lunedì 19 luglio 2021

Recensione: Living-room Matsunaga.San 2








Living-room Matsunaga-San
di Keiko Iwashita

Editore: Starcomics
Prezzo cartaceo: € 5,50
Pagine: 176
Formato:
 11,5 x 17,5 cm
Genere: manga, shojo

Grazie al supporto dei coinquilini, Miko ha finalmente cominciato ad abituarsi alla sua nuova vita. Inoltre, Matsunaga comincia a piacerle parecchio, tanto che, mentre festeggiavano un suo successo lavorativo con una cena a base di takoyaki, i due… si sono scambiati accidentalmente un bacio! Presa dal momento, Miko si è aperta rivelandogli i suoi sentimenti, ma come la prenderà Matsunaga?!




Abbiamo lasciato Miko alle prese con una confessione uscita fuori dai denti senza che se ne accorgesse… come sarà riuscita a gestire il tutto? E quale sarà la reazione di Mastunaga-san?

Continuano le avventure di Miko, che cerca di ambientarsi nella sua nuova vita a Tokyo, in una casa abitata principalmente da adulti.
La nostra 17enne, alle prese con la sua cotta, ne combinerà di cotte e di crude e non mancherà di ficcarsi nei guai attirando, volente o nolente, le attenzioni di Mastunaga-san!
Dei brutti voti metteranno a repentaglio la permanenza di Miko nella guest-house, ma ci penseranno tutti gli inquilini a darle una mano e ad aiutarla a rimettersi in carreggiata. 
Vedremo come evolverà la stazione e se il nostro protagonista maschile, nonostante la notevole differenza d’età, riuscirà a rimanere del tutto distaccato nei confronti di questa dolce e un po ingenua pasticciona. 

Come accennato nella mia precedente recensione, questo titolo mi ha fatto riavvicinare al mondo dei manga (non perché non mi piacessero più, ma perché non avevo materialmente il tempo di leggerli!) e continua a non deludermi! Vero è che sono un’eterna romantica e gli Shojo mi piacciono sempre, ma in questo caso, oltre alla storia che è davvero carina, aiutano molto anche i disegni, che sono davvero molto molto belli, dal tratto pulito e sottile… come piace a me!

Bevanda consigliata: The Sencha
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni





“Come si fa a mettercela tutta in amore se i sentimenti che provi non sono corrisposti?" 



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 16 luglio 2021

Recensione: Il bello di vivere due volte

 


Il bello di vivere due volte

di Sharon Stone

Editore: Rizzoli
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Pagine: 276

Sharon Stone racconta la propria storia: un cammino di rinascita,ostinato e pieno d’amoreNel 2001 Sharon Stone, una delle attrici più celebri al mondo, fu colpita da un grave ictus cerebrale che, oltre alla salute, le distrusse carriera, famiglia, patrimonio finanziario e fama internazionale. Ne Il Bello di Vivere Due Volte ripercorre la strada aspra e faticosa che ha dovuto affrontare per ricostruire la propria vita e per recuperare a poco a poco salute fisica e serenità. In un settore in cui non sono ammesse crisi né debolezze, in un mondo dove troppe persone sono costrette al silenzio, lei ha trovato la forza di tornare, il coraggio di far risentire la propria voce e la voglia di lasciare un segno per i diritti e il benessere di ogni essere umano sul pianeta. In queste pagine intime, autentiche e trasparenti come una chiacchierata con un amico, Sharon Stone racconta come ha interpretato i suoi ruoli più importanti, le amicizie che le hanno cambiato la vita, i peggiori fallimenti e i più grandi successi. Allo stesso tempo svela come, dopo un’infanzia segnata da traumi e violenza, sia approdata a una carriera di successo in un mondo in cui gli stessi soprusi venivano perpetrati in forma diversa e nascosti dietro il paravento del denaro e del fascino. Da ultimo mostra come solo i figli e le sue iniziative umanitarie le abbiano dato la forza di intraprendere un percorso di rinascita che le ha permesso di riconciliarsi con la famiglia e tornare a coltivare l’amore.Sharon Stone è apprezzata non solo per la bellezza e il talento che la contraddistinguono, ma anche perché, per sostenere le proprie idee, si è sempre rifiutata di compiacere chicchessia. Il Bello di Vivere Due Volte è un libro per chi si sente ferito e per chi si reputa un sopravvissuto, è l’esaltazione della forza e della resilienza femminili, è un bilancio di vita e una chiamata alle armi. E dimostra che non è mai troppo tardi per alzare la voce e farsi sentire.



Sharon Stone, è molto più dell’attrice sex symbol degli anni 90’: è impegno sociale, dedizione, forza e desiderio di combattere sempre e comunque. In seguito ad un’emorragia celebrale, la biondissima attrice, ha avuto modo di iniziare un viaggio profondo nel proprio animo, nel vano tentativo di rivedere le scelte compiute precedentemente. La rinascita verso una vita più ricca dal punto di vista spirituale. Una biografia, che ripercorre le tappe fondamentali della sua esistenza, dalla nascita del mito fino ai giorni nostri, ed al difficile percorso di ricostruzione (fisico e morale), seguito all’orribile malattia. Una descrizione lucida del mondo sommerso che si nasconde dietro le luci sfavillanti di Hollywood. Ho amato ogni singola riga di questo romanzo, ed ho attraversato con la stessa autrice, le gioie ed i dolori di una vita ricca e piena. La Stone è un esempio vivente di resilienza, che insegna come solo noi possiamo rendere perfetti i nostri sogni. Nessun altro, lo farà per noi. Ci saranno sempre dei detrattori a dire a tutti che potevi fare le cose meglio o diversamente. Ciò che conta, nella nostra esistenza, è la famiglia, le persone che amiamo ed a cui teniamo. Senza svelare troppi dettagli, mi pare pur tuttavia meritevole sottolineare che alla fine del libro, è possibile attingere ad una guida delle risorse: numeri e portali contro gli abusi sui minori e la violenza sulle donne (vi ricordo infatti, che la Stone, è tra l’altro, un’attivista per i diritti umani).

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Crema al caffè con panna e cacao
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autrice: Sharon Stone


" Non è mai troppo tardi, per alzare la voce, e farsi sentire."


                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Rizzoli per la copia in omaggio.

giovedì 15 luglio 2021

Recensione: Diario di un aspirante Pollice Verde



 Diario di un aspirante Pollice Verde

 di Delgrosso Alice

 Editore: Eifis Editore
 Prezzo: € 22,50
 Pagine: 304

 Dalla creatrice di "I Giardini di Ellis", colei a cui tutti si rivolgono per sviluppare il pollice verde e per scoprire i segreti delle piante da appartamento, nasce questo libro che è al contempo manuale e diario perchè per imparare a coltivare con successo le proprie piante da interno una buona conoscenza delle nozioni è fondamentale ma non sufficiente. Un’aspirante pollice verde ha certamente da imparare i nomi e le esigenze delle sue piante ma ancor prima la cura e l’ascolto. Un progressivo allenamento alla sensibilità, alla lentezza, all’osservazione dei piccoli segnali con cui le piante comunicano. È per questo che il manuale di giardinaggio si trasforma in un diario: perché la storia di un aspirante pollice verde può essere raccontata come un viaggio in cui le annotazioni quotidiane, i piccoli successi e le sfide rendono unica ed emozionante la coltivazione delle piante e al contempo di se stessi.




Vivendo in un appartamento e amando le piante ma senza tanta esperienza ho adocchiato subito questo libro che sono felice di aver avuto la possibilità di conoscere perche si è rivelato un prezioso aiuto per la conoscenza delle piante d'appartamento ma soprattutto un ottimo spunto per creare il proprio spazio verde anche se di spazio non se ne ha tantissimo.
Il libro è di sicuro un'ottima guida per chi, come me, non è un esperto in materia, l'autrice ci prende per mano e ci mostra attraverso la sua esperienza il modo migliore per riconoscere le piante più adatte a noi e ai nostri spazi, ci insegna la pazienza nel saper aspettare e non avere fretta di bruciare le tappe, il suo diario ricco di consigli utili e nozioni da imparare, diventa anche quello del lettore che può prendere appunti e trasformare il manuale in un quaderno verde. Mi è piaciuto leggere di quanto è importante saper ascoltare le piante, la consapevolezza della loro vita indipendente è da tenere sempre in considerazione, prendersene cura comprende imparne i bisogni e saperli equilibrare. Il percorso di Alice è da prendere ad esempio ma non ci sono regole fisse per tutti, uno dei suoi consigli principali è quello di non avvilirsi se non abbiamo successo subito con le piante che cerchiamo di mantenere e che ogni percorso è diverso e ci vuole un po' di tempo per dare vita alla propria giungla felice.
Una lettura che infonde calma, un manuale gentile e che invoglia a cimentarsi guidando passo passo gli aspiranti pollici verdi che diventano consapevoli di quello che gli viene richiesto in questo caso, il tutto viene spiegato con semplicità e in maniera chiara e lineare dall'autrice che si rivolge al lettore come se stesse dando preziosi consigli ad un amico. Un libro che può essere un'ottima idea regalo ma soprattutto un regalo per noi stessi, secondo me tutti abbiamo bisogno di più verde intorno a noi.

Durata totale della lettura: Da consultazione
Bevanda consigliata: Limonata fresca
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Sito dell'autrice: Alice Delgrosso
"Crea, coltiva e cura la tua giungla felice."


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Recensione: L'oceano in una goccia

 


L'oceano in una goccia

di Guido Saraceni

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo Cartaceo: € 16,90
Pagine: 267

Roma, quartiere Tor di Mezzavia. Clizia ha poco più di vent'anni, frequenta l'università online e lavora come web master. Fan sfegatata di Vasco, ama suonare Ottavia, la sua chitarra elettrica, e cucinare dolci seguendo maniacalmente le video ricette dello chef D'Onghia. Potrebbe sembrare una ragazza come tante, se non fosse per un dettaglio: non esce di casa da un anno. Tra le quattro mura dell'appartamento in cui vive da sola ha costruito la sua confortante routine: ogni mattina osserva Pel di Carota che aspetta lo scuolabus nel vialetto; nel pomeriggio prende il tè con la sua migliore amica Lucrezia; ogni settimana riceve la visita di Marco, il ragazzo che le porta a casa la spesa, al quale è legata da una relazione sopra le righe.


Questo romanzo riesce a toccare corde del cuore davvero sensibili. La protagonista, Clizia è una ragazza che da troppo tempo, si ritrova rinchiusa in casa, ed il suo unico desiderio, è quello di non essere notata dagli altri. La giovane frequenta persino un’università on line, ove i docenti non possono farle delle domande, o avere contatti fisici con lei (quelli che Clizia tanto teme). Un rapporto complesso con il mondo circostante che ha inizio dal legame contorto creatosi con la madre, colei che dovrebbe comprendere, ed invece, non è mai stata dalla parte della povera ragazza. Attraverso il lavoro che la giovane svolge (ovviamente al suo domicilio), e che le consente di mantenersi agli studi, ella conoscerà chi un giovane che incarna la perfezione, e che forse, saprà aiutarla ad affrontare i suoi demoni, uscendo dal guscio che si è creata, per riuscire a correre dalla nonna Clara, che negli ultimi tempi, ha decisamente dovuto affrontare diversi problemi di salute. Ambientato nella Roma dei giorni nostri, la storia di Clizia, e della sua fragilità vi farà sorridere, ma anche riflettere su quanto dura sia l’esistenza di tutti coloro, che lottano quotidianamente contro gli attacchi di panico. Mai rassegnarsi, mai smettere di credere in se stesse, di insistere, fino a quando non si troverà la soluzione più adatta per uscire dal labirinto delle difficoltà che attanaglia le loro menti. L’autore insegna che, come qualsiasi altro organo del corpo umano, la mente può essere curata, e guarire. Tutti noi, siamo preziose gocce di questo immenso oceano che è il mondo.

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Frappè di fragole con tanta panna
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Guido Saraceni


" Ho sempre pensato che per il mondo fossi irrilevante: una goccia nel mare".
 


                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Sperling & Kupfer per la copia in omaggio.

mercoledì 14 luglio 2021

Recensione: Tre gocce d'acqua


Tre gocce d'acqua

di Valentina D'Urbano

Editore: Mondadori
Prezzo Cartaceo: € 19,00
Prezzo eBook: € 9,99
Pagine: 372

Celeste e Nadir non sono fratelli, non sono nemmeno parenti, non hanno una goccia di sangue in comune, eppure sono i due punti estremi di un’equazione che li lega indissolubilmente. A tenerli uniti è Pietro, fratello dell’una da parte di padre e dell’altro da parte di madre. Pietro, più grande di loro di quasi dieci anni, si divide tra le due famiglie ed entrambi i fratellini stravedono per lui. Celeste è con lui quando cade per la prima volta e, con un innocuo saltello dallo scivolo, si frattura un piede. Pochi mesi dopo è la volta di due dita, e poi di un polso. A otto anni scopre così di avere una rara malattia genetica che rende le sue ossa fragili come vetro: un piccolo urto, uno spigolo, persino un abbraccio troppo stretto sono sufficienti a spezzarla.
Ma a sconvolgere la sua infanzia sta per arrivare una seconda calamità: l’incontro con Nadir, il fratello di suo fratello, che finora per lei è stato solo un nome, uno sconosciuto. Nadir è brutto, ruvido, indomabile, ha durezze che sembrano fatte apposta per ferirla. Tra i due bambini si scatena una gelosia feroce, una gara selvaggia per conquistare l’amore del fratello, che preso com’è dai suoi studi e dalla politica riserva loro un affetto distratto. Celeste capisce subito che Nadir è una minaccia, ma non può immaginare che quell’ostilità, crescendo, si trasformerà in una strana forma di attrazione e dipendenza reciproca, un legame vischioso e inconfessabile che dominerà le loro vite per i venticinque anni successivi. E quando Pietro, il loro primo amore, l’asse attorno a cui le loro vite continuano a ruotare, parte per uno dei suoi viaggi in Siria e scompare, la precaria architettura del loro rapporto rischia di crollare una volta per tutte.
Al suo settimo romanzo, Valentina D’Urbano si conferma un talento purissimo e plastico, capace di calare i suoi personaggi in un’attualità complessa e contraddittoria, di indagare la fragilità e la resilienza dei corpi e l’invincibilità di certi legami, talmente speciali e clandestini da sfuggire a ogni definizione. Come quello tra Celeste e Nadir, che per la lingua italiana non sono niente, eppure in questa storia sono tutto.


I libri di Valentina D'Urbano scatenano emozioni contrapposte. Li vorresti leggere tutti d'un fiato, finirli in una sola notte tenendo una piccola e soffusa luce accesa, e allo stesso tempo farli durare per mesi, perché già sai che quando arriverai all'ultima pagina, ti mancheranno personaggi e atmosfera, difficilissimi da ritrovare in altre letture. 
 
Dopo l'ultimo romanzo, Isola di Neve, l'attesa per il nuovo titolo era altissima - e ora è altissima quella per il libro che verrà - ma è stata ben ripagata. 
 
Tre gocce d'acqua è un viaggio nei sentimenti e nei legami, quelli più forti e al contempo più intricati che tengono le persone attaccate per sempre e, soprattutto, nonostante tutto. È questo quello che lega Celeste con Pietro - fratello di sangue, e Nadir - fratello di Pietro ma non di Celeste, eppure è come se lo fossero tutti e tre. A narrare la loro crescita, prima vita adulta, problemi e decisioni intraprese, la splendida voce di Celeste che subita porta il lettore nella sua mente, nei suoi occhi, nel suo essere fragile per colpa della malattia alle ossa che la perseguita da appena nata, ma anche nella sua forza di affrontare ciò che il mondo le riserva. Diventa naturale amare e odiare come lei Pietro e Nadir, figure contrapposte e unite fedelmente. 

Avventure - tantissime -, traguardi, difficoltà, amori, finzioni e tragedie. Questo quello che succede negli oltre 30 anni in cui si snoda il romanzo. A far da sfondo alle vicende della famiglia allargata, l'attualità più recente, quella dei naufragi nel Mediterraneo in cerca di nuova vita, della guerra in Siria e della voglia di chi è nato e cresciuto nella parte giusta del mondo di dare una mano. La bravura della D'Urbano è tale che anche queste incursioni reali fanno capolino nella finzione della storia di Tre gocce d'acqua non dà fastidio, non stranisce, non si desidera scappare velocemente per tornare a immergersi nella gioventù spensierata delle tre anime protagoniste. 
 
Una storia bellissima e struggente che, anche volendo, non riesce a durare sul comodino più di qualche giorno tanta è la voglia di vivere quello che Celeste, Pietro e Nadir vivono. La penna di Valentina è tagliente, scava nelle emozioni eppure è anche dolce e carezzevole, capace di mostrare le molteplici sfaccettature dell'amore. Per tutti coloro che hanno la fortuna di non aver ancora scoperto questa meravigliosa autrice ci sono tanti libri da recuperare; per chi è già arrivato alla fine dell'ultima pagina non c'è che l'attesa per la prossima storia. 

Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffé 
Formato consigliato: e-book
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


      "Ché le famiglie sbagliano sempre, che se ami qualcuno e lo ami troppo non ne fai mai una giusta."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

martedì 13 luglio 2021

Recensione: Il peccato capitale

         

Il peccato capitale
di Maria Grund

Editore: Editrice Nord
Prezzo Cartaceo: € 19,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 416
Titolo originale: Dödssynden

Due morti sconvolgono la quiete di una piccola isola al largo della costa svedese. Prima il cadavere di una ragazzina riemerge dalle gelide acque del lago di una cava, poi una ricca collezionista di libri antichi viene trovata riversa in una pozza di sangue in casa sua. Se dai tagli sui polsi sembrerebbe che la ragazzina si sia suicidata, la donna invece è stata uccisa con numerose pugnalate al petto, e presenta anche una strana ferita alla gola: due linee nette che s’intersecano a formare una croce. A indagare sui casi è Sanna Berling, una donna in bilico sull’orlo dell’abisso. Tornata in servizio dopo che un incendio doloso le ha strappato via la famiglia, tiene sempre in tasca l’indirizzo del piromane, assolto per un cavillo legale, e spera che il lavoro la distolga dalla sete di vendetta che le avvelena l’anima. Nello studio della collezionista, l’attenzione di Sanna viene subito catturata da un quadro che rappresenta un gruppo di giovani col volto coperto da maschere di animali. Un dettaglio, quello, che potrebbe collegare la vittima alla ragazzina della cava. E quando un secondo cadavere, e poi un terzo, vengono rinvenuti con la stessa croce segnata sul collo, Sanna si convince che quella catena di morte affonda le radici nel passato e che è solo all’inizio. Per spezzarla, ha un unico testimone: Jack, il figlio tredicenne di una delle vittime, che potrebbe aver visto l’assassino. Ma il ragazzo è sotto shock e non parla con nessuno. Eppure, se è nella stessa stanza con Sanna, i suoi occhi si accendono di una luce diversa. Solo lei può convincerlo ad aprirsi, riportando alla luce una verità che in molti, sull’isola, preferirebbero restasse sepolta…



Sanna Berling. Una donna con un passato doloroso. Una investigatrice molto brava, dall'intuito quasi infallibile ma alle prese con i fantasmi di suo marito e di suo figlio che ha perso in un incendio. Ora vive in una rimessa di cui ha scoperto l'esistenza solo alla morte del marito. Era il posto dove lui andava a rifugiarsi da quando aveva perso il lavoro. E lei lo ha scelto per viverci. Eir è la persona che le viene affiancata nelle indagini, una donna strana, che ha un grande senso della giustizia ma che a volte agisce d'impulso e che non si fa problemi a dire quello che pensa, fregandosene delle conseguenze. Il primo caso a cui lavorano insieme è quello di una ragazzina trovata nelle acque del lago. Mia Askar, la vittima, non può avere più di 14 anni e sembra essersi suicidata tagliandosi le vene prima di gettarsi nel lago. Insieme al cadavere viene recuperata una maschera di volpe. Pochi giorni dopo Sanna ed Eir vengono chiamate sul luogo di un delitto: una anziana collezionista giace sul suo sofà brutalmente assassinata e con una incisione sulla carotide che forma una croce. Del marito, invalido in carrozzella, non ci sono tracce, sembra essere scomparso nel nulla. Nella casa della vittima un quadro attira l'attenzione di Sanna, rappresenta alcuni bimbi che indossano maschere di animali, grottesche e inquietanti. Il quadro è opera di una famosa pittrice scomparsa ormai da anni.
Mentre le indagini sembrano a un punto morto, molti particolari sempre più inquietanti iniziano a emergere e il caso si fa sempre più confuso e complesso. La ragazzina si è veramente suicidata? la morte dell'anziana collezionista di libri antichi è collegato? Ma per trovare il bandolo della matassa bisognerà tornare indietro nel tempo, a quando Mia Askar aveva non più di 7 anni, perché nel quadro non c'è dubbio che la ragazzina con la maschera di volpe fosse proprio Mia. Bisogna scoprire chi erano gli altri ragazzini e cosa rappresenta quel quadro. Ne emerge una storia con risvolti macabri e inquietanti, i cui personaggi sembrano fare parte di un'altra epoca. 
Un libro che si legge tutto d'un fiato, perché l'intreccio è molto ben costruito e la voglia di scoprire tutto quello che si cela tra le pagine è molta. Buona lettura.

Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: Pastis
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni


      "Il passato ha un peso importante sul futuro, nel bene e nel male."




Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

lunedì 12 luglio 2021

Recensione: Memorie di un rettile


Memorie di un rettile
di Silje O. Ulstein

Editrice: Marsilio
Prezzo cartaceo: € 19.00
Prezzo Ebook: € 9,99
Pagine: 432
Genere: Thriller

Liv è una studentessa dall’infanzia travagliata, che annega il proprio disagio in serate a base di alcolici, heavy metal e canne con gli amici più stretti. Trova conforto nella compagnia di Nero, un piccolo di pitone moluro dal quale si sente profondamente attratta e con cui instaura una simbiosi oscura e sempre crescente. Quattordici anni dopo, in una cittadina della costa norvegese, Mariam è in giro a fare acquisti con la figlia Iben quando, dopo un banale litigio, la ragazzina si allontana facendo perdere le proprie tracce.
L’ipotesi di una sparizione volontaria si trasforma per Mariam in un angosciante timore, le cui radici affondano in un altro luogo e in un altro tempo. A indagare sul caso c’è Roe Olsvik, un introverso ispettore di polizia con una condotta irreprensibile e una tragedia familiare alle spalle. Il suo comportamento improvvisamente ambiguo, però, inizia ben presto a destare dei sospetti.
Che cosa lega Liv a Mariam? Quali sono i fantasmi che affliggono la vita di Roe? E qual è il ruolo di Liv all’interno dell’indagine?
I personaggi di questo thriller caleidoscopico nascondono tutti un passato misterioso, qualcosa che li ha segnati e che non li abbandona. Le loro storie, in apparenza così lontane, si riveleranno intimamente legate, in un costante cambio di prospettiva dove niente è ciò che sembra, e nessuno è chi dice di essere.





Nero è un pitone moluro, un rettile vero e proprio, con una coscienza e una memoria che diventerà parte integrante di questo thriller. Sono diversi i personaggi che prenderanno parte a questo romanzo corale, uno di loro sarà proprio Nero. Silje O. Ulstein ha intessuto un thriller davvero particolare, le indagini ovviamente saranno il fulcro dell'intera narrazione ma la sensazione che permane durante tutta la lettura è quella di essere di fronte ad un sogno. Salti temporali e molti voci narranti rendono la lettura avvolta in una nebbia leggera che lascia molti dubbi soprattutto nella prima parte del romanzo. L'autrice ci regala uno spaccato della società norvegese dove i giovani vengono quasi relegati ai margini di essa, come se fossero quasi invisibili e inutili. La narrazione è davvero vincente, così come è vincente la trovata di inserire tra i narratori anche un pitone che si unisce al coro di memorie andando ad inserire un tassello davvero importante per la ricostruzione degli eventi. Passato e presente si intrecciano andando a costruire un intreccio davvero interessante, un thriller che funziona proprio per il suo essere atipico e innovativo. Una lettura davvero consigliata per gli amanti del genere che sono alla ricerca di qualcosa di nuovo.


Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: Tè freddo alla frutta
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni


"Nero. Un serpente e la sua padrona. Un feeling indissolubile."

    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...