sabato 28 ottobre 2017

Recensione: La mappa che mi porta a te


La mappa che mi porta a te
di J. P. Monninger

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo Cartaceo: € 18,90
Pagine: 384
Titolo Originale: The Map That Leads to You 


«Romantico e indimenticabile.» Nicholas Sparks


L'amore ci trova. Sempre. È l'estate dopo la laurea, quella della libertà e dei progetti, quando il futuro ti inebria con le sue infinite possibilità e la vita sembra invitarti a percorrere mille strade diverse. Quell'estate, al termine del college, Heather parte per l'Europa con le amiche del cuore. È un viaggio zaino in spalla, alla scoperta della magia del vecchio continente, i romanzi di Hemingway a farle da guida da una capitale all'altra. Ad attenderla al suo ritorno negli Stati Uniti c'è un avvenire già accuratamente tracciato: un impiego sicuro, l'inizio di una carriera importante, le aspettative della famiglia. Ma su un treno notturno da Parigi ad Amsterdam, ecco, inaspettato, l'incontro con Jack, capace in un istante di cambiare il corso del suo viaggio e della sua vita. Jack non segue gli schemi. Lui, la carriera e le aspettative, se le è lasciate alle spalle senza rimpianti. Ora sta attraversando l'Europa seguendo un itinerario annotato in un vecchio taccuino: apparteneva a suo nonno che, dopo aver combattuto nella Seconda guerra mondiale, si era concesso di conoscere meglio quei Paesi prima di tornare in America. Per Jack, quel diario è un tesoro prezioso e non esita a condividerlo con la ragazza che lo ha conquistato in un istante. È così che le traiettorie di Heather e Jack si uniscono, in un viaggio dell'anima che è scoprirsi e amarsi, vedere con gli stessi occhi spettacoli mozzafiato, nutrirsi di poesia, suoni, profumi. È un'estate unica, in cui tutto è un sogno possibile. Ma quando, come ogni estate, volgerà al termine, Heather e Jack dovranno decidere se restare compagni di viaggio per la vita o tornare alle rotte prestabilite. Sul loro destino pesa un segreto. E sarà la più grande prova d'amore. Romantico e struggente, La mappa che mi porta a te ci mostra come non esistano disegni immutabili e non ci sia modo di sfuggire all'amore. Perché è sempre lui a trovare noi.



Devo dire la verità, anche perché mentire in una recensione non avrebbe senso e non sarebbe di nessuna utilità, ho detestato questo libro per le prime centinaia di pagine. La ragione è presto detta: semplice e pura invidia. Non è per me il periodo adatto per leggere la storia di una ragazza che appena finita l'università non solo ha la fortuna sfacciata di avere già un lavoro che l'aspetta, strapagato naturalmente, delle amiche perfette che non la lascerebbero mai nel momento del bisogno e per di più, durante il viaggio per l'Europa che si regala per la sua laurea, su un treno che va da Parigi ad Amsterdam incontra l'uomo perfetto: bello, intelligente, spiritoso, sexy e che naturalmente non stava aspettando altro che perdere la testa per lei. Ecco, una vita non può essere così perfetta, neppure nei libri. Ti fa innervosire tanta perfezione, soprattutto quando nella vita reale sai cosa significa sopravvivere al precariato e non fai altro che incontrare uomini allergici a qualsiasi tipo di relazione anche solo lontanamente stabile. Ecco, era un po' troppo persino per me. Ho cominciato a cambiare atteggiamento nei confronti di questo libro esattamente a pagina 175 quando Jack, l'uomo perfetto per intenderci, pronuncia queste precise parole "Ecco perché ti ho detto che non volevo incontrarla, una come te. Né ora né mai, forse. Una parte di me è terribilmente attratta dalla prospettiva. Dall'idea di stare con te. Ma l'altra, la parte più indecifrabile di me, vorrebbe che non mi fermassi, che facessi altre esperienze sempre nuove." Eccolo là l'uomo perfetto che finalmente prende sembianze umane e mostra quelle contraddizioni a cui noi donne siamo abituate e finalmente anche quella fortunata di Heather deve sbatterci la testa, deve capire cosa vuol dire volere con tutto il cuore qualcosa che non puoi avere, semplicemente perché non dipende da te. E poi il mio stato d'animo è cambiato ancora una volta nella seconda parte del romanzo, quando mi sono trovata davanti una Heather con il cuore in pezzi, una donna costretta a fare i conti giorno dopo giorno con quel vuoto che solo chi ha amato e perso può capire. Ho adorato leggere questa parte e mi sono sentita vicina a quella ragazza che si scopre, inconsapevolmente, forte per quanto a pezzi. E, infine, c'è il finale di questo romanzo, un finale che ti schiaffeggia con la forza che solo la vita vera può avere. E allora cominci a ballare, rendendoti conto che è tutto sbagliato, che i tuoi piccoli drammi sentimentali non sono niente di fronte a quello che a volte la vita ti può riservare e quindi balli, perché la speranza rinasce ad ogni stagione.
Purtroppo non è facile parlare di questo romanzo senza rivelarne anche solo in parte la storia, e poiché mi piace che le mie recensioni siano spoiler free, preferisco fermarmi qui, continuando a ballare uccidendo l'inverno e il gelo che ognuno di noi ha nel cuore.



Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Centrifugato di melograno e mela
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: Dai 14 anni







      "L'amore ci trova, ci attraversa e prosegue il proprio cammino."


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