domenica 23 giugno 2019

Recensione: Pizzica amara

Pizzica amara
di Gabriella Genisi


Editore:Rizzoli
Prezzo Cartaceo: € 18
Pagine: 368




Nel cimitero di un paesino vicino a Lecce, terra incantata battuta dal vento e incendiata dal sole, viene profanata la tomba di Tommaso Conte, un ragazzo morto qualche anno prima per un sospetto incidente. Poco tempo dopo, lì vicino, vengono trovati due cadaveri: una ragazza di origini balcaniche dall’identità sconosciuta e la liceale Federica Greco, figlia di un senatore. Annegata sulla spiaggia la prima e impiccata a un albero la seconda. A indagare c’è il maresciallo Chicca Lopez, giovanissima salentina e carabiniera ribelle. Appassionata di moto e fidanzata con Flavia, una compagna piuttosto esigente che, come i più genuini mariti pugliesi, la aspetta a casa pretendendo la cena, Chicca ogni giorno lotta per farsi spazio in un ambiente di soli uomini come quello della caserma. Determinata, cocciuta, sfrontata, è alla ricerca della verità costi quel che costi, anche la vita. Cosa lega quei cadaveri e la serie di inspiegabili sparizioni degli adolescenti della zona? E chi è quella donna che si dice possegga gli antichi poteri delle macare, le streghe del Salento?Combattendo l’omertà di una comunità che non vuole incrinare l’immagine di terra da sogno, Chicca Lopez si troverà invischiata in una vicenda dai contorni sempre più inquietanti, tra rituali sanguinosi, magia e loschi traffici. Gabriella Genisi, in un giallo sconvolgente e quanto mai attuale, ci racconta il Salento oscuro delle superstizioni e delle notti della taranta; a farci da guida una carabiniera indimenticabile, che rompe e ribalta tutti i canoni della scena noir.




Un thriller estremamente avvincente e affascinante, Chicca una marescialla dei carabinieri con un sesto senso incredibile e una relazione in frantumi. Tra gli uliveti morenti e l'odore salentino della tradizione, la nostra protagonista, una donna caparbia e dedita al lavoro, si ritrova tra le mani una serie di omicidi e sparizioni molto sospettose. Giovani ragazze impiccate al centro della città, il corpo di un giovane trafugato dal cimitero, una serie di eventi inspiegabili, lei potrebbe seguire gli ordini dell'affascinante capo ma il suo sesto senso le dice qualcosa di diverso, tanti piccoli pezzi di puzzle che non sembrano incastrarsi per niente ma per fortuna esiste Maria, una macara, come chiamano le streghe salentine, che sembra sapere tanto ma che per paura non vuole raccontare niente. Ma paura di chi? O cosa? Il romanzo é estremamente scorrevole, un vero e proprio voltapagina, non vediamo l'ora di sapere cosa succede non solo nell'indagine ma anche nella vita privata di Chicca, che sembra dubitare della natura della sua relazione e soprattutto della sua sessuailtà. Sono sempre affascinata dai romanzi in cui si vede che l'autore si é premurato di ricercare l'argomento, trovanre fonti attendibili e non solo aver inventato una storia. La Genisi ha sicuramente ricercato a fondo il fenomeno leggendario salentino, le tarante, le macare e le storie a loro legate, allo stesso tempo anche la storia della zona e delle sue tabacchine.
A questo romanzo non manca niente, omicidi, leggende, macare, nonne affette da tarantolite, sessualità. Insomma un mix bellissimo di storie, una componente magica e leggendaria potente assolutamente consigliata!


Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata: Succo di pompelmo
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni 





      "Perché mia madre è stata tarantata quasi tutta la vita, ma prima era una tabacchina".


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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