mercoledì 7 settembre 2016

Recensione: L'Indizio


L'Indizio
di Helen Callaghan

Editore: Corbaccio
Prezzo Cartaceo: € 16,90
Prezzo E-Book: € 9,99
Pagine: 368
Titolo originale: Dear Amy



Nessuno sa dove mi trovo
Nessuno mi cerca più
Ti prego aiutami


Margot Lewis, insegnante di liceo a Cambridge e curatrice della rubrica «Cara Amy» sul giornale locale, è abituata a ricevere richieste di consigli e di aiuto. Ma la lettera che ha appena ricevuto è diversa da tutte le altre: «Cara Amy, ti prego ti supplico ti scongiuro aiutami! Sono stata rapita da un uomo che mi tiene prigioniera. Non so dove sono. Non so nemmeno da quanto tempo sono via ma mi pare un’eternità. Bethan Avery». Il messaggio è inquietante di per sé, ma la cosa che lo rende scioccante è che Bethan Avery è il nome di una ragazza scomparsa quindici anni prima e mai più ritrovata, né viva né morta. Non solo: il suo arrivo coincide con la sparizione di un’altra studentessa, di cui non si capisce se sia sparita di casa volontariamente oppure no. Per Margot le cose sono collegate e non si capacita di come la polizia, a cui si rivolge, inizialmente non sembri prenderla sul serio, almeno fino a quando non interviene un esperto in cold case che, mentre le lettere continuano ad arrivare, tenta di riallacciare i fili di casi di adolescenti scomparse nel passato alla ricerca di un denominatore comune. Di fronte agli ostacoli che incontrano le indagini, a causa del tempo trascorso e di un clima di persistente diffidenza, Margot decide di esporsi in prima persona partecipando addirittura a una trasmissione televisiva, senza calcolare che la sua vita stessa verrà scandagliata, e il suo passato con tutte le sue zone d’ombra e i ricordi rimossi finirà sotto gli occhi di tutti. Compresi i suoi.





La posta del cuore che Margot Lewis, un'insegnante di Cambridge, segue si chiama Dear Amy è fonte di aiuto per tutti quei ragazzi che hanno problemi con un giovane amore non corrisposto o che semplicemente hanno bisogno di qualcuno che li ascolti. Una rubrica innocua sino a quando non arriva una lettera firmata da Bethany Avery con una precisa richiesta di aiuto. Inizia così uno psicothriller al cardiopalma che vi inchioderà alla sedia: Helen Callaghan ha scelto la forma epistolare per dare forma ad un romanzo che insieme ad una scelta narrativa diretta riesce a catturare l'attenzione del lettore. Come fa Bethany a scrivere se il suo caso è stato risolto dopo aver trovato una camicia da notte insaguinata? In realtà il corpo non è mai stato ritrovato e quando la perizia calligrafica confermerà che si tratta proprio della stessa calligrafia dei diari della ragazza per Margot la vita da semplice insegnante sarà solo un ricordo. Le voci narranti scelte dall'autrice sono tre quelle di Margot che racconta le ricerche presente, quelle di Bethany e quelle del rapitore: le tre storie si legano indissolubilmente creando un intreccio narrativo fitto e be costruito. Helen Callaghan rimescola più e più volte le carte ribaltando i ruoli dei personaggi sviando ogni tentativo di intuizione da parte del lettore: una trovata efficace che mantiene alto l'interesse e stimola l'interesse. L'atmosfera concitante vi incalzerà a continuare nella lettura, vi sentirete stretti in una morsa incapaci di mettere giù il libro sino alla sua conclusione.






Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata:  Tè freddo al karkadè
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Sito dell'autore: Helen Callaghan

 




"Victoria Bergman. Un nome, una donna oscura da cui guardarvi le spalle.

                          

                     

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