leggerezza mondana e sofisticata. Suo padre, infatti, è in gravi difficoltà economiche e ha accettato di dirigere una piantagione di tè a Ceylon. Prima di lasciare il vecchio continente ha deciso di investire molto denaro nel soggiorno della figlia. E ora Lily ha un compito: trovare un ricco marito per risanare i conti della famiglia. Le cose però vanno diversamente rispetto al previsto. Il mondo sta cambiando. Novità epocali preannunciano il tumultuoso inizio del Novecento mentre le incertezze sul viaggio della regina complicano i piani. Nella luce dorata del Mediterraneo, i cuori battono forte, Lily riesce a vivere per un istante il sogno di un amore, ma presto la Storia avrà il sopravvento. Intrecciando finzione narrativa e rigore documentario, sullo sfondo di anni irripetibili in cui tutto sembrava possibile, Laura Calosso dipinge l’affresco di un mondo dal fascino irresistibile, fra aristocratici blasé, artisti rosi dall’inquietudine e uomini d’affari pronti a tutto. Da un’autrice affermata e sempre originale, una storia indimenticabile e ruggente, tra amori, intrighi e passioni della Belle Époque.




Scrittrice ormai affermata, con all'attivo ben sei libri tutti di discreto successo, Laura Calosso esprime credo al meglio la propria anima giornalistica in questo libro Bordighera Grand Hotel, incentrato sulla storia della costa ligure durante il fermento del turismo della haute britannica ed i difficili cambiamenti dell'avvento del Ventesimo secolo. E' sicuramente un libro ben documentato e si avverte ad ogni pagina, nelle descrizioni accurate e nella verve con cui appunti e riferimenti storici vengono disseminati all'interno del racconto. Il suo stile è maturo, misurato e scorrevole.

L'ho trovato istruttivo ed interessante, una prospettiva di romanzo storico un po' diversa da quella a cui ci ha abituato ultimamente il panorama letterario, mantenendo il tema caro a tante lettrici dell'aristocrazia britannica dei secoli passati...ma con un'angolazione diversa, data dall'ambientazione mediterranea e dalla riscoperta di una parte della storia del nostro paese di cui - personalmente - ero piuttosto all'oscuro. Certo, si sente ancora parlare di Bordighera e della costa ligure come di una destinazione vacanziera di tendenza...ma ne ignoravo la centralità nevralgica come punto di ritrovo dell'alta società dell'epoca, quella che direttamente o indirettamente muove le sorti della storia.

La storia d'amore ed i personaggi li ho trovati un po' secondari, messi in secondo piano dalla preponderanza della divulgazione storica e giornalistica...quasi che la trama fosse il pretesto per farci conoscere un periodo storico ed un'ambientazione a cui chiaramente l'autrice tiene in modo particolare. Lily fa una tenerezza indicibile che talvolta sfocia in irritazione, il padre e la zia vorresti strozzarli dopo poche pagine, Renzo è un ragazzo interessante, che incarna bene una certa italianità. 

E' comunque una lettura piacevole, istruttiva, che va approcciata nel modo giusto e con occhio attento alla storicizzazione del comportamento e del pensiero di alcuni personaggi, che secondo le sensibilità moderne risulterebbero assolutamente insopportabili - ma che allora, ahimé, non erano per niente casi isolati o improbabili. Rimane certamente un libro gradevole da leggere, soprattutto per chi è attento all'accuratezza e all'ambientazione di un romanzo storico.


Durata totale della lettura: 7 giorni
Età consigliata: 16 anni 
Bevanda consigliata: Iced tea al bergamotto
Formato consigliato: Cartaceo
Sito dell'autrice: https://www.lauracalosso.it/


«  Non ci possono essere nuovi inizi, senza cambiamenti ».


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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