venerdì 4 dicembre 2020

Review party: I pirati dell'oceano rosso

Buongiorno cari lettori, 
Come state? Come promesso sono qui a parlarvi del secondo di questa serie meravigliosa. 
Siete pronti?


I pirati dell'oceano rosso
di Scott Lynch

Editore:  Mondadori
Prezzo cartaceo: 18,00 € 
Prezzo ebook: 9,99 €
Pagine: 612

Dopo un violento combattimento con la malavita che li ha quasi uccisi, Locke e il suo fedele compare Jean fuggono dalla città in cui sono nati e approdano agli esotici lidi di Tal Verrar per curarsi le ferite. Ma neppure all’estremità occidentale del mondo civilizzato possono riposare, e presto tornano a dedicarsi a ciò che sanno fare meglio: rubare ai ricchi e intascare il ricavato.
Questa volta il loro obiettivo è oltremodo ambizioso: la torre di Peccapicco, la casa da gioco più esclusiva e più sorvegliata che ci sia. I suoi nove piani attirano una clientela facoltosa, e per giungere fino alla cima servono buon credito, comportamenti bizzarri… e un gioco semplicemente impeccabile. Perché c’è una sola regola importante che Requin, lo spietato padrone di Peccapicco, fa rispettare rigorosamente: chi bara avrà la morte.
Per nulla intimoriti, Locke e Jean hanno elaborato una strategia che comprende bugie, trucchi e inganni per tutti e nove i piani… su su fino al favoloso caveau di Requin. Sotto mentite spoglie, compiono la loro meticolosa ascesa verso un obiettivo ormai vicinissimo…
Ma qualcuno a Tal Verrar ha scoperto il loro segreto. Qualcuno giunto dal passato, che ha tutte le intenzioni di far pagare ai due sfacciati malviventi i crimini commessi. Ora avranno veramente bisogno di ogni grammo di astuzia per salvare le loro anime prezzolate. E potrebbe non bastare





Come avrete capito dalla recensione pubblicata qualche giorno fa, il primo libro della saga dei Gentlemen Bastards mi è piaciuto davvero molto. Ed ora che ho letto il secondo libro di questa serie, posso rispondere anche alla domanda che abbiamo tutti noi lettori, quando ci imbattiamo in un primo libro di una saga capace di conquistarci in pieno: "il secondo volume sarà all'altezza del precedente?" La mia risposta è: sì, ma non aspettatevi di trovare anche qui esattamente ciò che c'era nel primo libro.
Mi spiego meglio - e giuro che cercherò di farlo in un modo tale da non fare spoiler (anche se lo so, sarà difficilissimo). Il nuovo romanzo inizia due anni dopo gli avvenimenti del primo libro. Locke e Jean sono lontani da Camorr, e sono davvero pochi i personaggi del primo libro che ritornano anche qui. Siamo di fronte ad una sorta di taglio netto, anche se i fatti di Camorr non possono essere dimenticati. Ma cosa è successo in questo lasso di tempo? Cosa ha portato Jean e Locke in una casa da gioco di Tal Vellar?
Anche qui, ci ritroviamo di fronte ad una narrazione che alterna il passato - cosa è successo dopo la fine del primo libro - al presente che vede Locke e Jean mettere in atto un altro dei loro piani per diventare ricchi - anche se stavolta, lo ammetto, pensavo che il piano fosse relativamente semplice.
Ma con Locke Lamora in giro, può qualcosa essere semplice come ci si immagina? La risposta è "ovviamente no", e quindi ecco che la storia prende una delle accelerate che nel primo libro abbiamo potuto assaporare solo dopo qualche capitolo. Già, perché rispetto al primo libro, qui la sensazione è che ci sia più azione - cosa che assolutamente non mi sarei aspettata, visto e considerato che una fetta importante di questo secondo capitolo si svolge in mare. Ma qui mi zittisco, perché sennò vi racconto davvero troppo.
Che posso dire di più? Che non vedo l'ora di raccontarvi del terzo libro di questa serie assolutamente strepitosa! Appuntamento tra pochi giorni per la recensione de La Repubblica dei Ladri!


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata:  The caldo all'ibisco
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Scott Lynch





“Ho sentito il sorrisetto che avevi nella voce. Gli altri sogghignano quando hanno finito il lavoro; tu sorridi come un idiota ancor prima di aver cominciato sul serio.”

Che ne dite, vi stuzzica?

A presto!


  Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 3 dicembre 2020

Recensione: Tra bandiere rosse ed acquasantiere

 

Tra bandiere rosse ed acquasantiere
di Orietta Berti

Editore: Rizzoli
Prezzo Cartaceo: € 18.00
Pagine: 272

“Oggi, se mi capita di passare per la piazza di Cavriago, mi torna in mente quando andavo ai comizi con la mia mamma, che mi teneva sulle spalle e mi faceva reggere la bandiera rossa, e sento di nuovo l’odore dei petali che spargevo con mio papà sul sagrato di San Terenziano.”C’era una volta una bambina che odiava le bambole, altro che collezionarle come avrebbe fatto poi da adulta. Amava piuttosto stare all’aria aperta con i bambini del suo paese, Cavriago, e combinarne di tutti i colori mentre sua mamma, la Olga, era impegnata a gestire la pesa pubblica: magari rischiando di finire risucchiata in una concimaia, o di annegare in un canale dopo aver sceso un’intera rampa di scale in bicicletta. Poi un giorno quella bambina, l’Orietta, cresciuta in un mondo alla Guareschi tra i comizi del PCI e la messa la domenica, scopre di avere una voce meravigliosa, e incoraggiata dal papà inizia a cantare, e da allora non smetterà più. Come in un film, sulla sua adorata bicicletta pedalerà attraverso cinquanta e più anni di vita, di carriera e di storia d’Italia, vendendo oltre 16 milioni di dischi, partecipando a 13 Festival di Sanremo, lasciando una traccia indelebile nel mondo musicale e in quello televisivo con canzoni e programmi semplicemente mitici.Tra bandiere rosse e acquasantiere è la storia dell’Orietta raccontata per la prima volta dalla sua viva voce, ricca di aneddoti inediti e impreziosita da sedici pagine di fotografie rare.



In questo romanzo autobiografico, Orietta Berti nazionale, si racconta in prima persona. Un ritratto intimo ed appassionato. Una donna cresciuta con valori di altri tempi. Il mondo della sua infanzia era quello semplice di Giovannino Guareschi: i rossi da una parte, i bianchi dall’altra, perennemente in conflitto tra di loro. Ciascuno era asserragliato sulle sue posizioni, ma questo non impediva alla vita quotidiana di svolgersi in pace e concordia: le amicizie andavano oltre il colore politico, e così era nel momento del bisogno. Un’infanzia intrisa di “valori politici” ben saldi (soprattutto per una bambina di quell’età). La Berti ricorda ancora adesso che: Non si strugge per la nostalgia di quel mondo semplice e bello, non è nel suo carattere guardare indietro. Dice di avere una memoria molto selettiva: tiene con sé le cose belle, cerca di cancellare quelle brutte o, se proprio non ci riesce, di accantonarle. È il suo modo per rimanere con gli occhi fissi sul futuro. Sono le sensazioni a tradirla. Certi profumi o certe immagini la colgono all’improvviso, e allora si commuove al pensiero che il mondo di cui è figlia non tornerà più. Oggi, se le capita di passare per la piazza di Cavriago, le torna in mente quando andava ai comizi con la sua mamma, che la teneva sulle spalle e le faceva reggere la bandiera rossa, e sente di nuovo l’odore dei petali che spargeva sul sagrato di San Terenziano. Profumi e sensazioni di altri tempi, è indubbio. Una carrellata di ricordi emozionanti (per tutti coloro, giovani ed anziani che amano questa cantante). Dalla carriera all’amore per l’inseparabile consorte. La Berti ha una carriera talmente lunga da aver navigato, letteralmente, epoche diverse. Ha attraversato gli anni dell’Italia rampante, quando il lavoro si poteva scegliere, la sera si faceva festa e la domenica ci si riuniva a tavola; gli anni d’oro della musica leggera e della discografia; quelli in cui l’Europa era ancora neonata, e cominciava a trasformarsi da idea in una realtà concreta. Ha visto nascere la televisione e il varietà, Pippo Baudo diventare una star e Mina ritirarsi a vita privata. È stata una giovane che, per spostarsi, aveva bisogno dello chaperon e una signora che ha girato mezzo mondo. Un romanzo che saprà raccontarvi non solo la cantante, ma la donna ed il mondo che racchiude in lei.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Tè alla vaniglia
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore:Orietta Berti


      "La storia dell'Orietta, raccontata per la prima volta sulla viva voce".


                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Rizzoli per la copia in omaggio.

Recensione: Askja

    



Askja
di Ian Manook

Editore: Fazi Editore
Prezzo Cartaceo: € 17,00
Prezzo ebook: € 12,99
Pagine: 428
Titolo originale: Askja

Dopo la Mongolia della trilogia di Yeruldelgger - 100.000 copie vendute in Italia - Ian Manook ci accompagna nei meandri più oscuri dell'Islanda.
Nel deserto di cenere dell'Askja, nel cuore dell'Islanda, viene avvistato il corpo imbrattato di sangue di una donna.
L'ispettore Kornelius Jakobsson, della polizia criminale di Reykjavik, non fa in tempo ad arrivare sul posto che il corpo è già scomparso nel nulla. Negli stessi giorni, nei pressi della capitale, la giovane poliziotta Botty sta indagando su uno scenario simile: delle tracce di sangue e una bottiglia di vodka in frantumi sono stati rinvenuti sul fondo di un cratere ma, di nuovo, il corpo non si trova.
Altro fatto curioso: in entrambi i casi, la memoria dei testimoni lascia alquanto a desiderare. Questi crimini ricordano all'ispettore Kornelius il fiasco giudiziario che aveva sconvolto l'Islanda a metà degli anni Settanta: due crimini senza cadaveri, senza prove materiali, senza testimoni, solo dei presunti colpevoli che alla fine avevano confessato senza avere il minimo ricordo dei fatti. Nel frattempo, un cecchino semina il panico...
Ian Manook ci porta questa volta in una Islanda più selvaggia, in mezzo agli ingranaggi di una macchinazione politica che rivela il lato oscuro di questa nazione solo apparentemente perfetta. Dopo Heimaey, il secondo capitolo della trilogia islandese: un viaggio sorprendente attraverso luci e ombre di un paese dai mille segreti.




Kornelius Jakobsson, l'ispettore della polizia di Reykjavik è un personaggio strano, inusuale, una specie di troll gigante, che si muove all'interno delle sue indagini in modo a dir poco inconsueto. Non ama le procedure ma preferisce muoversi seguendo il proprio istinto.
La storia inizia con l'avvistamento del corpo di una donna, con tracce evidenti di sangue, le cui foto vengono mostrate a Kornelius da un giovane ragazzo che si trovava in questo luogo magico, l'Askja, per riprendere il paesaggio con un drone. Ma quando Kornelius arriva il corpo è sparito. Lì vicino abita un anziano signore, Erikson, poliziotto in pensione, con problemi di memoria, probabilmente legati all'Alzheimer. Passa le sue giornate a guardare fuori dalla finestra per cercare di scoraggiare i turisti che calpestano i muschi e i licheni tanto preziosi che ricoprono la landa. Erikson è aiutato da una giovane donna che si occupa di tenerlo lontano dai pericoli, tiene pulita la sua casa e gli prepara da mangiare. Kornelius, preoccupato per il vecchio, decide di fermarsi per la notte e al suo risveglio si organizza per portarlo in città, ma lui scompare. Parallelamente, Gustavson, il guardiano notturno del sito, è sconvolto perché, pur non ricordando niente, teme di avere fatto del male alla donna con la quale ha passato la notte, perché al suo risveglio, dopo una notte di passione non la trova ma ci sono evidenti tracce di violenza nella sua casa.
Inizia così l'indagine per cercare di capire se i due uomini abbiano effettivamente qualcosa a che fare con la donna fotografata sulla landa, ma non ci sono cadaveri. I due casi ricordano a Kornelius un'indagine di molti anni addietro, dove un gruppo di ragazzi era stato accusato di un omicidio dove il cadavere della vittima non era mai stato trovato.
Intanto nei siti di interesse turistico compare un cecchino che spara da lunga distanza, pertanto si ritiene sia un tiratore scelto, senza mai ferire nessuno. Le due indagini proseguono tra le vicissitudini della vita di Kornielius, il quale si destreggia tra le sue ex, Botty, giovane poliziotta della sua squadra, Ida, medico legale che tuttora, forse, ha ancora una storia con lui, la figlia Alma che ricompare dopo molti anni con un figlio piccolo, il padre con cui non parla da quando la madre si è tolta la vita molti anni prima. Il tutto in questi paesaggi descritti egregiamente. L'Askja, infatti, è una landa immensa, quel che rimane da eruzioni vulcaniche, fatte di cenere, crateri, laghi sommersi, dove tutto è grigio. E, leggendo il romanzo, riusciamo anche a immedesimarci nella vita islandese, fatta di hot spot, piscine naturali di acqua calda all'aperto, di cibo tipico locale, di abitudini quotidiane di chi ci vive, di luci e suoni di un Paese così distante che affascina proprio per la sua  distintività.
Mi sono proprio goduta questa lettura che, attraverso le indagini di Kornelius, ci racconta anche di un Paese che mi piacerebbe molto scoprire.


Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: latte macchiato con cannella
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Ian Manook



      "Un Paese affascinante, dove tutto può accadere, anche quello che non riusciresti neanche a immaginare."


   Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 2 dicembre 2020

Recensione: Quel prodigio di Harriet Hume

Quel prodigio di Harriet Hume

di Rebecca West

Titolo originale: Harriet Hume. A London fantasy
Editore: Fazi Editore
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 262

Harriet Hume, affascinante pianista squattrinata, mistica e stravagante, è l’essenza della femminilità; Arnold Condorex, spregiudicato uomo politico imbrigliato in un matrimonio di convenienza con la figlia di un membro del Parlamento, è un ambizioso calcolatore senza scrupoli. I due si amano: sono opposti che si attraggono, e nel corso degli anni si incontrano e si respingono, in varie stagioni e in vari luoghi di Londra, come legati da un filo sottile che non si spezza mai. La loro relazione si dipana tra il realismo dell’ambientazione cittadina e l’incanto magico della fiaba: le doti musicali di Harriet sconfinano in una stregoneria allegra e un po’ pasticciona, che le permette di leggere nel pensiero dell’amato. Quando Arnold se ne rende conto, diventa ostaggio di questo dono sovrannaturale, grazie al quale Harriet può svelare le macchinazioni politiche alle quali lui è ricorso per anni – e che ancora continuerebbe volentieri a imbastire – per fare carriera. La donna costringe l’amante a fare i conti con se stesso: Harriet è la coscienza di Arnold, la sua parte migliore; è l’integrità, il rifiuto di ogni compromesso, è tutto ciò che Arnold non può manipolare, come ha fatto con la politica e con il matrimonio.
Quel prodigio di Harriet Hume racconta la vittoria dell’amore e della bellezza sull’eterna esigenza maschile di dominio, con uno stile tanto poetico quanto la Londra che celebra, e l’aggiunta di una componente fantastica che dona a queste pagine un tocco magico. La penna di Rebecca West al suo meglio: il brio, la finezza psicologica e il lirismo descrittivo dell’autrice concentrati in un romanzo delizioso.




Questo libro ha delle enormi potenzialità, ma semplicemente non ha trovato la giusta lettrice per apprezzarle. Un triste epilogo, iniziato però con grande entusiasmo: della West tutti ne parlano con ammirazione, in particolar modo con riferimento alla trilogia della famiglia Aubrey, ed essendo questa un’inedita pubblicazione della scrittrice inglese, nonché il primo approccio alle sue opere per la sottoscritta, l’aspettativa era quella di un colpo di fulmine. E invece.
 
Se al centro vi è un classico tema, una storia d’amore, è la descrizione e la narrazione che ne viene fatta ad alterare la lettura trasformandola in un sentiero tortuoso. Tutta la tormentata vicenda tra la dolce Harriet e l’arrivista e spregiudicato Arnold vive in una dimensione fluida, in cui la realtà di una Londra di un imprecisato momento storico si mescola alla finzione e a un’atmosfera fiabesca nata prima nella mente dei due protagonisti per poi riversarsi sull’ambiente che li circonda. 

Harriet è la rappresentazione dell’eterna innamorata, quella pronta a perdonare tutto e a non vedere gli errori dell’amato, oscurati dai classici castelli in aria costruiti dalla sua mente in costante subbuglio capace però, di sondare con precisione l’animo e i pensieri di Arnold. La sua dolcezza e il suo essere una sorta di fatina a sua insaputa che fa stringere il cuore al lettore, si alterna alla sua inconsapevolezza e mancanza di determinazione nel non voler cercare un altro rapporto. Arnold invece, vive nella costante indecisione sospinto tra il sentimento d’amore e la repulsione per quell’essere così particolare. 

I protagonisti sono gli alter ego di se stessi, l’altra faccia della medaglia, i reciproci Dottor Jekyll e Mr Hyde. Ma se la storia a grandi linee è uno schema di attrazione e avversione che ha attraversato i secoli celebrato in numerosi altri titoli, è lo stile dell’autrice – ricercato, onirico e musicale – a renderlo totalmente diverso, inaspettato – tanto da condurre o a un apprezzamento totale da parte del lettore o, come un questo caso, a una reazione di sconforto per non aver trovato quanto desiderato. 


Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


      "Di tutte le donne che aveva conosciuto lei era la più eterea. Amarla era come avvolgersi in una lunga sciarpa di puro spirito. E tuttavia, per quel che concerne l’amare, com’era umana!"

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Review Party: Il giardino segreto

 Ben arrivati cari lettori e buon Martedì, oggi voglio presentarvi, insieme ad altre colleghe blogger un libro davvero sorprendente.



Il giardino segreto

di Frances H. Burnett

Editrice: DeaPlaneta
Prezzo cartaceo: € 14,90
Prezzo Ebook: € 7,99
Pagine: 268
Genere: Narrativa


Questa è la storia di una bambina coraggiosa che fu mandata a vivere in una casa ammantata dal mistero, e un giorno scoprì qualcosa di segreto, di magico…

Non ci credi?

Forse perché non sei ancora entrato nel giardino segreto.

Per Mary Lennox le storie hanno un potere straordinario. Le basta raccontarne una ad alta voce per superare i momenti difficili. Ma la sua partenza per l’Inghilterra e la sua misteriosa e sterminata brughiera sta per cambiare ogni cosa. Mary andrà a vivere insieme a uno strano ricchissimo zio che non ha mai visto, e che, di certo, non ha tempo per le storie. All’improvviso, il mondo di Mary inizia a crollare. I suoi genitori non ci sono più, l’amata India, la terra delle storie, è più lontana che mai. Sembra che non ci sia rimedio a nulla. Almeno fino a quando Mary non incontra Colin, il cugino che non ha mai conosciuto. E Dickon, espertissimo di natura, di animali, sempre pronto ad ascoltare. Insieme a loro Mary attraverserà il maniero dello zio fino a scoprire un meraviglioso giardino, un luogo incantato che custodisce un segreto, ma… dove è proibito mettere piede. Ed è qui che l’avventura inizia. È qui che la storia prende vita. È qui che Mary Lennox troverà la sua vera casa.

Il giardino segreto venne pubblicato per la prima volta nel 1909 e fin da subito ottenne un grande successo. La sua autrice, Frances Hodgson Burnett, condivide con Mary, la protagonista del romanzo, l’esperienza di aver dovuto abbandonare la sua terra d’origine, l’Inghilterra, per andare a vivere in un luogo lontano. A sedici anni infatti la Burnett si trasferì insieme alla famiglia in America, dove iniziò la sua carriera di scrittrice. Nel corso della vita, scrisse alcuni dei più grandi capolavori legati alla letteratura per l’infanzia, tra cui Il piccolo Lord e La piccola principessa.

Il presente libro è l’adattamento editoriale del caso cinematografico dell’anno, realizzato dal produttore di Paddington e Harry Potter. All’interno contiene un inserto fotografico con le immagini originali del film.





Mary Lennox dopo aver passato la sua vita in India ora si ritrova a vivere a Misselthwaite Manor insieme allo zio Archibald Craven. Tutta la sua famiglia è morta per un'epidemia di colera e per lei ora questa vita è tremendamente difficile. Cresciuta dalla servitù indiana perchè i suoi genitori erano troppo occupati per lei, Mary ha sviluppato un carattere egoista e dispotico, sempre troppo abituata ad avere tutti ai suoi ordini. Quando dentro di lei si insinua la curiosità verso il Giardino di sua zia che non deve mai essere nominato, Mary inizia a vivere sempre fuori dalle quattro mura e scoprirà un mondo nuovo e meraviglioso. Il giardino segreto è una favola sull'amicizia e sulla fiducia che ho avuto modo di scoprire grazie a questo bellissimo Review Party che è stato organizzato. Il giardino è il grande protagonista del romanzo: il messaggio che l'autrice vuole far arrivare ai suoi lettori è l'importanza del vivere all'aria aperta dove si nascondo meraviglie e avventure senza pari. Visto il momento attuale nel quale viviamo questo libro riesce a far volare il lettore fuori dalle proprie quattro mura per scoprire le bellezze della natura. All'interno del romanzo poi ci sono moltissimi spunti di riflessione che sanno far riflettere: la forza del pensiero per esempio è uno di questi, la negatività che fa sprofondare chi la genera in una spirale di brutti pensieri e che può essere vinta grazie all'amore. In definitiva una favola per grandi e piccini, un ottimo regalo di Natale.

Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 6 anni



"Una favola senza tempo"


    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

martedì 1 dicembre 2020

Recensione: L'uomo vestito di nero

 

L’uomo vestito di nero

di Stephen King 

Editore: Sperling&Kupfer

Prezzo Cartaceo: €15,90
Prezzo Ebook: €10,99
Pagine: 128

Gary è un uomo molto anziano. Sente il suo corpo sgretolarsi come un castello di sabbia lambito dalle onde; sente una fitta nebbia avvolgere i ricordi di oggi e di ieri. Eppure, un episodio del passato più lontano brilla nitido nella sua memoria, come una stella oscura nelle costellazioni dell'infanzia: il pomeriggio di mezza estate in cui, quando aveva nove anni, si addentrò nel bosco per andare a pescare al torrente e incontrò un uomo tutto vestito di nero. Uno sconosciuto dagli occhi di fuoco. I tratti di quel volto spaventoso e le parole terribili che uscirono da quella bocca, terrorizzandolo da bambino, hanno tormentato Gary per tutta la vita, come un lungo incubo. E proprio adesso sente l'urgenza di mettere nero su bianco ogni dettaglio. Nella speranza che la scrittura lo liberi da quell'ossessione. E per esorcizzare la paura di incontrarlo di nuovo, ora che si sente prossimo alla fine.


 Non avevo mai letto questo racconto di King, e ovviamente, come da   qualsiasi suo racconto o romanzo, ne sono rimasta affascinata. Un   racconto breve ma con una grande intensità, anche folkloristica come la   definisce l’autore stesso. A narrare questa storia da brivido è il vecchio   Gary che, ormai alla fine della sua vita, decide di raccontare, solo s  scrivendolo sul suo diario, perché parlarne gli risulta impossibile per il   terrore che ancora lo percuote, il più grande incubo della sua vita, che   ha tenuto per sé fin da quel lontano giorno del 1914. Racconta sperando di liberarsi da quell’ossessione che lo ha perseguitato ogni giorno della sua esistenza, da quell’immagine che nonostante il lunghissimo tempo trascorso resta nitida nella sua mente, più nitida di tutte le altre. Come sempre King lascia labile il margine tra l’immaginazione e la realtà, e lascia che sia il lettore a scegliere a cosa credere. Quel giorno del 1914, in quel boschetto del Maine quell’uomo vestito di nero dagli occhi di fuoco ha terrorizzato Gary, e quella canzoncina che gli ha canticchiato il protagonista continua a sentirla ancora oggi, mentre scrive ogni dettaglio di quell’orribile episodio. E sono proprio i dettagli che King sa valorizzare, quei piccoli dettagli che rendono tutto più reale, che riescono a farti immaginare ogni momento di quel racconto. Leggendo questo breve racconto ho pensato a cosa avrei fatto in una situazione del genere? Se incontrassi una presenza demoniaca, se incontrassi il Male come reagirei? Come reagiscono le persone quando il male le perseguita? “Il racconto del giovane signor Brown” di Nathaniel Hawthorne, uno dei racconti preferiti del re del brivido, che è allegato in questa versione, ha aumentato la mia curiosità, perché molte delle cose che noi vediamo, a cui siamo esposti, ci sembrano totalmente pure, totalmente innocue, ma in realtà potrebbero semplicemente celare il male: siamo tutti, in un modo o nell’altro, tentati da una forza che non è sempre pura. Ed è stata una frase di Hawthorne ad avermi colpita particolarmente: “Il Maligno, nel suo genuino aspetto, è meno ripugnante di quando infuria nel petto di un uomo.” 
Consiglio questo racconto per la sua intensità, per la base della storia, per il terrore che King riesce sempre a trasmettere e per i dettagli che in questa versione sono valorizzati dalle bellissime illustrazioni di Ana Juan che rendono il racconto ancora più terrificante e verosimile. Inoltre, il racconto di Howthorne dà un valore aggiunto, e fa capire quali siano le fondamenta a cui King si appoggia per le sue storie del terrore.

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Caffè
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


      "Il male è la natura stessa dell’umanità. " 

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Review party: Gli inganni di Locke Lamora

Buongiorno cari lettori, 
Come state? Siete già in fase di ricerca di un bel romanzo da regalare a Natale? Allora proseguite la lettura, perché questo è il genere di libro che agli amanti del fantasy farà sicuramente piacere trovare sotto l'albero...
Siete pronti?


Gli inganni di Locke Lamora
di Scott Lynch

Editore:  Mondadori
Prezzo cartaceo: 18,00 € 
Prezzo ebook: 9,99 €
Pagine: 612

Nella misteriosa città di Camorr un orfano ha vita dura, e spesso breve. Ma il giovane Locke Lamora riesce a eludere la morte e a non farsi catturare come schiavo, fino a diventare un furfante provetto sotto la tutela del Forgialadri, un talentuoso artista della truffa. A capo della banda di fratelli dalle dita leste, noti come Bastardi Galantuomini, Locke diventa presto celebre, e si fa beffe persino del più temuto re della malavita. Ma tra le ombre si annida qualcuno di ancora più ambizioso e micidiale. Di fronte a un sanguinoso colpo di stato che minaccia di distruggere qualunque persona o cosa che abbia un senso nella sua esistenza, Locke giura di sconfiggere il nemico al suo stesso gioco crudele. Costi quel che costi.





Bello, bello, bello. Era praticamente un anno che non leggevo un fantasy così straordinario da farmi restare sveglia nottate intere, anche quando il sonno stava per avere la meglio io mi rifiutavo di cedere e di spegnere il tablet. Volevo sapere - no, dovevo sapere! - come continuava la storia.
Locke Lamora è il Danny Ocean della letteratura fantasy: così come non si può non fare il tifo per il personaggio interpretato da George Clooney nell'iconico Ocean's Eleven, non si può smettere di voler bene a Locke. Con lui ci sono i Bastardi Gentiluomini: un gruppo di ladri straordinariamente abili che riescono, con sotterfugi e piani geniali, ad operare articolate truffe e furti nei confronti della nobiltà di Camorr.
Mentre i Bastardi Gentiluomini stanno per mettere a segno una truffa straordinaria e particolarmente ben congeniata nei confronti di uno degli uomini più ricchi della città, il mondo dei ladri è in subbuglio perché qualcuno sta uccidendo i garristi (leggete "capi delle bande di ladri") di Camorr, in quello che sembra essere un tentativo di minare l'autorità di Capa Barsavi (ovvero il capo di tutti i ladri). E Locke con i suo Bastardi Gentiluomini finirà con l'essere una pedina cruciale all'interno di questa lotta per la conquista della sovranità del mondo dei ladri.
Ho amato alla follia questo romanzo ricco di emozioni - e non parlo solo di colpi di scena: qui ci si affeziona ai personaggi, si rimane stupiti dai colpi di scena, si rimane con il fiato sospeso in attesa di capire se il piano andrà come previsto. Ma qui si ride e si piange, in un miscuglio di sentimenti che solo quando inizierete a leggere il libro potrete capire. E se vi state chiedendo se i prossimi libri di questa serie sono all'altezza di questo... beh, tra pochi giorni vi parlerò del secondo libro, quindi.... stay tuned!


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata:  The caldo alla menta
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Scott Lynch




“Non ho la più pallida idea di che cosa faremo. 
Tutti i miei piani migliori iniziano così”

Che ne dite, vi stuzzica?

A presto!


  Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...