giovedì 5 aprile 2018

Recensione: Non si uccide per amore


Non si uccide per amore
di Rosa Teruzzi


Editore: Sonzogno
Prezzo Cartaceo: € 14,00
Pagine: 159



Un biglietto, ormai ingiallito, trovato in una vecchia camicia a quadri nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all'episodio più doloroso della sua vita. Quella camicia è del marito, ucciso vent'anni prima senza che mai sia stato trovato il colpevole, e quel biglietto sembra scritto da una donna. Ma tanto tempo è passato: perché riaprire antiche ferite? Libera ha sempre cercato di dimenticare, piano piano ha messo su un'attività che funziona, se la cava abbastanza bene, altri uomini la sfiorano e la corteggiano. Eppure, quel buco nero della sua esistenza continua a visitare le sue notti insonni, tanto più che - ora lo vede bene - alcuni particolari, nell'archiviazione del caso, la convincono sempre meno. E così, dopo essersi improvvisata detective, nei romanzi precedenti, per risolvere i casi degli altri, questa volta Libera vuole trovare il coraggio per rivangare le vicende del suo passato. Con l'aiuto della madre, eccentrica insegnante di yoga dalla battuta facile e dai costumi spregiudicati, e di una giovane cronista di nera con un sesto senso per i misteri - e nonostante la vana opposizione della figlia poliziotta - Libera si spingerà dalla sua Milano fino in Calabria, per trovare una risposta alle domande che l'opprimono da vent'anni e per guardare in faccia l'amara verità. E per scoprire che forse il nemico si nasconde molto più vicino di quanto avesse mai immaginato.



Devo ammettere che pur avendone sentito parlare parecchio, è la prima volta che leggo un libro di quest’autrice, ma ne sono rimasta piacevolmente stupita. La protagonista Libera, è una donna che s’improvvisa detective per risalire alla verità più sconvolgente, ossia quella di scovare l’assassino di suo marito Saverio, peraltro avvenuto anni prima. Saverio era stato ucciso, il suo assassino era fuggito restando sconosciuto. Era successo ventidue anni prima. Con “ Il caso della sposa scomparsa” e “ La caccia al padre di Manuela”, (che ammetto di non aver letto, ma che cercherò di scoprire quanto prima) Libera, per due volte, si era lasciata coinvolgere nella soluzione di casi di cronaca del passato. Si era trasformata in investigatrice, come pensava potesse accadere solo nelle commedie gialle che amava. Ora il motivo delle sue indagini, la riguardano da vicino. Un viaggio attraverso l’Italia, per dimostrare tuttavia, che il delitto, ahimè non sempre è una scienza perfetta. Possibile che dietro a questo terribile omicidio, si nasconda il desiderio di vendetta di una povera regina di cuori che non era nemmeno riuscita a farsi amare dal suo re? A voi, il piacere di scoprirlo, attraverso la lettura di un gradevole giallo tutto all’italiana. Cosa riserverà il destino della nostra Libera, forse ancora quello di perdere chi ha più amato? Un’autrice, che mi ha conquistata e rapita, col suo stile di scrittura semplice, ma d’impatto; un giallo tricolore che merita un posto d’onore nella vostra libreria, e a me, ora, resta il compito di recuperare con i precedenti volumi che hanno visto l’investigatrice protagonista assoluta.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Caffè al ginseng
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore:Rosa Teruzzi











      "A volte il nemico, è molto più vicino
 di quanto si possa pensare."





                            

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