mercoledì 19 gennaio 2022

Recensione: La custode dei peccati



 La custode dei peccati

 di Megan Campisi

 Editore: Editrice Nord
 Prezzo: € 19
 Pagine: 400
Titolo originale: The Sin Eater


 Ha rubato solo un pezzo di pane, ma la giovane May avrebbe preferito essere impiccata come tutti gli altri ladri. Invece il giudice ha scelto per lei una condanna peggiore della morte: diventare una Mangiapeccati. Dopo la sentenza, May è obbligata a indossare un collare per essere subito riconoscibile e le viene tatuata la lettera S sulla lingua. Da quel momento, non potrà mai più rivolgere la parola a nessuno. Poi inizia il suo apprendistato presso la Mangiapeccati anziana che, nel silenzio più assoluto, le insegna le regole del mestiere. Un mestiere spaventoso: raccogliere le ultime confessioni dei morenti, preparare i cibi corrispondenti ai peccati commessi e infine mangiare tutto, assumendo su di sé le colpe del defunto, la cui anima sarà così libera di volare in Paradiso. Le Mangiapeccati sono esclusivamente donne, disprezzate e temute da tutti, eppure indispensabili. E infatti, un giorno, May e la sua Maestra vengono convocate addirittura a corte, dove una dama di compagnia della regina è in fin di vita. Dopo la confessione e la morte della donna, però, alle due Mangiapeccati viene portato un cuore di cervo, un cibo da loro non richiesto e che rappresenta il peccato di omicidio. Sconcertata, la Maestra di May si rifiuta di completare il pasto e viene imprigionata per tradimento. Rimasta sola, la ragazza china la testa e porta a termine il compito, ma in cuor suo giura che renderà giustizia all'unica persona che le abbia mostrato un briciolo di compassione. Quando viene chiamata ancora a prestare i suoi servigi a corte, May intuisce che una rete di menzogne e tradimenti si sta chiudendo sulla regina e che solo lei è in grado d’intervenire. Perché essere invisibile può aprire molte porte, anche quelle che dovrebbero restare chiuse per sempre… Ispirandosi alla figura realmente esistita della Mangiapeccati, questo romanzo coinvolgente e dalla straordinaria potenza narrativa ci regala un'eroina modernissima, che rifiuta il ruolo impostole da una società che la umilia in quanto donna, e che grazie alla sua forza di volontà e determinazione riuscirà a cambiare il proprio destino.




Così come Eva ha mangiato il primo peccato, quello primordiale, così la mangiapeccati "mangia" i peccati delle persone in punto di morte in modo che Eva non se li prenda dopo la morte. Solo una donna, proprio come Eva, può essere una mangiapeccati,va marchiata a fuoco sulla lingua e porta un enorme collare, le disgrazie non sono finite, nessuno le può parlare perché le sue parole vanno sovrastate dalla preghiera del Creatore e il suo tocco brucerebbe e maledirebbe.Insomma una vitaccia! Ed è proprio quella in cui si ritrova forse per caso, May la nostra protagonista, a cui viene infilato il collare e marchiata la lingua senza nessuno preavviso e senza che lei sapesse cosa fare. L’unico modo è seguire la mangiapeccati in carica e imparare da lei in silenzio e sola al mondo.Fin qui pensiamo che il romanzo sia una storia riguardo la sua evoluzione come mangiapeccati in questo mondo vittoriano sporco e povero. Ma invece a uno dei pasti per un morente, viene aggiunto un cuore di cervo,simbolo di omicidio. Il problema è che durante la predicazione dei peccati il morente non ne aveva parlato! La mangiapeccati si rifiuta di toccare il cibo disgraziato e viene arrestata,ovviamente tutto ricade su May che si ritrova a mangiarlo promettendo che avrebbe fatto giustizia per la sua compagna.La situazione però si ripete con un altro decesso reale, ma cosa starà succedendo? Chi è che continua ad aggiungere cibi e quindi peccati per incolpare i deceduti? Il romanzo si trasforma in un giallo vero e proprio con May bistrattata da tutti che cerca di scoprire cosa sia succedendo nella casa reale,circondata da mendicanti e attori di strada malformati.La cosa che più mi è piaciuta è l'evoluzione di May da ragazzina timida e spaventata, scopre in sé una forza e coraggio che la fanno brillare e credere nel proprio valore. Più la società la mette da parte  e cerca di versarla, più lei usa le loro stesse credenze e paure contro di loro per portare avanti la sua ricerca.L'idea del romanzo è assolutamente stupenda e tutta la storia ci dà quella sensazione dei romanzi della corte inglese del 1600, affascinante e putrida allo stesso tempo, misteriosa e piena di intrighi. 
Mi è piaciuto molto il personaggio di May che lotta contro una società che la addita come peccatrice anche quando fa solo quello che le viene detto.Sul finale sono un po' meno convinta forse perché avevo capito da un po' il mistero.Assolutamente consigliato soprattutto a chi piacciono i romanzi con un tocco storico..ma anche a tutti gli altri.

Durata totale della lettura: Sei gorni
Bevanda consigliata: Frappè al cioccolato
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Website dell'autrice: Megan Campisi


"Perché io non posso essere maledetta. 
Sono già una maledizione fatta persona".

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 18 gennaio 2022

Review Party: Come dinosauri dopo l'asteroide

 Un Review Party MAGICO! Il nuovo romanzo di Gayle Forman non potete farvelo scappare,  la Mondadori pubblica oggi la stupenda storia di una libreria datata e polverosa, posseduta da una famiglia a brandelli..entrambe non aspettano altro che una serie di fortuite coincidenze che ne ribalteranno il destino!





 
Come dinosauri dopo l'asteroide
 di Gayle Forman

 Editore:  Mondadori
 Prezzo Cartaceo: €18,50
 Pagine: 228
 Titolo originale: We are inevitable

C’è stato un tempo in cui Aaron Stein credeva che i libri fossero dei piccoli miracoli. Ci avete mai pensato? Con sole ventisei lettere e qualche segno di interpunzione, di pagina in pagina, nei libri prendono forma parole infinite e infiniti mondi. Ora, però, Aaron non la pensa più così. A dirla tutta, l’unico libro che riesce a leggere è un saggio sull’estinzione dei dinosauri. Un avvenimento che lui capisce fin troppo bene, ora che sia suo fratello sia sua madre se ne sono andati e tutti gli amici lo hanno abbandonato, lasciando da soli lui e il suo confusionario padre Ira a occuparsi della libreria in una sperduta cittadina di montagna dove nessuno sembra più sapere cosa sia la lettura.
Così, quando intravede l’opportunità di liberarsi del negozio, Aaron non ha esitazioni. Non ha fatto i conti però con Chad, un vecchio conoscente animato da un inspiegabile ottimismo, né con un gruppo di taglialegna che fanno del salvataggio della libreria sull’orlo del fallimento il loro progetto speciale. E di certo non poteva immaginare che avrebbe incontrato Hannah, una musicista bellissima e coraggiosa che, come un asteroide, sconvolgerà la sua esistenza già parecchio complicata…





Se amate i libri questo romanzo è per voi. 
Tutto vi è collegato anche quando non sembra, ogni sentimento o sensazione viene riferito tramite una frase letta in un romanzo. Ci troviamo in una vecchia e polverosa libreria in cui tutto sembra in standby, tutto sembra coperto da un'aura di negatività e polvere. 
Ira e il figlio Aaron infatti sono rimasti soli dopo alcuni avvenimenti nella loro famiglia e senza quasi accorgersene si ritrovano ricoperti di debiti e soprattutto senza alcuna gioia nel cuore per cercare di far ripartire la libreria in qualche modo.
Proprio nel momento più buio sembra capitare per caso nella loro vita Chad,un vecchio amico del fratello di Aaron, che una volta era un bullo e lo aveva infastidito parecchio. Adesso sembra essere intenzionato ad entrare nella vita di Aaron partendo da una rampa di scale e allargandosi poi al conoscere il ragazzo e scardinare il suo caratteraccio. 
Aaron ha purtroppo un caratteraccio incredibile, nulla sembra scalfire quella testardaggine e depressione costante, sicuramente non viene fuori come il protagonista da amare per tutto il romanzo, questo è poco ma sicuro.
Ira, il padre di Aaron, ci sembra ormai un uomo perso nel suo dolore e nella mancanza di legame con la realtà, ma l'arrivo di Chad in qualche modo trasversale riesce a influenzare anche la sua profonda solitudine. 
Quando ormai Aaron ha preso una decisione definitiva per risolvere il problema economico alla radice, una serie di errori e coincidenze portano nella libreria una miriade di personaggi divertenti e che han deciso di aiutare nonostante le remore del ragazzo.

La parte romantica del romanzo forse mi ha entusiasmata meno, rientrava nella descrizione del soggetto ma andava secondo me sviluppata con maggiore evoluzione dei personaggi, sembra un po immediata e poco verosimile.
Il romanzo mi è comunque piaciuto, una bella coming of age story, con personaggi divertenti e una storia legata alla depressione, all'ansia e all'importanza di non tenersi tutto dentro e affidarsi alle volte all'aiuto di chi ci circonda. Lascio a voi il piacere di scoprire cosa abbiano a che fare i dinosauri con tutto questo :)

Direi tra 3 e 4 diamanti :)

Non dimenticate di leggere anche le altre tappe del Review Party :)

Durata totale della lettura:
 Quattro giorni

Bevanda consigliata:  Tè al gelsomino
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Website dell'autrice: Gayle Forman


"Cioè, non so ancora cosa siamo.» «Ieri hai detto che siete inevitabili"


    

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 17 gennaio 2022

Recensione: La biblioteca dei sussurri

 

 
La biblioteca dei sussurri
di Desy Icardi

Editrice: Fazi Editore

Prezzo cartaceo: € 16,00
Prezzo Ebook: € 9.99
Pagine: 360
Genere: Narrativa moderna

A volte, basta restare in ascolto con attenzione per ritrovare quel luogo del cuore che si chiama casa.
Nella periferia di Torino, c’è una casa sul fiume dove ogni cosa viene fatta il più rumorosamente possibile: le pentole sbatacchiano sui fornelli, i passi riecheggiano nei corridoi, la radio gracida, i mobili scricchiolano. Siamo negli anni Settanta e la piccola Dora vive in questo ambiente chiassoso insieme a tutta la sua famiglia, fra cui spicca l’eccentrica prozia. Un giorno, però, questo equilibrio bizzarro ma confortante viene incrinato dal lutto; la casa, di colpo, si fa triste e silenziosa e, altrettanto improvvisamente, Dora comincia a udire dei rumori sinistri.
Per sfuggire a questa atmosfera opprimente, la bambina trova rifugio in un luogo dove il silenzio regna sovrano ma non è espressione di malinconia bensì di rispetto e raccoglimento: la biblioteca. Qui Dora farà la conoscenza del “lettore centenario”, l’avvocato Ferro, che ha dedicato l’intera esistenza ai libri e che decide di prendere la ragazzina sotto la sua ala per educarla al piacere della lettura.
Nella vita di Dora, però, continuano a susseguirsi eventi inaspettati; la sua famiglia si divide inevitabilmente e la casa sul fiume diventa solo un ricordo. Sarà proprio grazie agli insegnamenti dell’avvocato Ferro e al grande amore per i libri che Dora deciderà di far pace con il proprio passato per riavvicinarsi a coloro che ama di più.
Dopo L’annusatrice di libri e La ragazza con la macchina da scrivere, un emozionante romanzo di formazione costellato di personaggi davvero indimenticabili.

«Desy Icardi vive dentro i libri con ironia, attraversa le epoche con leggerezza e ne scrive con maestria».
Costanza Rizzacasa D’Orsogna

Su L’annusatrice di libri hanno scritto:

«L’annusatrice di libri è un romanzo sorprendente, divertente e originale».
Paola Mastrocola, «Il Sole 24 Ore»

«Desy Icardi sviluppa un intreccio che prende le mosse da una fantasiosa congettura, che sarebbe piaciuta a Calvino».
Guido Caserza, «Il Mattino»

«L’annusatrice di libri è frutto di una penna avvolgente e divertita, è un piccolo gioiello di delicatezza e spiritosaggine, ma è soprattutto un omaggio alla forza della lettura».
Giulia Ciarapica, «Il Foglio»

Su La ragazza con la macchina da scrivere hanno scritto:
«Con ironia e destrezza, Desy Icardi costruisce un ingranaggio narrativo che usa la spregiudicatezza della scrittura come divertimento».
Teresa Franco, «Il Sole 24 Ore»

«Bel congegno narrativo il romanzo di Desy Icardi, costruito con abilità, si impernia sul senso del tatto in un modo imprevisto e originale».
Margherita Oggero, «TTL – La Stampa»




La Dora scorre da sempre, lenta e placida il più delle volte, ma anche imperiosa e distruttrice quando le acque piovane gonfiano i suoi affluenti. Vicino ad essa sorge una casetta molto particolare, al suo interno non troverete un mobilio armonioso, bensì tanti mobili diversi tutti vicini tra loro che però sanno stare bene tra di loro. Dentro la casa sulla Dora abitano la signora Dorina, capostipite della famiglia, due sorelle con i loro mariti e la loro progenie. Tra di essi troviamo la piccola Dora che condivide con la zia non solo il nome ma anche la capacità di sentire i Sospiri delle case. Un caso fortuito le farà incontrare l'avvocato Ferro che le mostrerà la via della lettura aprendole gli occhi sul fantastico mondo dei libri. Desy Icardi torna in libreria con un altro magico gioiello: anch'esso come i precedenti suoi romanzi è capace di catturare l'anima del lettore facendole vivere una storia meravigliosa ad occhi aperti. La biblioteca dei sussurri è un apriporta sul mondo dei libri e sul potere della letteratura, ma anche sul difficile percorso dell'accettazione di sè stessi al di là di ogni stereotipo della società. Ancora una volta Desy Icardi ci regala una protagonista indimenticabile con la quale crescere e dalla quale imparare tante lezioni: come quella del perdono in primis verso sè stessi e poi verso gli altri; oppure quella sul rimpianto e sulla pericolosità del cullarsi in esso sino a smarrire la propria strada e la propria identità. Attraverso i suoi libri l'autrice ricorda ogni volta quanto la lettura sia un potente, anzi potentissimo lenitivo per l'anima e per il cuore.

I libri hanno una voce e quando la si sente conviene badarle, perché il libro che ci chiama è certamente quello del quale in quel momento abbiamo più bisogno.

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: tè alla menta
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


Diamante Puro

"Una nuova meravigliosa avventura che porta la firma di Desy Icardi."

    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

venerdì 14 gennaio 2022

Recensione: Il Regno di Cenere




Il Regno di Cenere

di Sarah J. Maas

Throne of Glass Series #6

Editore: Mondadori
Prezzo cartaceo: € 18,00
Prezzo ebook: € 8,99
Pagine: 1008 
Titolo Originale: Kingdom of Ashes
Genere: fantasy

Aelin Galathynius ha giurato di salvare il suo popolo, ma ha pagato un prezzo altissimo. Rinchiusa in una bara di ferro dalla regina Maeve, ha dovuto fare ricorso a tutta la sua forza per sopportare mesi di torture. Sa che cedere significherebbe la condanna di tutti quelli che ama, ma giorno dopo giorno anche la sua determinazione inizia a incrinarsi. Nel frattempo i suoi amici e alleati affrontano sorti differenti: alcuni legami si faranno ancora più stretti, altri si romperanno per sempre. E quando i fili dei destini torneranno a intrecciarsi, tutti dovranno combattere per dare all’Erilea una possibilità di salvezza.    


"C'era una volta, in una terra da tempo ridotta in cenere, viveva una giovane principessa che amava il suo regno..."

E c'era una volta una Ailis che amava così tanto questa storia e i suoi personaggi che divenne triste quando finì.
Sì, credimi, ho fatto fatto fatica. Ero così profondamente scossa che ci un messo un po’ a metabolizzare e scrivere questa recensione.
Avete presente quella sensazione che avete quando dovete lasciare un luogo a voi caro? Ecco… IN MODO DIVERSO, ma questa serie mi ha fatto provare la stessa “tristezza” che ho provato quando ho dovuto dire addio ad Harry, Hermione e Ron di HP!
La prima cosa che devo dire è che "il Rego di Cenere" è stato un capolavoro che probabilmente non troverà mai eguali! Sarah J Maas ha superato se stessa con questo libro e la conclusione di questa serie è stata incredibilmente mozzafiato!
Tutte le questioni in sospeso si sono intrecciate e risolte dando ad ogni singolo personaggio non solo il tempo per brillare, ma anche lo spazio necessario per svilupparsi, per crescere. (ecco anche il perché delle 1000 e fischia pagine!).
Sarah J Maas sa sicuramente come scrivere un finale!
Passiamo brevemente (o forse no!) ai personaggi. Cercherò di non fare spoilers, ma, ovviamente, descrivendoveli potrei dirvi qualcosa in più… quindi se siete dei “NO SPOILER LOVERS”, bypassate… riassumerò il tutto con un: LEGGETE IL LIBRO CHE E’ STUPENDO!!!
Avevamo Lasciato Aelin nelle mani della terribile Maeve, chiusa in una cassa di ferro e pronta ad essere torturata finche non si sarebbe piegata ad esse. Sarò sincera: la prima parte del libro, quelle in cui assistiamo alle sevizie su Aelin è stata davvero dura. Incredibile come l’autrice sia riuscita a far provare il buio e l’abbandono al nulla in cui uno si lascia andare per cercare di sfuggire al dolore…. e Fenrys (imparerete ad amarlo, credetemi!)? Che meraviglioso personaggio nelle tenebre più oscure di Aelin!! La nostra amata guerriera ce la farà ad uscire a a salvare il suo regno?
Anche Rowan rimane uno dei personaggi con cui si riesce ad empatizzare di più: con la sua sete di ritrovare la sua compagna e con la sua mancanza di pietà per tutti coloro che lo intralciano in questo.
Dorian finalmente diventa un personaggio che si scrolla di dosso quella sensazione di vittima pietosa. Ammetto di non essere mai stata una fan di Dorian (chi mi ha letto, sa chi è il mio preferito!) e anche in questo libro. in principio, ho sfiorato dei momenti in cui l’ho trovato un po’ fastidioso, ma Sarah J Maas ha trovato il modo di renderlo “degno”, forte e impressionante in questo libro.
Manon, che è senz’altro uno dei personaggi femminili che più merita in questa serie, riesce finalmente “ad uscire fuori dal guscio” ed essere quella che abbiamo sempre intravisto in lei. Mi è piaciuto molto il suo personaggio e la sua evoluzione!
CHAOL. Vabbè, ma che ve lo dico a fare??? ;-D
Già lo sapete che sono di parte e che secondo me lui è, rimane e resterà per sempre IL personaggio maschile migliore di tutta la serie!! Tornato finalmente ad essere quello che era ne “La Torre dell’Alba” lo vediamo più forte che mai e diventa ciò che era destinato ad essere.
Yrene è uno dei personaggi che più “chiude il cerchio” in questo libro. Tutto per lei inizia con l’incontro con Caelena molti anni prima e ci dimostra come un gesto di gentilezza possa cambiare l’intero corso degli eventi!
Lysandra è fantastica! Ho amato la sua forza (soprattutto nel non cadere nelle “trappole di bullismo” di Aedion! Personaggio che arriverete ad odiare in questo libro, credetemi!!!), il suo coraggio nel mettere a rischio tutto, pur di salvare Aelin e la sua corte e ho adorato il suo incontro con Falkan.
Doveroso parlare anche di Elide e Lorcan… Ammetto che Elide si impunta un po’ troppo (nonostante capisca il perché!) per i miei gusti e che Lorcan ogni tanto mi ha fatto anche un po’ pena, ma sono rimasta incollata alle pagine di questo libro anche grazie a loro e alla loro storia ed a come essa evolve e si conclude!
Mi sono dilungata anche troppo (potrei raggiungere anche io le 1000 pagine di recensione! LOL), ma è doveroso parlare in ultimo di LORO che hanno iniziato tutto: Aelin, Chaol e Dorian. (SPOILER!)
Ok, lo ammetto, sono ancora qui che piango come una fontana!! Questi TRE! AHHH! Ho pianto tantissimo quando si sono incontrati di nuovo e ho pianto ancora di più quando hanno dovuto separarsi alla fine del libro! La loro amicizia era tutto e anche di più ed è stato così bello rivederli tutti insieme. Dopo tutto quello che hanno passato, dopo tutto quello a cui sono sopravvissuti, dopo tutto quello che è successo, la loro amicizia è ancora forte. Sono il trio originale che ha dato il via a tutto e vederli insieme mi ha emozionato e commosso! T_T

Nel caso in cui questa LUNGHISSIMA recensione non sia ancora chiara la riassumerò così: ho adorato il Regno di Cenere! È uno dei migliori finali di serie che abbia mai letto e ribadisco che adoro Sarah J Maas! 
È riuscita a fare qualcosa che molti autori non sono in grado di fare e in realtà ha risolto e intrecciato tutte le questioni in sospeso.
Quindi leggetelo, piangete e divertitevi con questa magnifico finale di serie e tutti i suoi personaggi!
Tempo di lettura: Sei giorni
Bevanda consigliata: The alla Cannella
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'Autore: Sarah J Maas
 



Diamante Puro

"C'era una volta, in una terra da tempo ridotta in cenere, viveva una giovane principessa che amava il suo regno...




Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio!

giovedì 13 gennaio 2022

Recensione: I confini incerti del fuoco



 I confini incerti del fuoco

 di Daniela Krien

 Editore: Corbaccio  
 Prezzo: € 9,99
 Pagine: 228
Titolo originale: Love in five acts


 Rahel e Peter hanno due figli ormai adulti che vivono fuori casa, trent’anni di convivenza alle spalle e tre settimane di vacanza davanti a loro. Avevano prenotato una baita in montagna, da settimane pregustavano e preparavano il loro soggiorno, ma un incendio l’ha resa inagibile a ridosso della partenza. Per un caso fortuito, un’anziana coppia di amici a cui sono molto affezionati deve allontanarsi dalla propria casa nella splendida campagna piena di laghi e massi erratici dell’Uckermark e chiedono a Rahel se lei e il marito possono trasferirsi lì per alcune settimane ad occuparsene. Rahel accetta per conto di entrambi: è una soluzione ragionevole, ma sa che Peter resterà deluso. D’altronde è da tempo che Peter sembra non condividere più niente con la moglie, il letto in primo luogo, da quando non si è sentito sostenuto da lei in uno scandalo scoppiato all’università di Dresda dove insegna Germanistica, e che l’ha profondamente amareggiato. E Rahel dal canto suo patisce questa distanza ma, benché come psicologa ascolti infinite storie di coppie in crisi, non sa come affrontare il marito. Giorno dopo giorno, fra le incombenze quotidiane e le nuotate nel lago, Rahel e Peter scoprono quante cose hanno dato per scontate nel loro rapporto, e quante cose sembrano dividerli ora nel modo di ragionare, di parlare, di vivere le emozioni. La visita dei figli, con le loro rivendicazioni, le critiche, le loro scelte incomprensibili potrebbe rompere del tutto un equilibrio compromesso… oppure recuperarlo: quando Selma e Simon se ne vanno, Rahel e Peter riscoprono il piacere della vita insieme, che è più forte di qualsiasi contraddizione, ed è una forma di amore che rende sempre possibile ravvivare anche il fuoco della passione. Con una prosa limpida e intensa, in questo suo secondo romanzo subito balzato ai vertici delle classifiche dello Spiegel, Daniela Krien mette il lettore di fronte alle verità della vita di coppia, alla ricerca della bellezza che c’è sempre e che a volte bisogna imparare a vedere di nuovo.




Un viaggio doloroso in sé stessa e nel suo rapporto con genitori e figli.
Una scrittura sempre delicata e potente allo stesso tempo. Come nel primo romanzo l'autrice non regala sconti alla protagonista o a nessuno dei suoi personaggi, i sentimenti sono dissezionati e approfonditi, messi a confronto con quelli degli altri.
Rahel e Peter sono ormai sposati da tantissimi anni, hanno due figli adulti,si amano e stimano ancora profondamente ma qualcosa manca. Solo Rahel ne soffre però e sente la distanza aumentare tra i due.
In più la vacanza tanto attesa deve saltare perché degli amici hanno bisogno che stiano a casa loro mentre sono in ospedale.
La costante vicinanza,il diverso ambiente sembra accentuare ancor di più il nuovo modo di pensare di entrambi e i due sembrano distanziarsi sempre più.
Si sa che l'amore funziona così soprattutto quando è imbavagliata un una struttura matrimoniale che la società ci presenta in uno specifico modo. Tutto ciò che non rientra nella norma non ci sembra nemmeno una possibilità, questa è proprio la difficoltà di Rahel, è in grado di accettare quello che il marito le offre?
Nel frattempo andranno a trovarli i figli e questo porterà ancora più frizione e meno pazienza per Rahel. Faranno fronte comune oppure si slegheranno sempre più?
Un bel romanzo ben scritto, uno studio psicologico di una madre che fa delle differenze tra i figli, come tutte le madri fanno anche se non lo ammettono. Una invasione nell'evoluzione dell'amore da ragazzini appena innamorati a un amore maturo, responsabile e colmo di rispetto e compromessi.

Consigliato a chi è in una relazione e chi no, chi non sa come recuperare quell'amore che forse a volte va lasciato andare e chi non riesce invece ad accettarne la metamorfosi.

Durata totale della lettura: Quattro gorni
Bevanda consigliata: Tisana al finocchio
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"Non ha senso giudicare gli animali secondo un parametro morale. 
Loro sono come sono. Diversamente da noi, che fingiamo sempre di essere qualcosa.".

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 12 gennaio 2022

Recensione: Darius, va tutto bene (forse)



 Darius, va tutto bene (forse)

 di Adib Khorram

 Editore: Rizzoli
 Prezzo cartaceo: € 17,00
Pagine: 352
Titolo originale: 
Darius the Great Is Not Okay

 Darius Kellner ha sedici anni, vive a Portland ed è mezzo persiano da parte di madre, ma sa più il klingon di Star Trek che il farsi, e conosce meglio le usanze degli Hobbit che quelle persiane. Ora, il suo primo viaggio in Iran sta per rivoluzionargli la vita. Darius non è esattamente quello che si dice un ragazzo popolare a scuola: farsi accettare per quello che è non è mai stato semplice ed è convinto che in Iran sarà lo stesso. Ma quando abbraccia per la prima volta la nonna e incontra Sohrab, il ragazzo della porta accanto, tutto cambia. I due cominciano a trascorrere insieme le giornate giocando a calcio, mangiando faludeh e parlando per ore su un tetto, il loro posto segreto con vista sulla città di Yazd. Sohrab e la sua famiglia persiana lo chiamano ­Dariush, e lui non si è mai sentito se stesso come in quel momento: per la prima volta nella vita sente che forse, forse, le cose dopotutto potrebbero davvero andare bene per lui…




Questa lettura l'ho iniziata con uno slancio moderato, abituata a un diverso tipo di letture, fantasy principalmente, non mi sentivo pienamente pronta per affrontare un libro come questo più attuale e realistico, eppure mi sono dovuta ricredere, è incredibile quanto rinfrescante e pungente possa essere la normalità.
Darius, infatti, è un ragazzo giovane, con mamma persiana e padre americano, con diverse problematiche alcune molto comuni per la sua età, come l'insicurezza, l'essere preso di mira e bullizzato a scuola e diciamo che proprio per questo suo essere non omologato alla massa e per le difficoltà che deve spesso fronteggiare per il lettore è molto semplice connettere con il suo personaggio e riconoscersi in alcune delle varie sfaccettature che l'autore vuole mostrarci dando voce ad ogni suo pensiero.
La vita di Darius prende una piega inaspettata quando si reca a visitare la sua famiglia in Iran per la prima volta ed è proprio che durante questo viaggio che il racconto e Darius stesso sbocciano inebriando il lettore con i profumi e i colori della stupenda cultura persiana e incuriosendolo con le varie nuove possibilità che si presentano nella vita del protagonista. Il viaggio assume un valore completamente nuovo per Darius, non è solo la scoperta di un nuovo paese e di quelle origini poco prese in considerazione prima e l'entusiasmo che deriva, ma è anche il ritrovamento di se stesso e della sua propria identità. Quelle nuove consapevolezze che nascono dai gesti più semplici diventano per lui piccoli passi essenziali per trovare la vera via di uscita dal tunnel della depressione che lo ha sempre tormentato e quell'armonia familiare che ormai era completamente sbiadita.
La narrazione è scorrevole e in certi momenti ironica e ho adorato l'ambientazione persiana, poco diffusa ma che trovo sempre estremamente affascinante e che a fine lettura sono andata a ricercare ancora. Il percorso di Darius carico di messaggi e valori importanti alla fine mi ha personalmente toccato nel profondo, il libro è uno di quelli che in punta di piedi riesce a colpire nel punto giusto lasciando il suo segno e la mente tende a ritornare spesso tra quelle pagine, tra le vie di Yazd e nei pensieri di Darius che sono sicura mi faranno compagnia per un po'. 

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Faludeh
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 14 anni
Sito dell'autore: Adib Khorram
"Va tutto bene...(forse)"


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...