mercoledì 30 novembre 2016

Recensione: Silverwood Lake



Silverwood lake
di Simona Binni

Editore: Tunue'
Prezzo Cartaceo: € 16,90
Pagine: 168


Con la speranza di comprendere le motivazioni che hanno spinto suo padre a vivere da home­less, Diego intraprende un viaggio nel sud della California, solo, lontano dal suo mondo e in stretto contatto con la parte più nascosta di sé, quella che per diciassette anni era rimasta bloccata, vittima di un’assenza troppo grande per essere colmata e di un’angoscia deva­stante. La ragione apparente che spinge Diego, di professione giornalista, a partire, è quella di realizzare un reportage su una comunità di homeless situata sulle rive del Silverwood Lake. 

Presto scoprirà di essersi messo in viaggio con l’idea di trovare delle risposte, ma si accorgerà di aver recuperato, in quella esperienza tanto lontana da lui, una parte così vera di sé da cambiare completamente lo scenario della sua esistenza. Simona Binni, Premio Romics 2015 come Miglior Esordiente, al terzo volume pub­blicato da Tunué, ci rapisce in uno scenario malinconico nel quale il lettore, come il pro­tagonista, si perderà per poi ritrovarsi rinato.



Questa di Simona Binni e' una Graphic Novel delicata e drammatica che ci trasporta nel mondo di Diego che a seguito di una delusione familiare decide di recarsi al campeggio di Silverwood lake, per trovare qualche risposta oppure solamente per prendersi una pausa da tutti e da tutto per ritrovare se' stesso. Diego e' un giornalista, vive di storie altrui ma questa volta deve fare conti con la sua di storia e il posto che a scelto sembra non tardare a mostrargli il conto. Al campo le persone che incontra sono tante ed ognuno di loro porta sulle spalle il peso della propria vita che in un modo o nell'altro ha lasciato segni indelebili e ferite che ancora devono rimaginarsi, non tutto e' come sembra e Diego lo capisce passo dopo passo, ogni scelta giusta o sbagliata che sia, porta con se' delle conseguenze ed anche se a volte fa male bisogna imparare a conviverci. Colpi di scena, qualche flashback, perche' d'altronde se non si guarda al passato e' difficile capire come si e' arrivati al presente e scene d'amore, non quello melenso e sdolcinato, badate bene, ma l'amore giovane e spensierato, oppure quello inspiegabile e duraturo che a volte puo' nascere tra persone conosciute da poco ma che ci si abitua subito ad avere intorno. I tratti dei disegni di Simona sono netti, decisi e i panorami che ci regala sono splendidi e ci si passa delle ore ad osservarli con i loro colori tenui e confortevoli. Una storia spesso triste e malinconica che pero' trasmette un bellissimo messaggio e vari sono stati i passaggi nei quali mi sono fermata a riflettere e altri dove invece mi sono persa tra i disegni, lasciandomi trascinare senza troppi pensieri seguendo solo i miei occhi, una graphic novel che consiglio decisamente e un'autrice che ho scoperto con piacere e che di sicuro da ora in poi seguiro'.


Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Succo di arance rosse
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autore: Simona Binni






      "Il suggestivo viaggio nel Sud della California tra gli homeless, alla scoperta delle zone più nascoste dell'anima."


              

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