venerdì 18 maggio 2018

Recensione: I personaggi più malvagi della storia



I personaggi più malvagi della storia
di Shelley Klein e Miranda Twiss

Editore: Newton Compton
Prezzo Cartaceo: € 12,00 
Pagine: 576


Crimini e atrocità di uomini e donne spietati e perversi

Il male fa parte della vita. È un fatto.


Si manifesta non solo sotto dittature efferate come quelle di Hitler o di Stalin ma anche nella quotidianità: uccisioni, rapine, stupri, crimini e violenze di ogni genere. Per non parlare di persone che hanno sofferto e continuano a soffrire a causa dell'oppressione politica o religiosa, della tortura, della povertà, delle malattie o della fame. Questo libro racconta la vita di 41 personaggi che si sono "distinti" per i loro crimini e le loro efferatezze: despoti e dittatori come Erode, Nerone, Hitler, Stalin, ma anche uomini e donne "comuni", come l'inquisitore Torquemada, Rasputin o, in tempi più recenti, Karla Homolka violentatrice e assassina di adolescenti. Ne risulta un quadro molto inquietante: un agghiacciante catalogo degli orrori che gli esseri umani sono capaci di commettere.

In questo volume:
Erode il Grande • Caligola • Agrippina Minore • Valeria Messalina • Nerone • Attila • Gengis Khan • Giovanni senza terra • Torquemada • Vlad Tepes Dracula, l’impalatore • Francisco Pizarro • Maria la sanguinaria • Ivan il terribile • Elisabetta Báthory • Caterina di Russia • Ranavalona • Shaka Zulu • Grace Marks • Mary Ann Cotton • Tz’u-hsi, l’imperatrice del drago • Lizzie Borden • Rasputin • Iosif Stalin • Adolf Hitler • Anastasio Somoza • Ilse Koch • François “Papà Doc” Duvalier • Kim Il Sung • Augusto Pinochet • Nicolae e Elena Ceausescu • Robert Mugabe • Pol Pot • Idi Amin Dada • Marie Noe • Audrey Marie Hilley • Saddam Hussein • Myra Hindley • Rose West • Aileen Carol Wuornos • Karla Homolka



Le due autrici ci accompagnano attraverso i secoli in una lettura agghiacciane. Uomini e donne che nel corso degli anni hanno commesso le peggiori atrocità, dando sfogo a perversioni di varia natura. Da Erode a Ivan il Terribile, passando per Maria la Sanguinaria per arrivare a Hitler o alla più recente Rose West. È inutile nascondersi, ognuno di noi, sotto sotto, è alla ricerca della cattiveria e della malvagità, forse proprio per sfuggirla e combatterla. Dicono che la conoscenza sia un'arma potente per sconfiggere il male. Ma cosa spinge l'uomo a commettere stragi? Siano esse piccole o universali? Nessuno può saperlo con certezza ma, leggendo questo libro, scopriamo che le motivazioni possono essere molteplici e diverse. Voglia di potere assoluto, desiderio di dominare. O, semplicemente, la pazzia. Ma torniamo al libro. Quello che mi è piaciuto è che sono state ripercorse le storie non solo di personaggi famosi e storici (che è un buon ripasso di storia!). Si parla anche di personaggi più "comuni", gente che possiamo incrociare nel nostro percorso andando a lavorare o passeggiando in un parco. Persone che non si fanno notare, il classico "vicino di casa tranquillo e che non fa mai parlare di sé". Inquietante nevvero? Eppure è così. È un libro che consiglio, perché regala molti spunti di riflessione. Ci si immerge in mondi e culture diverse, dove proprio il modo di vivere e di pensare rende l'approccio al male molto differente da come lo possiamo vivere oggi. Intrigante, affascinante, da leggere fino all'ultima pagina.




Durata totale della lettura: 7 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: Qualcosa di forte.
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni






      "Leggere il male è un buon modo per vivere il bene."




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