giovedì 23 maggio 2019

Recensione: Storia del buio



Storia del buio
di Nina Edwards


Editore: Il Saggiatore
Prezzo edizione cartacea:
 € 27,00
Pagine: 394
Titolo originale: Darkness: A Cultural History


«L’oscurità divide. Qualcuno è spaventato dal buio – o comunque preferisce evitarlo – e a molti non piace quello che sembra rappresentare. Altri si lasciano ammaliare dal suo strano potere, “dall’ilarità delle tenebre”, crogiolandosi nella sua incertezza, adescati dalle varie suggestioni del folklore e delle leggende, dal richiamo del mistero e da possibilità sconosciute. La storia dei diversi atteggiamenti verso ciò che non riusciamo a capire completamente, in tutte le sue manifestazioni sia fisiche che metaforiche, è influenzata dal contesto geografico e culturale e mette in continua discussione la pretesa di poter comprendere pienamente la realtà che ci circonda. L’oscurità esisteva prima di noi ed esiste indipendentemente dalla nostra volontà, ma gioca in molti modi un ruolo nelle nostre vite.
Eppure il linguaggio dell’oscurità e della luce è così familiare nel nostro modo di esprimerci che è facile sottovalutarne l’importanza. Al giorno d’oggi siamo talmente abituati ad associare la luce con la gioia e la comprensione che abbiamo dimenticato quanto ognuno di noi faccia affidamento sull’oscurità, quella pacifica e a volte rassicurante sensazione che è allo stesso tempo una delle consapevolezze più elevate e di una sublime bellezza. L’oscurità nutre l’immaginazione.»
Da sempre l’oscurità nutre la nostra immaginazione: che sia un concetto sfuggente o una reale presenza fisica, il suo significato è profondamente stratificato. In questo libro illustrato, Nina Edwards indaga il complesso rapporto tra l’uomo e l’oscurità, prendendo in considerazione diversi periodi storici e molteplici aspetti della questione – fisici e metaforici, culturali e letterari –, e restituendo un’inedita storia del mondo, enigmaticamente pervaso dalle tenebre: nell’arte, nella poesia, nella religione, nella moda e in ogni aspetto del quotidiano.






Un libro molto interessante che ci accompagna alla scoperta del significato del buio. Quel buio che da bambini ci faceva paura, che ci spingeva a chiedere ai nostri genitori di lasciare una lucina accesa anche mentre dormivamo. Perché il buio può terrorizzare. L'assenza di luce che impedisce di vedere, che diventa quasi opprimente. E il buio ha da sempre ispirato storie, dai libri al teatro. Fonte di ispirazione per registi e scrittori, ma anche per stilisti e nella religione.
Nina Edwards lo esplora fino nel profondo degli oceani, ci parla delle creature che popolano il buio, dentro e fuori dall'acqua. Il libro è arricchito da illustrazioni e segue una linea ben precisa di narrazione: dalla nascita dell'oscurità, dal significato del buio per gli antichi, fino ad arrivare all'arte, alla fotografia e alla psicologia dell'oscurità.

Basti pensare al nostro personale rapporto con il buio. Alcuni di noi hanno un rapporto di amore-odio con il buio. Da un lato ne siamo affascinati, attratti, dall'altro lo temiamo. Nella letteratura, il buio è spesso associato a spiriti e fantasmi, all'ignoto. Il genere "giallo" italiano è per i francesi il "noir". In fotografia il buio invece viene spesso utilizzato per mettere in evidenza la luce, e non è per niente inquietante, anzi, ci sono immagini bellissime e piacevolissime da guardare.
Quanto siamo affascinati dai fuochi artificiali nelle notti estive? Non potremmo vederli se non ci fosse il buio.
Ormai c'è una tendenza sempre più diffusa a illuminare troppo. Ci sono luoghi illuminati a giorno, spesso per motivi di sicurezza (di nuovo il buio che cela il male).
Parliamo un po' di moda: il nero è il colore per eccellenza dell'eleganza. Nero è il tight, nero è lo smocking, nero è spesso il dress code richiesto per partecipare a party molto selettivi.
Anche in natura il buio è importante: ci sono animali che vivono nelle tenebre, uccelli che cantano solo di notte, fiori che sbocciano solo quando cala la luce sprigionando il proprio profumo inebriante, pesci che vivono nell'oscurità degli oceani.
E voi, che rapporto avete con il buio? Questo libro mi ha insegnato a conoscerlo meglio e ad apprezzarlo. Perché senza buio, non ci sarebbe luce.





Durata totale della lettura: da consultare un poco alla volta
Bevanda consigliata: caffè (nero)
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni







   

   “ Il buonsenso ci dice che la nostra esistenza è solo un breve spiraglio di luce tra due eternit. fatte di tenebra. (V. Nabokov, Parla, ricordo)



  

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