martedì 24 novembre 2020

Review party: Nella buona e nella cattiva sorte

 Buongiorno a tutti, oggi esce il nuovo thriller di Marina Di Guardo edito Mondadori che tocca un argomento troppo vicino alla realtà delle donne, la violenza domestica e la paura del proprio compagno. Come se la caverà la nostra protagonista?

                         





 
Nella buona e nella cattiva sorte
 di Marina Di Guardo


 Editore: Mondadori
 Prezzo Cartaceo: €18,60
 Pagine: 228

Irene, giovane illustratrice di talento, vive da anni ostaggio del marito Gianluigi, manager geloso e violento, convinta, come tante altre vittime di violenza domestica, di meritarsi la semi-segregazione a cui lui la costringe a forza di minacce e lividi. All’indomani dell’ennesimo litigio, grazie al sostegno di Alice – l’amica d’infanzia trapiantata a Londra – Irene trova finalmente il coraggio di ribellarsi: mentre il marito è al lavoro, carica in macchina la loro piccola figlia Arianna e scappa da Milano, per correre verso un piccolo paese di provincia nella casa in cui è cresciuta e che i genitori le hanno lasciato in eredità. Gianluigi però la rintraccia prima del previsto, e le ordina di tornare in città, preannunciando ritorsioni – non solo da parte dei suoi avvocati. Irene sente le forze già esili cedere, ma nel paese scopre insperati alleati: un’anziana vicina di casa, un negoziante che forse ha un debole per lei… Purtroppo, inquietanti incidenti minacciano presto la sua fragile serenità. Irene nonostante tutto cerca faticosamente di rimettere insieme i cocci della sua vita, ma tutto precipita quando chi dovrebbe proteggerla da Gianluigi viene ritrovato brutalmente assassinato





Irene e la figlia Arianna stanno scappando da Milano ma soprattutto da Gianluigi, l'aguzzino che tiene Irene imbavagliata in un matrimonio violento da anni. Forse tornare nella casa della sua infanzia la può aiutare anche se i suoi ricordi sono un po' confusi inoltre sembra che la vicina di casa Lucia, signora di una certa età e amica anche dei suoi defunti genitori sia disposta ad aiutarle come può. 
Il trasloco certo non risulta semplice, Arianna non se ne voleva andare da Milano e sotto sotto spera ancora che i genitori facciano pace, meno male che Lucia le regala un gattino che le ridona il sorriso.
Il marito però non molla, continua a chiamarle perennemente e a farsi trovare davanti a casa, ogni volta che la vede non si limita, nemmeno davanti alla bambina, la picchia e la insulta in ogni modo. Dopo ogni incontro qualcosa di crudele succede alle due o a ciò che amano.
La prima reazione è quella di arrabbiarsi con la protagonista, perché non denuncia il marito? Non capisce che lui la picchierà di nuovo? Ecco l'errore più grande che possiamo fare nella lettura (indipendentemente da come andrà il romanzo ) ma anche e soprattutto nella vita reale. 
Non è facile comprendere il terrorismo psicologico a cui una donna maltrattata viene sotttoposta ogni santo giorno, un continuo attacco fisico e mentale che le distruggono completamente la fiducia in sé e ne aumentano la paura che la situazione peggiori.
Sono tante le persone che cercano di aiutarla e di starle vicina ma lei ascolta solo i consigli di Alice, la sua amica di infanzia che vive da molti anni a Londra, sono anni che promette di andarle a trovare ma sembra essere troppo impegnata. 
Gianluigi non smette di contattarla e cerca anche l'aiuto degli avvocati per poter vedere la bambina, tutte le persone che gli si ritorcono contro o lo attaccano sembrano essere vittime di incidenti, o omicidi?
Il romanzo è molto scorrevole, i capitoli non sono molto lunghi e la scrittura semplice e vicina al lettore. Il finale è inaspettato, c'è solo un momento in cui qualcosa ci fa riflettere ma se non ci si concentra quel dettaglio sfugge via.
Ho iniziato e finito il romanzo nello stesso giorno, volevo assolutamente sapere cosa succedesse a Irene la protagonista perchè veramente la sfiga di sta donna non sembra avere limiti, dalla nascita in poi un continuo disastro. Sono contenta che la scrittrice affronti la realtà delle violenze domestiche, il fatto che i figli sembrino preferire i genitori insieme anche se uno dei due sta male e che anche se qualcuno cerca di aiutare questa donna, lei sembra troppo terrorizzata per accettare e denunciare. 
Tutti gli indizi ci mandano in una direzione e poi...

Non dimenticate di seguire anche le altre tappe del Review party...a presto :) 

Durata totale della lettura:
 Due giorni

Bevanda consigliata: Camomilla
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Website dell'autore: Marina di Guardo




"Ancora una crisi di panico, una delle tante. 
La paura, come un cancro, infiltrata in ogni cellula del suo corpo"


    

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 23 novembre 2020

Review party: La vita invisibile di Addie LaRue

Per iniziare la settimana con il botto oggi vi voglio far scoprire attraverso questo Review Party un libro indimenticabile che lascia una scia che non possiamo fare altro che seguire. Sto parlando di "La vita invisibile di Addie LaRue" di Victoria Schwab edito Mondadori che troverete in libreria da domani e del quale potete leggere la mia recensione e quella degli altri blog partecipanti allo speciale in anteprima.

 La vita invisibile di Addie LaRue

 di Victoria Schwab

 Editore: Mondadori
 Prezzo: € 24,00
 Pagine: 492
Titolo originale: The invisible life of Addie LaRue

 E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te? Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.




Questo è uno di quei titoli che ho aspettato con ansia e che di sicuro si è rivelata una delle letture che più mi hanno colpito di questo 2020.
La storia di Addie LaRue è una storia che non ha tempo, inizia nel 1714 in un piccolo paesino francese che per Adeline è casa, fino a quando, costretta a sposarsi con un uomo che non ama, decide di scappare e di rivolgere la sua ultima preghiera agli antichi dei che si mormora stiano sempre in ascolto delle preghiere dei mortali. Adeline ha sempre sognato una vita libera, alla scoperta delle mille meraviglie che il mondo ha da offrirle e non è pronta ad accontentarsi di un destino che lei non ha scelto, il dio che risponde alla sua supplica però è un dio oscuro che stringe patti con gli umani in cambio della loro anima e quando Addie si ritrova a non avere altra scelta baratta la sua in cambio del tempo e di quella libertà che ha sempre tanto agognato. La sua scelta si manifesta in maniera istantanea, dal momento in cui l'accordo è siglato Addie inizia con il tempo a scoprire ogni sfumatura della sua terribile maledizione, prima tra tutte il fatto di non essere ricordata da nessuno, ogni persona che incontra e persino i suoi genitori non ricordano chi sia, basta una distrazione, una porta che si chiude e il ricordo di Addie si cancella rendendola invisibile.
Questo il prezzo di una libertà che cerca di vivere a braccia aperte nonostante tutto e sempre sotto lo sguardo del dio oscuro che la segue per trecento lunghi anni, anni durante i quali cerca di tentarla, di convincerla a lasciarsi andare tra le sue braccia, quelle braccia e quel corpo che ha sapientemente rubato dagli schizzi dei sogni di Addie. A portare una brezza di aria fresca per la nostra protagonista è Henry, un giovane ragazzo che dopo tanto tempo è l'unico che riesce a ricordarla che non si dimentica di lei e che giorno dopo giorno riesce a regalarle quello che nessuno mai è mai riuscito a darle, una quotidianità di ricordi che non rimangono solo nella sua mente, ma che sono condivisi e in qualche modo indelebili per la prima volta.
Non voglio raccontare altro della trama perché questo libro è una scoperta e un viaggio che va fatto in maniera indipendente, per me è stata una lettura emozionante, soprattutto verso gli ultimi capitoli e che alla fine mi ha strappato tante lacrime. Ho seguito con trasporto e palpitazione la vita e il passato di Addie che di epoca in epoca cerca di lasciare piccoli segni del suo passaggio anche se subdoli e leggeri sotto forma di idee, di suggerimenti che sono fonte di ispirazione di tanti artisti, lei è una musa in costante movimento che non lascia traccia tangibile ma che infuoca e alimenta le menti di coloro che sfiora. A fine lettura la mente è stata pervasa da multiple riflessioni, sul tempo, sull'importanza dei ricordi, sulle scelte che in qualche modo definiscono il nostro futuro a volte in maniera irrevocabile e quella di Addie è un'avventura che per quanto ha origini nel folclore e nella fantasia da voce a desideri estremamente moderni, la voglia di non essere dimenticati, la paura di non essere abbastanza, la curiosità di vivere tutto a braccia aperte senza preoccupazioni, pensieri che tutti ci siamo soffermati a fare almeno una volta.
La Schwab mi ha davvero spiazzato con questo romanzo, ha dato vita ad una trama originale e ben strutturata, il costante passaggio tra passato e presente dona una sorta di ineluttabilità al destino della protagonista che ci cattura e spinge il lettore a macinare una pagina dopo l'altra, ha creato una protagonista ribelle e indomita che si piega ma non si spezza mai anche nei momenti più difficili, ma soprattutto in maniera vivida ed evocativa ci mostra l'evolversi di una maledizione che ha l'aspetto di una prigione ma che in qualche modo anche se cambia forma mantiene intatto quel profumo di libertà che è l'origine di tutto.

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Caffè con granella di cioccolato
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Sito dell'autrice: Victoria Schwab
Per conoscere meglio questo libro vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti a questo speciale. Vi lascio la lista di seguito e buona lettura.

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 20 novembre 2020

Recensione: Processo a Shanghai


Processo a Shanghai

di Xiaolong Qiu 
Prezzo Cartaceo: € 18
Pagine: 272


Chen Cao, il leggendario ex ispettore capo della polizia di Shanghai, è stato promosso: il Partito lo ha scelto come direttore del neonato Ufficio per la riforma del sistema giudiziario. La sua esperienza e la sua incorruttibilità sono una garanzia, ma l’importanza e il prestigio del nuovo incarico sono solo apparenti, perché in realtà lo scopo è tenerlo lontano dai suoi “casi speciali”. Intanto, però, Vecchio Cacciatore gli chiede aiuto in un’indagine della quale è stata incaricata l’agenzia investigativa per cui lavora: Min Lihua – affascinante cuoca-cortigiana che, approfittando dei banchetti al suo costosissimo ristorante, intesse relazioni con uomini di potere – è stata arrestata con l’accusa di omicidio. Nella sua “cucina privata” è stato trovato il cadavere di Qing, la sua giovane assistente, e un misterioso personaggio ha offerto una somma astronomica per provare la sua innocenza. “Esiliato” in un resort di lusso sulle montagne, Chen è sempre più sorvegliato e sempre più lontano da Shanghai, non solo fisicamente. Ma davvero non è più in grado di fare la differenza nel sistema cinese? È forse arrivato il momento di cambiare rotta? Nonostante lo sconcerto e la rabbia, Chen è determinato a non arrendersi.



Un libro carino e scorrevole, intriso di poesia e riferimenti storici perfetti per un sinologo o un appassionato di politica, forse un po' meno per un appassionato di gialli. 
La scrittura segue la tradizione cinese con moltissimi modi di dire, tocchi di poesia e riferimenti a epoche e giudici del passato.

La storia alla base del romanzo è semplice, Qin, l'assistente della famosa Dama Reoubblicana viene trovata morta dopo una delle sue famose cene private. I pochissimi invitati sono tutti estremamente facoltosi e la Dama viene subito nascosta come se fosse un membro del Partito, ma sarà stata davvero lei a uccidere l'assistente perchè se ne sarebbe andata? L'ispettore Chen purtroppo non può indagare dato che is trova in "licenza di convalescenza" o almeno non ufficialmente.

Alcuni tratti di questo romanzo ne alzano notevolmente il livello, il parallelo tra l'omicidio di Qin, e l'omicidio nell'epoca Tang della domestica di Xuanji, anch'essa impossibilitata a testimoniare per altre motivazioni, il parallelo tra le due fazioni dominanti, Li e Wu dell'epoca Tang e le fazioni in ascesa attualmente, i Principi Rossi eredi del Partito e gli affiliati delle Leghe giovanili provenienti da famiglie comuni. 
Il romanzo fa parte di una lunga serie di racconti che hanno l'acculturatissimo ispettore Chen come protagonista, tutti quanti semi politici e con una lieve critica al Partito che domina su tutto e nasconde tutto ciò che lo potrebbe intaccare. Chen non solo è un segugio nato nel seguire i pochissimi indizi ma oltretutto è un poeta, un filosofo, uno scrittore, insomma un vero e proprio letterato.

Il romanzo si fa leggere ma penso che serva un pochino di background o di interesse verso la cultura o la politica cinese perchè altrimenti può risultare un po' noioso o complesso.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Pu'er tea
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 17 anni 



"In Cina le cose potevano essere come in uno 
di quei paesaggi dipinti su rotolo, 
nei quali gli spazi bianchi dicono molte 
più cose di quelle che sono rappresentate."



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 19 novembre 2020

Recensione: Il profumo sa chi sei.

 

Il profumo sa chi sei
di Cristina Caboni

Editore: Garzanti
Prezzo Cartaceo: € 18.60
Pagine: 272

Per Elena i profumi sono tutto. Sono il suo modo di leggere il mondo che la circonda e non l’hanno mai tradita. A Parigi, le sue cre­azioni personalizzate sono richiestissime, per­ché solo lei sa guardare in fondo alle persone e trovare l’essenza giusta. È la sua vocazione, e lei è felice che sia così. Per questo, quando un giorno, all’improvviso, perde la capacità di creare, la sua vita si trasforma in un in­cubo. La magia dei profumi sembra svanita. Proprio allora le arriva una proposta dall’ulti­ma persona da cui se la sarebbe mai aspettata: Susanna, sua madre, che non è mai riuscita a volerle bene e che ha creato in lei un vuoto incolmabile. La donna le chiede di accompa­gnarla in un viaggio partendo da Firenze e dal palazzo delle Rossini, le antenate da cui Elena ha imparato tutto quello che sa. Vuole portarla con sé in Giappone perché nel paese dei fiori di ciliegio l’arte profumiera è guidata dalla semplicità e dalla purezza. Per poi farsi trasportare dalla potenza delle rose attraver­so l’India e fino a Ta’if, in Arabia Saudita, dove il Fiore del Re è tradizione e sacralità. Una strada alla ricerca di ciò che Elena teme di aver smarrito. Una strada che profuma di fiori e incenso. Ma per Elena questo viaggio significa qualcosa di più, perché l’avvicina a una risposta che cerca da anni. Perché il pro­fumo è il sentiero da seguire, ma solo quando capiamo chi siamo davvero possiamo appro­dare alla nostra meta e toccare con mano la nostra pura essenza.



Per chi come me, ha letto “Il sentiero dei profumi”, leggere questa nuova opera della Caboni, sarà come fare un tuffo nel passato e ritrovare un vecchio amico. Elena tornerà a riempire le vostre esistenze, portando con sé i profumi più ricercati. Elena aveva imparato l’arte dei profumi quando era ancora una bambina. Note di testa, di cuore e di fondo per lei non avevano segreti, anzi: andava oltre i parametri, inventando nuove combinazioni. Le era sempre bastato sentire un profumo per scomporlo e ricomporlo mentalmente. Quando la gente si rivolgeva a lei per farsi confezionare una fragranza, Elena ascoltava con attenzione le loro storie. Cercava tra le frasi, nei gesti e nell'espressione del volto le più intime emozioni, guidata da grande empatia. Una dopo l’altra le essenze trovavano una giusta collocazione e lei finalmente riusciva a comporre il ritratto olfattivo che aveva immaginato. Ora però Elena sta attraversando un momento di crisi nella sua esistenza: ha perso la sua capacità di percepire i profumi, per risolvere il problema, non può che tornare alle sue origini: Firenze, tra i campi che erano stati delle Rossini per generazioni. Era nel luogo giusto per guarire, per ritornare quella di un tempo. Per ritrovare il profumo. Ciò che ho amato di più di questa nuova fatica letteraria della Caboni, è il tentativo di recuperare il rapporto tra madre e figlia, sì perché Elena (la nostra protagonista), si ritroverà suo malgrado a chiedere aiuto alla madre Susanna (colei che l’aveva abbandonata, lasciandole tracce indelebili sul cuore) per recuperare il suo “magico potere”. Le due donne inizieranno un viaggio fantastico, che sono certa, non potrà che rapirvi. Alla fine, anche Elena, esattamente come la madre, rinunciando all'apparente sicurezza per cercare sé stessa, la sua strada, la sua vera essenza, agirà solo ed esclusivamente spinta dall'amore. Il profumo era stato lo strumento, l’esempio, il catalizzatore, ma era stato l’amore a dare loro la forza di cambiare. Una lettura intrisa di profumi inebrianti che vi trascinerà in un mondo magico.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Tisana alla lavanda
Formato consigliato: E-book
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Cristina Caboni


"L'attesissimo seguito del bestseller: Il sentiero dei profumi."


                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Garzanti per la copia in omaggio.

mercoledì 18 novembre 2020

Recensione: Un respiro nella neve

   



Un respiro nella neve
di 
Mary Higgins Clark&Alafair Burke

Editore: Sperling&Kupfer
Prezzo Cartaceo: € 18,90
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 288
Titolo originale: Every breath you take


Sono passati tre anni da quando la ricca e mondana Virginia Wakeling, membro del consiglio di amministrazione del Metropolitan Museum of Art, nonché uno dei suoi maggiori donatori, è stata trovata morta nella neve, gettata dal tetto durante la notte del Met Gala: l'annuale raccolta fondi del museo, un appuntamento tra i più trendy di Manhattan.
Il principale sospettato, rimasto impunito, è Ivan Gray, il suo fidanzato e personal trainer di vent'anni più giovane. Ivan è proprietario di una Boutique Gym alla moda, Punch, un'attività finanziata in gran parte dalla defunta Virginia, nonché la palestra frequentata da Ryan Nichols, il nuovo presentatore di Under Suspicion. È stato proprio quest'ultimo a proporre a Laurie Moran, l'ideatrice del celebre show televisivo che si occupa di casi irrisolti, di indagare su questo cold case per il programma.
Dopo l'iniziale scetticismo, Laurie si rende ben presto conto che i sospettati sono molti: collezionisti, promotori immobiliari, imprenditori, tra i parenti più stretti e i collaboratori più fidati della vittima.
mentre la troupe di Under Suspicion fa irruzione nelle vite di una famiglia di ricchi proprietari immobiliari con parecchi segreti da nascondere, il pericolo aumenta per vari testimoni e anche per Laurie, che scoprirà quanto possa essere rischioso un invito a una serata di gala...
Un altro capitolo mozzafiato della serie che racconta le indagini di Laurie Moran: un misterioso omicidio nel mondo frivolo e spietato del jet set newyorkese.



Se siete alla ricerca di un poliziesco con una contaminazione rosa, eccovi serviti.
Sì, perché l'abilità di Mary Higgins Clark, insieme a quella di Alafair Burke, ci offre un noir di tutto rispetto dove però le personalità dei protagonisti, le loro vite, le loro emozioni, danno una nota leggera che riesce a farci godere  la storia con la giusta tensione. Ma iniziamo dai protagonisti: Laurie Moran, ideatrice di un programma televisivo che si impegna a risolvere i cold case, indagando anche in collaborazione con la polizia; Ryan Nichols è il nuovo conduttore della trasmissione, quello che ha sostituito Alex, abile avvocato innamorato di Laurie che si è allontanato per potersi dedicare alla carriera di giudice; il team del programma, abili collaboratori che non si fermano davanti a niente pur di arrivare alla verità. Il caso su cui indagano risale a pochi anni prima. Virginia Wakeling, vedova di un uomo che si è fatto da sé, partendo dal nulla e che ha creato un impero. È caduta dal tetto del Metropolitan Museum in occasione di una serata di gala. Il maggiore indiziato è Ivan, suo fidanzato, mai accettato dalla famiglia di Virginia, cioè i suoi due figli e il genero, che hanno sempre pensato che Ivan non fosse innamorato di lei ma del suo denaro. Quando Laurie inizia a raccogliere informazioni, improvvisamente tutti diventato potenziali sospetti. Sia i figli, sia il genero, tanto quanto Ivan. Ma è stato proprio quest'ultimo a chiedere di indagare perché, dichiarando la propria innocenza, anche se è stato assolto, rimane questa nube su di lui. Sono in molti a sospettare che sia colpevole. Non sarà un'indagine facile e per fortuna Laurie ha dalla sua parte il padre, ex poliziotto in pensione che, oltre a occuparsi del figlio di Laurie, la appoggia e la aiuta grazie alle sue amicizie in polizia. E poi, non dimentichiamoci di Alex, di cui Laurie è innamorata e che aspetta solo un suo cenno per tornare da lei. I colpi di scena si susseguono e il finale è inaspettato, una vera sorpresa.
Per cui, buona lettura.


Durata totale della lettura: 3 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffelatte
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Mary Higgins Clark
e Alafair Burke



      "Ah, la famiglia....."


   Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Recensione: In scienza e coscienza


In scienza e coscienza

di Annalisa Malara

Editore: Longanesi
Prezzo Cartaceo: € 16,90
Prezzo ebook: €8,99
Pagine: 176

In tempi eccezionali le persone normali fanno la differenza.

Codogno. Una notte in ospedale. In pronto soccorso arriva uno strano caso di polmonite. Il mattino dopo la dottoressa Annalisa Malara, anestesista, è di turno in terapia intensiva quando portano Mattia. Giovane, atletico, eppure si è aggravato di colpo e la TAC è chiara: polmonite interstiziale. Perché le terapie non funzionano? Contro cosa combatte, il corpo di Mattia? È il 20 febbraio e da poco più di un mese si ha notizia di un virus misterioso che uccide, a Wuhan. In Italia però non sta circolando e secondo il protocollo sanitario nazionale Mattia non è un soggetto a rischio. Eppure. Annalisa non perde tempo e si procede d’urgenza con un tampone. Positivo. Mattia Maestri è il primo paziente italiano a cui viene diagnosticato il Covid-19. È in arrivo uno tsunami e dall’ospedale di Codogno hanno appena suonato la campana d’allarme. Da quel giorno la vita di Annalisa e di noi tutti è cambiata. La pandemia, che era stata prevista ma a cui nessuno era preparato, ha dilagato. Per mesi infermieri e medici come Annalisa hanno lavorato su turni massacranti, senza pause, senza risparmio, per assistere centinaia di migliaia di malati. In molti hanno perso la vita facendolo. La storia di Annalisa, dei suoi colleghi a Lodi e Codogno e di come hanno fatto scudo all’avanzata dell’epidemia è la storia di Davide e Golia: piccoli ospedali con pochi mezzi, schierati contro un mostro spaventoso. Ma è anche una storia di tenacia e competenza. Ed è, più di tutto, una storia di cura che ci riguarda tutti molto da vicino.




Leggere il racconto in prima persona di Annalisa Malara, il medico anestesista che diagnosticò il primo paziente italiano affetto da Sars-CoV-2, in quello che sembra ormai il lontano 20 febbraio 2020, è un tuffo nella sofferenza di quei giorni bui che colpirono l’Italia. Un pugno allo stomaco e una scossa alle coscienze, ancor di più se lo si legge oggi quando quello che sembrava essere uno tsunami che aveva finalmente rallentato la sua corsa, ha invece ripreso a correre, ancor più rapidamente, dati i bollettini giornalieri che arrivano dalle varie zone – gialla, arancione e rossa – della nazione. 
Con una voce calma e pacata, che cela però coraggio, forza e la determinazione dei più grandi, Annalisa inizia a narrare e a far luce sul dietro le quinte di quello che fu l’inizio e l’evoluzione di un periodo estenuante durato quattro mesi e più. Che mise a dura prova anche le sue credenze e abitudini di medico, ma in primis di essere umano. Una situazione che si diffuse in maniera esponenziale in tutto il mondo, ma che la dottoressa vive in prima linea prima nell’ospedale di Codogno (un paesino della bassa lodigiana sconosciuto a buona parte degli italiani fino al paziente 1) e poi da quello di Lodi, epicentri e centri di accoglienza organizzati in tutta velocità per accogliere quella che si può definire con certezza la prima ondata di pazienti positivi, provenienti dai focolai lombardi. Con uno sguardo analitico, da tecnica della salute, la Malara ci conduce, passo a passo, dal ricovero di Mattia Maestri, arrivato già in condizioni critiche, fino al ritorno a una nuova normalità ai primi giorni di maggio, passando per quelli che furono gli step e le decisioni che la portarono al richiedere il tampone cruciale. Non solo: le descrizioni di un ospedale piccolo, con pochi macchinari, e pochi spazi, decisamente non pronto ad affrontare quell’onda anomala che lo colpì e tutte le difficoltà che ne seguirono, si alternano alle testimonianze di inarrestabile forza degli operatori sanitari che, tra isolamenti, malattie, dubbi e perplessità, affrontano il nemico invisibile. Tra le problematicità però, emergono le storie personali di Annalisa e dei suoi colleghi per mostrare ai lettori tutta la loro umanità. Uomini e donne con routine, vite, famiglie normali catapultati nel bel mezzo di una pandemia globale. E, sebbene a loro non piaccia essere definiti tali, come viene sottolineato nel libro, eroi in corsia proprio per la spettacolare e inaspettata tenacia, usata come potente arma, alla stregua dei supereroi della Marvel.

“In scienza e in coscienza” è la testimonianza di chi c’era, di chi ha vissuto e combattuto. Un’opera preziosa perché senza ricercare parole difficili, colpisce tutti con la sua sintetica efficacia e sincerità. E più che per il valore artistico, è il valore della vicenda, etica, morale e umana, raccontata con purezza, il cuore dell’opera. Spesso durante la lettura bisogna darsi tempo per elaborare la sofferenza descritta, tempo per far scemare i ricordi più tristi, tempo per accettare che non si può dimenticare. E così, il libro della Malara diventa un pezzo di storia impresso su carta pronto a diventare, come già successo ad altri celebri testi, emblema di un periodo storico che ha cambiato le coscienze, un momento da custodire senza vergogna per imparare da esso.


Durata totale della lettura: 2 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni




      "E' ciò che dovremmo imparare a fare anche noi, come società: non vergognarci delle ferite ma abbracciare il danno, farne tesoro per il futuro. Solo così avremo qualche possibilità di diventare esseri umani più completi, più forti e pronti a superare le prossime crisi. "


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

martedì 17 novembre 2020

Review Party: Alice, Dorothy & Wendy

Buon Martedì lettori, dopo lo speciale dedicato a "Cheshire Crossing" pubblicato ieri che potete trovare qui, oggi vi voglio presentare il Review Party dedicato al volume "Alice, Dorothy & Wendy" edito da Mondadori che racchiude in un unico libro i classici che vedono protagoniste queste eroine e i loro magici mondi.



 Alice, Dorothy & Wendy

 di Lewis Carroll, Lyman Frank Baum, James Matthew Barrie

 Editore: Mondadori
 Prezzo: € 25,00
 Pagine: 540

 Alice e le sue avventure nel favoloso Paese delle Meraviglie, di là e di qua dallo specchio. Wendy, l’amica di Peter Pan che per molti lettori è la vera eroina dei romanzi con il bambino che non vuole crescere. Infine Dorothy, la piccola protagonista portata da un tornado nel fantastico mondo di Oz. Tre ragazzine curiose e audaci, al centro di tre grandi classici che, ciascuno a suo modo, hanno saputo celare sotto le spoglie del racconto di fantasia messaggi e metafore della vita. Questo libro è l’occasione per rileggere i tre romanzi – Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Peter Pan e Il Mago di Oz -, cogliendone la grande modernità.




Questo è il mio primo drago di questa casa editrice che leggo e devo dire che sono contentissima di aver avuto l'occasione di leggerlo e di aver rispolverato alcune storie che avevo già letto da piccola e alcune invece che dovevo ancora recuperare. Questo volume corposo racchiude come uno unico scrigno tante perle rappresentate da ogni storia, ovvero "Alice nel paese delle meraviglie" e il suo seguito "Attraverso lo specchio", "Il meraviglioso mago di Oz" e "Peter Pan nei giardini di Kensington" e "Peter e Wendy". Un compendio decisamente esaustivo di tanti romanzi che sicuro mi hanno portato sulla strada dei ricordi ma che in fondo sono storie senza età e che ritengo valide letture anche per un pubblico più maturo. Tornare nel pazzo mondo delle meraviglie insieme ad Alice mi ha fatto incontrare di nuovo tanti personaggi, alcuni dei quali ormai non ricordavo poi così bene, Peter Pan fa venir voglia di aggrapparsi ad ogni pensiero felice con la speranza di poter volare lontano e il mago di Oz, anche se tra le altre forse è quella che amo di meno, mi ha ricordato i compagni di viaggio di Dorothy nell'affannata ricerca di quello che gli manca, un cuore, un cervello e il coraggio.
Tra le varie eroine che fanno parte dei classici raccolti in questo volume la mia preferita è sicuramente Alice e forse lo è sempre stata. Fin da bambina il suo paese delle meraviglie con i suoi strani scenari e leggi mi ha sempre stregato e la fantasia e la richezza di personalità eclettiche e inaspettate che Alice incontra sul suo cammino mi lascia ancora oggi a bocca aperta. Seguire Alice nel suo viaggio si rivela un'esperienza completamente diversa se intrapresa da piccoli o da grandi, ogni volta che ritorno nel suo mondo noto dettagli diversi che magari sono sfuggiti ai miei occhi di bambina sognante e se da un lato il viaggio della protagonista può sembrare come una visita al luna park dall'altro lato è un rifugio nel quale ogni paura o desiderio prendono forme diverse e che si fa fatica ad abbandonare e ci lascia in bocca un retrogusto di avventura che non è facile da mandar giù e che anzi sembra un richiamo costante a voler tornare in un paese tanto strambo ma dove tutto è possibile e l'immaginazione non ha limiti.
Un libro ricco e prezioso, promossa a pieni voti l'edizione, molto curata con una copertina magnetica che racchiude un tesoro che è una fonte inesauribile di sogni e fantasia che è comodo da tenere a portata di mano, per ogni volta che vogliamo dare un taglio alla monotonia quotidiana e vogliamo nasconderci in uno dei tanti mondi magici che ci offre per un'esperienza sempre diversa che sicuramente ci fa tornare bambini per un po'.

Durata totale della lettura: Sette giorni
Bevanda consigliata: Tè ai frutti rossi
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 10 anni
Per conoscere meglio questa colorata graphic novel vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti a questo speciale. Vi lascio la lista di seguito e buona lettura.

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...