giovedì 5 marzo 2020

Recensione: Il mercante di Londra




Il mercante di Londra - La saga dei Falconer
di Barbara Taylor Bradford

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo cartaceo : € 19,90
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 384


L'Inghilterra della regina Vittoria è un Paese profondamente diviso tra ricchi e poveri, ma James Falconer vuole sottrarsi al destino già scritto della sua famiglia di umili origini. Da quando era bambino, lavora instancabilmente come ambulante al banco del padre in un fiorente mercato londinese e, sebbene abbia solo quattordici anni, sogna in grande. Ambisce a costruire un impero di negozi come i celebri grandi magazzini Fortnum & Mason e a diventare un famoso mercante. Già alla sua giovane età, infatti, James possiede tutto ciò che serve per diventare un uomo di successo: di bell'aspetto, ma non vanesio, è intelligente e pieno di fascino; determinato e ambizioso, antepone il dovere al piacere.
Le sue capacità non rimarranno indifferenti alle attenzioni di Henry Malvern, proprietario del mercato in cui i Falconer lavorano: quando la sua unica figlia nonché erede, Alexis, verrà colpita da un'inaspettata tragedia, la strada di lei e quella di James finiranno per incontrarsi. E il giovane Falconer, dopo aver fatto i conti con minacce alla reputazione e alla vita, dovrà dimostrare di essere veramente padrone del suo destino.
Le sorti delle famiglie inglesi dei Falconer e dei Malvern s'intrecciano in modi inaspettati tra scandali, amori e passioni, intrighi e tradimenti, in questo avvincente romanzo, il primo di una nuova indimenticabile saga firmata dall'autrice bestseller del New York Times Barbara Taylor Bradford


Ci troviamo nella Londra dell’Ottocento e qui James Falconer, fin da quando era piccolissimo aiuta suo padre a gestire il banco che si trova ai grandi magazzini Fortnum & Mason. È portato per questo mestiere ma a lui piace sognare in grande; il desiderio di James è gestire un grande magazzino proprio come quello dei Malvern, dove poter esporre prodotti di lusso e quindi di grande qualità. James però sa che per arrivare in alto deve faticare, studiare tanto, ed è per questo che trascorre un periodo a Hull, dove aiuta suo zio nella sua attività e ha modo di assorbire tutte le conoscenze che gli serviranno un giorno. Le sue grandi capacità infatti non tardano ad essere notate dal signor Malvern che lo assume proprio nei suoi grandi magazzini che lui ha sempre ammirato sin da piccolo. Sarà proprio grazie a questo lavoro che James Falconer e Alexis Malvern si conosceranno, ma a cosa porterà questo incontro?
I primi protagonisti che si conoscono sono proprio James Falconer e la sua famiglia, lavoratrice e con grandi principi morali. Dall'altra parte conosciamo Alexis Malvern, che nonostante sia una donna appartenente a un ceto sociale privilegiato, è una donna che non vuole rinunciare al lavoro e infatti affianca suo padre nella gestione dei suoi grandi magazzini di Londra. James e Alexis in fondo si somigliano molto ma loro ancora non lo sanno, perché vivono due vite completamente diverse e l’una distante dall’altra e i loro destini non si incrociano fino a quando non è arrivato il momento giusto per entrambi. "Il mercante di Londra" è un libro che seppure conta quasi 400 pagine, lo leggi in breve tempo senza nemmeno renderti conto delle pagine che scorrono. La lettura quindi è piacevole e scorrevole e i personaggi sono tutti così amorevoli (o quasi tutti) che è impossibile che non ti piacciano. L'unica nota un po’ stonata, a mio parere, è il modo in cui l’amore bussa alla porta in un modo così repentino che ti stai ancora chiedendo quando è successo che Cupido ha scoccato la sua freccia! Le “inguaribili” romantiche però sicuramente apprezzeranno queste note “zuccherose”.


Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Tè Earl Grey
Formato consigliato: Cartaceo 
Età di lettura consigliata: dai 17 anni


"Un giovane ambizioso e promettente, un destino ancora da scrivere."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Recensione: Il cielo in gabbia






Il cielo in gabbia
di Christine Leunens

Editore: SEM
Prezzo cartaceo : € 18,00
Prezzo ebook: € 9,99 
Pagine: 408
Genere: Narrativa moderna

Nel 1938, anno dell’annessione austriaca al Reich, Johannes Betzler è un timido adolescente. Il ragazzo, dopo anni di propaganda a scuola, sedotto dal fascino del Führer, abbraccia l’ideale nazista. Diventa un membro della Gioventù hitleriana, ma a soli diciassette anni, sfigurato da un’esplosione, è costretto a ritirarsi.
Nella sua grande casa a Vienna fa una scoperta devastante. I suoi genitori, fervidi antinazisti, nascondono dietro a un finto muro Elsa, una giovane donna ebrea. Johannes, feroce antisemita, comincia a spiarla, eccitato dall’idea di poter controllare il destino di chi ha imparato a odiare. Elsa, costretta nella soffitta, dipinge e sogna a occhi aperti guardando un angolo di cielo dalla finestra. Ben presto l’astio iniziale di Johannes si trasforma in interesse, poi amore e infine ossessione.
Tra i due si instaura una sorta di “gioco amoroso”, fatto di brevi battute e lunghi silenzi, slanci d’affetto, dispetti e accese discussioni. Elsa è prigioniera del suo nascondiglio e delle attenzioni di lui, ma la sua mente è libera di viaggiare. Johannes, invece, per quanto libero, si scopre sempre più prigioniero dell’ossessione per lei.
Improvvisamente la guerra finisce, Vienna si trasforma, e Johannes si accorge che, caduto il nazismo, Elsa non ha più motivo di rimanere lì. Così, per non perdere quella particolarissima relazione, che spazia tra passione e follia, dipendenza e indifferenza, decide di non farle scoprire la verità, manipolandola a suo favore.



Johannes è un ragazzo quando il nazismo inizia a dilagare, le sue idee sono confuse come per tutti gli adolescenti, ancora non gli è chiaro cos'è il bene e cos'è il male così come non sa che, quel nuovo partito con le sue ideologie e le sue divise cambierà per sempre la storia del mondo moderno. La sua vita è stata disseminata di menzogne che si sono radicate così tanto bene in lui, come un albero dalle lunghe radici che adesso ha paura di dire la verità, ha paura di far crollare tutto quello che ha costruito in questi anni. Il cielo in gabbia è questo, una lunga confessione durante la quale il protagonista parte dalla sua adolescenza e si mette a nudo, piano piano, pagina dopo pagina si toglie dalla faccia tutte le maschere, tutte le convinzioni che ha costruito per rivelarsi alla fine. Non è stata una lettura semplice, il ritmo della narrazione è stato spesso lento e poco incalzante, sono pochi i momenti di "azione" a discapito delle riflessioni del protagonista. Perchè ha scelto di sposare gli ideali del nazismo? Perchè ha scelto di far vivere Elsa come una reclusa? Molti perchè e molte risposte che provano a giustificare un comportamento egoistico e paranoico. Non è facile assolvere Johannes, io per esempio non ci sono riuscita e questo, unito alla lenta cadenza del romanzo, mi ha impedito di apprezzarlo e di godermi la lettura. Sono curiosa di conoscere le vostre impressioni, per confrontarmi con chi forse è riuscito a trovare del buono in questo personaggio.

Durata totale della lettura: quattro giorni
Bevanda consigliata: tè ai frutti rossi
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni


"Amore significa due persone che stanno insieme a qualunque costo. L’amore è una colla, la più potente che ci sia, che tiene assieme due persone."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio   

                                        

mercoledì 4 marzo 2020

Recensione: La figlia del peccato


La figlia del peccato
di Emily Gunnis

Titolo originale: The girl in the letter
Editore: Garzanti
Prezzo Cartaceo: € 18,60
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 348


Due bambine costrette a separarsi. Un mistero rimasto sepolto per anni. Una sola possibilità di salvezza. Sussex 1956. È calata la notte. Al convento di Saint Margaret tutte le luci sono spente e regna il silenzio. Protetta dal buio, Ivy si aggira furtiva per i corridoi. Spera di trovare una via di fuga dalla prigione che le ha tolto il suo unico figlio senza darle nemmeno il tempo di abbracciarlo. Per le non c'è più possibilità di salvezza, ma forse può ancora aiutare Elvira, l'unica bambina cresciuta tra quelle mura. La piccola ha appena scoperto di avere una sorella gemella e vuole raggiungerla a tutti i costi. Ma scappare da Saint Margaret sembra impossibile. Il convento si fregia di essere una casa di accoglienza per ragazze madri che qui si rifugiano per dare alla luce bambini destinati all'adozione. In realtà, è una fortezza che nasconde oscuri segreti. Un luogo in cui centinaia di giovani donne sono private degli affetti e della libertà, vittime di atrocità di cui nessuno ha mai saputo nulla. Da allora sono passati sessant'anni e tutta la verità su Saint Margaret è ora contenuta in una lettera di Ivy. Poche righe scritte con mano tremante che Samantha, madre single e giornalista in cerca di uno scoop, rinviene per caso in un vecchio armadio della nonna. Non appena le legge, si rende conto di avere per le mani quello che aspetta da tempo: una storia che ha bisogno di essere raccontata. Sa che quel compito spetta a lei. È come se quella lettera l'avesse trovata e le chiedesse di andare fino in fondo perché quell'indagine potrebbe rivelarle particolari sconosciuti del proprio passato. Ma Samantha deve fare in fretta. Il convento sta per essere abbattuto e la verità rischia di restare sepolta sotto le macerie.
Emily Gunnis confeziona un esordio perfetto, ricco di colpi di scena e suspense, che ha conquistato pubblico e critica, balzando in cima alle classifiche e dando il via a un passaparola straordinario. basata su fatti realmente accaduti in Irlanda tra il diciottesimo e il ventesimo secolo, La figlia del peccato è un romanzo intenso e coinvolgente che ci parla dei sacrifici che una madre è disposta a fare pur di proteggere il proprio figlio.


Ivy è disperata, sa che ormai non ha più speranze ma c'è ancora una cosa che può fare prima che tutto finisca: salvare Elvira, darle la possibilità di fuggire e iniziare una nuova vita.
E poi c'è Sam,  mamma single di Emma, una bimba di quattro anni, che vive nella piccola casa insieme alla nonna Nana. Lavora come giornalista in un piccolo giornale e, nonostante sia appassionata del proprio lavoro, frustrata per la scarsa considerazione del suo capo, è sempre alla ricerca di uno scoop  che possa dare una svolta alla sua carriera, permettendole di tirare un po' il fiato, non solo economicamente. Una sera, mentre è con la nonna, scopre in una scatola di fotografie alcune lettere scritte da una ragazza, Ivy negli anni '50. Sono le lettere di una persona disperata, alle prese con una gravidanza inaspettata che ha portato la sua famiglia, la mamma sottomessa e lo zio dispotico, a rinchiuderla in una struttura gestita da suore, Saint Margaret. Per evitare che lo scandalo ricopra di vergogna la famiglia. In teoria si tratta di una casa per ragazze madri dove possano portare a termine la gravidanza, dando una mano nei lavori. In realtà si tratta di una struttura dove le ragazze vengono schiavizzate, lavorando fino alla nascita del bambino, senza avere la possibilità di parlare, mangiando pochissimo e male, picchiate per futili motivi. Ma non è solo questo. Ci sono anche tanti bambini che vivono in soffitta ma la loro presenza è coperta dal mistero. Le lettere di Ivy sono indirizzate ai genitori e al proprio fidanzato, un calciatore ormai famoso in carriera che l'ha abbandonata. La sua richiesta di aiuto rimane inascoltata.
E poi c'è Kitty, una donna famosa, presentatrice televisiva ormai sessantenne e con la carriera in declino. Ma qual è il suo ruolo? Perché compare all'inchiesta aperta sul ritrovamento dei resti di Padre Benjamin, prete che operava nella struttura di Saint Margaret?
Sam inizia a indagare alla ricerca della verità. Una verità che la porta a scoprire anche un suo collegamento a tutta la vicenda.
Un libro che tiene incollati alle pagine fino alla fine. E un libro che fa pensare. Perché ispirato a fatti realmente accaduti non molti anni fa, parliamo degli anni '50, non del Medioevo. Eppure è così.
Da leggere per rendersi conto di quale potesse essere la situazione femminile in un passato non molto lontano e apprezzare le conquiste per le quali dobbiamo ringraziare donne tenaci che hanno combattuto per ottenere e far riconoscere i diritti di cui tutte noi godiamo.


Durata totale della lettura: 3 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè con panna
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Pagina FB dell'autrice: Emily Gunnis






      "Quanto è importante e pericoloso conoscere la verità."



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Recensione: Questo è stato. Una famiglia italiana nei lager


Questo è stato

Una famiglia italiana nei lager

di Piera Sonnino

Editore: Il Saggiatore
Prezzo Cartaceo: € 10
Pagine: 122




Un padre, una madre, sei figli. Una famiglia destinata alla morte dalla follia nazista. Solo Piera sopravviverà e scriverà il diario della sua discesa all’inferno. Un memoriale meditato, custodito per anni nel territorio del ricordo prima di coagularsi nelle frasi acuminate, nitide e amare del racconto di una realtà che va in pezzi. Nelle pagine di Piera Sonnino sono evocate le origini della famiglia, i paesaggi scarni della Liguria, il progressivo inasprirsi delle leggi razziali durante il Ventennio fascista. E il rapido precipitare degli eventi: notizie confuse dalla Germania, l’incredulità per l’orrore che irrompe nella vita quotidiana, la deportazione, la diaspora familiare.
Piera viene separata dai fratelli; deve sopravvivere da sola ad Auschwitz, in un mondo di gelo, fango, fame e compagni caduti. Deve rimanere lucida, attaccarsi all’ultima scintilla di vita nella speranza di rivedere i propri cari: è l’unica possibilità di salvezza. Tornata a casa, compie un doloroso esercizio di memoria e fissa sulla carta le indicibili sofferenze provate sulla propria pelle.
Quarant’anni dopo le sue  figlie consegnano alle stampe il manoscritto di Questo è stato, perché tutti l’abbiano come bussola a cui affidarsi quando l’oblio sembra offuscare le lezioni della Storia imparate a caro prezzo. «Chi ascolta un superstite dell’Olocausto diventa a sua volta un testimone» ha detto Elie Wiesel: la scrittura di Piera Sonnino evoca immagini chiare, muta l’indifferenza in partecipazione; soprattutto, ci fa ritrovare l’unicità dell’essere umano, capace di indossare la maschera del carnefice, ma anche di riscattarsi con la forza di volontà e la potenza del ricordo.




La delicatezza di questo romanzo nonostante l'argomento trattato mi ha lasciata senza parole. 
Il diario di Piera Sonnino è stato pubblicato molti anni dopo gli avvenimenti, non è stato modificato, tagliato o altro perché è perfetto così. La sua semplicità nel racconto degli avvenimenti ci rimane dentro a lungo dopo la lettura. Il decoro di cui tanto parla, che i genitori le hanno inculcato sin da bambina, traspare da ogni singola pagina.
Tutto il resto della famiglia Sonnino, venne uccisa nei lager, poco dopo il loro arrivo, lei è l'unica sopravvissuta, anche se una parte di essa è rimasta nel lager stesso, sotto quella neve che ha coperto il corpo della sorella.
Il romanzo non è stato scritto con l'intento di essere pubblicato, ciò lo rende ancora più unico, le sue sensazioni sono reali e papabili, il dolore, la sofferenza, la paura sono tangibili. I tentativi di fuga sono tutti inutili, dato che la famiglia non è a conoscenza dell'esistenza della Resistenza, la forza e speranza della famiglia e il calore del loro ultimo abbraccio rimangono con noi a lungo dopo la lettura.
Una scena mi è rimasta impressa più di altre, le donne della famiglia vengono rinchiuse nel carcere con tantissime altre donne, hanno solo un gabinetto da usare, la madre, che non ha mai nemmeno mostrato più di una caviglia, ora si trova a dover svolgere la più privata delle attività, di fronte a tutti. Sentiamo proprio sgretolare la dignità di una persona, il suo valore, allo stesso tempo aumenta il nostro rispetto per quella madre che anche nel momento peggiore cerca di insegnare alle figlie cosa sia il rispetto di sé.
Piera viene liberata senza nemmeno accorgersene, non potrà credere nemmeno alla dottoressa che le parla in italiano, non può credere che sia tutto davvero finito, anche se poi passerà i seguenti 5 anni in ospedale per le conseguenze della prigionia e delle torture. 
Un romanzo assolutamente consigliato.  
 


Durata totale della lettura: 2 giorni
Bevanda consigliata: Latte e miele
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni 



      "L'umano non si divide in ebrei e non ebrei, ma in ricchi e poveri, 
tra chi possiede tutti e chi non possiede nulla, 
tra chi lavora la terra e non ne gode i frutti e 
chi non la lavora e si appropria della Mietitura e della vendemmia."




Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 3 marzo 2020

Recensione: Tieni il tuo sogno seduto accanto a te

Tieni il tuo sogno seduto accanto a te.
di Duncan Okech e Paola Colombo

Editore: Giunti editore
Prezzo Cartaceo: € 17,00
Pagine: 264


Mia madre si chiamava Sabina e mi ha partorito durante la stagione delle piogge. E poiché sono entrato nel mondo mentre pioveva, il mio secondo nome è Okoth che significa Pioggia»: quando Duncan inizia il suo racconto, molte primavere sono trascorse da quel giorno, e lui è lontano dal villaggio nella savana del Kenya, da sua madre scomparsa troppo presto, dalle sorelle che ha lasciato laggiù, dal fratello che lo ha portato nella immensa capitale e non ha voluto proteggerlo. Lontanissimo dai cumuli di immondizia che sono stati il suo mezzo di sopravvivenza, dai ragazzi con i quali ha diviso la vita di strada e anche dalla scuola, a cui si è affidato in cerca di salvezza. Ora è nel luogo più impensabile dove il destino potesse condurlo: a Pollenzo, all’“Università di scienze gastronomiche”, dove ragazzi di tutto il mondo arrivano per imparare l’arte del cibo



Questo libro mi ha rapito fin dalla prima pagina. E’ la storia di un bambino indifeso che alla fine l’ha fatta, nonostante tutto. E’ rinato, si è costruito una nuova vita, una nuova prospettiva. Duncan è autore e al tempo stesso narratore di questo racconto, che è sostanzialmente la storia della sua esistenza. Una vita, che è cambiata tante volte. Ha imparato a ricominciare. Alcuni inizi sono stati orribili, altri solamente difficili. Iniziare è sempre difficile. Egli ha imparato anche che voltarsi a guardare indietro non serve a nulla. Nemmeno se dietro di te lascia qualcuno cui hai voluto davvero bene. Le persone vanno e vengono. Una delle amare morali contenute in questo libro, è che, legarsi è stupido, sempre e comunque. Una storia dura, quella di Duncan, la realtà di un bambino che ha avuto la sfortuna di nascere in una realtà talmente povera, che ha sopportato tutto in silenzio, come tutte le colpe e le vergogne in genere. Violenze che tocca l’anima, (peraltro inflitte da fratelli), la dura realtà della vita vissuta in strada, con tutte le dipendenze ivi correlate; queste e molte altre le difficoltà che Duncan ha dovuto affrontare. Ciò che maggiormente ho apprezzato di questo libro (considerati gli anni duri e crudeli in cui stiamo vivendo); sono che alla fine, in alcuni casi, la vita riserva una seconda chance, può concedere la possibilità anche al più sfortunato dei bambini di studiare, crescere in un ambiente sano, decidere di investire in un progetto di tutto rispetto: un’idea nuova sul cibo e la sua distribuzione. Obiettivo odierno di Duncan, è, infatti, quello di lavorare perché l’Africa smetta di avere fame e bisogno di aiuto. Sognate sempre e sognate in grande, i desideri spesso richiedono solo tempo per essere realizzati.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Cappuccino alla soia
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Duncan Okech





"Una storia vera, la rinascita di un bambino nato
 in una realtà estremamente povera."


Si ringrazia molto la casa editrice Giunti per la copia in omaggio.
                            

Recensione: ilMistero.doc

Titolo: ilMistero.doc
Autore: Matthew McIntosh

Titolo originale: theMistery.doc
Editore: Il Saggiatore
Prezzo Cartaceo: € 39,00
Pagine: 1600


Un uomo si sveglia in una casa che non conosce. Una donna che non conosce lo chiama "amore", gli dà un bacio, esce. I mobili, le tende, i tappeti, i libri sugli scaffali, il giardino, la strada che si snoda fuori dalla finestra, gli aceri in fiore: tutto gli è straniero, alieno. Non è mai stato qui. C'è una scrivania, un computer, una sedia gialla. Si siede, preme spazio: sullo schermo appare un documento fatto di una sola pagina vuota. Il documento si chiama ilmistero.doc.
È l'inizio di un'opera che definire mondo è riduttivo, un'opera-galassia, un'opera universo che contiene centinaia di romanzi diversi; un'opera-babele, un'opera-babilonia, un'opera-biblioteca; un'opera-enigma, il giallo dei gialli, che può essere svelato solo da chi non cerca di risolverlo; un'opera che, nel suo negare la forma romanzo, ne invera la forza originaria, dirompente, carnevalesca, come - a suo tempo - avevano fatto Casa di foglie di Mark Z. Danielewski e Infinite Jest di David Foster Wallace, coi quali ilMistero.doc condivide un'ideale continuità, non solo per la frammentarietà della struttura o per l'eterogeneità dei materiali impiegati, ma anche, e soprattutto, per l'intento epico: raccontare, in una singola vita, ogni altra possibile vita umana.
L'autore: Matthew McIntosh (1977) è uno scrittore americano. Il suo romanzo d'esordio, Well (2003) è stato pubblicato in Italia con il titolo Va tutto bene (2005).


Un libro fantastico. Non solo nel senso che mi è piaciuto e che consiglio vivamente di leggere, ma perché narra una storia fantastica.
È un po' impegnativo, ben 1600 pagine, da leggere con molta attenzione e concentrazione. Non è un libro da prendere alla leggera. Una sorta di enigma nell'enigma epico che potete solo scoprire leggendo una pagina dopo l'altra Ma, attenzione, non provate a risolvere l'enigma, non è questo quello che viene richiesto al lettore.
Il romanzo si apre con un uomo che si sveglia una mattina come tante altre e non si sente molto bene. Una donna gli parla mentre si sta vestendo per uscire ed è chiaro che hanno una relazione di qualche tipo (è sua moglie? la sua fidanzata?) Sì, perché lui non ricorda proprio niente, non solo non riconosce la donna, ma neanche tutto quello che gli sta intorno. I mobili della casa, la casa stessa, la verandina sul retro. Trova un gatto, morto, in veranda.
Chiama la donna che ha visto la mattina e della quale ha il numero di cellulare per dirglielo e lei gli dice che è il gatto di un vicino. Quando va a parlare al vicino, scopre che il gatto in realtà era di qualcun altro e che apparentemente hanno avuto delle discussioni con altri vicini. Insomma, entra in un universo a lui sconosciuto. Non ricorda proprio niente.
Si sente tutto indolenzito ma non sa perché. Trova un computer con un documento aperto su una pagina bianca dove le uniche lettere formano "ilMistero.doc".
E poi si susseguono scritti, mail, una sorta di appunti di storie diverse. Il tutto inframmezzato da foto, frame da film degli anni '30, pagine scritte con caratteri speciali, dialoghi.
Un vero mistero. Torniamo al nostro uomo. A sprazzi tornano i ricordi, ma non è sicuro che siano veramente i suoi. Gli torna in mente di essere stato seduto alla sua scrivania. Si ricorda della cena di Natale nell'azienda dove lavora la moglie (ah, allora la donna era sua moglie) dove intorno a lui si parlava di genetica.
Continua a chiedersi chi sia e se quello che ricorda non sia qualcosa che gli sia stato impiantato nel cervello. Forse è esaurito, forse ha avuto un incidente e ha perso la memoria. Oppure è vittima di un esperimento.
Come avrete intuito è un libro molto intrigante e da quando l'ho iniziato, non sono più riuscita a staccarmene. E anche quando lo dovevo abbandonare per andare al lavoro o per preparare la cena, non riuscivo a non pensarci.
Un libro unico, difficile anche da raccontare. Infatti mi fermo qui e lascio a voi il piacere di immergervi nella sua lettura.


Durata totale della lettura: 10 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: te verde al gelsomino
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 19 anni






      "Non l'hai veramente conquistata. Ce l'hanno messa, con te. Ti controlla. L'ho sentita, stava facendo rapporto."



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

lunedì 2 marzo 2020

La Biblioteca dei Bimbi: Quasi quasi oggi cresco








Quasi quasi oggi cresco
di Pina Ierace
illustrazioni di Valeria Valenza

Editore: Zoolibri
Prezzo cartaceo: € 16,00
Pagine: 32
Formato: 23 x 27,5 cm cm
Genere:  crescita, scoprire il mondo

“Quasi quasi… oggi cresco!” Il nostro protagonista diventa grande un pezzetto alla volta, ma sarà il momento giusto? Crescere è un gioco dopotutto, allora si può fare anche domani!




Bellissimo libro illustrato che racconta la storia del piccolo cagnolino che oggi ha deciso di crescere.
Assistiamo alla crescita dei suoi piedi per sguazzare nelle più grandi pozzanghere, oppure alla crescita delle sue orecchie, per sentire tutti i suoni possibili ed immaginabili; alla crescita delle sue braccia per abbracciare tutto il mondo, oppure alla crescita della sua testa con mille pensieri e parole; o ancora alla crescita del suo cuore, com tantissime emozioni come la gioia e anche un po di rabbia…
Poi arriva la sera e l’ora di andare a fare la nanna e quasi quasi, il piccolo cagnolino, decide di CRESCERE DOMANI… perché cosi piccolino ci sta giusto giusto nell’abbraccio della sua mamma…
Un libro davvero dolcissimo con mille e più usi! Per esempio potete leggerlo ai vostri piccoli per imparare le varie parti del corpo, divertendovi..
Le illustrazioni sono davvero meravigliose, dolcissime e coloratissime!
Ci sono mille e più elementi da guardare, studiare e ricamare sopra. Tutti disegnati in maniera adorabilissima!
I colori vivaci e brillanti non potranno che attirare i più piccoli e incuriosirli ad esplorare ogni piccolo angolo di libro.
Un libro davvero bellissimo dall’inizio alla fine, con dei risguardi dolcissimi e molto divertenti che mostrano il nostro piccolo cagnolino intendo nelle più diverse attività.
Grazie Zoolibri!


Bevanda consigliata: Tisana alla Camomilla
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 3 anni
Sito dell'illustratore: Valeria Valenza







"Mi crescono le gambe, ho una nuvola per cappello e una montagna come sgabello" 



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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