giovedì 17 agosto 2017

Recensione: Didone Regina


Didone Regina
di Gaia Servadio

Editore: Frassinelli
Prezzo Cartaceo: € 18,50
Pagine: 288


Un veliero, tre sorelle in fuga da una faida scoppiata per evitare che una di loro diventi regina, un viaggio avventuroso tra Cipro, l'Egitto, il Nord Africa e Cartagine. È questo l'inizio del mito di Didone: regina di diritto, esule per volontà degli Assiri. Didone è una donna volitiva, impulsiva, intelligente e per questo temuta e osteggiata. Costretta da una congiura a fuggire dal Libano, attraversa l'intero Mediterraneo per poi fermarsi nel Nord Africa, fondare Cartagine e con essa costruire il mito dei Fenici. Amata e finalmente protetta dal suo popolo, Didone incontrerà l'uomo che per la prima volta la farà innamorare ma, allo stesso tempo, la porterà alla distruzione: Yarbas, un giovane, bellissimo e crudele principe del deserto. Per lui perderà il bene più prezioso, suo figlio Annibale, e per lui attraverserà il Sahara, si allontanerà dalla sua città, e finirà umiliata e tradita. Tornata a Cartagine, in una città che ora la osteggia, troverà la morte a causa di una aggressione proprio dentro il tempio del quale è sacerdotessa. Il potere, il potere maschile, si libera così di una donna troppo forte per i suoi tempi, e la Storia trova la sua prima eroina.



Didone è sempre stato un personaggio che mi ha sempre affascinato fin da quando ho imparato a conoscerla a scuola e ovviamente inutile dirvi che questo libro ci presenta una Didone completamente diversa da quella di cui siamo stati abituati a studiare e l'attenzione dell'autrice è focalizzata sul fornirci una descrizione minuziosa di quella che era la vita di questo personaggio, ciò che la circondava, il suo cammino e quelle scelte che inevitabilmente l'hanno portata ad una tragica fine. Didone è la rappresentazione di una donna forte, che ha peregrinato per tutto il Mediterraneo e che è divenuta regina e fondatrice di Cartagine e che per amore ha sacrificato tutto, sembra assurdo leggere di una donna così lontanta da noi e dal nostro mondo eppure così vicina nei sentimenti e nelle debolezze, per il lettore risulta davvero impossibile non provare empatia per una regina tanto determinata ma anche tanto umana. Sono sicura che la figura di Didone anche con il passare del tempo non smetterà mai di incuriosire e trova ed ha trovato largo spazio nella nostra letteratura, chiaramente è un personaggio che lascia il segno e conoscere il suo vissuto ci dona un ampio sguardo a quelli che sono dei territori che al giorno d'oggi siamo abituati a non considerare dal punto di vista storico. Un libro che sicuramente consiglio e mi complimento con Gaia Servadio per aver scelto una protagonista sicuramente non facile da studiare e che è riuscita, se possibile, a rendere ancora più interessante.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Tisana alla liquirizia e menta
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autrice: Gaia Servadio






      "Una donna forte, libera, indipendente, profondamente appassionata, e lacerata dall'eterno contrasto tra amore e potere, ragione e sentimento."


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